Antica costruzione in pietra a secco, lo Jazzo difendeva gli armenti ed i pastori dall’attacco notturno dei lupi, impedendo con le sue pietre a sbalzo, dette Pietre dei Lupi o Paralupi, lo scavalcamento dei recinti. Ancora oggi un intatto Jazzo veglia sulle vigne da cui abbiamo selezionato Pietra dei Lupi, ottenuto dalla vinificazione di Uva di Troia in purezza. Vino di grande eleganza e freschezza, affina i suoi tannini in tonneaux di rovere di Slavonia da 7,5 HL .
Grazie alla sua ottima adattabilità, lo Chardonnay è uno dei vitigni a bacca bianca più diffusi al mondo. Coltivato con ogni condizione climatica e in ogni territorio, su terreni argilloso-calcarei e con clima tempera-to, caldo e ventilato, assicura grandi risultati.
Il Salento viene identificato da tre elementi climatici: il sole, artefice di gradi zuccherini generosi, il mare, responsabile della mineralità dei vini, e il vento che rende questo territorio naturalmente esente da malattie e particolarmente indicato nella produzione di vini “naturali”. Caratterizza-to da estese zone pianeggianti e modesti rilievi collinari, il Salento è geologicamente costituito da una struttura calcarea di medio impasto.
Il Susumaniello, vitigno a bacca nera autoctono della Puglia, coltivato in Salento. Il suo nome richiama, in dialetto pugliese, il nome del “somarello” indicando l’elevata produttività della pianta caricata di grappoli “come un somaro”. Dopo la prima decade di vita della vigna, il grappolo si scarica di acini e la produzione perde in quantità ma migliora in qualità producendo vini di grande espressione.
Autoctono della Puglia, è il vitigno a bacca nera principe del Salento. Antichissime le sue origini (VIII Sec. A.C.), deve probabilmente il suo nome ai termini “niger” (latino) e “mavros” (greco) che significano entrambi nero. La grandissima versatilità lo rende idoneo a tutti i tipi di vinificazione
Il Susumaniello, vitigno a bacca nera autoctono della Puglia, coltivato in Salento. Il suo nome richiama, in dialetto pugliese, il nome del “somarello” indicando l’elevata produttività della pianta caricata di grappoli “come un somaro”. Dopo la prima decade di vita della vigna, il grappolo si scarica di acini e la produzione perde in quantità ma migliora in qualità producendo vini di grande espressione.
Il Negroamaro, autoctono della Puglia, è il vitigno a bacca nera principe del Salento. Antichissime le sue origini (VIII Sec. A.C.), deve probabilmente il suo nome ai termini “niger” (latino) e “mavros” (greco) che significano entrambi nero. La grandissima versatilità lo rende idoneo a tutti i tipi di vini.
Il Primitivo, vitigno a bacca nera autoctono della Puglia. Deve il suo nome alle caratteristiche fasi vegetative della pianta, tutte precoci, dalla maturazione al germogliamento, dalla fioritura all’invaiatura, da cui deriva il vecchio nome di “Primaticcio”.
Il Negroamaro, autoctono della Puglia, è il vitigno a bacca nera principe del Salento. Antichissime le sue origini (VIII Sec. A.C.), deve probabilmente il suo nome ai termini “niger” (latino) e “mavros” (greco) che significano entrambi nero. La grandissima versatilità lo rende idoneo a tutti i tipi di vinificazione.
Un taglio storico salentino spesso effettuato direttamente sul campo con l’alternanza di otto piante di Negroamaro a due di Malvasia Nera. Il Negroamaro deve il suo nome ai termini “niger” (latino) e “mavros” (greco) che significano entrambi nero. Vitigno dalla grandissima versatilità, risulta idoneo a tutti i tipi di vinificazione. La Malvasia Nera, vitigno dalla grande morbidezza e aromaticità, equilibra al meglio i caratteri spigolosi delle altre due uve.
Il Primitivo, vitigno a bacca nera autoctono della Puglia, deve il suo nome alle caratteristiche fasi vegetative della pianta, tutte precoci, dalla maturazione al germogliamento, dalla fioritura all’invaiatura, da cui deriva il vecchio nome di “Primaticcio”.
Il Primitivo, vitigno a bacca nera autoctono della Puglia. Deve il suo nome alle caratteristiche fasi vegetative della pianta, tutte precoci, dalla maturazione al germogliamento, dalla fioritura all’invaiatura, da cui deriva il vecchio nome di “Primaticcio”.
Il Salento viene identificato da tre elementi climatici: il sole, artefice di gradi zuccherini generosi, il mare, responsabile della mineralità dei vini, e il vento che rende questo territorio naturalmente esente da malattie e particolarmente indicato nella produzione di vini “naturali”. Caratterizzato da estese zone pianeggianti e modesti rilievi collinari, il Salento è geologicamente costituito da una struttura calcarea di medio impasto.
Un Nero d’Avola di grande armonia, la nostra punta di diamante. Sorprendente nei profumi, prezioso per l’eleganza e la setosità dei suoi tannini. Un vino emozionante.
Nero d’Avola - DOC Sicilia dal colore rosso intenso con riflessi violacei e bouquet intenso, solare, complesso, da cui emergono sentori di amarena e frutta rossa. Ideale se abbinato ad affettati, primi piatti di carne, arrosti, selvaggina e formaggi morbidi, semi stagionati, stagionati, salmone.
Vino dal colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. I suoi profumi sono eterei, aromatici, intensi e fruttati. Al palato è armonico, persistente, avvolgente e giustamente tannico.
Il Grillo Fileno di CVA è miglior vino bianco d'Italia
Il punteggio più alto in assoluto, tra i vini bianchi italiani posti in degustazione al Concours Mondial de Bruxelles 2022: Fileno, vendemmia 2021, Grillo in purezza, è il miglior vino bianco d'Italia. Un risultato straordinario per CVA, piccola ma prestigiosa cooperativa vitivinicola del territorio agrigentino.
Fermentazione spontanea Senza solfiti aggiunti Non filtrato con fondo Stabilizzazione naturale Vino Senza Solfiti, Biologico, Vegan e Biodinamico certificato Demeter prodotto con il metodo Ancestrale
Il colore è rosso porpora con lampi rubino-violacei. Al naso è profondo e verticale, con gli aromi fruttati che si rincorrono a creare un bouquet avvolgente ed equilibrato.
Il colore è rosso rubino cupo, quasi impenetrabile, vivace e accattivante. Il naso esprime la tipica personalità del vitigno, capace di esprimere un bouquet complesso e intenso.
Fresco, equilibrato, di buona acidità, è un vino di grande piacevolezza. I profumi richiamano la frutta, con sentori di ribes, fragole e ciliegia.
Vino elegante e raffinato. In bocca l’acidità percorre l’intera degustazione, lasciando trasparire la ricca materia di fondo e sollevando il tono della beva. Persistente.
Il Dogliani San Luigi è ottenuto dalla selezione di vari vitigni di dolcetto. È un vino da tavola con un profumo immediato di ciliegia, non tanto lungo in bocca.
Colore rosso granato. Il naso si apre su sentori varietali di rosa appassita, di violetta e di terra bagnata, che dona al vino un aroma speziato; fine e mieloso in bocca.
Colore bianco tendente al paglierino. Aromi fruttati al naso, aromi di agrumi. In bocca è molto fresco, vibrante, con una bella acidità e pieno di carattere.
Bouquet intenso e composito, con sentori di fragola, melograno, foglia di tè e umori di sottobosco e viola. Da bere subito, ma longevo come pochi altri vini.
Il Pirochetta proviene da una vigna di 60 anni da cui si è sempre fatto un vino fuori dall’ordinario. È un Dolcetto più complesso, i profumi tendono ad aprirsi un po’ più tardi nel bicchiere ed è più persistente in bocca.
Questo Torre Vinaria Montepulciano d'Abruzzo DOC prende il suo nome dallo storico stabilimento a Torre che caratterizza la Cantina Frentana e attuale fiore all’occhiello per l’esclusiva tasting room realizzata sulla sua sommità, dove è possibile degustarlo. Un vero e proprio riferimento per tutta la denominazione, ottimo per accompagnare cene a base di carne rossa e selvaggina.
Simbolo stesso dell’Abruzzo e dei suoi vini rossi, questo Montepulciano Riserva DOC di Cantina Frentana piace per la sua eleganza, il suo carattere e il suo bouquet olfattivo appagante, che lo rendono un vino equilibrato perfetto per i secondi piatti importanti.
