sentori di erbe aromatiche e agrumi maturi. Gusto pieno, deciso e asciutto.
sentori di erbe aromatiche e agrumi maturi. Gusto pieno, deciso e asciutto.
sentori di erbe aromatiche e agrumi maturi. Gusto pieno, deciso e asciutto.
Ultimo nato in casa Perusini questo metodo classico è ottenuto dalle miglior uve di Pinot Nero. Questa tipologia di spumanti sono meglio conosciuti sul mercato come Blanc de Noir. Noi abbiamo scelto di produrlo nella versione senza zuccheri e liquer aggiunti, e dunque con dosaggio pas dosé…
Il Franciacorta 'Parosé' Pas Dosé Mosnel è un franciacorta rosè non dosato. La parziale vinificazione in barrique e il riposo di almeno 36 mesi sui lieviti ingentiliscono i tratti carnosi del frutto in figure flessuose delineate dalle note del ribes, del melograno e del mandarino.
Lo Spumante Franciacorta Pas Dosé della Cantina Il Mosnel nasce in vigneti situati nel comune di Passirano, nel cuore della DOCG Franciacorta. È prodotto in prevalenza con uve Chardonnay e con uve Pinot Bianco e Pinot Nero, raccolte a mano tra l'ultima settimana di agosto e la prima decade di settembre. La fermentazione avviene in parte in vasche di acciaio inox e in parte in barrique, a temperatura controllata. Successivamente il vino affina in bottiglia per circa 30 mesi prima di essere immesso in commercio.
Vino spumante importante dal perlage fine e persistente. Le bollicine che accarezzano il palato esaltano la finezza e l’eleganza del vino… Il progetto di produrre un metodo classico con vitigni autoctoni nasce tanto tempo fa con un’enorme passione per le bollicine e culmina, dopo anni di studio, nella produzione del primo metodo classico locale e soprattutto con la meravigliosa possibilità di far maturare questo vino all’interno delle grotte di Toirano (SV) che si snodano tortuose e suggestive in uno degli angoli più belli della Liguria. Le grotte rappresentano la cantina perfetta e “basura” è la strega che cede il nome ad una delle sale più suggestive. A poca distanza dai resti dell’orso delle caverne e dalle testimonianze dell’uomo preistorico vissuti 12.000 anni fa riposano le nostre bottiglie nell’oscurità, nel silenzio, nel freddo e nell’umidità costante della grotta. Nel giugno 2011 con il primo trasferimento in grotta, fatto a mano, bottiglia dopo bottiglia, ha inizio una splendida alleanza tra vino, storia e cultura entusiasticamente sostenuta dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici della Liguria e dal comune di Toirano. La giusta sinergia atta a valorizzare questa porzione di entroterra del ponente ligure unico nella sua bellezza quanto nella sua asprezza.
