E' nel 1971 che registrammo nell'albo delle DOC i filari di uva bianca che avevamo con la denominazione di Trebbiano, uva che noi in effetti chiamavano "Uva Passera"; poi scoprimmo che la denominazione ufficiale era "Passerina", comunque della famiglia dei Trebbiani come confermano gli ampelografi ed oggi anche le analisi del DNA. L'uva è stata pigiata, macerata a freddo, fermentata a basse temperature. Messo in bottiglia a marzo del 2017.
Un vino rosso granato intenso, ricco bouquet di frutta matura con note speziate e un piacevole sentore di mandorla. In bocca è pieno, austero, giustamente tannico, morbido ed equilibrato, tipico il sentore di liquirizia finale.
Un vino giallo paglierino con riflessi verdolini. Al naso unisce note intense di frutta a piacevoli sensazioni floreali, tipici i sentori di erbe secche. In bocca è secco fresco ed equilibrato, sensazioni di frutti e particolarmente rinfrescante.
Un vino di colore cerasuolo carico molto limpido. Al naso sono predominanti le sensazioni fruttate con particolari riconoscimenti di frutti di sotobosco e cerase mature. In bocca è fresco e ben equilibrato, ritrova note leggermente tanniche che non tradiscono l'origine da vitigno a bacca rossa.
Un vino giallo paglierino con riflessi verdolino. Al naso è un vino di notevole carattere fruttato e di sorprendente persistenza olfattiva. In bocca è secco con nota acidula in gioventù che conferisce al vino ottime caratteristiche di longevità .
Un vino rosso granato intenso, ricco bouquet di frutta matura con note speziate e un piacevole sentore di mandorla. In bocca è pieno, austero, giustamente tannico, morbido ed equilibrato, tipico il sentore di liquirizia finale.
Colore rosso rubino tendente al granato. Bouquet ricco complesso e persistente. Caldo, giustamente tannico intenso e sorprendentemente persistente.
Ottenuto con la particolare tecnica di affinamento sui lieviti alla quale vengono sottoposte le partite migliori dell’annata. Le peculiarità aromatiche legate a tale tecnica, che a volte, durante la maturazione in legno, si manifestano in modo abbastanza inusuale per un Montepulciano, ci hanno ricordato il nome di questo scherzoso folletto della tradizione abruzzese, che immaginiamo nascosto tra le nostre barrique a giocare con il vino in esse contenuto.
Ottenuto con la particolare tecnica di affinamento sui lieviti alla quale vengono sottoposte le partite migliori dell’annata. Le peculiarità aromatiche legate a tale tecnica, che a volte, durante la maturazione in legno, si manifestano in modo abbastanza inusuale per un Montepulciano, ci hanno ricordato il nome di questo scherzoso folletto della tradizione abruzzese, che immaginiamo nascosto tra le nostre barrique a giocare con il vino in esse contenuto.
Porta il vecchio nome della zona dove sono piantati i nostri vigneti, in quanto vuole esserne la massima espressione di tipicità . Le raccolte scalari, di norma tre per annata, vengono in questo caso effettuate nelle parti del vigneto che godono delle migliori condizioni pedoclimatiche, e che sono quindi capaci di dare i vini più maturi e complessi.
Porta il vecchio nome della zona dove sono piantati i nostri vigneti, in quanto vuole esserne la massima espressione di tipicità . Le raccolte scalari, di norma tre per annata, vengono in questo caso effettuate nelle parti del vigneto che godono delle migliori condizioni pedoclimatiche, e che sono quindi capaci di dare i vini più maturi e complessi.
E’ il primo vino prodotto dalla nostra azienda. Interpretazione elegante e personale del Montepulciano del nostro territorio, viene ottenuto da raccolte scalari, seguite da ulteriore cernita sul tavolo di scelta, effettuate in tutto il vigneto di Loreto Aprutino.
Esplora l’affascinante Mondo dei Vini Abruzzesi
L’Abruzzo è una regione italiana ricca di tradizioni enologiche, paesaggi mozzafiato e vini di qualità . Questo territorio è un vero e proprio paradiso per gli amanti del vino, che possono assaggiare alcune delle varietà più pregiate del nostro Paese.
Cosa rende unico il vino abruzzese?
I vini abruzzesi sono caratterizzati da una grande varietà di sapori e aromi, a seconda dei vitigni utilizzati per produrli. In generale, si tratta di vini con un profilo aromatico complesso, che combina note di frutta matura, spezie, erbe aromatiche, mineralità e affinamento in legno. La maggior parte dei vini abruzzesi è forte, secco e con un buon potere di invecchiamento, anche se ci sono anche versioni più morbide e più giovani.
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Quali sono i vitigni più diffusi in Abruzzo?
I vitigni principali utilizzati per produrre i vini abruzzesi sono Montepulciano, Trebbiano, Pecorino, Passerina e Cerasuolo. Il Montepulciano è uno dei vitigni più famosi, e viene utilizzato per produrre vini di grande qualità , con tannini forti e profumi di frutta matura. Il Trebbiano è un altro vitigno popolare in Abruzzo, e viene utilizzato per produrre vini di buona qualità , con sentori di frutta, erbe e spezie. Il Pecorino è un vitigno aromatico e fruttato, usato per produrre vini bianchi leggeri e freschi. La Passerina è un vitigno aromatico, che produce vini bianchi con note di frutta e floreali. Infine, il Cerasuolo è un vitigno rosso, che produce vini con note fruttate e speziate.
Quali sono i vini abruzzesi più famosi?
I vini abruzzesi più famosi sono Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo, Cerasuolo d’Abruzzo e Pecorino. Il Montepulciano d’Abruzzo è un vino rosso ricco di tannini, con sentori di frutta matura e spezie. Il Trebbiano d’Abruzzo è un vino bianco leggero e fresco, con note floreali e fruttate. Il Cerasuolo d’Abruzzo è un vino rosato dal profilo aromatico complesso, con sentori di frutta, erbe e spezie. Il Pecorino è un vino bianco aromatico e fruttato, con note di mela, pera e fiori.
Dove si possono acquistare i vini abruzzesi?
I vini abruzzesi possono essere acquistati presso rivenditori specializzati, enoteche, negozi di alimentari, supermercati e molti altri negozi. Inoltre, è possibile acquistare vini abruzzesi anche online, sui siti di alcune cantine e siti di e-commerce specializzati.
Come conservare correttamente i vini abruzzesi?
Per conservare correttamente i vini abruzzesi, è importante mantenerli a una temperatura di circa 12-14°C. Inoltre, è importante che la temperatura rimanga costante, quindi è consigliabile evitare di esporre i vini a fonti di calore diretto o a forti variazioni di temperatura. Infine, i vini abruzzesi devono essere conservati al buio, lontano da fonti di luce diretta.
Come abbinare i vini abruzzesi?
I vini abruzzesi possono essere abbinati a diversi piatti, a seconda della loro tipologia. I Montepulciano d’Abruzzo e i Cerasuolo d’Abruzzo si abbinano bene a piatti a base di carne, come arrosti o stufati. I Trebbiano d’Abruzzo e i Pecorino sono perfetti per accompagnare piatti a base di pesce, come sarde alla griglia o insalate di mare.
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I vini abruzzesi sono vini di grande qualità , con una grande varietà di sapori e aromi. In questo articolo abbiamo esplorato l’affascinante mondo dei vini abruzzesi, rispondendo alle domande più frequenti degli appassionati. Se sei interessato a scoprire di più sui vini abruzzesi, non esitare a visitare le cantine locali o a fare un tour enologico per conoscere meglio questa regione.
