L'uva Negroamaro da sempre ci affascina per la sua eleganza. La longevità di un vino da Negroamaro è paragonabile a quella dei grandi vini piemontesi o toscani. Questa è la nostra versione più sublime
Abbiamo lavorato con Falanghina in piccoli lotti negli anni precedenti e abbiamo sentito che aveva un carattere e una presenza speciali: note di fiori d'arancio e una sensazione in bocca seria e persistente. Un nostro caro amico quest'anno ci ha offerto un bellissimo e vecchio vigneto di Falanghina coltivata biologicamente e abbiamo colto al volo l'occasione per offrire un nuovo, bellissimo vino bianco alla famiglia.
Graticciaia Agricole Vallone 2016 Magnum 1,5 lt. in cassa legno: è un vino rosso pugliese nato da sole uve Negroamaro e affinato 26 mesi in acciaio e 12 in barrique. Si manifesta all’occhio con un colore rosso granato luminoso. Il profumo è ricco, intenso e molto complesso con note di more, prugne, fiori secchi, humus e spezie dolci. In bocca è intenso, rotondo e austero, con ricchi aromi, note di liquirizia e vigorosi tannini. ABBINAMENTI: carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati. TEMPERATURA DI SERVIZIO: 18-20° C.
Vino passito bianco, Capace di portare saggezza e meditazione anche a chi, per mano del destino, né è sprovvisto. La sensazione di pienezza al palato si accompagna con una verticale sensazione di freschezza. Il nostro preferito.
Capita spesso di pensare agli illustri personaggi che ci hanno preceduti in veste di proprietari della tenuta; da Raimondo del Balzo Orsini, Principe di Taranto, proprietario della tenuta dal 1382 al 1407, alla Regina Maria d’Enghein, Contessa di Lecce, proprietaria dal 1407 al 1464. Rimandiamo alla sezione dedicata per ulteriori cenni storici Del Castello di Serranova. Il rosso intenso delle terre rivela un primo indizio circa l’orientamento enologico dei vini della tenuta. Questo è il luogo dove si possono intravedere gli elementi caratterizzanti di Vallone; l’anima nobile dei vini, L’anima innovatrice che portò al concepimento della tecnica produttiva del Graticciaia; l’anima che abbraccia l’armonia e la bellezza generata dal connubio tra la storicità dei luoghi e la natura. Il Castel Serranova è un Cru le cui uve provengono un vigneto cinto da muretti a secco tesi a demarcare la soglia tra la dinamicità dei diversi elementi della riserva naturale circostante e il placido susseguirsi delle stagioni che condurranno a maturazione le uve. Il vigneto, denominato Vigna Castello, è l’origine del più classico dei blend salentini ovvero Negroamaro e Susumaniello con la predominanza di quest’ultimo. Elevato in tonneaux dedicati di rovere francese per 12 mesi. Note di cuoio, spezie e macchia mediterranea si susseguono senza soluzione di continuità in questo vino longevo.
DOCR è l’attenzione che Vallone dedica alle due denominazioni d’origine controllata più rappresentative del territorio. Si tratta di un percorso lungo; 24 mesi di passione. Entrambe le riserve sono elevate in legno sei mesi. Vereto è il nome del nostro vigneto di Negroamaro situato nella tenuta Iore in San Pancrazio Salentino. Il Tannino morbido e setoso è una dichiarazione d’origine inequivocabile del Negroamaro in purezza.
Flaminio è l’interpretazione che la famiglia Vallone dà ai vigneti autoctoni. La linea prende il nome dagli storici vigneti Flaminio da cui sono prodotti e che sorgono su un antico insediamento Messapico alle porte di San Pietro Vernotico. Si tratta della nostra tradizione in continua evoluzione. Colori intensi e profumi fruttati. Vitigno generoso quanto approssimativo in giovane età a causa della sua esuberanza produttiva. Maturando, la sovrabbondanza produttiva d’un tratto scompare dando spazio a uve in grado di esprimere complessità olfattiva con note di cuoio e macchia mediterranea.
Nato da un’intuizione che riporta alla luce una tecnica antica che lega tradizioni passate a future visioni. L’esperimento di appassimento delle uve negroamaro provenienti dal Cru ‘Caragnuli’, vigneto di alberello pugliese di 80 anni, sito in San Pancrazio salentino, inizia nel 1980, grazie all’insistenza dell’enologo Severino Garofano che, da sempre, aveva creduto nella versatilità e nobiltà di tale vitigno. Nel 1986, dopo 6 anni di tentativi, la prima annata di ‘Graticciaia’ vede la luce. Il resto è una storia di successo che conferisce la dignità che al Negroamaro appartiene. Dopo una attenta selezione delle uve, si procede con un leggero appassimento, segue un affinamento di 12 mesi in barrique di rovere francese l’ultimo miglio è percorso in cemento fino all’imbottigliamento.
Scopri i segreti dei Vini della Puglia: Una guida definitiva
La Puglia è una regione italiana di grande bellezza e le sue colline che ospitano i vigneti sono uno spettacolo da vedere. La Puglia è anche una destinazione popolare per il turismo enogastronomico, grazie alla sua ricca tradizione di produzione di vino. Se sei interessato a scoprire i segreti dei vini della Puglia, questa guida è un ottimo punto di partenza.
Il Vino della Puglia
La Puglia è una regione che ha una ricca storia di produzione di vino, con varietà che risalgono ai tempi della Magna Grecia. I vini della Puglia sono famosi per la loro complessità , con sapori che vanno dal fresco e fruttato al ricco e corposo. La regione è sede di alcuni dei più importanti vitigni italiani, tra cui Primitivo, Nero di Troia, Susumaniello, Bombino Nero e Malvasia Nera.
Primitivo
Il Primitivo è uno dei vitigni più popolari della Puglia ed è conosciuto per i suoi sapori ricchi, complessi e intensi. I vini Primitivo sono generalmente di colore rosso rubino intenso, con profumi di frutti di bosco maturi, come ribes, mirtilli, more e ciliegie, insieme a note di spezie e leggeri sentori di tabacco. Al palato, il Primitivo è generalmente corposo e intenso, con una buona acidità e tannini morbidi.
Nero di Troia
Il Nero di Troia è un vitigno a bacca rossa autoctono della regione che ha un profilo aromatico complesso ed è considerato uno dei migliori vini rossi della Puglia. I vini Nero di Troia tendono ad avere un colore rosso rubino intenso, con profumi di frutta matura, come ciliegie e more, insieme a note di spezie e tabacco. Al palato, hanno una buona struttura, con tannini morbidi ed equilibrati, e un finale persistente.
Susumaniello
Il Susumaniello è un vitigno a bacca rossa autoctono della Puglia che è diventato popolare nell’ultimo decennio. I vini prodotti da questo vitigno sono generalmente di colore rosso rubino intenso, con profumi di frutta matura, come le ciliegie, insieme a note di spezie, tabacco e legno. Al palato, hanno una buona struttura, con tannini morbidi e un finale persistente.
Bombino Nero
Il Bombino Nero è un vitigno a bacca nera autoctono della Puglia. I vini prodotti da questo vitigno hanno un colore rosso rubino intenso, con profumi di frutta matura, come more e ciliegie, insieme a note di spezie e tabacco. Al palato, hanno una buona struttura, con tannini morbidi ed equilibrati, e un finale persistente.
Malvasia Nera
La Malvasia Nera è un vitigno a bacca nera autoctono della Puglia e la sua produzione è limitata. I vini prodotti da questo vitigno hanno un colore rosso rubino intenso, con profumi di frutta matura, come ciliegie e mirtilli, insieme a note di spezie e tabacco. Al palato, hanno una buona struttura, con tannini morbidi ed equilibrati, e un finale persistente.
Come degustare i vini della Puglia
Per apprezzare appieno i vini della Puglia, è importante conoscere le tecniche di degustazione corrette. La degustazione di vino inizia con la valutazione dell’aspetto, con l’osservazione del colore, della limpidezza e della saturazione del vino. Una volta che l’aspetto è stato valutato, è possibile iniziare a valutare l’aroma del vino, osservandone l’intensità e la complessità .
Infine, si passa alla degustazione del vino, che inizia con l’assaggio del vino in bocca, notando la struttura, l’acidità , i tannini e il corpo. Assaggiando il vino, dovrebbe essere possibile identificare la complessità e i sapori del vino. Dopo la degustazione, è possibile valutare la persistenza del vino, notando quanto a lungo rimangono i sapori dopo aver bevuto.
Scopri le principali denominazioni dei vini pugliesi: guida ai sapori del sud Italia
La Puglia, terra di sole, mare e viti rigogliose, offre una varietà di vini di alta qualità grazie al suo clima mediterraneo e terreno fertile. In questa guida, esploreremo le principali denominazioni dei vini pugliesi e scopriremo i loro profumi e sapori unici.
Primitivo di Manduria DOC: il re dei vini rossi pugliesi
Il Primitivo di Manduria DOC è un vino rosso corposo e intenso, prodotto principalmente con l'uva Primitivo nella zona di Manduria, in provincia di Taranto. Caratterizzato da sapori di frutta matura, spezie e cioccolato, questo vino è perfetto per accompagnare piatti di carne e formaggi stagionati.
Negroamaro del Salento IGP: l'anima del Salento in un bicchiere
Il Negroamaro del Salento IGP è un vino prodotto con il vitigno autoctono Negroamaro, coltivato in tutta l'area del Salento. I vini rossi e rosati di questa denominazione presentano aromi di frutti rossi, erbe e spezie, ideali per accompagnare piatti a base di pesce e verdure.
Salice Salentino DOC: equilibrio e tradizione
Situato nel cuore del Salento, il Salice Salentino DOC produce vini rossi a base di Negroamaro, spesso in abbinamento con altre uve come il Malvasia Nera. I vini di questa denominazione si distinguono per la loro buona struttura, tannini morbidi e sapori di frutta rossa e spezie, perfetti per accompagnare piatti di pasta e carni rosse.
Castel del Monte DOC: una varietà di sapori in un territorio unico
La denominazione Castel del Monte DOC, situata nella parte settentrionale della Puglia, produce vini bianchi, rossi e rosati utilizzando vitigni come il Bombino Bianco, il Nero di Troia e l'Aleatico. Questi vini offrono un'ampia gamma di profumi e sapori, adatti a ogni occasione e abbinamento gastronomico.
La Puglia è una regione ricca di denominazioni vinicole che offrono una vasta gamma di vini di alta qualità . Esplorare le principali denominazioni dei vini pugliesi è un viaggio affascinante
