Capita spesso di pensare agli illustri personaggi che ci hanno preceduti in veste di proprietari della tenuta; da Raimondo del Balzo Orsini, Principe di Taranto, proprietario della tenuta dal 1382 al 1407, alla Regina Maria d’Enghein, Contessa di Lecce, proprietaria dal 1407 al 1464. Rimandiamo alla sezione dedicata per ulteriori cenni storici Del Castello di Serranova. Il rosso intenso delle terre rivela un primo indizio circa l’orientamento enologico dei vini della tenuta. Questo è il luogo dove si possono intravedere gli elementi caratterizzanti di Vallone; l’anima nobile dei vini, L’anima innovatrice che portò al concepimento della tecnica produttiva del Graticciaia; l’anima che abbraccia l’armonia e la bellezza generata dal connubio tra la storicità dei luoghi e la natura. Il Castel Serranova è un Cru le cui uve provengono un vigneto cinto da muretti a secco tesi a demarcare la soglia tra la dinamicità dei diversi elementi della riserva naturale circostante e il placido susseguirsi delle stagioni che condurranno a maturazione le uve. Il vigneto, denominato Vigna Castello, è l’origine del più classico dei blend salentini ovvero Negroamaro e Susumaniello con la predominanza di quest’ultimo. Elevato in tonneaux dedicati di rovere francese per 12 mesi. Note di cuoio, spezie e macchia mediterranea si susseguono senza soluzione di continuità in questo vino longevo.
DOCR è l’attenzione che Vallone dedica alle due denominazioni d’origine controllata più rappresentative del territorio. Si tratta di un percorso lungo; 24 mesi di passione. Entrambe le riserve sono elevate in legno sei mesi. Vereto è il nome del nostro vigneto di Negroamaro situato nella tenuta Iore in San Pancrazio Salentino. Il Tannino morbido e setoso è una dichiarazione d’origine inequivocabile del Negroamaro in purezza.
Flaminio è l’interpretazione che la famiglia Vallone dà ai vigneti autoctoni. La linea prende il nome dagli storici vigneti Flaminio da cui sono prodotti e che sorgono su un antico insediamento Messapico alle porte di San Pietro Vernotico. Si tratta della nostra tradizione in continua evoluzione. Colori intensi e profumi fruttati. Vitigno generoso quanto approssimativo in giovane età a causa della sua esuberanza produttiva. Maturando, la sovrabbondanza produttiva d’un tratto scompare dando spazio a uve in grado di esprimere complessità olfattiva con note di cuoio e macchia mediterranea.
Nato da un’intuizione che riporta alla luce una tecnica antica che lega tradizioni passate a future visioni. L’esperimento di appassimento delle uve negroamaro provenienti dal Cru ‘Caragnuli’, vigneto di alberello pugliese di 80 anni, sito in San Pancrazio salentino, inizia nel 1980, grazie all’insistenza dell’enologo Severino Garofano che, da sempre, aveva creduto nella versatilità e nobiltà di tale vitigno. Nel 1986, dopo 6 anni di tentativi, la prima annata di ‘Graticciaia’ vede la luce. Il resto è una storia di successo che conferisce la dignità che al Negroamaro appartiene. Dopo una attenta selezione delle uve, si procede con un leggero appassimento, segue un affinamento di 12 mesi in barrique di rovere francese l’ultimo miglio è percorso in cemento fino all’imbottigliamento.
La linea prende il nome dal versante adriatico, dove si estendono i vigneti Vallone. I Colori tipici della costa adriatica composti dal blu intenso del mare e dal continuo alternarsi del verde oro delle foglie di ulivo mosse dal vento. Ecco in queste poche parole è racchiuso lo spirito del Versante Vallone. Mantenendo la sua peculiare eleganza e mineralità, dalla nostra penisola salentina ha acquisito corpo e frutto. Vitigno internazionale presente nella nostra azienda dai primi anni 90’. Ama farsi accompagnare da piatti a base di frutti di mare, volendo un bel Poke Ball!
La linea prende il nome dal versante adriatico, dove si estendono i vigneti Vallone. I Colori tipici della costa adriatica composti dal blu intenso del mare e dal continuo alternarsi del verde oro delle foglie di ulivo mosse dal vento. Ecco in queste poche parole è racchiuso lo spirito del Versante Vallone. Inconfondibile rosso cupo dai riflessi violacei, dal vitigno più di trendy della puglia, un vino avvolgente facile da approcciare.
Flaminio è l’interpretazione che la famiglia Vallone dà ai vigneti autoctoni. La linea prende il nome dagli storici vigneti Flaminio da cui sono prodotti e che sorgono su un antico insediamento Messapico alle porte di San Pietro Vernotico. Si tratta della nostra tradizione in continua evoluzione. Colori intensi e profumi fruttati.
Flaminio è l’interpretazione che la famiglia Vallone dà ai vigneti autoctoni. La linea prende il nome dagli storici vigneti Flaminio da cui sono prodotti e che sorgono su un antico insediamento Messapico alle porte di San Pietro Vernotico. Si tratta della nostra tradizione in continua evoluzione. Colori intensi e profumi fruttati.
L’appellativo Vigna, autorizzato dagli organi competenti, davanti al nome Flaminio indica la reale corrispondenza dell’areale e quindi del vigneto da cui le uve del nostro DOC Brindisi provengono. Si tratta della prima DOC Brindisi prodotta in assoluto, correva l’anno 1972.
A Mano Negroamaro proviene da un singolo vigneto in Salento. É una vecchia vigna a spalliera non irrigata. Quest’uva è sensibile alle scottature e la vigna a spalliera è perfetta per proteggere l’uva dal torrido sole salentino e contribuisce agli aromi cosi caratteristici ed inusuali. A Mano Negroamaro è diverso da qualsiasi altro vino che proverete. Al naso riconoscerete i frutti di bosco appena raccolti, ciliegie nere, spezie e profumo di fiori. Elegante, pulito con una delicatezza che avvolge il palato ogni volta che lo si beve. Potrà invecchiare meravigliosamente per i successivi 15 anni, sviluppando la complessità di un maturo vino della borgogna.
A Mano Fiano – Greco è il vino più insolito che proverete in Puglia, forse in tutta Italia. Il Fiano Minutolo, leggermente appassito, conferisce al blend il profumo di pesca bianca e la componente floreale. Il Greco, proviene da una vecchia vigna, non irrigata, posta in collina con terreno sabbioso, aggiunge corpo e note agrumate. É un fresco e delizioso aperitivo. Il profumo è “nordico”, il corpo è pieno, di grande soddisfazione con un’acidità fresca e piacevole.
Mi alzo molto presto e parto al buio. Sto andando in vigna. A volte dico dove, a volte resta un segreto. Le mattine in cui vado al Vigneto Prima Mano voglio essere solo. Ci sono momenti sensuali nella vita, per me uno di questi è essere nella vigna in riva al mare nei primi momenti dell’alba e sentire nell’aria l’odore del mare insieme al profumo della frutta. Tutto è silenzioso. Solo il vigneto parla. Mi dice di attendere ancora un paio di giorni. Non di più. Il mio vino è fatto quando le vigne mi parlano e io so ascoltare. Ci sono pochissimi vini al mondo così complessi, con questo estratto eppure morbidi ed eleganti.
Abbracciare nuove sfide enologiche è da sempre nel DNA di Mark. E vinificare l’uva Susumaniello in rosa è sicuramente una sfida intrigante. Avvolgerà tutti i sensi, dalla vista all’olfatto, dal gusto all’udito…(sentirete un giocoso cinguettio dopo il secondo sorso) Buon divertimento.
Il Susumaniello è un’antica e rara uva della penisola Salentina. In dialetto salentino Susumaniello significa “Piccolo Somarello Nero”. I vecchi contadini dicono che derivi dall’abitudine delle vigne di caricarsi di uva, altri sostengono sia per il carattere caparbio e la riluttanza a farsi domare. Finalmente un’uva e un enologo con la stessa personalità! Questo é un vino radioso come la sua terra, un vino che parla la lingua della gente di qui.
Possiamo dire che siamo stati i primi in Puglia a vinificare il primitivo con uno stile moderno. Che cosa rende il Primitivo un’uva così speciale? Geneticamente identico allo Zinfandel Californiano il Primitivo è,secondo Mark, “come molti degli italiani che ho conosciuto: generoso, amichevole, appassionato e autentico” A Mano Primitivo è italiano nel cuore: elegante, interessante, complesso e con un alto indice di bevibilità! Per noi la soddisfazione più grande è pensare che ci sono migliaia di persone che stanno trascorrendo una fantastica serata grazie al nostro A Mano Primitivo. Da godere a pieno come tutti i piccoli piaceri della vita.
Vino prodotto con uve Primitivo coltivate in provincia di Taranto. Vendemmia manuale a giusta maturazione con accurata selezione delle uve. Cernita del grappolo manuale con nastro selettore. Fermentazione del mosto a temperatura controllata, macerazione tradizionale per 20-25 giorni, buon utilizzo del delestage e del rimontaggio. Svolgimento della fermentazione malolattica in barriques a temperatura controllata, con utilizzo di batonnage. 12 mesi di invecchiamento in barriques di rovere francese. 2-3 mesi di affinamento in bottiglia.
Vino dal colore rosso rubino intenso con riflessi amaranto. Al naso presenta frutti accattivanti di confettura di ciliegie e datteri, note di vaniglia e di liquirizia. Il palato è marcato da sentori di piccoli frutti rossi, succosi e maturi, e dalle sfumature dolci del legno. Caldo e di buona fragranza, con tannini grintosi e piacevoli. Perfetto come vino da meditazione e da… conversazione!
Se amate l’autunno, i suoi colori, i suoi profumi, e attendete questa stagione per gustare la freschezza e la fragranza del vino novello insieme alle castagne, come vuole la più classica delle tradizioni, vi invitiamo ad assaggiare il Novello Negroamaro Salento IGT di Menhir Salento, un vino rosso fresco, morbido e poco tannico, dato il particolare procedimento di vinificazione. Leggero, fruttato, vinoso, è estremamente gradevole e beverino, e sta molto bene anche con salumi, carni in umido e piatti a base di funghi.
Rosso rubino vivido e riflessi porpora, quasi impenetrabile, consistenza ottimale
Aperitivi, Ottimo con antipasti, cibi vegetariani, carni rosse e formaggi stagionati.
Il Primitivo Neprica di Tormaresca Antinori è un vino rosso puliese proveniente dalla provincia di Brindisi, affinata in acciaio per 8 mesi circa per mantenere un profilo sensoriale fragrante e fruttato. Si presenta con un colore rosso rubino intenso, solcato da riflessi purpurei, e sprigiona all'olfatto note di amarene, piccoli frutti rossi freschi e canditi e aromi di liquirizia, rivelando un sorso morbido, rotondo e dai tannini evoluti, risvegliato da una freschezza equilibrata.
Il Primitivo Neprica di Tormaresca Antinori è un vino rosso puliese proveniente dalla provincia di Brindisi, affinata in acciaio per 8 mesi circa per mantenere un profilo sensoriale fragrante e fruttato. Si presenta con un colore rosso rubino intenso, solcato da riflessi purpurei, e sprigiona all'olfatto note di amarene, piccoli frutti rossi freschi e canditi e aromi di liquirizia, rivelando un sorso morbido, rotondo e dai tannini evoluti, risvegliato da una freschezza equilibrata.
Carattere, personalità e potenziale qualitativo sono le caratteristiche che il territorio pugliesetrasmette alle varietà, indigene e non, che vi sono coltivate. È per questo che sono iniziati nel 1998 gli investimenti in Puglia della famiglia Antinori che ha ritenuto questa regione tra le più promettenti in Italia per la produzione di vini di qualità,dotati di forte identità territoriale.
L'unico rosso da bere freddo. Tradizione e modernità in una bottiglia unica.
Il nome del nostro vino, unico nel suo genere in quanto rosso ”da bere freddo”, è strettamente collegato al territorio dove nasce, il Salento, chiamato nell’ antichità “Il giardino d’ Italia” per la ricchezza e varietà dei suoi frutti. Questo vino deve, infatti, il suo nome ad uno dei frutti più prelibati che nascono in quest’ area: il fico nella varietà che si caratterizza per il suo colore rosso violaceo così intenso da avvicinarsi al nero ( “moro” in dialetto).
ensazionale, avvolgente, potente e rustico, ma allo stesso tempo capace di saper raccontare la storia del Territorio Salentino. Il Sole, l’influsso benefico del mare e del vento. La classificazione è quella classica, Negroamaro IGT. Prodotte con uve di Negroamaropure al 100%, selezionate coscienziosamente nella tenuta Maìme in S. Pietro Vernotico di Brindisi, dove vengono allevate ancora come si faceva una volta in queste zone, mediante il sistema ad alberello e a cordone speronato.
Scopri i segreti dei Vini della Puglia: Una guida definitiva
La Puglia è una regione italiana di grande bellezza e le sue colline che ospitano i vigneti sono uno spettacolo da vedere. La Puglia è anche una destinazione popolare per il turismo enogastronomico, grazie alla sua ricca tradizione di produzione di vino. Se sei interessato a scoprire i segreti dei vini della Puglia, questa guida è un ottimo punto di partenza.
Il Vino della Puglia
La Puglia è una regione che ha una ricca storia di produzione di vino, con varietà che risalgono ai tempi della Magna Grecia. I vini della Puglia sono famosi per la loro complessità, con sapori che vanno dal fresco e fruttato al ricco e corposo. La regione è sede di alcuni dei più importanti vitigni italiani, tra cui Primitivo, Nero di Troia, Susumaniello, Bombino Nero e Malvasia Nera.
Primitivo
Il Primitivo è uno dei vitigni più popolari della Puglia ed è conosciuto per i suoi sapori ricchi, complessi e intensi. I vini Primitivo sono generalmente di colore rosso rubino intenso, con profumi di frutti di bosco maturi, come ribes, mirtilli, more e ciliegie, insieme a note di spezie e leggeri sentori di tabacco. Al palato, il Primitivo è generalmente corposo e intenso, con una buona acidità e tannini morbidi.
Nero di Troia
Il Nero di Troia è un vitigno a bacca rossa autoctono della regione che ha un profilo aromatico complesso ed è considerato uno dei migliori vini rossi della Puglia. I vini Nero di Troia tendono ad avere un colore rosso rubino intenso, con profumi di frutta matura, come ciliegie e more, insieme a note di spezie e tabacco. Al palato, hanno una buona struttura, con tannini morbidi ed equilibrati, e un finale persistente.
Susumaniello
Il Susumaniello è un vitigno a bacca rossa autoctono della Puglia che è diventato popolare nell’ultimo decennio. I vini prodotti da questo vitigno sono generalmente di colore rosso rubino intenso, con profumi di frutta matura, come le ciliegie, insieme a note di spezie, tabacco e legno. Al palato, hanno una buona struttura, con tannini morbidi e un finale persistente.
Bombino Nero
Il Bombino Nero è un vitigno a bacca nera autoctono della Puglia. I vini prodotti da questo vitigno hanno un colore rosso rubino intenso, con profumi di frutta matura, come more e ciliegie, insieme a note di spezie e tabacco. Al palato, hanno una buona struttura, con tannini morbidi ed equilibrati, e un finale persistente.
Malvasia Nera
La Malvasia Nera è un vitigno a bacca nera autoctono della Puglia e la sua produzione è limitata. I vini prodotti da questo vitigno hanno un colore rosso rubino intenso, con profumi di frutta matura, come ciliegie e mirtilli, insieme a note di spezie e tabacco. Al palato, hanno una buona struttura, con tannini morbidi ed equilibrati, e un finale persistente.
Come degustare i vini della Puglia
Per apprezzare appieno i vini della Puglia, è importante conoscere le tecniche di degustazione corrette. La degustazione di vino inizia con la valutazione dell’aspetto, con l’osservazione del colore, della limpidezza e della saturazione del vino. Una volta che l’aspetto è stato valutato, è possibile iniziare a valutare l’aroma del vino, osservandone l’intensità e la complessità.
Infine, si passa alla degustazione del vino, che inizia con l’assaggio del vino in bocca, notando la struttura, l’acidità, i tannini e il corpo. Assaggiando il vino, dovrebbe essere possibile identificare la complessità e i sapori del vino. Dopo la degustazione, è possibile valutare la persistenza del vino, notando quanto a lungo rimangono i sapori dopo aver bevuto.
Scopri le principali denominazioni dei vini pugliesi: guida ai sapori del sud Italia
La Puglia, terra di sole, mare e viti rigogliose, offre una varietà di vini di alta qualità grazie al suo clima mediterraneo e terreno fertile. In questa guida, esploreremo le principali denominazioni dei vini pugliesi e scopriremo i loro profumi e sapori unici.
Primitivo di Manduria DOC: il re dei vini rossi pugliesi
Il Primitivo di Manduria DOC è un vino rosso corposo e intenso, prodotto principalmente con l'uva Primitivo nella zona di Manduria, in provincia di Taranto. Caratterizzato da sapori di frutta matura, spezie e cioccolato, questo vino è perfetto per accompagnare piatti di carne e formaggi stagionati.
Negroamaro del Salento IGP: l'anima del Salento in un bicchiere
Il Negroamaro del Salento IGP è un vino prodotto con il vitigno autoctono Negroamaro, coltivato in tutta l'area del Salento. I vini rossi e rosati di questa denominazione presentano aromi di frutti rossi, erbe e spezie, ideali per accompagnare piatti a base di pesce e verdure.
Salice Salentino DOC: equilibrio e tradizione
Situato nel cuore del Salento, il Salice Salentino DOC produce vini rossi a base di Negroamaro, spesso in abbinamento con altre uve come il Malvasia Nera. I vini di questa denominazione si distinguono per la loro buona struttura, tannini morbidi e sapori di frutta rossa e spezie, perfetti per accompagnare piatti di pasta e carni rosse.
Castel del Monte DOC: una varietà di sapori in un territorio unico
La denominazione Castel del Monte DOC, situata nella parte settentrionale della Puglia, produce vini bianchi, rossi e rosati utilizzando vitigni come il Bombino Bianco, il Nero di Troia e l'Aleatico. Questi vini offrono un'ampia gamma di profumi e sapori, adatti a ogni occasione e abbinamento gastronomico.
La Puglia è una regione ricca di denominazioni vinicole che offrono una vasta gamma di vini di alta qualità. Esplorare le principali denominazioni dei vini pugliesi è un viaggio affascinante
