Area di produzione: Manduria e Sava, Puglia Vitigno e vinificazione: Primitivo di Manduria. Macerazione a temperatura controllata per 8-10 giorni con rimontaggi periodici. Svinatura e fermentazione malolattica in acciaio. Affinamento in botti di rovere francese e americano per i successivi 6-8 mesi. Colore ed abbinamento: Rosso. Ottimo con primi piatti strutturati e agnello, con selvaggina e sughi e formaggi a pasta dura.
I vigneti che sono all'origine di questo vino sono l'esempio di una viticoltura antica, i singoli alberelli non sono appoggiati a tutori e si sviluppano come un vaso, rendendo impossibile il passagggio in vigna con macchine agricole. Per questo vino vengono solo utilzzate le uve di vigneti selezionati, di oltre settant'anni, nel territorio del comune di San Marzano. Invecchiamento per 6 mesi in barriques francesi.
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5 Vini Bianchi + 1 bottiglia in regalo!!1 Baglio del Sole – “Inzolia” 2019 – Feudi del Pisciotto 1 GAVI DOCG 2018 – CANTINA GRIMALDI 1 ISTÀ PINOT GRIGIO DELLE VENEZIE DOP 2019 – TINAZZI 1 OPERA N°2 – CHARDONNAY MALVASIA PUGLIA IGP 2018 -TINAZZI 1 PAN Chardonnay I.G.P. Colline Pescaresi 2018 – Cantina Bosco 1 IN REGALO - SANTA CATERINA CHARDONNAY SALENTO IGP “Celebration” 2019 – Cantine Due Palme
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1 Spumante Metodo Charmat Extra Dry Rosé “Melarosa” – Cantine Due Palme 1 SPUMANTE BRUT “Metodo Classico” – CANTINA GRIMALDI 1 DONNA BOSCO SPUMANTE BRUT – Bosco Nestore 1 Terre Siciliane Spumante Medoto Charmat Brut Rosè IGT “Davolarosa”- Castellare di Castellina 1 Prosecco brut extra dry “Liberty” DOC – TINAZZI 1 FREE - AMALUNA SPUMANTE BRUT – CANTINA DUE PALME
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Il nome del vino è un mix tra due parole: “Negroamaro” – la parola “Amaro” – e “Rosè”. Dal colore rosa chiaro, conferito dalle 24 ore di macerazione a freddo delle bucce, presenta un profilo organolettico estremamente interessante: aromi di frutta rossa, soprattutto ciliegia e melagrana, e note fruttate. Si abbina perfettamente con piatti di pesce, soprattutto pesce grigliato.
È un trio di speciali celebrazioni Tinizzi. Come l'A50 Amarone Della Valpolicella, questa bottiglia F79 Tinazzi Primitivo è limitata a 3.000 bottiglie con numeri di serie univoci e firmata direttamente da Francesca.
La bottiglia di vino F79 è stata realizzata in onore di Francesca Tinazzi.
F79 sta per l'anno di nascita e la prima lettera del nome. Fa parte dell'eccellente trilogia del vino di Tinazzi Generation per celebrare e onorare il talentuoso produttore Tinazi. Classe 1979, la Sig.ra Francesca Tinazzi è l'unica figlia del Sig. Andrea Tinazzi.
Colore giallo pallido, dorato. Note di pera, aromi di pesche e frutti tropicali. Ben bilanciato con alcuni minerali e con un sentore erboso. Lungo il finale. Gradazione 12,5%, si abbina a piatti di frutti di mare o vegetariani.
In botti da 10-20 hl. per 4/8 mesi. Rosso brillante. Pronunciato ed intenso, con spiccate sensazioni di frutti di bosco in sintonia con note balsamiche.
Si abbina a primi piatti saporiti, carni rosse arrostite o brasate, selvaggina, formaggi stagionati
Il colore è luminoso, rosa intenso. L'aroma è dominato da toni di frutta rossa come ciliegia e lampone con sottili sentori floreali come la rosa.
Il gusto è fresco, ben equilibrato ed elegante, con ottima mineralità, finale lungo.
Il consumo del vino avveniva principalmente in occasioni sociali e si svolgeva secondo precise ritualità. Prima dell’arrivo della moda greca, che prevedeva l’utilizzo di un grande vaso per la diluizione del vino con l’acqua e la mescita all’interno di grandi coppe (le kylikes), a Vetulonia si utilizzano vasi tipici della tradizione locale. Ciò è testimoniato, ad esempio dai vasi rinvenuti nella tomba a fossa del tumulo V della necropoli di Santa Teresa, località posta a pochi chilometri da San Germano databile al 630 a.C., il kantharos monumentale era probabilmente utilizzato per contenere il vino che veniva poi attinto e bevuto tramite le ciotole ritrovate intorno al grande vaso. Ispirati da queste ricerche e dai disegni che decorano il grande stamnos, abbiamo realizzato una serie limitata di bottiglie magnum di Rocca di Frassinello con un’etichetta speciale che ritrae il corteo dionisiaco. La bottiglia è contenuta in una cassa di legno, decorata e realizzata artigianalmente, che contiene anche due copie delle ciotole in bucchero. ll valore storico delle tombe e dei suoi ritrovamenti legati al consumo di vino è soprattutto uno: che il luogo era l’ideale per coltivare la vigna, così come lo è oggi, già tremila anni fa.
Scopri i segreti dei Vini della Puglia: Una guida definitiva
La Puglia è una regione italiana di grande bellezza e le sue colline che ospitano i vigneti sono uno spettacolo da vedere. La Puglia è anche una destinazione popolare per il turismo enogastronomico, grazie alla sua ricca tradizione di produzione di vino. Se sei interessato a scoprire i segreti dei vini della Puglia, questa guida è un ottimo punto di partenza.
Il Vino della Puglia
La Puglia è una regione che ha una ricca storia di produzione di vino, con varietà che risalgono ai tempi della Magna Grecia. I vini della Puglia sono famosi per la loro complessità, con sapori che vanno dal fresco e fruttato al ricco e corposo. La regione è sede di alcuni dei più importanti vitigni italiani, tra cui Primitivo, Nero di Troia, Susumaniello, Bombino Nero e Malvasia Nera.
Primitivo
Il Primitivo è uno dei vitigni più popolari della Puglia ed è conosciuto per i suoi sapori ricchi, complessi e intensi. I vini Primitivo sono generalmente di colore rosso rubino intenso, con profumi di frutti di bosco maturi, come ribes, mirtilli, more e ciliegie, insieme a note di spezie e leggeri sentori di tabacco. Al palato, il Primitivo è generalmente corposo e intenso, con una buona acidità e tannini morbidi.
Nero di Troia
Il Nero di Troia è un vitigno a bacca rossa autoctono della regione che ha un profilo aromatico complesso ed è considerato uno dei migliori vini rossi della Puglia. I vini Nero di Troia tendono ad avere un colore rosso rubino intenso, con profumi di frutta matura, come ciliegie e more, insieme a note di spezie e tabacco. Al palato, hanno una buona struttura, con tannini morbidi ed equilibrati, e un finale persistente.
Susumaniello
Il Susumaniello è un vitigno a bacca rossa autoctono della Puglia che è diventato popolare nell’ultimo decennio. I vini prodotti da questo vitigno sono generalmente di colore rosso rubino intenso, con profumi di frutta matura, come le ciliegie, insieme a note di spezie, tabacco e legno. Al palato, hanno una buona struttura, con tannini morbidi e un finale persistente.
Bombino Nero
Il Bombino Nero è un vitigno a bacca nera autoctono della Puglia. I vini prodotti da questo vitigno hanno un colore rosso rubino intenso, con profumi di frutta matura, come more e ciliegie, insieme a note di spezie e tabacco. Al palato, hanno una buona struttura, con tannini morbidi ed equilibrati, e un finale persistente.
Malvasia Nera
La Malvasia Nera è un vitigno a bacca nera autoctono della Puglia e la sua produzione è limitata. I vini prodotti da questo vitigno hanno un colore rosso rubino intenso, con profumi di frutta matura, come ciliegie e mirtilli, insieme a note di spezie e tabacco. Al palato, hanno una buona struttura, con tannini morbidi ed equilibrati, e un finale persistente.
Come degustare i vini della Puglia
Per apprezzare appieno i vini della Puglia, è importante conoscere le tecniche di degustazione corrette. La degustazione di vino inizia con la valutazione dell’aspetto, con l’osservazione del colore, della limpidezza e della saturazione del vino. Una volta che l’aspetto è stato valutato, è possibile iniziare a valutare l’aroma del vino, osservandone l’intensità e la complessità.
Infine, si passa alla degustazione del vino, che inizia con l’assaggio del vino in bocca, notando la struttura, l’acidità, i tannini e il corpo. Assaggiando il vino, dovrebbe essere possibile identificare la complessità e i sapori del vino. Dopo la degustazione, è possibile valutare la persistenza del vino, notando quanto a lungo rimangono i sapori dopo aver bevuto.
Scopri le principali denominazioni dei vini pugliesi: guida ai sapori del sud Italia
La Puglia, terra di sole, mare e viti rigogliose, offre una varietà di vini di alta qualità grazie al suo clima mediterraneo e terreno fertile. In questa guida, esploreremo le principali denominazioni dei vini pugliesi e scopriremo i loro profumi e sapori unici.
Primitivo di Manduria DOC: il re dei vini rossi pugliesi
Il Primitivo di Manduria DOC è un vino rosso corposo e intenso, prodotto principalmente con l'uva Primitivo nella zona di Manduria, in provincia di Taranto. Caratterizzato da sapori di frutta matura, spezie e cioccolato, questo vino è perfetto per accompagnare piatti di carne e formaggi stagionati.
Negroamaro del Salento IGP: l'anima del Salento in un bicchiere
Il Negroamaro del Salento IGP è un vino prodotto con il vitigno autoctono Negroamaro, coltivato in tutta l'area del Salento. I vini rossi e rosati di questa denominazione presentano aromi di frutti rossi, erbe e spezie, ideali per accompagnare piatti a base di pesce e verdure.
Salice Salentino DOC: equilibrio e tradizione
Situato nel cuore del Salento, il Salice Salentino DOC produce vini rossi a base di Negroamaro, spesso in abbinamento con altre uve come il Malvasia Nera. I vini di questa denominazione si distinguono per la loro buona struttura, tannini morbidi e sapori di frutta rossa e spezie, perfetti per accompagnare piatti di pasta e carni rosse.
Castel del Monte DOC: una varietà di sapori in un territorio unico
La denominazione Castel del Monte DOC, situata nella parte settentrionale della Puglia, produce vini bianchi, rossi e rosati utilizzando vitigni come il Bombino Bianco, il Nero di Troia e l'Aleatico. Questi vini offrono un'ampia gamma di profumi e sapori, adatti a ogni occasione e abbinamento gastronomico.
La Puglia è una regione ricca di denominazioni vinicole che offrono una vasta gamma di vini di alta qualità. Esplorare le principali denominazioni dei vini pugliesi è un viaggio affascinante
