Il Lagrein è una varietà autoctona, da cui si ricava un vino di grande carattere. Si distingue per il colore rosso intenso, i suoi aromi di frutti di bosco e ciliegia. Al palato esprime una pienezza vellutata, impreziosita da una morbida acidità.
Questo vino rosé, prodotto dall'uva Lagrein, è tipicamente altoatesino, ha un colore rosato ed una nota piacevolmente fruttata che sta riscontrando sempre piú interesse.
Il Pinot Grigio, conosciuto in Alto Adige come Ruländer, si distingue per i sui profumi floreali ed è caratterizzato da un equilibrata acidità e da un palato fresco e vellutato.
Le uve accuratamente selezionate vengono pressate direttamente con l’ausilio di gas inerti al fine di evitare ogni potenziale ossidazione. Il mosto ottenuto viene illimpidito con una sosta a bassa temperatura che permette la decantazione. La frazione pulita vene avviata alla fermentazione con aggiunta di una parte di bucce e lieviti indigeni. Durante la fase di fermentazione vengono fatte delle follature regolari che permettono l’estrazione di tannini naturali della buccia che preservano l’integrità del vino. A fine fermentazione il vino ottenuto viene travasato con l’ausilio di gas inerti e matura 3 mesi sui lieviti che hanno svolto la fermentazione, segue la stabilizzazione e l’imbottigliamento.
Lo Janù è il top di gamma dei Montepulciano dell’azienda. Raccolta a mano delle uve, macerazione con le bucce per 25 giorni, vinificazione in rosso e affinamento in doppia barrique nuova per 8 mesi + 8 mesi. Calice compatto e profondo, di un bellissimo rosso rubino. L’olfattiva svela una complessità incredibile, spazia da sentori di frutta scura sotto spirito, a note di tostatura che richiamano la nocciola, a sentori leggermente vanigliati, a belle sensazioni di tabacco e cioccolato fondente. Pieno e avvolgente il sorso, lungo, piacevole equilibrato. Chiusura su note di cioccolato amaro.
Il Pecorino è un vitigno a bacca bianca estremamente rappresentativo per l’Abruzzo, e Jasci & Marchesani riesce a regalarci una bellissima espressione. Raccolta a mano, vinificazione in bianco e affinamento di 6 mesi in tini d’acciaio e bottiglia.
Rosso rubino accattivante, aromi fruttati caratteristici con sentori di vaniglia, balsamico e oliva nera. Corposo, potente, ma molto equilibrato con sapori di gelso, ribes, cioccolato fondente e un lungo finale affumicato.
Rudhir è un altro capolavoro della cantina Jasci & Marchesani che, anno dopo anno, dimostra di essere una “Master Cave” per il Montepulciano d’Abruzzo. Grazie al Rudhir si va ad assaporare un vino carismatico, profumato e intenso sotto ogni punto di vista. Quando si usa la parola capolavoro per un prodotto targato Jasci & Marchesani non è un’esagerazione; ogni bottiglia è una pennellata artistica, pura e sensazionale, che in ogni sorso colpisce l’anima e il cuore con i sentori tipici del vitigno madre e quelle piccole sfumature derivanti dai vari legni delle botti. Il Rudhir vinifica per 18 mesi in barriques di rovere e termina il suo viaggio dopo ulteriori due anni in bottiglia, prima di essere commercializzato perciò, l’esplosioni di sapori, profumi e aromi sono all’ordine del giorno con una bottiglia di questa fattura. Il suo cuore caldo e accogliente è un “marchio di fabbrica” ed è capace di generare un sorriso di approvazione anche sul viso di un bevitore dotato di un palato difficile.
Autentico è uno spumante metodo classico. Vinificazione in bianco a temperatura controllata 16 °C. Presa di spuma in bottiglia a 14 °C. L'imbottigliamento avviene la prima settimana di dicembre dell’anno successivo alla vendemmia. Seguono 48 mesi di permanenza sui lieviti in bottiglia.
Prodotto da uve Montepulciano. Colore rosso ciliegia con sfumature rosse-violacee. Profumo fruttato con sentori di ciliegia e fragola, al palato risulta fresco e fruttato, di buon corpo con retrogusto di mandorla amara.
Dal colore rosso ciliegia, al naso è fruttato, vinoso, con sentori di bosco. Il sapore è armonioso e tenero.
Antico vitigno introdotto dai greci lungo le coste tirreniche, il cui nome deriva dalla caratteristica forma dei grappoli, i cui acini sono raggruppati a coppia, da cui deriva il nome Aminea Gemina. Il terreno ricco di minerali, tipico della zona di coltivazione del greco, risulta particolarmente adatto a questo vitigno e ciò conferisce al vino la sua caratteristica sapidità.
Vico Riviera N° 99 Falanghina Beneventano I.G.T. Antico vitigno il cui nome sembra derivi dal fatto che la vite, a portamento espanso,veniva legata a pali di sostegno detti “falanga” e perciò Falanghina ossia “vite sorretta da pali”.
La versione di classe dell'ormai intramontabile Riesling: con il "Geieregg" la tenuta Himmelreich presenta la versione di lusso del suo classico vino bianco. Una volta versato nel calice, si intravede una colorazione giallo brillante adornata da riflessi verdastri. Il naso viene ammaliato da un bouquet maturo e complesso, costituito da ananas fresca, pesca dolce e pompelmo. "Geieregg" rivela un gusto minerale decisamente corposo e succoso, sostenuto da profonde note minerali persistenti al palato. Non è solo un ottimo accompagnamento per antipasti leggeri, ma anche per pietanze a base di pesce e frutti di mare. In virtù del gusto particolarmente raffinato, dato dalla sua accentuata mineralità e dal suo bouquet, è in ottima armonia con la cucina asiatica.
Questo Riesling è un ottimo vino bianco prodotto con le uve dell’omonimo vitigno che cresce nella Val Venosta. Le vigne sono allevate sul Monte Sole , dove si registrano meno precipitazioni di tutta l’area occidentale dell’Alto-Adige. Queste condizioni climatiche particolari, e la composizione dei terreni morenici, donano ai vini della cantina Himmelreich il loro carattere unico e inconfondibile. La sua veste è di un colore giallo brillante, con intervalli di riflessi verdastri. Al suo ingresso nel calice il Riesling sprigiona un bouquet sfaccettato, il primo sentore che si percepisce è la pesca gialla dolce e matura. Subito dopo si susseguono note di ananas con il giusto punto di maturazione, di fichi d’India e di pompelmo fresco. Al suo passaggio il palato si riempie di mineralità, il suo gusto succoso ed esotico è incomparabilmente minerale e rinfrescante. Questo fresco vino bianco dal gusto delizioso, si abbina perfettamente ad antipasti leggeri, pesce in generale e frutti di mare, ma è altresì perfetto con i piatti asiatici.
Rue dell’Inchiostro Campania Aglianico I.G.T. Vitigno introdotto dai Greci lungo la costa tirrenica, al tempo della fondazione delle loro colonie (VII‐VI a.C.); ciò potrebbe spiegare la presenza dei sinonimi di Ellenico, Ellanico poi mutato in Aglianico. Il nome derivante dalla combinazione tra Rue tipico nome attribuito alle strade di Paternopoli in seguito al passaggio della dominazione francese e “inchiostro” che definisce meglio il caratteristico viola intenso del vino.




Segreti… da uve Aglianico Nero in purezza, da terre vulcaniche nelle contrade Valle del Ceraso e Fontana Marena, in agro di Paternopoli da un’insolita vendemmia novembrina. Macera e fermenta con lieviti propri, poi nel legno stagionato di rovere per un anno e mezzo, sei mesi in bottiglia ad attendere… è vino generoso nei suoi valori organolettici più autentici.
Antico vitigno introdotto dai greci lungo le coste tirreniche, il cui nome deriva dalla caratteristica forma dei grappoli, i cui acini sono raggruppati a coppia, da cui deriva il nome Aminea Gemina. Il terreno ricco di minerali, tipico della zona di coltivazione del greco, risulta particolarmente adatto a questo vitigno e ciò conferisce al vino la sua caratteristica sapidità.
Antico vitigno, di cui troviamo le prime tracce in Plinio il Vecchio; le uve apiane, da cui deriva il nome dell’odierno Fiano erano caratterizzate da un’intensa dolcezza e perciò particolarmente amate dalle api.
Vico Riviera N° 99 Falanghina Beneventano I.G.T. Antico vitigno il cui nome sembra derivi dal fatto che la vite, a portamento espanso,veniva legata a pali di sostegno detti “falanga” e perciò Falanghina ossia “vite sorretta da pali”.



Così chiamato perchè tanti sono i gradini “grade: rare” che collegano il centro storico di Paternopoli alla parte completamente riedificata dopo il sisma del 1980
Il nome “Velluto Rosso” è stato scelto pensando alle caratteristiche organolettiche del vino: morbido al palato e tale da far pensare al velluto, tessuto che al tatto provoca una sensazione di irresistibile morbidezza. Il colore rosso dell’etichetta ci ricorda il grappolo d’uva e il damascato è in perfetta sintonia con lo stile Nativ.
