“Se a Ripatransone vorrete entrare, solo il Castellano potrà lasciarvi passare.” Si narra che un tempo, a protezione di una delle porte della città, un cavaliere coperto in volto memorizzava per sempre il volto di ogni avventore riconoscendone a colpo d’occhio le buone o le cattive intenzioni. Benevolo, ma vestito d’armatura e scudo lucente, proteggeva con coraggio il paese: il suo nome è Transone, dal verbo latino ‘transire’, che significa appunto ‘attraversare’. Per gli amici oggi è il Castellano, come questo Rosso Piceno DOC Superiore.
Una folta criniera e lo sguardo di chi custodisce fiero le chiavi della città. È il Leone Ripano, simbolo di Ripatransone: la guida leale che ci accompagna alla scoperta dei cinque colli Belvedere, Monte Antico, Capodimonte, Roflano ed Agello. È risaputo che un solo bicchiere di Offida DOCG Rosso sia in grado di trasferire in chi lo beve, parte del suo epico coraggio. Da sempre generoso e saggio ma guai a mettersi contro di lui. Perché il Leo Ripano, è solo agli amici che si mostra umano.
Versate un bicchiere di Mercantino Offida DOCG Pecorino, appoggiate l’orecchio al calice e chiudete gli occhi per un istante. Lo sentite? È il bisbigliare della platea che si riempie impaziente d’assistere all’esibizione del celebre Luigi Mercantini. Ebbene sì, siete a teatro, circondati da un variopinto auditorio, quello del trecentesco Palazzo del Podestà di Ripatransone cui il poeta ripano ha dato i natali fin dal 1894. Questa bottiglia è il suo palcoscenico ed è ormai ora di prendere posto: lo spettacolo sta per cominciare. NB. Formato Magnum 1,5L Annata 2019 - Gradazione 14,00% Vol.
Sangiovese è il frutto buono di una terra coltivata con rispetto, in un ciclo continuo dove far bene regala il meglio che c’è nel bere.
Nei campi, i giorni sono salite che la sera si trasformano in pendii
e solo il soffio del vento sa sollevare in alto i profumi del litorale.
Versate un bicchiere di Mercantino Offida DOCG Pecorino, appoggiate l’orecchio al calice e chiudete gli occhi per un istante. Lo sentite? È il bisbigliare della platea che si riempie impaziente d’assistere all’esibizione del celebre Luigi Mercantini. Ebbene sì, siete a teatro, circondati da un variopinto auditorio, quello del trecentesco Palazzo del Podestà di Ripatransone cui il poeta ripano ha dato i natali fin dal 1894. Questa bottiglia è il suo palcoscenico ed è ormai ora di prendere posto: lo spettacolo sta per cominciare. NB. Formato Magnum 1,5L Annata 2019 - Gradazione 14,00% Vol.
Per toccare il cielo con un dito, occorre prima mettere solide radici
Una folta criniera e lo sguardo di chi custodisce fiero le chiavi della città. È il Leone Ripano, simbolo di Ripatransone: la guida leale che ci accompagna alla scoperta dei cinque colli Belvedere, Monte Antico, Capodimonte, Roflano ed Agello. È risaputo che un solo bicchiere di Offida DOCG Rosso sia in grado di trasferire in chi lo beve, parte del suo epico coraggio. Da sempre generoso e saggio ma guai a mettersi contro di lui. Perché il Leo Ripano, è solo agli amici che si mostra umano.
“Se a Ripatransone vorrete entrare, solo il Castellano potrà lasciarvi passare.” Si narra che un tempo, a protezione di una delle porte della città, un cavaliere coperto in volto memorizzava per sempre il volto di ogni avventore riconoscendone a colpo d’occhio le buone o le cattive intenzioni. Benevolo, ma vestito d’armatura e scudo lucente, proteggeva con coraggio il paese: il suo nome è Transone, dal verbo latino ‘transire’, che significa appunto ‘attraversare’. Per gli amici oggi è il Castellano, come questo Rosso Piceno DOC Superiore.
A Ripatransone esiste un luogo dove il vento non smette mai di soffiare: Piazza XX Settembre. Perennemente inquieto, egli soffia allargandosi nelle adiacenti piazze. Il perché di tanta irrequietezza è l’attesa non corrisposta di un amico. La leggenda narra che proprio in questa piazza il Vento incontrò il Diavolo e gli propose di andare a bere insieme un bicchiere di Marche IGT Rosso. Il Diavolo accettò, ma disse al Vento che prima avrebbe dovuto sbrigare una faccenda in Municipio. Faccenda che mai si concluse, tanto il Diavolo si trovò bene a Palazzo. Ed è per questo che il Vento, invano, lo aspetta ancora oggi per quel brindisi sospeso.
Quanto più si riesce a salire, tanto più si può apprezzare il panorama
Prima si conquista la cima e prima si scorge il blu del mare.
Falerio Pecorino è il frutto buono di una terra coltivata con rispetto, in un ciclo continuo dove far bene regala il meglio che c’è nel bere.
Tradizioni antiche definiscono l’Anima Mundi come l’unità del tutto, il significato universale capace di manifestarsi in ogni singolo aspetto della natura. Così è lo spirito e l’ambizione del nostro vino passito: rappresentare in un sorso il cuore pulsante dei nostri Colli Ripani. Di colore giallo vivo tendente all’ambrato, intensamente profumato e morbido nel gusto, Anima Mundi è ottenuto secondo il metodo d’appassimento tradizionale delle uve passerina autoctone, accuratamente selezionate a seguito di un processo meticoloso che controlla ogni fase di produzione: dalla potatura alla raccolta.
Della fortuna dicono che aiuti gli audaci. De Lajella dicono invece che rallegri lo spirito. Non potrebbe essere altrimenti servendo in tavola un giro d’Offida DOCG Passerina. È un vino schietto, parla come beve, in dialetto. Il suo nome di battesimo è infatti Agello, proprio come l’omonimo quartiere di Ripatransone, come uno dei castelli della città e infine come una delle cinque alture raffigurate sullo stemma comunale. Il gatto? Non preoccupatevi. Miagola spesso, ma non morde.
Sotto la finestra della sua dimora natale si riunisce ogni anno il paese intero: siamo in Piazza Condivi e brindiamo con un buon calice di Condivio Offida DOCG Pecorino, l’unico bianco della famiglia affinato in botte, frutto di un’attenta selezione di uve pecorino che ora ci offre il buon Ascanio Condivi. Un tempo era pittore e scultore, allievo dell’inarrivabile maestro Michelangelo. Oggi, allo scoccare dell’Ottava di Pasqua, il suo spirito prende parte alla festa aspettando l’arrivo dello sfavillante Cavallo di Fuoco mentre sopra il tetto della sua casa, il cielo di Ripatransone si illumina a giorno.
Colore giallo paglierino brillante, perlage fine, al naso fragrante con netti sentori di moscato, salvia e miele, al gusto dolce, morbido, di buona freschezza.
Colore paglierino tenue con perlage fine e persistente. Profumo accentuato e persistente. Gusto gradevole e vivace.
non serve guardare lontano per scoprire ogni volta una terra nuova.
perché nulla è più profondo di un frutto che è cresciuto in superficie.
e l'ombra è tra i regali più belli che una collina possa offrire.
