Montepulciano d’Abruzzo DOC della cantina Pietrantonj è una celebrazione dell’autenticità e della tradizione enologica abruzzese. Questo vino rosso, prodotto con uve Montepulciano attentamente selezionate, incarna il carattere distintivo del terroir di questa regione.
Il vitigno del Sagrantino, coltivato per secoli esclusivamente a Montefalco, sembra esservi stato portato dall’Asia Minore dai seguaci di S. Francesco.
Il vitigno del Sagrantino, coltivato per secoli esclusivamente a Montefalco, sembra esservi stato portato dall’Asia Minore dai seguaci di S. Francesco.
La versione Riserva del nostro Montefalco Rosso, vinificata solo nelle migliori annate con un lungo affinamento in botte grande. Un blend a base di solo Sangiovese e dell'uva tipica di Montefalco. Nelle precedenti annate erano usati anche altri vitigni a bacca rossa.
Un’interpretazione giovane e vivace del Sangiovese umbro, un vino godibile a tutto pasto grazie alla sua freschezza e facilità di beva.
Alla degustazione presenta un colore rosso rubino intenso e profondo con sfumature violacee. Profumi perfettamente maturi e concentratissimi. Un fruttato suadente ed armonioso che offre sentori di prugna, dattero e fico. Il tutto fuso con fine note speziate. Gusto polposo e suadente. Si accosta bene a primi piatti di buona struttura, arrosti, carne rossa in umido, salumi e formaggi anche stagionati.
L’“Antonio Argiolas 100” è una delle etichette più celebrative studiate dalla cantina Argiolas, prodotta per la prima volta nel 2006, in occasione del centesimo compleanno del capostipite dell’azienda, Antonio. Un passito di personalità, capace di maturare ancora in bottiglia per i prossimi anni, assemblato partendo da una selezione di diversi vitigni autoctoni a bacca rossa. A completo appassimento degli acini in vigna si procede con la vendemmia, e la vinificazione successiva si svolge in acciaio. L’affinamento finale ha una durata compresa fra i 12 e i 15 mesi, e si effettua in piccoli fusti di rovere francese. Un Cannonau DOC che, già a partire dall’impatto visivo nel bicchiere, si annuncia di consistenza e personalità, con una componente dolce sempre lontana dall’essere stucchevole.
Per “chiusa” si intendeva un oliveto circoscritto spesso delimitato da muretti in pietra. Anche la Chiusa di Pannone lo era, mentre oggi è la singola vigna usata in esclusiva per l’omonimo vino.

Qui ed ora: sapere vivere a pieno il momento è qualcosa di importante e complicato. Ci sono momenti in cui è importante dedicarsi del tempo, volersi bene, concedersi un momento introspettivo o semplicemente regalarsi un attimo di puro piacere personale. Attimi intensi perfettamente accompagnati da un calice della nostra Passerina.
Il Vinsanto toscano… un vino le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Il Vinsanto in Toscana è un vino tanto importante e carico di significato che difficilmente si acquistava, era un’ambizione farlo in casa con le proprie mani; in ogni famiglia c’era la persona addetta a tale arte, normalmente il babbo o il nonno. Le origini ipotizzate di questa squisita bevanda, come pure quelle del suo singolare nome sono diverse e si perdono nella notte dei tempi. Una leggenda senese parla che nel XIV° secolo un frate distribuiva un vino che faceva guarire gli ammalati, da cui la convinzione che si trattasse di un vino miracoloso, “Santo”. Non è da escludere però che il nome “santo” derivi dall’uso che se ne è sempre fatto durante la Messa.
Di colore rosso rubino intenso con riflessi granato, è caratterizzato da ricchi aromi di frutti di bosco selvatici e sottili note di vaniglia. Morbido e caldo in bocca, presenta una struttura superba, un equilibrio delicato ed aromi e sapori persistenti. È il partner ideale per piatti saporiti, tra cui selvaggina, carne rossa e formaggi stagionati.
Il Trebbiano Spoletino è una varietà tipica del territorio che si estende tra Montefalco, Trevi e Spoleto; forse il nome deriva da “Trebium”, Trevi in latino.
Il Trebbiano Spoletino è una varietà tipica del territorio che si estende tra Montefalco, Trevi e Spoleto; forse il nome deriva da “Trebium”, Trevi in latino.
Alla degustazione presenta un colore rosso rubino intenso e profondo con sfumature violacee. Profumi perfettamente maturi e concentratissimi. Un fruttato suadente ed armonioso che offre sentori di prugna, dattero e fico. Il tutto fuso con fine note speziate. Gusto polposo e suadente. Si accosta bene a primi piatti di buona struttura, arrosti, carne rossa in umido, salumi e formaggi anche stagionati.
Giallo paglierino il colore all’occhio. Intenso il bouquet olfattivo, caratterizzato soprattutto dai rimandi fruttati di albicocca, mela verde, ananas e banana, completati da sfumature agrumate e da toni ammandorlati. Di buon corpo in degustazione, equilibrato e sapido, di buona persistenza.
Estremamente versatile negli abbinamenti gastronomici, è da provare per accompagnare le trenette al pesto.
Il Sagrantino di Montefalco di Antonelli è prodotto da uve 100% Sagrantino. I vigneti di provenienza, esposti a Sud e Sud-Ovest, si collocano su terreni collinari, a un'altitudine compresa tra i 300 e i 400 metri sopra il livello del mare. Dopo la raccolta manuale, le uve sono state trasporate in cantina per la vinificazione durante la quale si è svolta la fermentazione alcolica con macerazione del mosto sulle bucce di 25-40 giorni alla temperatua di 25-28°C. L'affinamento è avvenuto per 18 mesi in botti di rovere prevalentemente grandi più un breve passaggio in vasche di cemento.
Il Trebbiano Spoletino è una varietà tipica del territorio che si estende tra Montefalco, Trevi e Spoleto; forse il nome deriva da “Trebium”, Trevi in latino.
Alla degustazione presenta un colore rosso rubino intenso e profondo con sfumature violacee. Profumi perfettamente maturi e concentratissimi. Un fruttato suadente ed armonioso che offre sentori di prugna, dattero e fico. Il tutto fuso con fine note speziate. Gusto polposo e suadente. Si accosta bene a primi piatti di buona struttura, arrosti, carne rossa in umido, salumi e formaggi anche stagionati.
Un cru che si differenzia dal nostro Chiusa di Pannone per le caratteristiche del vigneto, esposto ad est invece che a sud e dal terreno più ricco in ghiaie.
Un cru che si differenzia dal nostro Chiusa di Pannone per le caratteristiche del vigneto, esposto ad est invece che a sud e dal terreno più ricco in ghiaie.
Un cru che si differenzia dal nostro Chiusa di Pannone per le caratteristiche del vigneto, esposto ad est invece che a sud e dal terreno più ricco in ghiaie.
