L'Amarone di Ca’ Rugate "Punta 470" si annuncia nel calice con un colore granato ben concentrato. Ampio il bouquet olfattivo che si delinea al naso, dove si rintracciano diverse note di frutti a bacca piccola come mora, ciliegia e ribes, alternati da richiami speziati. All’assaggio è di ottima struttura, potente ed energico grazie a un sorso rotondo, che fascia il palato con morbidezza; chiude con un finale di ottima persistenza, caratterizzato da un retrogusto che richiama il sapore dell’uva appassita da cui nasce il processo di produzione dell’Amarone. Un’etichetta di spessore importante sia al naso sia in bocca, che nasce da un iter produttivo meticoloso, in cui ogni fase della lavorazione viene seguita con cura e attenzione, sino a quando il vino, dopo un buon periodo di affinamento, non è pronto per venire imbottigliato. Una grande espressione, densa, intensa ed elegante. Il "Punta 470" prende forma dall’unione fra Corvina, Corvinone e Rondinella, varietà coltivate in terreni ricchi di scheletro e calcare situati nella zona collinare di Montecchia di Crosara. La vendemmia manuale inizia durante la seconda metà del mese di Settembre, facendo attenzione a riporre i grappoli in cassette senza che si sovrappongano, in modo da garantire un corretto arieggiamento. I grappoli appassiscono per 4-5 mesi in un fruttaio, disidratandosi e concentrando così le proprie sostanze zuccherine; si procede quindi con la pigiatura, e il mosto ottenuto fermenta in acciaio. Il vino rimane ad affinare per 30-36 mesi in tonneaux di rovere da 500 litri e in botti da 25 ettolitri.
Delicati sentori di crosta di croissant appena sfornato, con richiami a spezie e note di pesca bianca, accompagnati da una beva vigorosa e avvolgente, sorretta da un’acidità sferzante e cristallina.
Colore rosa corallo con sfumature che virano verso tonalità color salmone. Al naso profumi di piccoli frutti di bosco, ribes e fragoline e delicati richiami di mandorla.
Colore rosso rubino. Profumi intensi e persistenti che ricordano mora e ciliegia. Al palato è morbido, leggermente tannico e con una buona sapidità.
Colore giallo dorato. Profumo intenso, persistente, floreale e fruttato di uva sultanina, fico secco e noce, arricchito da una nota speziata. Intenso e persistente anche al palato. Vino da dessert che si esprime al meglio dopo un anno di affinamento in bottiglia.
“Sott’a la Capannə” oggi sono vini nati dal mio legame con i Vignaioli Biodinamici di Bio Cantina Orsogna. Loro, come i loro padri, lavorano la terra in sintonia con la Natura, rispettandola quale Patrimonio per i propri figli. Bio Cantina Orsogna vinifica seguendo l’antica tradizione della fermentazione spontanea senza nessuna aggiunta di solfiti. Compa’ ‘stu vine cale… E n’arsaije!
“Sott’a la Capannə” oggi sono vini nati dal mio legame con i Vignaioli Biodinamici di Bio Cantina Orsogna. Loro, come i loro padri, lavorano la terra in sintonia con la Natura, rispettandola quale Patrimonio per i propri figli. Bio Cantina Orsogna vinifica seguendo l’antica tradizione della fermentazione spontanea senza nessuna aggiunta di solfiti. Compa’ ‘stu vine cale… E n’arsaije!
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“Sott’a la Capannə” oggi sono vini nati dal mio legame con i Vignaioli Biodinamici di Bio Cantina Orsogna. Loro, come i loro padri, lavorano la terra in sintonia con la Natura, rispettandola quale Patrimonio per i propri figli. Bio Cantina Orsogna vinifica seguendo l’antica tradizione della fermentazione spontanea senza nessuna aggiunta di solfiti. Compa’ ‘stu vine cale… E n’arsaije!
Il Pinot Grigio può vantare un genitore importante: il Pinot Nero. Infatti, da una sua mutazione gemmaria nasce il Pinot Grigio. Questo vitigno viene definito impropriamente uva bianca, ma dallo stesso nome è chiaro che siamo di fronte ad una varietà non a bacca bianca. Il colore dei suoi acini a maturazione è un rosa più o meno carico. Origina vini di colore ramato anche se viene vinificato in bianco, mentre se lavorato a contatto con le bucce assume un colore rosato, molto vicino al rosa occhio di pernice con riflessi buccia di cipolla. Il Pinot Grigio ramato vanta una tradizione ben radicata nota sin dai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia che proprio con il termine “Ramato” indicava nei contratti di compravendita il nome del vino Pinot Grigio. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una progressiva scomparsa di questa interpretazione più classica (ramata) a favore della più “moderna e tecnologica” vinificazione in bianco in cui la leggera presenza di colore viene allontanata attraverso l’azione decolorante del carbone enologico. Basta osservare un grappolo di questo vitigno per capire che l’uva non merita di essere privata del suo “colore” naturale e con esso di parte del suo corredo varietale.
Vino dal colore rosso rubino intenso, con riflessi violacei, al naso intense e persistenti note fruttate di mora selvatica, lampone e ciliegia.
Nato nel 2001 dal vigneto di Monte Colombo a Cassine, viene prodotto solo nelle migliori annate.Vino dalla struttura imponente ed armonica, con note di lampone e ciliegia matura. Ottimo in abbinamento con i primi piatti e le carni rosse dai gustosi condimenti. Ideale con i formaggi di media stagionatura.
Il Marchesi di Grésy Moscato Passito L’Altro Moscato 2011 è un vino dolce e profumato, con intensi aromi di fiori bianchi, albicocca candita, miele e spezie dolci. In bocca è ricco e vellutato, con una dolcezza equilibrata e una freschezza persistente.
Lo Chardonnay dei Marchesi di Gresy è un bianco di grande struttura, un’espressione piemontese di un classico borgognone. Le uve sono coltivate sul Monte Aribaudo vicino a Treiso e successivamente il mosto matura per un lungo periodo in legno, ben 22 mesi, aspetto che dona corpo, morbidezza e note terziarie di spezie e di tostatura. Peculiare la piacevole sapidità che accompagna il sorso e persiste a lungo
Vino dal colore rosso rubino con riflessi violacei. Presenta al naso note di frutti rossi, di confettura e spezie dolci con un finale di vaniglia e cacao. In bocca è fresco, tannico e persistente Tagliatelle con funghi di ferla, pasta al ragù, arrosto di maiale al latte con crostini di pane casareccio, grigliata di carne, moscardini murati
L’Etna Rosso “Martinella” è un vino ricco, intenso ed elegante che nasce nell’omonima contrada a 600 m sulle pendici del vulcano, maturato per 30 mesi in vecchie barrique. Ha un bouquet profondo ma delicato di frutta selvatica in confettura, spezie, pepe e sottobosco. Al palato è deciso, energico e vigoroso, dotato di grazia e leggiadria, con tannini vivaci e morbidi in chiusura
VINIFICAZIONE La macerazione dura 12-14 giorni in vinificatori da 45 q.li in acciaio a temperatura controllata di 25° C, con frequenti rimontaggi allo scopo di estrarre le sostanze aromatiche e coloranti e allo stesso tempo ammorbidire la massa tannica. AFFINAMENTO: Il vino viene affinato in vasche di acciaio per un anno. Prima dell’imbottigliamento il vino viene filtrato, ma non stabilizzato a freddo, al fine di salvaguardare l’integrità del prodotto. La permanenza in bottiglia prima della commercializzazione dura 6 mesi, in sale di invecchiamento completamente scavate nella roccia calcarea tipico del territorio in cui nasce. NOTE DI DEGUSTAZIONE Al naso presenta chiari sentori di frutta fresca, prugne e fragole. Forte, pieno, dolce e di gran vinosità al palato. Il Malicchia Mapicchia è vino da meditazione disposto ad ogni tipo di combinazione: dai dolci alla pasta secca, ai formaggi stagionati, aromatici, piccanti o erborinati, magari serviti con le confetture a creare uno splendido contrasto tra il gusto forte e quello dolce. Ideale anche accompagnato a secondi di carne conditi con salse a base di frutta.
Alma Cuvée nasce dalla sapiente unione di circa 60 delle 120 selezioni di vendemmia ottenute in cantina. Circa 100 selezioni provengono dalla medesima vendemmia e vengono individuate con estrema cura in 107 parcelle distribuite in 10 differenti Comuni della Franciacorta (“assemblaggio orizzontale”). A questo ampio patrimonio di varianti olfattive e gustative si aggiungono poi i profumi e i sapori di particolari “vini di riserva” provenienti da differenti vendemmie (“assemblaggio verticale”). Una cuvée unica, che con la elegante complessità rappresenta l’anima più integra e spesso misteriosa della Franciacorta.
