Un aperitivo originale, a base di vino di collina, zucchero ed erbe di montagna. Caratterizzato da una raffinata nota aromatica, è preparato con la stessa sapiente arte e con un procedimento ancora artigianale. Volume alcolometrico: 16%
Cinzano Aperitivo nasce dall’unione di vino, alcool, zucchero e un’infusione di erbe e spezie, delle quali la più importante è l’assenzio. Dal colore rosso intenso deve il suo ricco e pieno bouquet all’infusione di erbe e spezie di pregiata e scelta qualità . Dolce e fragrante con sapori di agrumi e frutti di bosco che si conclude con un unico ma persistente retrogusto gradevolmente amarognolo. Volume alcolometrico: 14,4%
La ricetta è quella tradizionale piemontese che prevede vino aromatico, zucchero di canna puro e varie elbe, tra cui menta alpina, assenzio, genziana e chiodi di garofano. Profumo caldo e avvolgente dei legni, balsamico e mentolato che ricorda miscele farmaceutiche del passato, equilibrato dall'assenzio, l'arancio amaro e dalla vaniglia. Gusto pieno e morbido derivato dall'affinamento in botti di rovere viene gradualmente sovrastato da note balsamiche e mentolate che sfociano nel dolce-amaro del rabarbaro e della genziana, coadiuvate dallo zucchero e dal leggero tannino acquisito nei mesi di affinamento. Volume alcolometrico: 16%
Colore giallo ambrato intenso, con vivi riflessi bronzei, al naso sprigiona note di crème caramel, zucchero filato e caramella mou, insieme alle caratteristiche sensazioni di china, rabarbaro e scorza d'agrume. Il gusto è ricco, con vibranti note di arancia amara e cacao, insieme a rimandi balsamici e di rosmarino, in un lungo finale di noce moscata. Volume alcolometrico: 16%
Realizzato con Merlot 100% "Casa e Chiesa" Volume alcolometrico: 18%
Martini Rosso: creato con la nascita dell’azienda nel 1863, deve il suo inequivocabile colore scuro al caramello aggiunto durante la miscelazione degli ingredienti. Ha un gusto persistente che stimola i sensi ed un aroma intenso. Il gusto è piacevolmente amaro. La sua gradazione alcolica è di 14,4°.
