Denominazione: Mille Bolle Gialle - Prosecco Docg Extra Dry Vitigni: Glera Abbinamenti consigliati: perfetto come aperitivo e con antipasti, primi piatti, risotti e molluschi. Alcol: 11% Vol. Formato: 0,75 lt. Temperatura di servizio: 4-6° C. Tipologia: Prosecco
Denominazione: Ultimo, Passito di Mnazoni Bianco IGT Veneto. Vitigni: Manzoni Bianco Abbinamenti consigliati: Formaggi saporiti, pasticceria secca e dolci con frutta candita. Alcol: 14% Vol. Formato: 0,375 lt. Temperatura di servizio: 12-14° C. Tipologia: Passito
Denominazione: Merlot IGT Trevenezie. Vitigni: Merlot. Abbinamenti consigliati: Carne alla griglia e carni bianche da cortile. Alcol: 13% Vol. Formato: 0,75 lt. Temperatura di servizio: 18° C. Tipologia: Rosso.
Denominazione: Rosso Doc Collio. Vitigni: Cabernet e Merlot. Abbinamenti consigliati: Carni bianche da cortile e antipasti all'italiana. Alcol: 13% Vol. Formato: 0,75 lt. Temperatura di servizio: 18° C. Tipologia: Rosso
Prodotto da uve Nero d'Avola con metodo Charmat corto, Rosso di Nera di Milazzo è un vino siciliano frizzante giovane e fruttato, la cui dolcezza si amalgama al profilo fresco e acidico.
Baglio di Serramarrocco è un vino rosso siciliano da uve Nero d’avola vinificato in purezza in acciaio. Si distingue per il suo bouquet fruttato intenso e da una non comune morbidezza ed eleganza. Questo vino è prodotto da un’accurata selezione di soli grappoli di Nero D’avola e caratterizzato da complessi aromi e da un’elegante struttura.
L’Aglianico, portato in Italia dai Greci già dal VI secolo a.C., prende il nome dalla “Vitis Hellenica”, le cui qualità sono più volte cantate nelle odi di Orazio e negli scritti di maestri consegnati alla storia come Plinio e Virgilio. L’elevata complessità e la profonda struttura dell’aglianico, coltivato direttamente nei vigneti dell’azienda, conferiscono ad Altavilla una straordinaria attitudine alla maturazione in bottiglia.
Signore della Daunia nella terra di Puglia, il vitigno dell’Uva di Troia lega le sue origini al mito di Diomede. La leggenda racconta che il mitico eroe greco, conclusasi la guerra di Troia, navigò per il mare Adriatico fino a risalire il fiume Ofanto che bagna anche le nostre terre. Qui, trovato il luogo ideale, piantò alcuni tralci di vite portati con sé da Troia. Lanario è un sottile equilibrio di note fruttate, spezie, dolci, con un intrigante goudron nel finale. Seducente per classe ed intensità aromatica è abbastanza morbido per la componente tannica presente ma non irruenta e fastidiosa, sapido e abbastanza fresco. vino di grande eleganza, dove struttura e spalla acida si sostengono vicendevolmente, diventa ancora più fine ed elegante con il trascorrere degli anni.
Il Vitigno scelto per la base spumante di Bolla d’Oro è il “Bombino Bianco”. Le sue antiche origini risalgono, molto probabilmente, alla disfida di Barletta ed agli spagnoli. Preferisce terreni profondi e drenanti ed è sicuramente una delle Uve più interessanti per la spumantizzazione. Bolla D’oro nasce dall’ applicazione del metodo charmat lungo, con un periodo di fermentazione non inferiore a 40 giorni sur lie che conferisce una rotondità e pienezza alla degustazione (texture) assolutamente uniche ed originali, esaltate da un perlage fine e persistente. Vin de fete, dalla grande personalità e dal bouquet intrigante nel quale predominano note di albicocca e pesca bianca con intromissioni nel finale di fiori bianchi (zagara) e frutta secca.
Un bianco secco di gran classe, interamente prodotto dalle nostre uve del vitigno Falanghina: la sua origine si perde nella notte dei tempi; l’etimo deriva da “falanga”, il palo che faceva da tutore alla Vite. I nostri vigneti sono a ridosso dei monti della Daunia ove i venti miti della Apulia incontrano quelli freddi che provengono dall’Irpinia; si generano quindi forti escursioni termiche, a tutto vantaggio dei profumi e della grande mineralità di questo vitigno.
La sua morbidezza ed apprezzabile acidità consentono di creare eccellenti abbinamenti con tutti i primi piatti elaborati a base di pasta e contorni ricchi. La sua buona struttura e la bassa quantità di tannini lo rendono, inoltre, indicato nelle preparazioni a base di pesce, in particolare pesce arrosto riccamente condito e aromatizzato. Delizioso per aperitivi.
Le colline della Basilicata raccontano una storia millenaria Da sempre su questa crosta vulcanica si producono eccellenti vini Lerà è il lavoro e la passione degli uomini di questa terra Rosso rubino dal profumo fruttato, vellutato e intenso Vino dai mille volti.
Possente e potente in ogni sua manifestazione, eppure allo stesso tempo ben morbido, polposamente avvolgente. Le spezie lo vestono di balsamo clorofilloso e vanigliato, ciò senza che la sua ricca componente aromatica endogena, il suo proprio polpante frutto, venga da detto ampliamento d’aromi anche in parte sopraffatto. No, qui a dolcezza di ribes si affianca, si increma suadenza mentolata di spezie, con una morbidezza e una nettezza olfattiva di superiore classe enologica. Il vino è da sempre ispirazione e fonte di grandi capolavori. Contemporaneo è vedere la superficie di una bottiglia di vetro come supporto artistico, che amplifica il valore del prodotto grazie al suo messaggio estetico. L’etichetta di Divinus, realizzata in collaborazione con l’artista Cristina Vitan, vuole esaltare il contrasto tra la possenza e la morbidezza avvolgente dell’ AGLIANICO del vulture. L’esaltazione del corpo femminile è il tema centrale delle opere dell’artista che sfidando i canoni classici dell’arte trasforma il linguaggio artistico in uno spettacolo visivo provocatorio. Nel vino, come nell’arte, ci colpisce l’intensità cromatica, le sfumature, la luminosità, il modo che ha di ruotare nel bicchiere.
