> Vitigno autoctono > Vino a fermentazione spontanea biodinamico con certificazione per la biodiversità > NON FILTRATO e non stabilizzato tartaricamente.
> Vitigno autoctono > vino a fermentazione spontanea biodinamico con certificazione per la biodiversità > NON FILTRATO e non stabilizzato tartaricamente.
Vitigno autoctono
vino a fermentazione spontanea biodinamico con certificazione per la biodiversitÃ
Vino ottenuto da uve Sangiovese, esclusivamente dalle vigne dell'unità poderale "Soccorso" in prossimità della chiesa della Madonna del Soccorso, Patrona degli abitanti di Montalcino.
Vino ottenuto da uve Sangiovese, esclusivamente dalle vigne dell'unità poderale "Soccorso" in prossimità della chiesa della Madonna del Soccorso, Patrona degli abitanti di Montalcino.
Vino ottenuto da uve Sangiovese, esclusivamente dalle vigne dell'unità poderale "Soccorso" in prossimità della chiesa della Madonna del Soccorso, Patrona degli abitanti di Montalcino.
Vino ottenuto da uve Sangiovese, esclusivamente dalle vigne dell'unità poderale "Soccorso" in prossimità della chiesa della Madonna del Soccorso, Patrona degli abitanti di Montalcino.
Vino ottenuto da uve Sangiovese, esclusivamente dalle vigne dell'unità poderale "Soccorso" in prossimità della chiesa della Madonna del Soccorso, Patrona degli abitanti di Montalcino.
Vino ottenuto da uve Sangiovese, esclusivamente dalle vigne dell'unità poderale "Soccorso" in prossimità della chiesa della Madonna del Soccorso, Patrona degli abitanti di Montalcino.
Vino ottenuto da uve Sangiovese, esclusivamente dalle vigne dell'unità poderale "Soccorso" in prossimità della chiesa della Madonna del Soccorso, Patrona degli abitanti di Montalcino.
Il vino Rosso di Montalcino subisce i medesimi trattamenti del vino Brunello di Montalcino. Come principale differenza è immesso al consumo dopo un anno di affinamento in botte; non subisce trattamenti fisico/chimici.
- Può essere consumato a tutto pasto, sia abbinato ai primi piatti come ai piatti a base di carni, o comunque a cibi più delicati.
Il colore di questo vino è un pesca brillante; al naso è delicato ed elegante con note di frutta a polpa chiara, melograno e fiori bianchi. Bocca morbida, avvolgente, moderata da un’ottima freschezza e da una sottile sapidità . E’ un ottimo prodotto a tutto pasto ed un elegante compagno per un perfetto aperitivo.
Vino ottenuto da uve Sangiovese, esclusivamente dalle vigne dell'unità poderale "Soccorso" in prossimità della chiesa della Madonna del Soccorso, Patrona degli abitanti di Montalcino.
Vino ottenuto da uve Sangiovese, esclusivamente dalle vigne dell'unità poderale "Soccorso" in prossimità della chiesa della Madonna del Soccorso, Patrona degli abitanti di Montalcino.
Il vino Brunello di Montalcino, è prodotto con i metodi tradizionali; stabilizzato naturalmente; all'imbottigliamento non viene filtrato
Il vino Brunello di Montalcino, è prodotto con i metodi tradizionali; stabilizzato naturalmente; all'imbottigliamento non viene filtrato
Il vino Brunello di Montalcino, è prodotto con i metodi tradizionali; stabilizzato naturalmente; all'imbottigliamento non viene filtrato
Il vino Brunello di Montalcino, è prodotto con i metodi tradizionali; stabilizzato naturalmente; all'imbottigliamento non viene filtrato
Il pregiatissimo vino bianco Moscadello di Montalcino DOC è una delle 39 Denominazioni di Origine Controllata della regione Toscana. Questo vino Toscano è prodotto in una ristrettissima area della provincia di Siena. La zona di produzione delle uve di Moscato Bianco, indispensabili per la produzione del Moscadello di Montalcino DOC, comprende l’intero territorio amministrativo del comune di Montalcino in provincia di Siena. Oltre a qualche piccolo appezzamento di terreno immediatamente a contatto con il territorio di Montalcino.
E' un vino succosissimo, dai profumi inebrianti e del colore del succo di ciliegia
Nella nostra cantina, tra i monti MORrone e MAJellanasce MORMAJ, vino rosato ottenuto tramite fermentazione spontanea, non chiarificato, viene fatto affinare in vasche di acciaio. Eventuali depositi sul fondo non costituiscono un difetto del vino e non ne alterano il gusto.
Il Johanniter è un vitigno a bacca bianca resistente alle malattie fungine creato dall'incrocio tra il Riesling e il Freiburg 589-54 vari decenni fa, nel 1968 in Germania. Le uve vengono vendemmiate verso la fine del mese di agosto. Appena giunti in cantina i grappoli vengono pressati in modo soffice e il mosto viene fatto fermentare in serbatoi di acciaio. Una volta ottenuto il vino base avviene la presa di spuma cioè la spumantizzazione secondo il Metodo Charmat. *vitigno resistente: si tratta di un vitigno ottenuto da incroci interspecifici volti ad abbassare la suscettibilità della pianta nei confronti delle malattie crittogame (come peronospora e oidio) e delle basse temperature. Si ottiene così una pianta più forte e di conseguenza la viticoltura diviene eticamente ed ecologicamente più sostenibile sia nei confronti dell'uomo sia per l'ambiente. I vini che ne derivano sono più sani e qualitativamente non inferiori ai convenzionali che consumiamo abitualmente. In Italia ad oggi è permessa la coltivazione di 10 varietà di vitigni resistenti. Colli del Soligo ne propone due, Souvignier Gris in versione vino fermo e Johanniter in versione spumante. Degustare per conoscere. Non perdere l'occasione, assaggialo!
Il Souvignier Gris è un vitigno resistente* alle malattie fungine, è stato creato incrociando la varietà Seyval con la Zahringer nel 1983 in Germania. I grappoli d'uva vengono raccolti ad inizio settembre, una volta giunti in cantina vengono pressati e il mosto lasciato macerare sulle bucce per alcuni giorni. Questo conferisce la caratteristica colorazione e arricchisce il bouquet aromatico. Al termine di questo processo ha il via la fermentazione alcolica in contenitori di acciaio inox. Segue la maturazione che per il 30% della massa si svolge in barrique di legno nuove e prosegue per circa sei mesi. Da qui hanno origine i profumi speziati ed il particolare sapore, caldo e ricco. Dopodichè le due masse vengono nuovamente unite e a seguito il blend filtrato ed imbottigliato per poi essere messo in commercio dopo alcuni mesi di riposo in bottiglia. *vitigno resistente: si tratta di un vitigno ottenuto da incroci interspecifici volti ad abbassare la suscettibilità della pianta nei confronti delle malattie crittogame (come peronospora e oidio) e delle basse temperature. Si ottiene così una pianta più forte e di conseguenza la viticoltura diviene eticamente ed ecologicamente più sostenibile sia nei confronti dell'uomo sia per l'ambiente. I vini che ne derivano sono più sani e qualitativamente non inferiori ai convenzionali che consumiamo abitualmente. In Italia ad oggi è permessa la coltivazione di 10 varietà di vitigni resistenti. Colli del Soligo ne propone due, Souvignier Gris in versione vino fermo e Johanniter in versione spumante. Degustare per conoscere. Non perdere l'occasione, assaggialo!
Per il nostro Pinot Nero Levigato IGT Marca Trevigiana, vengono utilizzate le uve dei vigneti nei comuni di Arcade, Spresiano, Ponzano Veneto, Povegliano e Villorba. I terreni, che sono di medio-impasto, godono di un clima fresco e ventilato, ideale per preservare la fraganza e l'acidità del prodotto. La vendemmia avviene generalmente nella seconda metà del mese di settembre. Dopo la raccolta l'uva raggiunge la cantina dove ha inizio la fermentazione sulle bucce che dura circa venti giorni in vinificatori d'acciaio. Il prodotto, subito dopo la svinatura, matura in barrique e tonneau per circa 12 mesi. Successivamente viene travasato in botti di rovere della capienza di 30 ettolitri dove continua l'affinamento per alcuni mesi. Il Pinot Nero è un'uva piuttosto bizzara ed è certamente fra le più difficili da coltivare e vinificare. Nasce storicamente nella regione francese della Borgogna, dove la coltivano da oltre 2.000 anni.
Per produrre questo vino vengono utilizzate le uve provenienti dai vigneti siti in provincia di Treviso. Sauvignon, vitigno semiaromatico molto conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. Una volta raccolte, le uve vengono portate in cantina dove vengono pressate e il mosto ottenuto viene fatto fermentare in grandi contenitori di acciaio inox. Durante la vinificazione i tecnici prestano molta attenzione al fine di preservare i tipici aromi primari delle uve ed ottenere un vino di pregio. Se non lo avete mai assaggiato questo è il momento giusto per farlo. Vi stupirà con il suo prezioso bouquet aromatico e il gusto pieno ed aromonico.
Le uve Glera utilizzate per la produzione di questo spumante provengono dai vigneti situati in pianura, alle porte di Treviso. I grappoli vengono raccolti generalmente a settembre a media maturazione per poter preservare la componente acida, importante nella produzione del Prosecco Spumante. Dopo la raccolta, l’uva viene sottoposta ad una leggera pigiatura e ad una lenta fermentazione in serbatoi di acciaio. Infine, la rifermentazione in autoclave (spumantizzazione) segue il metodo Charmat.
