Il Chianti Classico Riserva “Le Baroncole” esprime la ricchezza e la bellezza della terra toscana. Affina per 16-20 mesi in botti e fusti di rovere e si arricchisce di sfumature vanigliate, oltre ai già presenti aromi fruttati e speziati tipici della tipologia. Il gusto è bilanciato, complesso e profondo, sorretto da una bella trama tannica e da una piacevole punta sapida
Dalla terra rossa e ricca del Salento, nasce uno dei vini più intensi e identitari della Puglia: lo Zenko Primitivo di Manduria DOP. Prodotto con uve coltivate a Sava, nel cuore della denominazione, questo rosso prende forza dai suoli argillosi e calcarei, che donano struttura e profondità aromatica.
C’era una volta, tanto tempo fa, quando le vigne s’intrecciavano con le leggende e il vino nasceva più da magia che da scienza, un popolo che parlava col vento e con la terra. In una valle nascosta tra le dolci colline della vecchia Champagne, i vignaioli usavano un’arte antica, tramandata a voce sotto il sole cocente e le lune piene. La chiamavano semplicemente “il modo dei nonni”, ma oggi il mondo la conosce come Metodo Ancestrale, o per i francesi, Pétillant Naturel.
C’era una volta, tanto tempo fa, quando le vigne s’intrecciavano con le leggende e il vino nasceva più da magia che da scienza, un popolo che parlava col vento e con la terra. In una valle nascosta tra le dolci colline della vecchia Champagne, i vignaioli usavano un’arte antica, tramandata a voce sotto il sole cocente e le lune piene. La chiamavano semplicemente “il modo dei nonni”, ma oggi il mondo la conosce come Metodo Ancestrale, o per i francesi, Pétillant Naturel.
C’era una volta, tanto tempo fa, quando le vigne s’intrecciavano con le leggende e il vino nasceva più da magia che da scienza, un popolo che parlava col vento e con la terra. In una valle nascosta tra le dolci colline della vecchia Champagne, i vignaioli usavano un’arte antica, tramandata a voce sotto il sole cocente e le lune piene. La chiamavano semplicemente “il modo dei nonni”, ma oggi il mondo la conosce come Metodo Ancestrale, o per i francesi, Pétillant Naturel.
Nicola, emigrante farese a Buenos Aires. È un “asadores de las calles”. Testa bassa sulla brace, capelli bianchi, mani possenti, chiacchiera con chiunque si avvicina al suo bidone, anche solo per un saluto, ma quando ad avvicinarsi è un suo compaesano che in dialetto gli chiede “jè bbòne ssa carne”, con gli occhi pieni di lacrime risponde “ma lu pahese mè se fà angore le Farchie?”.
una tavola sulla Majella dove i briganti si fermavano per riposare. Non era una tavola imbandita a festa, ma una lastra di pietra dura, di pietra della Majella.
C’era una comunità pronta a combattere gli Invasori francesi, mentre il rumore degli zoccoli ciò che segnava l’avanzata stava causando paura tra gli abitanti del villaggio, come loro li sentirono avvicinarsi. Era una sera nel 1799, una di quelle notti in cui solo il il miracolo di un santo potrebbe salvare i borghi abruzzesi riparato lungo la valle del fiume Foro.
una masseria, luogo di sosta per pellegrini e transumanti. Tra questi il pastore Gennarino. Il suo arrivo era sempre anticipato da una nube di polvere. Si sentiva prima il rumore delle campanelle, poi il belato delle pecore. La moglie del mezzadro gli preparava un giaciglio riparato per la notte e l’indomani, per ringraziarla, il pastore lasciava sempre della lana, del latte o del formaggio. L’ultima volta lasciò anche la sua mantella, ancora oggi conservata qualora dovesse ripassare.
Un pittore del verismo abruzzese rimasto incantato dalla sensualità di una donna in fuga da bramosi sguardi di pastori indiscreti. Il suo volto, semicoperto da uno scialle color vinaccia, era illuminato da singolari orecchini lunari.
l Rossovaldimonte La Palèrna nasce per raccontare il territorio attraverso uno stile moderno e accattivante. Le uve, selezionate con cura, vengono affinate per 12 mesi in barrique di rovere francese e italiano. Abbinamenti suggeriti: Il Rosso Valdimonte La Palèrna si distingue per la sua versatilità gastronomica. Grazie al suo profilo fresco, speziato e armonico, accompagna con naturalezza sia piatti quotidiani che preparazioni più strutturate. Temperatura di servizio: 16 – 18°C.
Per nulla banale e scontato. Ottimo nella beva da solo e in abbinamento.
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Molto concentrato con zuccheri residui elevati ma ben bilanciati dall’acidità ,un vino
da lunghissimo invecchiamento da servire a temperatura di 7-8°c.
Il Chianti Classico di San Giusto a Rentennano è un vino dallo stile energico e tradizionale. Lo spettro olfattivo spazia dalla frutta rossa matura alle spezie piccanti. Il sorso è agile, dinamico ed elegante. Viene affinato per almeno 10 mesi in botti di rovere
Prodotto da uve Merlot 100%, provenienti da zone dei nostri vigneti particolarmente adatte alle caratteristiche del vitigno, raccolte a mano a perfetta maturazione in epoca tardiva rispetto alle consuetudini locali. La fermentazione avviene in vasche di acciaio inox per circa 18 giorni ai quali segue la svinatura e la pigiatura. La fermentazione malolattica avviene spontaneamente come per tutti i nostri vini. Dopo una prima sfecciatura, il vino viene posto in barriques di rovere francese per 20-22 mesi. Una volta imbottigliato, affina ulteriori 6 mesi in vetro.
Il Percarlo è un vino rosso toscano robusto e strutturato a base di uve Sangiovese, maturato in barrique per 22 mesi. Ha un profilo aromatico ampio e molto intenso, con note di frutta rossa molto matura, spezie e macchia mediterranea in evidenza. Il sorso è potente, elegante e profondo, di lunghissima persistenza
Il Percarlo è un vino rosso toscano robusto e strutturato a base di uve Sangiovese, maturato in barrique per 22 mesi. Ha un profilo aromatico ampio e molto intenso, con note di frutta rossa molto matura, spezie e macchia mediterranea in evidenza. Il sorso è potente, elegante e profondo, di lunghissima persistenza
Il Chianti Classico di San Giusto a Rentennano è un vino dallo stile energico e tradizionale. Lo spettro olfattivo spazia dalla frutta rossa matura alle spezie piccanti. Il sorso è agile, dinamico ed elegante. Viene affinato per almeno 10 mesi in botti di rovere
Selezione del mosto fiore sgrondato con leggera pressione. Fermentazione a temp. controllata (18°) seguita da 8 mesi sulle fecce fini.
Fermentazione a temp. costante (20°) per 20 giorni in acciaio inox. Il vino imbottigliato rimane per almeno due mesi in cantina.
Fermentazione a temp. costante (20°) per 20 giorni in acciaio inox. Il vino imbottigliato rimane per almeno due mesi in cantina.
Veste il calice di un bel rosso rubino carico. L’olfatto è dapprima impostato su frutta scura a confettura e sotto spirito, come ribes, ciliegie nere e prugne, poi seguite da intensi richiami al pepe verde, al cacao, al rabarbaro, alla liquirizia e al chinotto. La bocca è estremamente coerente con il naso, e risulta potente ma ben gestita nella trama tannica, calda, di ottimo corpo e di lunga persistenza.
Il mostocotto è un prodotto tipico della tradizione casalinga abruzzese. Esso è presente nelle nostre case sin dal tempo degli antichi romani i quali utilizzavano questo liquido denso per addolcire e arricchire il sapore dei cibi oltre che, aggiunto all’acqua, per ottenere una bevanda dissetante ed energetica. Nelle opere degli scrittori latini Apicio, Catone, Columella e del poeta Ovidio, nato a Sulmona, si trovano testimonianze dell’uso del Mostocotto. Attualmente viene utilizzato come ingrediente nell’impasto di vari dolci tradizionali locali. Il mostocotto Praesidium è un succo dolce e denso, ottenuto durante il periodo della vendemmia facendo bollire, a fiamma diretta e moderata per 12-16 ore, il mosto fiore, proveniente al 100% da uve selezionate Montepulciano d’Abruzzo. La lavorazione è lunga e delicata al punto che da 10 litri di mosto se ne ricavano circa 2 di mostocotto Praesidium. Il mostocotto non contiene alcool. Può essere accompagnato a formaggi molto stagionati o ricotta, bollito misto o verdure grigliate. Può essere usato per farcire dolci e macedonia di frutta o, nel modo più tradizionale, come ingrediente nell’impasto di dolci locali abruzzesi. Arricchisce il sapore delle pere al forno
La Grola è un vino rosso di buon corpo e carattere, ottenuto in prevalenza da uve Corvina e maturato per 16 mesi in barrique. Al naso è una sinfonia di spezie dolci, frutta rossa, con sentori erbacei e balsamici. Al palato è corposo, fresco e intenso, elegante e piacevolmente tannico
La Grola è un vino rosso di buon corpo e carattere, ottenuto in prevalenza da uve Corvina e maturato per 16 mesi in barrique. Al naso è una sinfonia di spezie dolci, frutta rossa, con sentori erbacei e balsamici. Al palato è corposo, fresco e intenso, elegante e piacevolmente tannico
La Grola è un vino rosso di buon corpo e carattere, ottenuto in prevalenza da uve Corvina e maturato per 16 mesi in barrique. Al naso è una sinfonia di spezie dolci, frutta rossa, con sentori erbacei e balsamici. Al palato è corposo, fresco e intenso, elegante e piacevolmente tannico
La Grola è un vino rosso di buon corpo e carattere, ottenuto in prevalenza da uve Corvina e maturato per 16 mesi in barrique. Al naso è una sinfonia di spezie dolci, frutta rossa, con sentori erbacei e balsamici. Al palato è corposo, fresco e intenso, elegante e piacevolmente tannico
Colore rosso rubino intenso. Bellissimo bouquet di frutta rossa matura e spezie. Tannini eleganti e molta armonia al palato. Un vino per ogni occasione, giovane, vivace e non complicato, con un grande fascino toscano.
Rosso rubino intenso con riflessi violacei. Al naso, note di amarena, mora e gelso rosso. Al palato, con un nucleo fruttato deciso e note di ciliegie nere, melograno ed erbe mediterranee. In progressione, speziato, morbido e di buona, media lunghezza
Il Rupicolo profuma di ciliegie secche e di note di salvia e canfora. La consistenza è setosa e rotonda, con frutti rossi e neri maturi che lasciano spazio a un'impressione salata e sapida verso la fine. Un accenno di tannini fini permane nel finale medio-lungo, insieme a succosi frutti di bosco e spezie.
Il Pietraluna è un vino rosso pugliese a base di Negroamaro, vinificato e affinato in acciaio. Il progetto “Accademia dei Racemi” consiste nella valorizzazione dei vitigni autoctoni pugliesi ed è nata dall’intuizione di Gregory Perrucci che ha dato un impulso mai visto prima al Primitivo di Manduria. Nonostante l’azienda si sia concentrata ad accendere i riflettori su questo vitigno, vero e proprio protagonista dell’enologia pugliese, alcuni vitigni pugliesi sono stati addirittura recuperati dal baratro dell’estinzione (come il Sussumaniello e l’Ottavianello).
Decanta Rosso delle Cantine Ceci è un vino fermo a base di Barbera dell’Emilia, presentato in una bottiglia di design pensata appositamente per trasformarsi in un decanter che permettere una corretta ossigenazione dopo la stappatura.
Un vino che rinnova in maniera moderna la tradizione dei rossi toscani a base sangiovese.
Il Toscana Rosso Aliotto delle Tenute Lunelli nasce in vigneti situati nella Tenuta Podernovo, nel comune di Terricciola, nello straordinario terroir delle colline Pisane.
Di colore rosso rubino impenetrabile. Il naso è giocato su note floreali e di frutta rossa in confettura. Man mano amplia il proprio bouquet con sentori di pepe nero, vaniglia, tabacco e cioccolato fondente. Un vino corposo, robusto, denso e potente. Interminabile. Gradazione alcolica: 14% vol.
Di colore rosso rubino impenetrabile. Il naso è giocato su note floreali e di frutta rossa in confettura. Man mano amplia il proprio bouquet con sentori di pepe nero, vaniglia, tabacco e cioccolato fondente. Un vino corposo, robusto, denso e potente. Interminabile. Gradazione alcolica: 14% vol.
Colpisce per il colore vivido e brillante. Al naso si esprime su note di ciliegia, fragolina selvatica, lampone e sottobosco. Profumi intensi lontani dai normali e convenzionali Cerasuolo. In bocca è espressivo e appagante con un gusto tutto giocato sul frutto. Gradazione alcolica: 13% vol.
Colpisce per il colore vivido e brillante. Al naso si esprime su note di ciliegia, fragolina selvatica, lampone e sottobosco. Profumi intensi lontani dai normali e convenzionali Cerasuolo. In bocca è espressivo e appagante con un gusto tutto giocato sul frutto. Gradazione alcolica: 13% vol.
Colpisce per il colore vivido e brillante. Al naso si esprime su note di ciliegia, fragolina selvatica, lampone e sottobosco. Profumi intensi lontani dai normali e convenzionali Cerasuolo. In bocca è espressivo e appagante con un gusto tutto giocato sul frutto. Gradazione alcolica: 13% vol.
Colpisce per il colore vivido e brillante. Al naso si esprime su note di ciliegia, fragolina selvatica, lampone e sottobosco. Profumi intensi lontani dai normali e convenzionali Cerasuolo. In bocca è espressivo e appagante con un gusto tutto giocato sul frutto. Gradazione alcolica: 13% vol.
Colpisce per il colore vivido e brillante. Al naso si esprime su note di ciliegia, fragolina selvatica, lampone e sottobosco. Profumi intensi lontani dai normali e convenzionali Cerasuolo. In bocca è espressivo e appagante con un gusto tutto giocato sul frutto. Gradazione alcolica: 13% vol.
Di colore giallo paglierino carico. Al naso sprigiona note intense di fiori di acacia, pesca matura, agrume e frutta secca in guscio. Il sorso è fresco, sapido e corposo. Ottima persistenza gusto-olfattiva con un piacevole finale ammandorlato. Gradazione alcolica: 12% vol.
Di colore giallo paglierino carico. Al naso sprigiona note intense di fiori di acacia, pesca matura, agrume e frutta secca in guscio. Il sorso è fresco, sapido e corposo. Ottima persistenza gusto-olfattiva con un piacevole finale ammandorlato. Gradazione alcolica: 12% vol.
Di colore giallo paglierino carico. Al naso sprigiona note intense di fiori di acacia, pesca matura, agrume e frutta secca in guscio. Il sorso è fresco, sapido e corposo. Ottima persistenza gusto-olfattiva con un piacevole finale ammandorlato. Gradazione alcolica: 12% vol.
Di colore giallo paglierino carico. Al naso sprigiona note intense di fiori di acacia, pesca matura, agrume e frutta secca in guscio. Il sorso è fresco, sapido e corposo. Ottima persistenza gusto-olfattiva con un piacevole finale ammandorlato. Gradazione alcolica: 12% vol.
Per questa selezione di Rosso Piceno Superiore è stato scelto il nome latino del Picchio, simbolo principe della Civiltà Picena. Il vino è composto da un uvaggio ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese, coltivate nella ristretta e più vocata zona della D.O.C. Rosso Piceno, con l'affinamento in legno esalta le sue naturali qualità a un evidente livello superiore.
Il Terre, classico taglio bordolese, ricalca le orme del “fratello maggiore” San Leonardo, nascendo dal medesimo terroire, esprime grande freschezza ed equilibrio.
Il Passerina è un vitigno autoctono dell’Italia centrale, riscoperto nell’ultimo decennio dai viticoltori più attenti e premurosi del nostro patrimonio varietale. Da questa pianta, tanto rustica e resistente, Cantina Tollo riesce a offrirci un bianco inaspettatamente elegante, con note fruttate e di mandorla, fresco e rilassante; come a confermarci l’antico detto per aspera ad astra.
Un Montepulciano d’Abruzzo Riserva dagli intensi profumi fruttati, con note di amarena e frutti di bosco. Ventiquattro mesi in botte di rovere e sei in bottiglia per un affinamento che migliora nel tempo.
Il Cecapecore Rosso dell’Umbria IGT di Favaroni è un blend vibrante di Sagrantino, Merlot e Cabernet Sauvignon, vinificato in acciaio e affinato in parte in barrique. Al palato rivela un equilibrio perfetto tra frutta rossa matura, spezie e tannini morbidi. Ideale per grigliate, arrosti, carni rosse e formaggi stagionati, offre una beva coinvolgente e accattivante per ogni occasione.
E’ un vino ottenuto da un’accurata vendemmia manuale. Uve: Merlot, Sangiovese e Montepulciano. E’ fine, avvolgente nei profumi, di ottima struttura. Si accompagna perfettamente con arrosti, carni alla brace, formaggi di media stagionatura.
La tradizione delle rifermentazioni affonda le sue radici nell’antica Roma. I Romani producevano spumanti aggiungendo uva appassita o mosto dolce ai vini già fermentati, innescando una seconda fermentazione che creava le preziose bollicine. Immergendo le anfore in acque fredde riuscivano a ritardare la fermentazione e mantenere il vino frizzante per più tempo. A Pompei è stata scoperta una cantina con un cunicolo attraversato da acqua fredda, nel quale venivano posti i dolium (vasi di terracotta) contenenti il mosto da spumantizzare lentamente.
“La pigiatura veniva effettuata con i piedi nudi nella “trocche”, […]. Da un foro zampillava il mosto fresco nella “tine” e si travasava nella botte. Il mosto della trocche e quello della prima torchiatura si chiamava “mosto fiore” e si conservava separato dal mosto di seconda torchiatura, che dava un vino un po’ più aspro. Questa era la vinificazione in bianco chiamata “lu pistate e messe”. […] Quando non si sentiva più all’orecchio, si doveva travasare per togliere la feccia decantata”. Il cuore della Rondinella a cura di Mariangela Schiazza Edizioni Cannarsa, Vasto, 2012
Lu fermentate: conseguentemente alla diraspatura delle uve gli acini, passati alla pigiatrice, vengono lasciati fermentare (véne avellàte, fermendàte) in un tino per alcuni giorni. Raggiunta la gradazione desiderata (solitamente in torno ai cinque, sei gradi) si procede alla svinatura. Si presume una gradazione di 12 o 13 gradi quando il mosto sarà diventato vino”. La civiltà rurale dell’Alto Vastese nei proverbi, Emilio Di Paolo, Editrice Rivista Abruzzese, 2009
“L’uva raccolta nei cesti viene caricata sulle bestie e portata nel luogo ove essa deve essere pigiata. Si versa a tale uopo a li vùtine e a li tinacce (tini) e quando se ne fa un buon deposito si comincia la pigiatura nella mése (vasca) […]pigiata da lu pistatore[…]. L’uva pigiata è ancora spremuta con la vriscule (torchio). Il mosto è versato nella botte (lu vascelle, la votte) […]. Il mosto per il cotto e l’uva diraspata […] vengono cotti nel callarone (caldaio grande) e per vuotare il caldaioarà si usa lu cuccione…”. Folklore abruzzese – Torino di Sangro, Domenico Priori, pagg. 373-374, Editrice Itinerari Lanciano, 1980
“L’uva raccolta nei cesti viene caricata sulle bestie e portata nel luogo ove essa deve essere pigiata. Si versa a tale uopo a li vùtine e a li tinacce (tini) e quando se ne fa un buon deposito si comincia la pigiatura nella mése (vasca) […]pigiata da lu pistatore[…]. L’uva pigiata è ancora spremuta con la vriscule (torchio). Il mosto è versato nella botte (lu vascelle, la votte) […]. Il mosto per il cotto e l’uva diraspata […] vengono cotti nel callarone (caldaio grande) e per vuotare il caldaioarà si usa lu cuccione…”. Folklore abruzzese – Torino di Sangro, Domenico Priori, pagg. 373-374, Editrice Itinerari Lanciano, 1980
MARCHIO SOTT’A LA CAPANNƏ DENOMINAZIONE Lu Sciampagnone – Vino Spumante Extra Brut Pecorino COLORE Bianco FORMATO 750 ml ℮ CARATTERISTICHE / CERTIFICAZIONI > Vino Spumante Biologico > Biodinamico (Demeter)
Tre Quarti Compreso La ricetta più comune, detta “Tre quarti compreso,” prevede 3/4 di vino bianco e 1/4 di gazzosa Una proporzione che esalta la freschezza della gazzosa senza sovrastare il sapore del vino. Ricetta champagnino biodinamico ¾ compreso: Vino bianco biodinamico di uve Trebbiano 70% – Mosto bianco biodinamico di uve trebbiano – soda limone (acqua, succo di limone, anidride carbonica) biodinamica.
L’Altopiano del Cansiglio, con la sua foresta secolare, è la miglior rappresentazione del territorio prealpino che collega le Alpi alla pianura Veneta. La ricca foresta forniva alla Repubblica Veneziana il legname necessario alla costruzione delle navi e, ancor oggi, i tronchi immersi nella laguna sorreggono la città di Venezia. A questo indissolubile legame, dedichiamo il nostro Prosecco DOC Millesimato
L’Altopiano del Cansiglio, con la sua foresta secolare, è la miglior rappresentazione del territorio prealpino che collega le Alpi alla pianura Veneta. La ricca foresta forniva alla Repubblica Veneziana il legname necessario alla costruzione delle navi e, ancor oggi, i tronchi immersi nella laguna sorreggono la città di Venezia. A questo indissolubile legame, dedichiamo il nostro Prosecco DOC Millesimato
Pinot Grigio dalla straordinaria colorazione ramata ottenuto attraverso una criomacerazione prefermentativa.
Un vino dalla spiccata freschezza e dal bouquet intenso, con un sentore citrico nel quale si ritrova una gradevole mineralità. Emergono pompelmo bianco e fiori di acacia e zagara.
Le nouances vivaci del rosso accontano agli occhi questo vino, che si presenta con sentori di frutta rossa matura.
È ottenuto dal montepulciano dei vigneti di Tocco da Casauria.Le uve, dopo essere state diraspate e pigiate, fermentano senza aggiunta di lieviti selezionati in fusti d’acciaio…
Le uve montepulciano con cui si produce il Tauma provengono dai vigneti di Tocco da Casauria, allevati ad alberello, e dall’altro vigneto di Silvi Marina, coltivato a cordone speronato. Il Cerasuolo…
Rosso austero e ampio, l’Harimann è la punta di diamante dell’azienda Pasetti. Estremizzazione del Montepulciano d’Abruzzo, questo vino regala sensazioni uniche a chi lo degusta. Perfetto anche da solo, come vino da meditazione.
Rosso austero e ampio, l’Harimann è la punta di diamante dell’azienda Pasetti. Estremizzazione del Montepulciano d’Abruzzo, questo vino regala sensazioni uniche a chi lo degusta. Perfetto anche da solo, come vino da meditazione.
Rosso austero e ampio, l’Harimann è la punta di diamante dell’azienda Pasetti. Estremizzazione del Montepulciano d’Abruzzo, questo vino regala sensazioni uniche a chi lo degusta. Perfetto anche da solo, come vino da meditazione.
Rosso austero e ampio, l’Harimann è la punta di diamante dell’azienda Pasetti. Estremizzazione del Montepulciano d’Abruzzo, questo vino regala sensazioni uniche a chi lo degusta. Perfetto anche da solo, come vino da meditazione.
Vino Rosato Spumante dell’Azienda Agricola Cirelli, rifermentato in autoclave, da uve Montepulciano. Un vino dalla leggera torbidità, vivace, vinoso e fruttato, freschissimo al palato, dove sprigiona anche una gran sapidità. Un vino di grande piacevolezza, divertente da gustare, per tutti i giorni ed un pò “anarchico”. Creandolo, infatti, Francesco Cirelli ha detto: “Volevo portare un pò di anarchia ogni giorno”.
Di colore giallo paglierino, al naso esprime sentori di frutta gialla e note floreali mentre in bocca è fresco, sapido ed armonico. Affina in anfora per circa 12 mesi. Ottimo in abbinamento a formaggi ed a primi piatti di pesce.
Il Cerasuolo ammalia appena versato nel calice, sfoggiando una veste rosa intensa di grande vivacità. Il naso è pimpante e freschissimo, e declina in successione note di fragolina di bosco, ribes e tracce speziate di pepe bianco. La giovialità del naso, lascia presagire un liquido succoso e spensierato, impressione che trova conferma nell’assaggio. Il sorso è trainato da freschezza e sapidità, ed è dotato di una beva irresistibile, che ne suggerisce sia il consumo durante un aperitivo, sia l’impiego sulla tavola quotidiana, in virtù di una duttilità gastronomica pressoché illimitata. Rosato imbattibile per qualità-prezzo.
nstancabile vulcano di idee, Francesco Cirelli continua a regalare emozioni nel mondo del vino abruzzese: il suo Bianco Frizzante, figlio del progetto ‘La Collina Biologica’ è qui per dimostrarlo! Si tratta di un progetto ampio di rinascita agricola, che coinvolge molti giovani, invitandoli a sperimentare il rapporto con la natura e i suoi frutti, dai legumi alle antiche varietà di grani, da cui ricavare pasta e farina, per passare all’allevamento di razze di galline locali. Poi c’è lui, soprattutto lui, il vino. 100% Trebbiano, spumantizzato secondo il Metodo Charmat, questo bianco è di facile lettura e comprensibile beva, un vino adatto a tutti.
Davvero difficile non notarlo, con quell’etichetta che riproduce la bandiera dei pirati, a vestire un incantevole liquido color ciliegia, ma quello che c’è dentro è ancor più stupefacente, insolito e curioso: un Montepulciano rifermentato in autoclave, secondo il Metodo Charmat. Figlio del progetto ‘La Collina Biologica’, dell’eclettico e vulcanico Francesco Cirelli, Wines of Anarchy è un vino pensato per essere divertente e, come dice l’uomo che lo ha creato, per ‘portare un pò di anarchia ogni giorno’. Se vi piace uscire dagli schemi, assaggiatelo: non resterete delusi!
Le uve vengono vendemmiate a mano e diraspate, macerano per un mese in acciaio, senza follature e con alcuni rimontaggi; successivamente vengono separate dal mosto e pressate in maniera soffice. Dopo il travaso nuova sosta in acciaio sulle fecce fini per quattro mesi. Imbottigliato senza filtrazioni nè chiarifiche.
Il Trebbiano d’Abruzzo “Anfora” di Cirelli è un vino bianco morbido e intenso, vinificato con breve macerazione in anfore di terracotta, dove rimane in affinamento per circa 12 mesi. Un bouquet ricco di agrumi, frutta gialla ed erbe aromatiche anima un sorso sapido e vellutato, di ottimo equilibrio e notevole persistenza.
