La tradizione delle rifermentazioni affonda le sue radici nell’antica Roma. I Romani producevano spumanti aggiungendo uva appassita o mosto dolce ai vini già fermentati, innescando una seconda fermentazione che creava le preziose bollicine. Immergendo le anfore in acque fredde riuscivano a ritardare la fermentazione e mantenere il vino frizzante per più tempo. A Pompei è stata scoperta una cantina con un cunicolo attraversato da acqua fredda, nel quale venivano posti i dolium (vasi di terracotta) contenenti il mosto da spumantizzare lentamente.
“La pigiatura veniva effettuata con i piedi nudi nella “trocche”, […]. Da un foro zampillava il mosto fresco nella “tine” e si travasava nella botte. Il mosto della trocche e quello della prima torchiatura si chiamava “mosto fiore” e si conservava separato dal mosto di seconda torchiatura, che dava un vino un po’ più aspro. Questa era la vinificazione in bianco chiamata “lu pistate e messe”. […] Quando non si sentiva più all’orecchio, si doveva travasare per togliere la feccia decantata”. Il cuore della Rondinella a cura di Mariangela Schiazza Edizioni Cannarsa, Vasto, 2012
Lu fermentate: conseguentemente alla diraspatura delle uve gli acini, passati alla pigiatrice, vengono lasciati fermentare (véne avellàte, fermendàte) in un tino per alcuni giorni. Raggiunta la gradazione desiderata (solitamente in torno ai cinque, sei gradi) si procede alla svinatura. Si presume una gradazione di 12 o 13 gradi quando il mosto sarà diventato vino”. La civiltà rurale dell’Alto Vastese nei proverbi, Emilio Di Paolo, Editrice Rivista Abruzzese, 2009
“L’uva raccolta nei cesti viene caricata sulle bestie e portata nel luogo ove essa deve essere pigiata. Si versa a tale uopo a li vùtine e a li tinacce (tini) e quando se ne fa un buon deposito si comincia la pigiatura nella mése (vasca) […]pigiata da lu pistatore[…]. L’uva pigiata è ancora spremuta con la vriscule (torchio). Il mosto è versato nella botte (lu vascelle, la votte) […]. Il mosto per il cotto e l’uva diraspata […] vengono cotti nel callarone (caldaio grande) e per vuotare il caldaioarà si usa lu cuccione…”. Folklore abruzzese – Torino di Sangro, Domenico Priori, pagg. 373-374, Editrice Itinerari Lanciano, 1980
“L’uva raccolta nei cesti viene caricata sulle bestie e portata nel luogo ove essa deve essere pigiata. Si versa a tale uopo a li vùtine e a li tinacce (tini) e quando se ne fa un buon deposito si comincia la pigiatura nella mése (vasca) […]pigiata da lu pistatore[…]. L’uva pigiata è ancora spremuta con la vriscule (torchio). Il mosto è versato nella botte (lu vascelle, la votte) […]. Il mosto per il cotto e l’uva diraspata […] vengono cotti nel callarone (caldaio grande) e per vuotare il caldaioarà si usa lu cuccione…”. Folklore abruzzese – Torino di Sangro, Domenico Priori, pagg. 373-374, Editrice Itinerari Lanciano, 1980
MARCHIO SOTT’A LA CAPANNƏ DENOMINAZIONE Lu Sciampagnone – Vino Spumante Extra Brut Pecorino COLORE Bianco FORMATO 750 ml ℮ CARATTERISTICHE / CERTIFICAZIONI > Vino Spumante Biologico > Biodinamico (Demeter)
Tre Quarti Compreso La ricetta più comune, detta “Tre quarti compreso,” prevede 3/4 di vino bianco e 1/4 di gazzosa Una proporzione che esalta la freschezza della gazzosa senza sovrastare il sapore del vino. Ricetta champagnino biodinamico ¾ compreso: Vino bianco biodinamico di uve Trebbiano 70% – Mosto bianco biodinamico di uve trebbiano – soda limone (acqua, succo di limone, anidride carbonica) biodinamica.
L’Altopiano del Cansiglio, con la sua foresta secolare, è la miglior rappresentazione del territorio prealpino che collega le Alpi alla pianura Veneta. La ricca foresta forniva alla Repubblica Veneziana il legname necessario alla costruzione delle navi e, ancor oggi, i tronchi immersi nella laguna sorreggono la città di Venezia. A questo indissolubile legame, dedichiamo il nostro Prosecco DOC Millesimato
L’Altopiano del Cansiglio, con la sua foresta secolare, è la miglior rappresentazione del territorio prealpino che collega le Alpi alla pianura Veneta. La ricca foresta forniva alla Repubblica Veneziana il legname necessario alla costruzione delle navi e, ancor oggi, i tronchi immersi nella laguna sorreggono la città di Venezia. A questo indissolubile legame, dedichiamo il nostro Prosecco DOC Millesimato
Pinot Grigio dalla straordinaria colorazione ramata ottenuto attraverso una criomacerazione prefermentativa.
Un vino dalla spiccata freschezza e dal bouquet intenso, con un sentore citrico nel quale si ritrova una gradevole mineralità. Emergono pompelmo bianco e fiori di acacia e zagara.
Le nouances vivaci del rosso accontano agli occhi questo vino, che si presenta con sentori di frutta rossa matura.
È ottenuto dal montepulciano dei vigneti di Tocco da Casauria.Le uve, dopo essere state diraspate e pigiate, fermentano senza aggiunta di lieviti selezionati in fusti d’acciaio…
Le uve montepulciano con cui si produce il Tauma provengono dai vigneti di Tocco da Casauria, allevati ad alberello, e dall’altro vigneto di Silvi Marina, coltivato a cordone speronato. Il Cerasuolo…
Rosso austero e ampio, l’Harimann è la punta di diamante dell’azienda Pasetti. Estremizzazione del Montepulciano d’Abruzzo, questo vino regala sensazioni uniche a chi lo degusta. Perfetto anche da solo, come vino da meditazione.
Rosso austero e ampio, l’Harimann è la punta di diamante dell’azienda Pasetti. Estremizzazione del Montepulciano d’Abruzzo, questo vino regala sensazioni uniche a chi lo degusta. Perfetto anche da solo, come vino da meditazione.
Rosso austero e ampio, l’Harimann è la punta di diamante dell’azienda Pasetti. Estremizzazione del Montepulciano d’Abruzzo, questo vino regala sensazioni uniche a chi lo degusta. Perfetto anche da solo, come vino da meditazione.
Rosso austero e ampio, l’Harimann è la punta di diamante dell’azienda Pasetti. Estremizzazione del Montepulciano d’Abruzzo, questo vino regala sensazioni uniche a chi lo degusta. Perfetto anche da solo, come vino da meditazione.
Vino Rosato Spumante dell’Azienda Agricola Cirelli, rifermentato in autoclave, da uve Montepulciano. Un vino dalla leggera torbidità, vivace, vinoso e fruttato, freschissimo al palato, dove sprigiona anche una gran sapidità. Un vino di grande piacevolezza, divertente da gustare, per tutti i giorni ed un pò “anarchico”. Creandolo, infatti, Francesco Cirelli ha detto: “Volevo portare un pò di anarchia ogni giorno”.
Di colore giallo paglierino, al naso esprime sentori di frutta gialla e note floreali mentre in bocca è fresco, sapido ed armonico. Affina in anfora per circa 12 mesi. Ottimo in abbinamento a formaggi ed a primi piatti di pesce.
Il Cerasuolo ammalia appena versato nel calice, sfoggiando una veste rosa intensa di grande vivacità. Il naso è pimpante e freschissimo, e declina in successione note di fragolina di bosco, ribes e tracce speziate di pepe bianco. La giovialità del naso, lascia presagire un liquido succoso e spensierato, impressione che trova conferma nell’assaggio. Il sorso è trainato da freschezza e sapidità, ed è dotato di una beva irresistibile, che ne suggerisce sia il consumo durante un aperitivo, sia l’impiego sulla tavola quotidiana, in virtù di una duttilità gastronomica pressoché illimitata. Rosato imbattibile per qualità-prezzo.
nstancabile vulcano di idee, Francesco Cirelli continua a regalare emozioni nel mondo del vino abruzzese: il suo Bianco Frizzante, figlio del progetto ‘La Collina Biologica’ è qui per dimostrarlo! Si tratta di un progetto ampio di rinascita agricola, che coinvolge molti giovani, invitandoli a sperimentare il rapporto con la natura e i suoi frutti, dai legumi alle antiche varietà di grani, da cui ricavare pasta e farina, per passare all’allevamento di razze di galline locali. Poi c’è lui, soprattutto lui, il vino. 100% Trebbiano, spumantizzato secondo il Metodo Charmat, questo bianco è di facile lettura e comprensibile beva, un vino adatto a tutti.
Davvero difficile non notarlo, con quell’etichetta che riproduce la bandiera dei pirati, a vestire un incantevole liquido color ciliegia, ma quello che c’è dentro è ancor più stupefacente, insolito e curioso: un Montepulciano rifermentato in autoclave, secondo il Metodo Charmat. Figlio del progetto ‘La Collina Biologica’, dell’eclettico e vulcanico Francesco Cirelli, Wines of Anarchy è un vino pensato per essere divertente e, come dice l’uomo che lo ha creato, per ‘portare un pò di anarchia ogni giorno’. Se vi piace uscire dagli schemi, assaggiatelo: non resterete delusi!
Le uve vengono vendemmiate a mano e diraspate, macerano per un mese in acciaio, senza follature e con alcuni rimontaggi; successivamente vengono separate dal mosto e pressate in maniera soffice. Dopo il travaso nuova sosta in acciaio sulle fecce fini per quattro mesi. Imbottigliato senza filtrazioni nè chiarifiche.
Il Trebbiano d’Abruzzo “Anfora” di Cirelli è un vino bianco morbido e intenso, vinificato con breve macerazione in anfore di terracotta, dove rimane in affinamento per circa 12 mesi. Un bouquet ricco di agrumi, frutta gialla ed erbe aromatiche anima un sorso sapido e vellutato, di ottimo equilibrio e notevole persistenza.
Sergio è nato il 29 Giugno del 1921. Cento anni dopo, nel mese di Ottobre, siamo scesi a raccogliere i migliori grappoli di Sangiovese delle nostre vigne storiche, Montevertine Vecchia e Le Pergole Torte, per trasformarli in un vino a Lui dedicato. Il 24 Settembre 2024 il vino è stato imbottigliato in 1000 bottiglie formato Magnum, che poi abbiamo numerato. Per l’etichetta è stato scelto un linoleum del maestro Alberto Manfredi raffigurante i volti di Sergio e di una donna. Abbiamo scelto il nome per questo vino riferendoci a quanto Sergio fece in due annate, la 1989 e la 1991, chiamando col suo nome il vino ottenuto dalla migliore selezione di Sangiovese.
Prodotto per la prima volta nell’annata 1977, è stato il primo Sangiovese in purezza vinificato nella nostra zona di Radda in Chianti. Le uve provengono dai nostri vigneti storici, piantati fra il 1968 e il 1999. Matura per un anno in barriques Allier e un anno in botti di rovere di Slavonia.
Prodotto per la prima volta nell’annata 1977, è stato il primo Sangiovese in purezza vinificato nella nostra zona di Radda in Chianti. Le uve provengono dai nostri vigneti storici, piantati fra il 1968 e il 1999. Matura per un anno in barriques Allier e un anno in botti di rovere di Slavonia.
Prodotto per la prima volta nell’annata 1977, è stato il primo Sangiovese in purezza vinificato nella nostra zona di Radda in Chianti. Le uve provengono dai nostri vigneti storici, piantati fra il 1968 e il 1999. Matura per un anno in barriques Allier e un anno in botti di rovere di Slavonia.
Il Primitivo della Casa D’Alfonso del Sordo rappresenta una ottima interpretazione del vitigno, che costituisce uno dei patrimoni viticoli più importanti della Puglia. Il nostro Primitivo viene coltivato tra i filari della tenuta “Coppanetta” su un terreno calcareo – sabbioso che contribuisce ad esaltarne i toni eleganti, sia nei profumi che nel gusto.
Aspetto: rosso rubino molto profondo. Naso: Molto intenso, complesso ed elegante. Prevalenza di frutta nera, amarena, mora e prugna con sottofondo di viola,
Uve: Pecorino. Zona di produzione: Provincia di Chieti. Vendemmia: Tra fine agosto e inizio di settembre. Vinificazione: Pigiadiraspatura delle uve, criomacerazione e pressatura soffice del pigiato ,fermentazione a temperatura controllata e affinamento sui lieviti in serbatoio di acciaio inox. Colore: Giallo paglierino tenue con lievi riflessi verdolini. Bouquet: Fresco e fruttato con note di pesca, agrumi e sentori tropicali, finale di erbette aromatiche ed eleganti sentori floreali. Sapore: Pieno, di buona struttura e di lunga persistenza, con acidità perfettamente bilanciata. Abbinamenti: Crudo di pesce e crostacei,molluschi e piatti di pesce in generale; ottimo anche con formaggi freschi o a pasta filata.
Frutto di una fusione, avvenuta nel 2001, tra la Cantina Produttori Santa Maddalena e la Cantina Produttori Gries, questa caleidoscopica realtà vinicola propone un'incredibile gamma, completa nella molteplicità dei prodotti e raffinata nell'interpretazione del territorio. Lo standard qualitativo è davvero impressionante e non manca di soddisfare qualsiasi palato, anche quello più esigente, con la giusta attenzione ai vitigni autoctoni come a quelli internazionali. Splendido esempio di qualità è questo Sauvignon, vitigno semi aromatico, caratterizzato da una grande molteplicità di aromi, qui incredibilmente esaltati dai suoli caldi e sabbiosi e il clima ventilato, che costituiscono il terroir ideale per un grande vino.
Ottenuto con la particolare tecnica di affinamento sui lieviti alla quale vengono sottoposte le partite migliori dell’annata. Le peculiarità aromatiche legate a tale tecnica, che a volte, durante la maturazione in legno, si manifestano in modo abbastanza inusuale per un Montepulciano, ci hanno ricordato il nome di questo scherzoso folletto della tradizione abruzzese, che immaginiamo nascosto tra le nostre barrique a giocare con il vino in esse contenuto.
Ottenuto con la particolare tecnica di affinamento sui lieviti alla quale vengono sottoposte le partite migliori dell’annata. Le peculiarità aromatiche legate a tale tecnica, che a volte, durante la maturazione in legno, si manifestano in modo abbastanza inusuale per un Montepulciano, ci hanno ricordato il nome di questo scherzoso folletto della tradizione abruzzese, che immaginiamo nascosto tra le nostre barrique a giocare con il vino in esse contenuto.
Colore dorato con brillanti riflessi ambrati; bouquet intenso con note di albicocca e scorza di arancia; retrogusto con spiccata persistenza di miele
Eremo Nero, nasce dalla vinificazione di uve aglianico coltivate su suoli vulcanici in agro Paternopoli. La composizione di tali terreni sabbiosi, con ceneri molto fini e particolarmente permeabili è condizione ideale per ottenere uve di grande qualità e vini rossi fermi ricchi di antociani e tannini.
Nel calice un ammaliante giallo carico che vira verso il dorato. Il naso è un tripudio assoluto di fiori bianchi, tra cui emerge la ginestra, caffè e frutta a polpa bianca. Si esprime gradualmente rivelando sempre nuove sfaccettature. Il sorso è folgorante, polposo, fresco e la sapidità ti coinvolge in un abbraccio unico ed avvolgente. Si lascia ricordare a lungo per la sua personalità morbida, calda e complessa, in grado di evocare tante varietà di spezie e di frutti maturi.
Le tecniche di gestione del vigneto sono tese ad ottenere la massima sanità delle uve, condizione indispensabile per permettere di prolungare il processo di maturazione ed ottenere grandi concentrazioni zuccherine ed aromatiche. A seguito della pigiatura il prezioso mosto viene lasciato a fermentare per circa 10 giorni ad una temperatura di 18-20 °C. Segue l’affinamento per 12 mesi sui lieviti In questa fase il vino raggiunge il giusto equilibrio tra la concentrazione degli aromi e la complessità dei profumi.
Questa linea esprime il meglio dei vigneti, gestiti assecondando la naturale produzione, a garanzia di un equilibrio vegeto-produttivo ideale per una resa di alta qualità.
VINO SPUMANTE OTTENUTO CON IL METODO CLASSICO. LA RIFERMENTAZIONE AVVIENE IN BOTTIGLIA PER CIRCA 30 GIORNI ALLA TEMPERATURA DI 13°C, DOPODICHÉ SEGUONO DAI 30 AI 40 MESI DI AFFINAMENTO DEL VINO SU FECCIA DI LIEVITO. LAVORAZIONE TOTALMENTE MANUALE. ANTIPASTI E DOLCI, MA OTTIMO ANCHE A TUTTO PASTO.
Il “Luna Storta” è ottenuto dall’appassimento su graticci di uve selezionate delle colline del Montello per raggiungere la giusta concentrazione zuccherina. Essendo un vino da conversazione, può essere apprezzato anche fuori pasto.
La versione Extra Dry è da sempre l'interpretazione più conosciuta e apprezzata del Prosecco. L'Asolo Prosecco Superiore DOCG di Montelvini esalta l'aromaticità e le note fruttate tipiche delle uve Glera, che maturano intorno a metà settembre.
Dal colore rosso intenso con riflessi violacei , un bouquet elegante in cui sentori di amarena e frutti di bosco si coniugano a note di pepe nero, cacao e aromi balsamici. Il sapore è corposo e vellutato, equilibrato e bilanciato. Si consiglia l’abbinamento con sapori audaci come cosce d'anatra confit o il tartufo nero. Servire a 16/18°C.
Al naso piacevoli note di frutti di bosco, fragoline e more. Al palato si presenta con un corpo robusto, possiede piacevoli note abboccate; ottima sapidità che esalta le note fruttate.
Ottenuto da vini Chardonnay, scelti dalla produzione di diverse annate, i più vecchi dei quali sono stati tenuti in barili di rovere pregiato. Questo singolare spumante viene prodotto in quantità limitatissime, essendo il risultato di una lunga selezione.
Rara ed esclusiva varietà coltivata in poche decine di ettari, si esprime al meglio nelle sabbie rosse di Vittoria, non lontana dal mare.
Un rosso aromatico e piacevole come pochi, perfetta sintesi tra tradizione e tendenza.
L’Amabile del Cere è un passito bianco veneto a base di varie uve bianche. E’ un blend a base di chardonnay, garganega, trebbiano toscano e sauvignon. Le uve vengono raccolte a fine settembre, segue l’appassimento in cassette di legno e la pigiatura a gennaio, quando la botritys ha lavorato a pieno regime su volume e residuo zuccherino dei grappoli. Il passito di Quintarelli afffina poi 5 o 6 anni in rovere francese. Squisito, sublime, delicato. La quinta essenza della dolcezza. Il colore ambrato, le note di bergamotto, canditi e spezie accompagnano un sorso verticale, delicato e coinvolgente. Un passito d’altri tempi, dal potenziale enorme di evoluzione spettacolare. Un vino da meditazione da assaporare in occasioni rare, ottimo con dolci secchi o in fetta.

Qui ed ora: sapere vivere a pieno il momento è qualcosa di importante e complicato. Ci sono momenti in cui è importante dedicarsi del tempo, volersi bene, concedersi un momento introspettivo o semplicemente regalarsi un attimo di puro piacere personale. Attimi intensi perfettamente accompagnati da un calice della nostra Passerina.

Superare l’idea del “grande classico”, così tanto uguale a sé stesso da diventare banale. Andare oltre il pregiudizio, legato all’idea di un vino tanto storico da apparire scontato. Essere in grado di mostrare nuovi dettagli e sfumature sensoriali. Chi è pronto a lasciarsi sorprendere può ritrovare tutto questo e molto di più nel nostro Trebbiano.
Macerato in anfora da uve Chardonnay, ha sostato 3 mesi sulle bucce e quindi un lungo affinamento di 18 mesi in anfora. • Colore giallo dorato, un bouquet aromatico complesso e ammaliante per un corpo elegante e vellutato.
Il nostro primo vino bianco. • Fuori luogo è un rifermentato in bottiglia da uve chardonnay, frizzante. • Estremamente fresco, con un’ottima struttura e sentori di agrumi, lo rendono uno Chardonnay diverso dai classici
Dal colore rosso intenso con riflessi violacei , un bouquet elegante in cui sentori di amarena e frutti di bosco si coniugano a note di pepe nero, cacao e aromi balsamici. Il sapore è corposo e vellutato, equilibrato e bilanciato. Si consiglia l’abbinamento con sapori audaci come cosce d'anatra confit o il tartufo nero. Servire a 16/18°C.
Oltre 16 mesi di fermentazione. Chiaro, gusto sapido con una sensazione olfattiva finale decisamente floreale e di lunga persistenza. Si abbina a tutti i piatti a base di pesce.
Sapore fresco delicato e piacevolmente agrumato. Si abbina con tutti i piatti a base di pesce, primi leggeri, carni bianche e formaggi sia a pasta fresca che lievemente stagionati (4-12 mesi) e sushi. Eccellente come aperitivo, può essere gustato in qualsiasi momento della giornata.
Sapore corposo con morbida tannicità, con finale persistente. Si abbina con primi piatti a base di sughi ricchi, carne arrosto, selvaggina, salumi, formaggi stagionati.
Prodotto in soli 1333 esemplari, il “Magnificat” Montefalco Sagrantino DOCG annata 2018 ha maturato per 36 mesi in botte da 1000 litri di rovere italiano, per poi essere preziosamente custodito nella nostra cantina e lasciato affinare per ulteriori 36 mesi in bottiglia. Ottenuto da 100% uve Sagrantino.
Montefalco Sagrantino DOCG "Magnificat" 750 ml con cofanetto in legno personalizzato
Interamente prodotto con uva Grechetto, questo vino ha un colore giallo paglierino. Particolarmente fine al naso con un bouquet che si sviluppa tra sentori di fiori di sambuco, ginestra, frutta a polpa gialla: pesca, mango; Con un finale di erbe aromatiche che ricordano il timo, la salvia. Ottima la sua alternanza tra sapidità e freschezza.
Vino dal colore rubino intenso. Questo vino è il risultato di un perfetto blend di tre uvaggi: Sangiovese, Merlot e Sagrantino. Al naso apre con sentore di frutti rossi, armonizzato dalla presenza del Sagrantino che completa i toni con sensazioni di fragolina di bosco e lampone. Vino di buona struttura e potenza alcolica, di buona freschezza e sapidità. Vino armonioso e ben bilanciato.
Si presenta limpido di colore cerasuolo che rimanda al rubino delluva Montepulciano dAbruzzo da cui e? nato. Al naso attacca intenso con ricco cesto di frutti rossi piccoli in prevalenza la visciola matura, in accordo con piccoli petali di ori rossi. Chiude lolfatto su una leggera speziatura di spezie dolci. In bocca entra secco, deciso, austero, a centro bocca esplode la freschezza e la ricchezza di sali minerali in particolare evidenza. Intenso e persistente per via retro nasale.
Sentori oreali di ginestra, con note fruttate di agrumi, albicocca e melone in armonia con la componente aromatica dei lieviti depositati. Buona intensita? olfattiva. Buon corpo sostenuto dallalcolicita? e dalla mineralita?. Acidita? gradevole, mascherata dal grado alcolico. Buona persistenza in bocca con note delicate di albicocca matura e fondo piacevole di mandorla amara. Il tutto in buona armonia.
Sentori oreali di ginestra, con note fruttate di agrumi, albicocca e melone in armonia con la componente aromatica dei lieviti depositati. Buona intensita? olfattiva. Buon corpo sostenuto dallalcolicita? e dalla mineralita?. Acidita? gradevole, mascherata dal grado alcolico. Buona persistenza in bocca con note delicate di albicocca matura e fondo piacevole di mandorla amara. Il tutto in buona armonia.
Limpido, di colore rubino impenetrabile, ha ancora note violacee purpuree segno di grande gioventu?, molto concentrato, con ricca espressione glicerica. Olfatto intenso, di frutti rossi maturi, soprattutto di sottobosco, che raggiunge lhumus e il chiude sulla radice di liquirizia tipicamente abruzzese. Ferma e austera morbidezza su unintelaiatura tannica importante e ancora vibrante. La freschezza degli acidi e la sapidita? minerale danno equilibrio ad un corpo caldo e morbido. Finale intenso lungamente persistente con il ritorno di tutte le sensazioni fruttate percepite allolfatto. Vino gia? in espressione armonica con la capacita? di maturare ancora lungamente.
VINIFICAZIONE Si ottiene da una accurata scelta delle uve in zona collinare atte al taglio per produrre la base spumante. Le uve raccolte in cassa vengono lavorate intere in pressa soffice raccogliendo solo il mosto fiore. La base spumante ottenuta dopo una attenta pulizia inizia la pressa di spuma in autoclave con il metodo Martinotti. Viene poi filtrato ed imbottigliato.
Il vino Colli Euganei Bianco spumante DOC è una delle tipologie di vino previste dalla denominazione Colli Euganei DOC, una DOC della regione . I disciplinari delle denominazioni DOC prevedono al loro interno specifiche tipologie di vino, che si caratterizzano per la loro composizione ampelografica, ossia per i vitigni ammessi per la loro produzione, per le procedure di vinificazione e per le specifiche caratteristiche organolettiche del vino. I vitigni che rientrano nella composizione del vino Colli Euganei Bianco spumante DOC sono Merlot min. 85%, e altri max.15%. Le caratteristiche organolettiche del Colli Euganei Bianco spumante DOC prevedono un colore Giallo paglierino, con bollicine bollicine fini; Il profilo olfattivo del vino Colli Euganei Bianco spumante DOC è intenso, caratteristico e al palato risulta secco, sapido, Colli Euganei Bianco spumante DOC, caratteristico.
Vino vivace dal colore cerasuolo; profumo fresco e vinoso; sapore brioso che ricorda la mela e l'albicocca con retrogusto amarognolo.
Il prodotto che meglio sintetizza la tipologia, il territorio, la struttura, la longevità del vino Aglianico del Vulture e la Paternoster. Se non conoscete il longevo Aglianico del Vulture, iniziate da Synthesi
Dall’unione tra l’austerità del Negroamaro con la corposità del Primitivo, nasce il nostro rosso Morigine: un vino schietto ed autentico, dove il minimo passaggio in legno gioca un ruolo elegante, per nulla coprente. A dominare, infatti, sono i piccoli e croccanti frutti neri, la ciliegia succosa, il tutto arricchito da note di macchia mediterranea e cenni di chiodi di garofano. Il sorso, in linea con i suoi profumi, è ricco ed agile, dal centro bocca fruttato e dal tannino giovane ma equilibrato. Un vino rosso di incredibile versatilità.
Ottimo con dolci secchi, ma anche con torte morbide a base di cioccolato amaro o con frutti di sotto bosco. Da provare con formaggi stagionati o erborinati particolarmente saporiti.
Maculan Acininobili Vino Veneto IGT Un vino Veneto prodotto sulle colline breganzesi, ottenuto dalla migliore uva Vespaiola 100% e affinato in barriques per due anni. Caratterizzato dal colore giallo ambrato e dai sentori di frutta secca, miele, spezie e uva passa, al palato è corposo e dolce. Ideale per formaggi erborinati, cioccolato fondente e pasticceria secca e fresca.
Il Moscato Dindarello di Maculan è stato ottenuto da uve 100% Moscato Bianco cresciute su terreni collinari di matrice calcarea e tufacea situati nell'area di Breganze (VI). Dopo la vendemmia, le uve sono state sottoposte ad appassimento in fruttaio per circa 1 mese, pratica che ha permesso agli acini di ottenere una maggiore concentrazione zuccherina. La fermentazione alcolica, volta a trasformare gli zuccheri in alcol, si è svolta in tini d'acciaio. Prima di essere commercializzato, questo delizioso vino passito ha riposato per 3 mesi in bottiglia.
Il vino rosso Breganze Cabernet Sauvignon DOC Palazzotto della casa vinicola Maculan è ottenuto dall'impiego esclusivo di uva Cabernet Sauvignon. Le colline dell'altopiano di Asiago, intorno a Bbreganze, accolgono i vigneti che producono uve pregiate grazie alle favorevoli condizioni microclimatiche e alla struttura del sottosuolo, particolarmente ricco di sali minerali. Da ben tre generazioni questa cantina produce vini di eccezionale qualità, tutelando il territorio e coniugando alla perfezione tradizioni artigiane e innovazione tecnologica. La produzione del vino Breganze Cabernet Sauvignon DOC Palazzotto inizia con la vendemmia durante la quale i grappoli sono selezionati con particolare cura ed attenzione. Dopo una soffice pigiatura, si passa alla fermentazione in grandi vasche di acciaio per passare poi alla maturazione per metà in barriques di rovere francese di primo passaggio e per metà di secondo passaggio. Il vino ottenuto si presenta di grande corposità e struttura, perfettamente equilibrato e ideale da consumare per una cena elegante.
Il vino rosso Breganze Cabernet Sauvignon DOC Palazzotto della casa vinicola Maculan è ottenuto dall'impiego esclusivo di uva Cabernet Sauvignon. Le colline dell'altopiano di Asiago, intorno a Bbreganze, accolgono i vigneti che producono uve pregiate grazie alle favorevoli condizioni microclimatiche e alla struttura del sottosuolo, particolarmente ricco di sali minerali. Da ben tre generazioni questa cantina produce vini di eccezionale qualità, tutelando il territorio e coniugando alla perfezione tradizioni artigiane e innovazione tecnologica. La produzione del vino Breganze Cabernet Sauvignon DOC Palazzotto inizia con la vendemmia durante la quale i grappoli sono selezionati con particolare cura ed attenzione. Dopo una soffice pigiatura, si passa alla fermentazione in grandi vasche di acciaio per passare poi alla maturazione per metà in barriques di rovere francese di primo passaggio e per metà di secondo passaggio. Il vino ottenuto si presenta di grande corposità e struttura, perfettamente equilibrato e ideale da consumare per una cena elegante.
Si abbina a primi piatti con sughi di selvaggina, arrosti e grigliate di carne rossa.
Vino particolare, dal gusto “mediterraneo”, archetipo della viticoltura di questo territorio; è un vino di colore paglierino, caldo, di corpo, morbido, che esprime pienamente il carattere solare dei luoghi di provenienza. La vinificazione esalta la tipicità del gusto e degli aromi floreali, che richiamano i campi assolati ed odorosi di fioriture e di fieno, con un ricordo di frutta secca (mandorle soprattutto). Viene posto in bottiglia nella tarda primavera.
Spumante autoctono dal colore giallo paglierino scarico. Profumo fruttato che ricorda, in particolare, la mela e la frutta a polpa bianca. Fresco e gradevole al palato, è un eccellente aperitivo e si abbina bene a crostacei freschi e pesce crudo.
Spumante autoctono, limpido e cristallino di colore giallo paglierino. Ha un ricco bouquet con sentori di mela, genziana e rosa bianca. Si abbina a piatti di pesce fritto, tartufi di mare zuppe e risotti. Ottimo vino da aperitivo.
Il nostro spumante dolce MOSCATO è un prodotto che accompagna tutti i dolci, ma la sua delicatezza al palato lo rende un vino adatto a tutti i palati da gustare anche fuori pasto.
L’Elba Rosso Riserva Doc Camillo Bianchi 2019 si ottiene solo nelle vendemmie migliori, da vigne particolarmente ben esposte (Podere La Cote di Siterno, presso Lacona) e con una selezione rigorosa delle uve.
L’ Aleatico Passito dell’Elba docg 2021 è un passito naturale ottenuto dal vitigno aromatico aleatico, autoctono dell’isola d’Elba. Dopo la vendemmia che avviene generalmente durante la prima metà di settembre, l’appassimento delle uve avviene su appositi graticci all’aria per un periodo di circa 10-15 giorni. Vinificato in recipienti di acciaio a temperatura controllata. Macerazione sulle bucce di circa 7 giorni.
Ginevra Elba Rosso Doc 2018 è ottenuto da uve Sangiovese (60%) e Merlot (40%) nate su terreni argilloso-ferroso su giacitura pianeggiante. La vendemmia è precoce per il Merlot mentre in genere avviene verso la metà di settembre per il Sangiovese. Vinificato in acciaio, con macerazione per circa 7 giorni; invecchiato in barriques di rovere francese per 12 mesi e affinato in bottiglia per altri 12 mesi.
Montepulciano d’Abruzzo DOC della cantina Pietrantonj è una celebrazione dell’autenticità e della tradizione enologica abruzzese. Questo vino rosso, prodotto con uve Montepulciano attentamente selezionate, incarna il carattere distintivo del terroir di questa regione.
Aglianico al 100%. Maturazione del vino per il 40% in barriques di rovere francese di secondo passaggio, 40% in botte da 25 hl ed il residuo in serbatoi di acciaio.
Rosso rubino il colore che regala alla vista. Fruttato il naso, con note di prugna, ciliegia e marasca a sorreggere l’olfattiva. Il palato è ben organizzato, equilibrato tra morbidezza e freschezza, fruttato come il naso e gradevole nella trama tannica. Buona la persistenza.
