Vitigno di grande adattabilità ai terreni collinari di origine prevalentemente vulcanica, ma che offre risultati eccezionali nei terreni argillosi-calcarei. Allevamento a spalliera con potatura a cordone speronato.
Il colore che si sviluppa alla vista racconta una tonalità color rubino, mediamente intensa. Lo spettro olfattivo si fa largo al naso con note fruttate, arricchite da lievi tocchi più terziari sul finale. All’assaggio è di medio corpo, equilibrato, con un sorso rotondo e un tannino ben lavorato.
Perfetto a tutto pasto, trova la propria consacrazione gastronomica con i menu di terra
Il Contado è ottenuto dalla vinificazione in purezza di uve Aglianico coltivate sulle colline del Molise nel vigneto Camarda. Vinificato in piccoli fermentini di acciaio con lunga macerazione. Il vino è invecchiato per circa tre anni di cui uno in barriques e tonneaux.
È prodotto in prevalenza con uve Montepulciano e con uve Aglianico, raccolte a mano verso la fine di ottobre. La vinificazione avviene in modo tradizionale, con macerazione sulle bucce per circa 1 mese e fermentazione malolattica. Successivamente il vino affina in parte in barrique e in parte in vasche di acciaio, riposando per ulteriori 6 mesi in bottiglia prima dell'immissione in commercio.
Il Taurasi Riserva dell'Azienda agricola Fiorentino nasce nel vigneto Calore, a un'altitudine media di 400 m. s.l.m. Le uve, vendemmiate a mano tra fine ottobre e inizio novembre, seguono una classica vinificazione in rosso con macerazione sulle bucce a temperatura controllata. Il vino ottenuto affina per 18 mesi in botte grande da 10 hl e successivamente in acciaio e bottiglia.
Il Taurasi dell'Azienda agricola Fiorentino nasce nel vigneto Calore, a un'altitudine media di 400 m. s.l.m. Le uve, vendemmiate a mano tra fine ottobre e inizio novembre, seguono una classica vinificazione in rosso con macerazione sulle bucce a temperatura controllata. Il vino ottenuto affina per 12 mesi in botte grande da 25 hl e successivamente in acciaio e bottiglia.
L’aglianico Celsì non è da considerarsi come un’etichetta “minore” rispetto al Taurasi, quanto piuttosto come un vino di pari livello, nonostante la differenza di prezzo. Trattasi di un grande vino, complesso e strutturato, dal lungo potenziale d’invecchiamento. Nuances fruttate si alternano a toni affumicati, al palato è ampio e agile, dalle note saline e tannini vellutati. Circa 4mila bottiglie prodotte, tutte numerate a mano. Imperdibile!
Rosso rubino impenetrabile con sentori di frutti rossi, visciole e sfumature di sottobosco; in bocca diretto, vigoroso e mai invasivo; tannino pronunciato e persistente, buona struttura; olfatto complesso.
L’Aglianico, portato in Italia dai Greci già dal VI secolo a.C., prende il nome dalla “Vitis Hellenica”, le cui qualità sono più volte cantate nelle odi di Orazio e negli scritti di maestri consegnati alla storia come Plinio e Virgilio. L’elevata complessità e la profonda struttura dell’aglianico, coltivato direttamente nei vigneti dell’azienda, conferiscono ad Altavilla una straordinaria attitudine alla maturazione in bottiglia.
Le colline della Basilicata raccontano una storia millenaria Da sempre su questa crosta vulcanica si producono eccellenti vini Lerà è il lavoro e la passione degli uomini di questa terra Rosso rubino dal profumo fruttato, vellutato e intenso Vino dai mille volti.
Possente e potente in ogni sua manifestazione, eppure allo stesso tempo ben morbido, polposamente avvolgente. Le spezie lo vestono di balsamo clorofilloso e vanigliato, ciò senza che la sua ricca componente aromatica endogena, il suo proprio polpante frutto, venga da detto ampliamento d’aromi anche in parte sopraffatto. No, qui a dolcezza di ribes si affianca, si increma suadenza mentolata di spezie, con una morbidezza e una nettezza olfattiva di superiore classe enologica. Il vino è da sempre ispirazione e fonte di grandi capolavori. Contemporaneo è vedere la superficie di una bottiglia di vetro come supporto artistico, che amplifica il valore del prodotto grazie al suo messaggio estetico. L’etichetta di Divinus, realizzata in collaborazione con l’artista Cristina Vitan, vuole esaltare il contrasto tra la possenza e la morbidezza avvolgente dell’ AGLIANICO del vulture. L’esaltazione del corpo femminile è il tema centrale delle opere dell’artista che sfidando i canoni classici dell’arte trasforma il linguaggio artistico in uno spettacolo visivo provocatorio. Nel vino, come nell’arte, ci colpisce l’intensità cromatica, le sfumature, la luminosità, il modo che ha di ruotare nel bicchiere.
Aglianico Torre Varano è il vino rosso che apprezzerai per l'equilibrio gustativo, acquisito con il tempo di affinamento.
L’Aglianico è il vitigno che, insieme al Fiano, rappresenta la cultura contadina della terra campana. Il terreno dove si trova questo vitigno è composto da marne argillose e calcaree con esposizione a Sud/Est. L'azienda inizia la raccolta delle uve a partire dai primi di Novembre e, dopo pigiatura, il mosto fermenta a contatto con le bucce per circa 25 giorni. Segue la fermentazione malolattica e il successivo affinamento in barrique per 12 mesi e 12 in botte di Rovere di Slavonia. L'affinamento in bottiglia è di altri 18 mesi. Nel calice questo vino si presenta di un colore rosso rubino intenso. Al naso inebria il suo ampio bouquet di amarena, prugna, spezie, tabacco e note balsamiche. Al palato è deciso, caldo, ricco e giustamente tannico. Il finale è lungo e persistente con un'aroma che ricorda la frutta matura. In tavola è ottimo in abbinamento a primi piatti al ragu' di carne, carni rosse arrosto e formaggi stagionati. Un rosso di qualità da gustare e assaporare in buona compagnia.
L’Aglianico è il vitigno che, insieme al Fiano, rappresenta la cultura contadina della terra campana. Questo vitigno è stato sempre coltivato dagli avi per realizzare un vino che, lasciato maturare in botti di castagno per 12 mesi , veniva poi venduto sfuso ai commercianti locali. Oggi, l'azienda inizia la raccolta delle uve a partire dai primi di Novembre e, dopo pigiatura, il mosto fermenta a contatto con le bucce per circa 15 giorni, segue fermentazione malolattica e successivo affinamento in barrique di rovere francese per 12 mesi e 6 mesi in bottiglia. Nel calice questo vino si presenta di un colore rosso rubino intenso. Al naso rilascia un tripudio di aromi e profumi; un bouquet ampio e complesso con richiami di amarena, prugna, spezie e note balsamiche. Al palato è deciso, caldo, ricco, con tannini ben definiti ma morbidi. Il finale è lungo e persistente, ottimo da gustare in compagnia di piatti di paste, tagliere di formaggi e portate a base di carne. Un rosso eccezionale che trasuda passione e tradizione, questo Aglianico è il vino giusto da portare quando si è invitati ad un pranzo o una cena di carne da amici o parenti.
Aglianico è un’uva portata dai greci da cui il nome di “Uva Ellenica” trasformato durante il Regno di Napoli in “Uva Aglianica” dagli Aragonesi per via della loro pronuncia della doppia “l” in “gl”.
"Amato Taurasi" è un raffinato vino rosso prodotto con uve attentamente selezionate di Aglianico. A Nusco, piccolo centro tra le valli dell’Ofanto e del Calore, tre amici producono insieme un vino rosso capace di rappresentare una realtà tipicamente Irpina, ma che al tempo stesso dimostra e racchiude uno stile internazionale, il Taurasi Amato. Il colore con cui si presenta alla vista è un rosso rubino scuro, intenso e brillante. Un vino capace di regalare all'olfatto piacevoli sensazioni odorose floreali e fruttate, che ricordano frutti neri e fiori di rosa, amalgamati a sentori di violetta di campo e ad un sorprendente aroma di liquirizia. In bocca il sorso è raffinato, ricco e morbido, con tannini setosi e il finale lungo da assaporare senza fretta che garantisce al palato un ampio senso di appagamento. Ottimo da servire insieme a pasta al ragù di carne, spezzatini di selvaggina, formaggi stagionati o con deliziosi fegatelli alla griglia.
Aglianico in purezza lavorato in acciaio, affinato in barriques nuove di rovere francese per due anni e poi elevato in vetro. Dedicato al compianto e grande scienziato triestino Gillo Dorfles, amico di Peppino Pagano.
Aglianico al 100%. Maturazione del vino per il 40% in barriques di rovere francese di secondo passaggio, 40% in botte da 25 hl ed il residuo in serbatoi di acciaio.
Aglianico al 100%. Maturazione del vino per il 40% in barriques di rovere francese di secondo passaggio, 40% in botte da 25 hl ed il residuo in serbatoi di acciaio.
La Capranera Aglianico Campania IGP red wine. Aglianico al 100% lavorato per otto mesi in serbatoi di acciaio.
Vino rosso importante le cui viti sono coltivate su di un terreno vulcanico sulle colline di Taurasi. Il nome del nostro vino deriva dal luogo dove un tempo si diceva pascolassero i cavalli allo stato brado, e dove sono ancora rinvenibili i resti dell’antico eremo di S. Quirico. Un vino tanto prezioso da vestirlo con un’opera d’arte del pittore contemporaneo Moreno Bondi.
Rue De’ Passi è un Campania Rosso Amabile IGT , frutto di un vigneto di aglianico localizzato nelle strette vicinanze della cantina, nel cuore di Paternopoli. La vendemmia di questo vigneto viene effettuata tardivamente, conferendo alle uve un maggiore residuo zuccherino . Il nome “Rue de Passi” è in ricordo del sentiero che porta dalla cantina al vigneto in pochi passi.
Pregiato vino rosso i cui vigneti crescono su terreni vulcanici, sulle corrine di Turasi. Il nome di questo vino è dovuto alla longevità dei vigneti da cui è ricavato, che hanno 200 anni. Bicento significa letteralmente “due volte cento”.
I MIGLIORI VINI ROSSI ITALIANI
In questa sezione della nostra enoteca online Clickwine puoi trovare in vendita i migliori rossi italiani e stranieri, ideali per accompagnare con stile ed eleganza le cene di tutti i giorni o gli eventi importanti. Clickwine ha selezionato i più celebri rossi del panorama enologico includendo le migliori denominazioni oltre ad alcuni prodotti di nicchia e alcuni vini abruzzesi che stupiranno gli appassionati più curiosi. Tra i vini migliori non possono mancare i vini rossi abruzzesi.
Uno dei migliori vini italiani è senza dubbio il montepulciano d’abruzzo doc, che è uno dei vini rossi italiani più conosciuti negli Stati Uniti.
Il Montepulciano è il vitigno a bacca rossa più diffuso nelle Marche e in Abruzzo, dove nascono vini rossi ricchi ed espressivi, ideali da condividere con chi ama la cucina casalinga e gustosa, ed è perfetto anche per una grigliata con gli amici.
LA PRODUZIONE DEL VINO ROSSO
Il vino rosso è ottenuto a partire da uve a bacca rossa, grazie ad un processo produttivo che prende il nome di "vinificazione in rosso". Tale processo prevede il contatto tra vinacce (bucce e residui di semi) e mosto durante la fase di fermentazione
Una delle prime tappe della produzione di un vino rosso consiste nella scelta del periodo di vendemmia. L'uva viene raccolta quando il grado zuccherino raggiunto sarà quello che il viticoltore ritiene necessario per produrre la gradazione alcolica che desidera.
Dopo la raccolta, i grappoli giungono in cantina dove viene eliminato il raspo (diraspatura) prima della pigiatura degli acini per ricavarne il mosto.
La macerazione provoca il rilascio dalle bucce di polifenoli e in particolare degli antociani, da questi deriva la colorazione rossa del mosto. Dai vinaccioli invece derivano i tannini. La durata della macerazione è di circa 10-15 giorni.
Nel frattempo la fermentazione alcolica prende avvio, innescata dai lieviti presenti nelle bucce o da lieviti aggiunti. Tale processo naturale è favorito da un aumento di temperatura, la quale però deve essere mantenuta tra i 25 e 30°C per non intaccare la qualità del vino.
Durante questo processo è possibile che le vinacce formino uno strato superficiale che impedendo il contatto con la parte liquida, potrebbe portare allo sviluppo di acido acetico. Diverse tecniche sono però a disposizione dei vinaioli per porre rimedio a questo problema.
Dopo la fermentazione alcolica avviene la fermentazione malolattica, ovvero la trasformazione dell’acido malico in acido lattico. È un momento essenziale per la vinificazione dei vini rossi perché ne accresce la morbidezza e ne smussa le spigolosità e le durezze.
Il mosto si è ormai trasformato in vino, ma è necessaria dunque la svinatura, cioè l’eliminazione dei residui, da effettuarsi tramite filtrazione oppure decantazione statica. Quest’ultimo metodo, meno invasivo, consiste nell’abbassamento della temperatura nelle vasche in modo che le sostanze da eliminare si depositino sul fondo.
Una volta “pulito”, il vino è pronto per l’affinamento, la cui durata minima è stabilita dai disciplinari delle DOC, che può avvenire in acciaio, in vasche di cemento, in botti di grandi capacità oppure in botti piccole o barrique. Terminata la fase di maturazione avviene l’imbottigliamento: il vino inizia il suo affinamento in bottiglia e, dopo un altro eventuale riposo in cantina, viene messo in commercio.
VINO ROSSO: PROPRIETÀ E BENEFICI
Il vino rosso fa bene alla salute? In molti si fanno questa domanda a cui i numerosi studi non hanno ancora dato una risposta definitiva. Molti studi affermano alcune proprietà, altri lo smentiscono. Di seguito elenchiamo le credenze su proprietà e benefici del vino rosso più diffuse, che come detto, non sono certificate dalla comunità medica in senso assoluto. Ci si può credere oppure no.
- Antiossidante naturale: i polifenoli contenuti nel vino rosso sono sostanze antiossidanti che rallenterebbero l’invecchiamento di alcune cellule
- Favorisce la digestione: proteggerebbe la flora intestinale
- Aumenta le endorfine: a piccole dosi aiuta il cervello a rilasciare endorfine e ci farebbe sentire più rilassati
- Previene malattie cardiovascolari: grazie al resveratrolo che favorirebbe la circolazione del sangue
- Molti studi autorevoli affermano che le sostanze contenute nel vino rosso hanno queste proprietà e benefici, ma sono presenti in dosi talmente piccole che sono assolutamente irrilevanti per l’organismo.
QUANTO COSTA IL VINO ROSSO?
I prezzi dei vini rossi può oscillare in base a diversi fattori, tra cui il valore della bottiglia, la zona produttiva e la richiesta . L’enoteca online Clickwine propone una vasta selezione di offerte di vino rosso italiano. La nostra enoteca online propone accanto ai nomi più famosi, anche etichette più economiche adatte ad accompagnare la quotidianità. Dimentica quindi di correre da un negozio all’altro, ma risparmia tempo per le cose davvero importanti: degustare un ottimo bicchiere di vino rosso. Scorri quindi i nostri prodotti, per trovare i miglior vini rossi al miglior prezzo.
ABBINAMENTI CON VINO ROSSO
Navigando le singole schede prodotto nella nostra enoteca online scoprirai gli abbinamenti suggeriti per ogni vino rosso: carni bianche e rosse, selvaggina, brasati, grigliate, risotti, primi piatti della tradizione italiana ma anche taglieri di salumi e formaggi, verdure, sughi e piatti strutturati.
Come deve essere un buon vino rosso?
Quanto può stare un vino rosso?
Come può essere il vino rosso?
Perché il vino rosso non si mette in frigo?
Perché bere vino rosso fa bene?
Chi non può bere il vino?
- Le donne incinte o che stanno allattando, perché l'alcol può passare attraverso la placenta e attraverso il latte materno, mettendo a rischio la salute del feto o del neonato.
- Le persone che soffrono di dipendenza da alcol o che hanno problemi di alcolismo, perché il consumo di vino può peggiorare il loro stato di salute.
- Le persone che assumono farmaci che possono interagire con l'alcol, come gli antidepressivi, i calmanti o i farmaci per il cuore, perché l'alcol può aumentare gli effetti collaterali dei farmaci.
- Le persone che hanno problemi di salute, come malattie epatiche o gastriti, perché l'alcol può peggiorare i sintomi e aggravare le condizioni di salute.
In ogni caso, è sempre consigliabile chiedere consiglio al proprio medico o al farmacista prima di consumare vino o altri alcolici.
