La tradizione delle rifermentazioni affonda le sue radici nell’antica Roma. I Romani producevano spumanti aggiungendo uva appassita o mosto dolce ai vini già fermentati, innescando una seconda fermentazione che creava le preziose bollicine. Immergendo le anfore in acque fredde riuscivano a ritardare la fermentazione e mantenere il vino frizzante per più tempo.
Rosso rubino profondo con riflessi porpora. Al naso presenta un intenso aroma fruttato e floreale con note di liquirizia e spezie in sottofondo. Rotondo e robusto al palato si dimostra anche decisamente fine e delicato grazie alla morbidezza dei tannini, educati e raffinati, che garantiscono un piacevolissimo finale.
Il St Pierre di Albert Pic è un grande classico, uno chablis molto territoriale e dal prezzo davvero interessante.
