Prodotto nella zona di produzione più antica, come recita il disciplinare che la regola, questa zona ha dato il nome al vino ed è la sola dove si produce il Chianti Classico. Si estende tra Firenze e Siena in un territorio di struggente bellezza, fatto di borghi arroccati sulla cima dei colli, di olivi coltivati in campi scoscesi dal contorno irregolare e di cipressi messi in fila a delimitare le innumerevoli strade bianche.
Sulla collina del monte Rocchetta, a ridosso del medioevale castello Scaligero di Soave, si trova il vigneto La Rocca. La Rocca gode di un microclima particolare, che consente di ottenere un vino con bouquet e note gustative uniche e non riproducibili, propri di un vino di razza. Innovativo, fin dal suo esordio, nel 1978, ha segnato un solco profondo nel territorio diventando un simbolo indiscusso di qualità e tradizione.
Il nostro Vin Santo In Pincis è prodotto solo nelle annate migliori, quando le condizioni danno uve più sane e i più alti livelli di zucchero. Grappoli rigorosamente selezionati di Trebbiano Toscano e Malvasia del Chianti sono sottoposti ad un lungo processo di appassimento, poi il vino passa sette anni in botti di legno.
Il Chianti Classico "Filetta di Lamole" è un vino rosso di buona freschezza e piacevolmente tannico che nasce da uve Sangiovese coltivate sugli straordinari vigneti Filetta a circa 600 metri di altitudine. Maturato per 24 mesi in botte grande, svela un profilo intenso e raffinato, dal sorso tonico, fresco e preciso, arricchito da un ricco corredo aromatico di viola, ribes, erbe aromatiche, liquirizia e spezie. Vino Biologico
Sulla collina del monte Rocchetta, a ridosso del medioevale castello Scaligero di Soave, si trova il vigneto La Rocca. La Rocca gode di un microclima particolare, che consente di ottenere un vino con bouquet e note gustative uniche e non riproducibili, propri di un vino di razza. Innovativo, fin dal suo esordio, nel 1978, ha segnato un solco profondo nel territorio diventando un simbolo indiscusso di qualità e tradizione.
Vino rosso di grande impatto con un colore vivo di intensa tonalità. Al naso è ricco e concentrato con un aroma fruttato ben conservato nell'intensità e nella dolcezza, dove si sente il contatto con il legno equilibrato e ben dosato. In bocca è avvolgente, morbido e rotondo con un tannino presente ma setoso. La caratteristica struttura acidica fa del Badia a Passignano 2007 un vino piacevole e di indubbia longevità, adatto ad una lunga permanenza in bottiglia.
Sulla collina del monte Rocchetta, a ridosso del medioevale castello Scaligero di Soave, si trova il vigneto La Rocca. La Rocca gode di un microclima particolare, che consente di ottenere un vino con bouquet e note gustative uniche e non riproducibili, propri di un vino di razza. Innovativo, fin dal suo esordio, nel 1978, ha segnato un solco profondo nel territorio diventando un simbolo indiscusso di qualità e tradizione.
Si muove nel bicchiere con un colore rosso rubino concentrato e profondo. Al naso rivela note balsamiche, alternate a rimandi floreali e nuances di frutta a bacca nera e tabacco. Entra in bocca con un sorso caloroso, ampio e fasciante, in cui la trama tannica risulta elegantemente integrata nell’ottima struttura. E’ un vino che possiede una struttura importante, e che necessita quindi di piatti dalle preparazioni elaborate. Perfetto con carni rosse e formaggi mediamente stagionati, è da provare con un filetto ai ferri accompagnato da funghi.
Colore rubino fitto dai riflessi granato. Al naso si espandono sensazioni di prugna, more di gelso, viola, per poi dipanare su toni selvatici e liquiriziosi. In bocca, caldo e avvolgente, declina sontuosa morbidezza e carezzevoli tannini. Ideale insieme al girello con senape e prugne oppure sull’arrosto ripieno in crosta.
Sulla collina del monte Rocchetta, a ridosso del medioevale castello Scaligero di Soave, si trova il vigneto La Rocca. La Rocca gode di un microclima particolare, che consente di ottenere un vino con bouquet e note gustative uniche e non riproducibili, propri di un vino di razza. Innovativo, fin dal suo esordio, nel 1978, ha segnato un solco profondo nel territorio diventando un simbolo indiscusso di qualità e tradizione.
Il sangue francese della famiglia Vistarino si ritrova nei cloni di Pinot Nero, nell'architettura della villa e nel nome di questo vino che è il matrimonio di due vitigni primari per gli spumanti: il Pinot Nero e lo Chardonnay.
