Alla vista è di un giallo paglierino opalescente, al naso è molto intenso, tipicamente aromatico e con un deciso sentore balsamico ed una nota vegetale. Al gusto è secco, fresco e sapido.
VISTA: Giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli. OLFATTO: Bouquet delicato floreale, agrumato con note erbacee molto intriganti. GUSTO: Al palato è agrumato, sapido, fresco. Si caratterizza per una spiccata acidità.
VISTA: Giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli. OLFATTO: Odori di sambuco, frutta matura con sentore di pera. GUSTO: Vena acidula e sapidità si bilanciano con la struttura e la morbidezza.
VITIGNO Pecorino GRADAZIONE ALCOLICA 13,5% vol COLORE Bianco
Cantina Orsogna dedica il brand VolaVolé ai vini biologici e vegani con certificazione Biodiversity Friend. Le api di Volà Volè vi invitano a fare un brindisi per il pianeta!
Colore: Colore rosso rubino con luminosi riflessi purpurei. Profumo: Intensi sentori di ciliegia, susina e mora di rovo, intrecciati a note di viola, mirto e arancia sanguinella. Sapore: Sorso voluminoso eppure mirabilmente fresco, con bella vena tannica piacevolmente integrata nella stoffa del vino. Lungo finale intessuto di ricordi di prugna, fiorone, erbe campestri e agrumi.
Fermentazione spontanea Senza solfiti aggiunti Non filtrato con fondo Stabilizzazione naturale Vino Senza Solfiti, Biologico, Vegan e Biodinamico certificato Demeter prodotto con il metodo Ancestrale
Dall'amore e dal rispetto di una terra autentica, dalla volontà di lasciarne inalterato il pungente fascino pur sfruttando al meglio le sue potenzialità, trova espressione la produzione vinicola della Cantina Lunaria.
Le uve lasciate appassire in pianta, dopo un’attenta selezione, vengono diraspate e pigiate, le bucce vengono lasciate a contatto con il mosto con i propri lieviti indigeni per 20 giorni ad una temperatura costante di 20-22°C. Affinamento in vasche di acciaio, a seguire in bottiglia. Alla degustazione presenta un colore rosso rubino impenetrabile. Profumo di frutta rossa e confettura di amarena, mandorla, caldo, morbido, intenso, e con il tipico finale ammandorlato. Lievemente dolciastro. Ideale con taglieri di salumi, carni alla brace ed al forno, primi piatti con salse molto strutturate.
Le uve, dopo un’attenta selezione, vengono diraspate e pigiate, le bucce vengono lasciate a contatto con il mosto con i propri lieviti indigeni per 10/15 giorni ad una temperatura costante di 25/28°C. L'affinamento avviene parte in botti di rovere e parte in serbatoi di acciaio inox per almeno quattro mesi. Segue affinamento in bottiglia. Alla degustazione presenta un colore rosso rubino impenetrabile. Profumo di frutta rossa e confettura di amarena su tutto, lievi note di cacao e tostature ne completano il bouquet. Gusto caldo, giustamente tannico e quindi morbido, intenso, e con il tipico finale ammandorlato. Ideale con taglieri di salumi, carni alla brace ed al forno, primi piatti con salse molto strutturate.
Il Malverno è prodotto con uve Montepulciano e Merlot provenienti da vigneti di media età ed allevati in prevalenza con il sistema guyot su terreni posti ad un’altitudine tra i 350 e 450 metri s.l.m. Il Montepulciano viene raccolto tardivamente lasciando concentrare gli zuccheri, le uve vengono poi diraspate e pigiate ed il mosto con le bucce viene lasciato in macerazione ad una temperatura di 22-24°C per 15/16 giorni. Il Merlot viene affinato in botti di rovere 6/8 mesi, il montepulciano per lo stesso periodo in vasche di acciaio inox.
Un rosso rubino concentrato lascia spazio ad un intenso sentore di prugne e di piccoli frutti rossi, su tutti more e lamponi. Al gusto c'è piena corrispondenza nei profumi con un'ottima finezza intenso, sapido e di corpo.
Il Pinot Grigio può vantare un genitore importante: il Pinot Nero. Infatti, da una sua mutazione gemmaria nasce il Pinot Grigio. Questo vitigno viene definito impropriamente uva bianca, ma dallo stesso nome è chiaro che siamo di fronte ad una varietà non a bacca bianca. Il colore dei suoi acini a maturazione è un rosa più o meno carico. Origina vini di colore ramato anche se viene vinificato in bianco, mentre se lavorato a contatto con le bucce assume un colore rosato, molto vicino al rosa occhio di pernice con riflessi buccia di cipolla. Il Pinot Grigio ramato vanta una tradizione ben radicata nota sin dai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia che proprio con il termine “Ramato” indicava nei contratti di compravendita il nome del vino Pinot Grigio. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una progressiva scomparsa di questa interpretazione più classica (ramata) a favore della più “moderna e tecnologica” vinificazione in bianco in cui la leggera presenza di colore viene allontanata attraverso l’azione decolorante del carbone enologico. Basta osservare un grappolo di questo vitigno per capire che l’uva non merita di essere privata del suo “colore” naturale e con esso di parte del suo corredo varietale.
