Il Moscatello di Castiglione Angelucci è un vino passito naturale ottenuto dall’originale clone “biotipo casauriense”, coltivato tra 250 e 350 metri su terreni mediamente sciolti nella zona di Casauria, a circa 40 km. dal mare e a ridosso delle montagne.
Il nostro Vin Santo In Pincis è prodotto solo nelle annate migliori, quando le condizioni danno uve più sane e i più alti livelli di zucchero. Grappoli rigorosamente selezionati di Trebbiano Toscano e Malvasia del Chianti sono sottoposti ad un lungo processo di appassimento, poi il vino passa sette anni in botti di legno.
Il Vin Santo di Montepulciano di Avignonesi è un vino dolce di grande eleganza ottenuto da Malvasia e Trebbiano e affinato per 10 anni in caratelli. Al naso sprigiona intensi aromi di caramello, cioccolato, miele, scorza d'arancia ed erbe mediterranee. Al gusto è ricco e avvolgente con note di fichi, mandorle, limone e caffé
Il Vin Santo Occhio di Pernice di Avignonesi è un vino dolce straordinariamente ricco, prodotto da uve di Sangiovese e affinato per 10 anni in caratelli. Emana profumi di datteri, frutta essiccata, panforte e spezie dolci. Al palato è dolce e sensuale, infinito, con note di cedro, caramelle salate e biscotti appena sformati
Caratteristiche: colore giallo paglierino con riflessi d’orati; perlage fine, cremoso e persistente. Aroma intenso e caratteristico con sentori fruttati, salvia, fiori e miele. Gusto dolce, cremoso, intensamente aromatico con giusta vena di acidità.
Il Forteto Pian dei Sogni Piemonte Brachetto Passito DOC è di colore rosso cerasuolo. Un vino che presenta dei piacevoli riflessi granati. Il Pian dei Sogni è prodotto in una zona collinare all’altitudine di oltre 400 metri s.l.m. Viene realizzato con il sistema Guyot secondo i metodi tradizionali e a mano. Questa eccellenza nasce dall’uva Bracchetto appassita. Un Brachetto Passito Doc che si distingue in termini di aromi e profumi particolari. Scopri i sentori di rosa appassita, confettura di fragole, ciliegie sciroppate e spezie. Quindi assaporalo con torte di nocciole, noci, mandorle, cioccolato oppure alle castagne.
Il Vinsanto toscano… un vino le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Il Vinsanto in Toscana è un vino tanto importante e carico di significato che difficilmente si acquistava, era un’ambizione farlo in casa con le proprie mani; in ogni famiglia c’era la persona addetta a tale arte, normalmente il babbo o il nonno. Le origini ipotizzate di questa squisita bevanda, come pure quelle del suo singolare nome sono diverse e si perdono nella notte dei tempi. Una leggenda senese parla che nel XIV° secolo un frate distribuiva un vino che faceva guarire gli ammalati, da cui la convinzione che si trattasse di un vino miracoloso, “Santo”. Non è da escludere però che il nome “santo” derivi dall’uso che se ne è sempre fatto durante la Messa.
Sono grappoli dalla buccia spessa e consistente, elevato potenziale alcolico e sostenuta acidità, che sappiamo possano regalare sfumature interessanti e inedite nella versione passita.
Avvolgente in bocca, con un finale lungo e piacevole, è da provare con una fetta di golosissimo salame al cioccolato, con un crostino allo zola piccante e anche da solo, in tranquillità e relax.
Dal colore rosso rubino intenso, è un vino vellutato, che custodisce dentro di sé sentori di ciliegia, lampone e fico secco. Al palato rivela lievi note di violetta che coccolano e accarezzano i fine pasto. Massima Espressione: 8-10 anni. Vinificazione: Permanenza di 18 giorni sulle bucce, seguita da decantazione statica in botte grande. Il vino viene messo ad affinare per 9 mesi in barriques successivamente riposa 6 mesi in bottiglia.
Il Moscato Dindarello di Maculan è stato ottenuto da uve 100% Moscato Bianco cresciute su terreni collinari di matrice calcarea e tufacea situati nell'area di Breganze (VI). Dopo la vendemmia, le uve sono state sottoposte ad appassimento in fruttaio per circa 1 mese, pratica che ha permesso agli acini di ottenere una maggiore concentrazione zuccherina. La fermentazione alcolica, volta a trasformare gli zuccheri in alcol, si è svolta in tini d'acciaio. Prima di essere commercializzato, questo delizioso vino passito ha riposato per 3 mesi in bottiglia.
PRODOTTO IN QUANTITA' LIMITATA Il vino Passito della Rocca nasce come esperimento dell'Azienda per creare un "vino dolce" diverso dalla tradizione della zona., prodotto dal 1988 al 2008
Vino bianco dolce da tavola toscano prodotto con 25% Chardonnay, 15% Gewürztraminer, 60% Sauvignon Blanc, tutti vitigni che fanno parte di un vigneto particolare con esposizione sud–ovest.
Lu Bambinell è il termine dialettale con cui le Genti di Campli chiamano il bimbo appena nato. Anche il vino cotto gode qui di questo tenero appellativo. L’origine del nome locale si lega ad un’antica tradizione: alla nascita di una nuova vita, la famiglia di appartenenza produce alla prima vendemmia il vino cotto che verrà poi degustato per celebrare il giorno del matrimonio dell’attuale neonato. Il prodotto fermenta e viene conservato per anni in piccoli barili di rovere in cui i rabbocchi si eseguono con ritualità. Il fascino dei gesti nella cura del prodotto creano un’atmosfera magica di condivisione e attesa.
Dal color oro brillante, il passito dell’azienda Pasetti sprigiona profumi e aromi intensi e fini. Favolosa versione passita del moscatello di Castiglione, antico vitigno autoctono riportato alla luce dopo anni di studi e ricerche.
Le uve, le stesse utilizzate per la produzione dell’Amarone, vengono messe ad appassire nei plateau per alcuni mesi e pigiate in marzo quando hanno raggiunto la massima concentrazione zuccherina.
Questo è un notevole esempio di un tradizionale Vin Santo del Chianti. Nasce da uve raccolte da un unico vigneto di 1 ettaro coltivato a Malvasia di Toscana, Trebbiano Toscano e San Colombano. Le uve vengono appassite per 3 mesi prima della pigiatura e affinate in caratelli di rovere da 100 litri per 3 anni prima dell'imbottigliamento e un ulteriore affinamento di 3 mesi in cantina prima della commercializzazione. Mostra aromi e sapori di fico secco, noci, uva sultanina, cuoio e sentori balsamici che lo rendono un meraviglioso accompagnamento a un tagliere di formaggi. Un bell'esempio di vino da dessert pregiato tradizionalmente prodotto. Adatto ad un affinamento in bottiglia fino a 25 anni dalla commercializzazione.
Il vitigno Moscato Rosa è un vitigno molto antico, di probabili origini greche che passando per la Sicilia è giunto in Trentino verso metà dell’Ottocento. Il nome sembra derivare più dall’aroma primario di rosa che caratterizza questo vitigno aromatico, che non dal colore della bacca, che è in realtà nero-bluastra. Il Moscato Rosa è molto delicato da coltivare in quanto soggetto a vari problemi in fioritura e maturazione che ne riducono fortemente la capacità produttiva. Per tutti questi motivi, oltre che nobile, è anche un vino prezioso, anche per la sua grande capacità di accumulare grandi quantità di zucchero. Questo vino viene ottenuto da piccoli vigneti collocati sul conoide del paese di Pressano, a nord di Trento, a 250-300 metri circa, con esposizione sud-sudovest su terreni argillosi-calcarei ed in zona molto ventilata per evitare problemi sanitari e permettere alle uve il raggiungimento di un perfetto livello di maturazione aromatica e zuccherina. L’uva viene raccolta a mano molto tardi dopo un appassimento naturale in pianta e, previa diraspatura, viene sottoposta a vinificazione tradizionale con aggiunta di lieviti selezionati alla temperatura di 22-24°C per 6-8 giorni. Poi con l’utilizzo del freddo (5°C), il processo fermentativo viene naturalmente bloccato con il conseguente mantenimento dello zucchero residuo voluto. Si prosegue poi con raccolta del solo vino fiore senza spremitura delle vinacce. Segue una conservazione in acciaio per alcuni mesi sempre a temperatura bassa per preservare i profumi di questo elegante vino
Il nome vuole intendere che è un prodotto che prende origine dalla storia. Infatti negli anni passati era usanza nelle case contadine che, alla nascita di un figlio, specie del primogenito, il padre o il nonno del nascituro producesse alla prima vendemmia un vino particolare, il “vino cotto”. Questo vino veniva custodito per anni dentro piccole botti in legno. Lo si apriva, per offrirlo ai commensali, in occasione della Prima Comunione e successivamente per il matrimonio del figlio. Accompagna deliziosamente dolci tipici abruzzesi, dolci con le mandorle o comunque a pasta secca.
La cura e la fatica di un lavoro estremo di produzione sono illuminate da bagliori dorati che portano con sé un intrigante bouquet, pieno di dolcezza e freschezza.
Il Passito DOC IGT Terre di Chieti nasce da preziose uve Moscato bianche, parzialmente appassite per circa 3 mesi a temperatura e umidità controllate. Il vino matura in barriques di rovere francese per circa 24 mesi e successivamente segue un periodo di affinamento in acciaio. È un passito morbido, ricco di sfumature, da tenere sempre in cantina.
Ottenuto grazie al processo di appassimento di uve Sagrantino.
Vino molto ampio, con grande struttura dalla lunga persistenza aromatica e dal tipico finale tannico supportato da una piacevole dolcezza.
Vino dalle grandi capacità evolutive in bottiglia. Può infatti affinarsi in bottiglia per molti anni, migliorando sensibilmente.
Rosso rubino intenso e carico alla vista. Al naso regala in prima istanza profonde note di frutta scura, come more, visciole e ciliegie nere, surmature e a confettura, poi seguite da richiami all’eucalipto, al tamarindo, alla cannella, al mirto e al cacao. Il palato è tutto giocato tra dolcezza e tannini, per dimostrarsi equilibrato, corposo e di lunga persistenza. Perfetto con il cioccolato e ottimo con le crostate di frutta, è ideale anche sorseggiato da solo come vino da meditazione.
Un Vino da dessert da Colline Pescaresi, Abruzzo, Italia. Da uve Moscato Bianco.
Il Moscato Dindarello di Maculan è stato ottenuto da uve 100% Moscato Bianco cresciute su terreni collinari di matrice calcarea e tufacea situati nell'area di Breganze (VI). Dopo la vendemmia, le uve sono state sottoposte ad appassimento in fruttaio per circa 1 mese, pratica che ha permesso agli acini di ottenere una maggiore concentrazione zuccherina. La fermentazione alcolica, volta a trasformare gli zuccheri in alcol, si è svolta in tini d'acciaio. Prima di essere commercializzato, questo delizioso vino passito ha riposato per 3 mesi in bottiglia.
Maculan Acininobili Vino Veneto IGT Un vino Veneto prodotto sulle colline breganzesi, ottenuto dalla migliore uva Vespaiola 100% e affinato in barriques per due anni. Caratterizzato dal colore giallo ambrato e dai sentori di frutta secca, miele, spezie e uva passa, al palato è corposo e dolce. Ideale per formaggi erborinati, cioccolato fondente e pasticceria secca e fresca.
Vino dolce da uve Vespaiola da appassimento in fruttaio, che ha un bouquet intenso con note di miele, fiori, vaniglia e legni nobili. Il sapore è dolce e pieno, ha un buon corpo ed un eccellente equilibrio fra acidità e zuccheri. Ottimo da abbinare con piccola pasticceria secca o con formaggi di media o lunga stagionatura oppure erborinati dai sapori intensi.
Il Moscato Dindarello di Maculan è stato ottenuto da uve 100% Moscato Bianco cresciute su terreni collinari di matrice calcarea e tufacea situati nell'area di Breganze (VI). Dopo la vendemmia, le uve sono state sottoposte ad appassimento in fruttaio per circa 1 mese, pratica che ha permesso agli acini di ottenere una maggiore concentrazione zuccherina. La fermentazione alcolica, volta a trasformare gli zuccheri in alcol, si è svolta in tini d'acciaio. Prima di essere commercializzato, questo delizioso vino passito ha riposato per 3 mesi in bottiglia.
Questo vino dolce possiede uno stile unico. Il colore rosso è impenetrabile, il profumo evoca le more, la frutta secca e la cannella, il gusto è di un equilibrio singolare. La densa trama dei tannini imprigiona infatti acidità e dolcezza e il tutto si confonde creando una sensazione gustativa d’armonica pienezza. È grazie all’appassimento di uve Sagrantino su graticci che si ottiene una tale concentrazione. Originariamente le uve Sagrantino erano utilizzate solo per la realizzazione di questo vino dolce, bevuto in occasione di cerimonie religiose nei villaggi della zona.
Da questo antico vitigno caro ai Papi, che veniva coltivato in Italia già nel 200 a.C. con il nome di Apicia, Apicius o Apianae - secondo Colummella e gli altri Georgici, si è ottenuto un vino dolce con sapore di Moscato.
Il Bartolo Mascarello, Dolcetto d’Alba 2020 è un vino esplosivo con marcate note di frutti rossi, terra, erbe selvatiche. Vino robusto e rustico senza mollare la finezza, caratteristica miliare della cantina Mascarello Bartolo. Bartolo Mascarello Dolcetto d’ Alba è un rosso profondo e intensamente aromatico, di colore rubino carico. Al naso regala un bouquet goloso e persistente con raffinati profumi di violetta e lavanda misti ad amarena e spezie dolci. Al palato propone una vasta gamma di sapori, con prevalenza di frutta e poi tratti di rosmarino e timo. La sua delicata acidità è rinfrescante e perfettamente integrata.
Colore giallo dorato carico e intenso. Al naso esprime un profumo intenso, ampio, leggermente aromatico, con sentore di miele. In bocca è morbido, dolce, caldo, rotondo, riprende le sensazioni olfattive. Ottimo a fine pasto accompagnato a dei dolci tipici siciliani, quali cannoli, cassate siciliane e dolci di mandorla.
Molto concentrato con zuccheri residui elevati ma ben bilanciati dall’acidità ,un vino da lunghissimo invecchiamento da servire a temperatura di 7-8°c.
Dopo l’appassimento l’uva viene pigiata ed il mosto ottenuto, dopo una prima sfecciatura, viene messo a fermentare con l’utilizzo di appositi lieviti selezionati. Il mosto fermenta a bassa temperatura, circa 15°, fino ad aver svolto circa 12 gradi di alcool. In seguito il vino pulito e filtrato viene messo in barriques per l’affinamento, durante il quale c’è una seppur minima ripresa fermentativa. L’affinamento dura all’incirca 18 mesi. Dopo tale periodo il vino è stato filtrato ed imbottigliato per essere ulteriormente affinato in bottiglia per circa 6 mesi.
L’Amabile del Cere è un passito bianco veneto a base di varie uve bianche. E’ un blend a base di chardonnay, garganega, trebbiano toscano e sauvignon. Le uve vengono raccolte a fine settembre, segue l’appassimento in cassette di legno e la pigiatura a gennaio, quando la botritys ha lavorato a pieno regime su volume e residuo zuccherino dei grappoli. Il passito di Quintarelli afffina poi 5 o 6 anni in rovere francese. Squisito, sublime, delicato. La quinta essenza della dolcezza. Il colore ambrato, le note di bergamotto, canditi e spezie accompagnano un sorso verticale, delicato e coinvolgente. Un passito d’altri tempi, dal potenziale enorme di evoluzione spettacolare. Un vino da meditazione da assaporare in occasioni rare, ottimo con dolci secchi o in fetta.
È il nostro omaggio ai piaceri della vita, da cogliere con leggerezza e semplicità. L’aroma di un dolce piacere.
vino di colore giallo ambra, bouquet delicato, gusto ampio ed armonico con sentori di miele e frutta tropicale.
L’“Antonio Argiolas 100” è una delle etichette più celebrative studiate dalla cantina Argiolas, prodotta per la prima volta nel 2006, in occasione del centesimo compleanno del capostipite dell’azienda, Antonio. Un passito di personalità, capace di maturare ancora in bottiglia per i prossimi anni, assemblato partendo da una selezione di diversi vitigni autoctoni a bacca rossa. A completo appassimento degli acini in vigna si procede con la vendemmia, e la vinificazione successiva si svolge in acciaio. L’affinamento finale ha una durata compresa fra i 12 e i 15 mesi, e si effettua in piccoli fusti di rovere francese. Un Cannonau DOC che, già a partire dall’impatto visivo nel bicchiere, si annuncia di consistenza e personalità, con una componente dolce sempre lontana dall’essere stucchevole.
UVE AROMATICHE E STRAMATURE
Angialis Isola dei Nuraghi Igt di Argiolas è un vino dal colore giallo paglierino intenso. All'olfatto risultano aromi primari molto intensi, marcatamente mediterranei. Caratteri terpenici tipici del Nasco.
Tradizioni antiche definiscono l’Anima Mundi come l’unità del tutto, il significato universale capace di manifestarsi in ogni singolo aspetto della natura. Così è lo spirito e l’ambizione del nostro vino passito: rappresentare in un sorso il cuore pulsante dei nostri Colli Ripani. Di colore giallo vivo tendente all’ambrato, intensamente profumato e morbido nel gusto, Anima Mundi è ottenuto secondo il metodo d’appassimento tradizionale delle uve passerina autoctone, accuratamente selezionate a seguito di un processo meticoloso che controlla ogni fase di produzione: dalla potatura alla raccolta.
Ottimo per concludere pranzi e cene delle festività, è perfetto se abbinato alla pastiera napoletana.
Dal colore rosso rubino intenso, è un vino vellutato, che custodisce dentro di sé sentori di ciliegia, lampone e fico secco. Al palato rivela lievi note di violetta che coccolano e accarezzano i fine pasto. Massima Espressione: 8-10 anni. Vinificazione: Permanenza di 18 giorni sulle bucce, seguita da decantazione statica in botte grande. Il vino viene messo ad affinare per 9 mesi in barriques successivamente riposa 6 mesi in bottiglia.
Ottimo con i dolci a fine pasto, trova il suo abbinamento più originale con i grandi formaggi stagionati o erborinati. Corpo pieno e avvolgente, dalla sensazione zuccherina intensa ma ben bilanciata dalla naturale acidità finale ricco di sfumature retrolfattive fruttate. Le uve vengono raccolte surmature messe in grosse casse forate (binz) e stivate in cella frigorifera per 45 giorni fino a completamento del processo di appassimento naturale. Alla raccolta si esegue la cernita dei grappoli migliori che vengono portati in cantina, pigiati e pressati sofficemente.
Giallo ambrato alla vista, dal naso intenso e aromatico. All'olfatto apre con sentori di miele e caramello, agrumi canditi, frutta secca e chiodi di garofano, che conducono ad un sorso caldo e appagante, dal gusto pieno e deciso. Chiude su belle sensazioni minerali e di fiori d'arancio.
Ottimo per accompagnare dolci alla crema, pasticceria secca e crostate. Da provare con formaggi erborinati o stagionati abbinati al miele.
Pinotto è il rosso dolce della cantina Carboni: un IGT Isola dei Nuraghi Rosso Passito, ottenuto da un atipico vitigno per la Sardegna, tipico del centro Italia dal carattere aromatico, che qualche viticoltore ha iniziato da qualche anno ad impiantare in certe zone del Mandrolisai. Si tratta di un vino prodotto in piccolissime quantità, solo nelle annate ritenute più adatte.
Da uno dei più antichi vitigni del mondo, il Moscato Bianco, nasce il nostro Passito di Noto. Il passito è un vino antichissimo che diviene attuale con un moderno sistema di appassimento. Profumi esplosivi di frutta esotica, di gelsomino, di agrumi canditi, è al tempo stesso complesso ma facile da amare.
Il compagno ideale della grande tradizione siciliana di dolci e gelati. Il passito è un vino antichissimo che diviene attuale con un moderno sistema di appassimento. Profumi esplosivi di frutta esotica, di gelsomino, di agrumi canditi, è al tempo stesso complesso ma facile da amare.
Ottenuto dall'uva Montepulciano, lasciata appassire per mesi dopo la vendemmia, poi vinificata con procedimento naturale. Un vino passito da non dimenticare mai.
Il Passito bianco di Tollo è prodotto con uve Moscatello (Moscato Bianco) da vigne di 15-20 anni coltivate sulle colline Pescaresi. Al naso presenta profumi di fiori, confettura, frutta matura a polpa bianca. In bocca è intenso, ricco di aromi e sentori di frutta matura e uva passa. Un ottimo fine pasto.
Confezione in cassetta legno contenente 1 "Vin Santo di Montepulciano 2010" + 1 "Vin Santo di Montepulciano “Occhio di Pernice” 2011" in bottiglia da 375 ml. Un vino dolce di qualità che rivela nuove, sorprendenti sapori ad ogni sorso: fichi, mandorle, limone e cicchi di caffe, mentre un perfetto equilibrio tra acidità e dolcezza complementa il retrogusto sensuale.
Il Vin Santo Occhio di Pernice di Avignonesi è un vino dolce straordinariamente ricco, prodotto da uve di Sangiovese e affinato per 10 anni in caratelli. Emana profumi di datteri, frutta essiccata, panforte e spezie dolci. Al palato è dolce e sensuale, infinito, con note di cedro, caramelle salate e biscotti appena sformati
Il Vin Santo Occhio di Pernice di Avignonesi è un vino dolce straordinariamente ricco, prodotto da uve di Sangiovese e affinato per 10 anni in caratelli. Emana profumi di datteri, frutta essiccata, panforte e spezie dolci. Al palato è dolce e sensuale, infinito, con note di cedro, caramelle salate e biscotti appena sformati
Il Vin Santo di Montepulciano di Avignonesi è un vino dolce di grande eleganza ottenuto da Malvasia e Trebbiano e affinato per 10 anni in caratelli. Al naso sprigiona intensi aromi di caramello, cioccolato, miele, scorza d'arancia ed erbe mediterranee. Al gusto è ricco e avvolgente con note di fichi, mandorle, limone e caffé
Ornus dell'Ornellaia, frutto di una vendemmia tardiva di Petit Manseng, è un vino prodotto in quantità estremamente limitata, capace di conferire una nuova dimensione alla tenuta. In alcune annate il piccolissimo vigneto “Palmetta” offre le condizioni perfette per la produzione di questo esclusivo vino dolce. Il nome Ornus dell’Ornellaia si ispira al ‘Fraxinus Ornus’, nome latino dell’Orniello, l’albero a cui si deve il nome di Ornellaia. Pianta tipica della macchia mediterranea, detta anche ‘albero della manna’ per la sua linfa preziosa di biblica memoria usata come antico dolcificante, l’Orniello o ‘Faxinuns Ornus’ allude con perfetta corrispondenza alla dolcezza di Ornus dell’Ornellaia.
Il Muffato del Castello della Sala, una delle tenute dei Marchesi Antinori, è un vino dolce luminoso e suadente. Al naso èun vino che si rivela di grande intensità aromatica e gustativa, con sentori di frutta candita, miele, sentori iodati e quasi marini su un rimando agrumato. Al palato è avvolgente eil processo botritizzante regala una sensazione doce ben integrata in quella di freschezza che emerge dopo il sorso
A Pantelleria, isola vulcanica situata tra la Sicilia e l'Africa, Stefano e Simona vanta 2 ettari di vigneti e producono solo 2000 bottiglie all'anno. Il vitigno è lo zibibbo, principe tra le varietà aromatiche, le viti sono allevate a cespuglio molto basso, modellato dal vento, su piccoli terrazzamenti delimitati da muretti a secco in pietra lavica.
A Pantelleria, isola vulcanica situata tra la Sicilia e l'Africa, Stefano e Simona vanta 2 ettari di vigneti e producono solo 2000 bottiglie all'anno. Il vitigno è lo zibibbo, principe tra le varietà aromatiche, le viti sono allevate a cespuglio molto basso, modellato dal vento, su piccoli terrazzamenti delimitati da muretti a secco in pietra lavica.
Giallo dorato, con luminosi riflessi ambrati. Al naso si caratterizza per un ampio ventaglio di profumi mielosi, di fiori bianchi appassiti e frutta secca. Al gusto, le note dolci e i rimandi d’arancia candita e marmellata di albicocche trovano il giusto contrappunto in una piacevole acidità che ripulisce il palato e affianca la lunga persistenza.
Dedicato a Donna Plautilla A. antenata della nostra famiglia vissuta nella seconda metà del settecento (1759-1809) e dedicato a tutte le donne di Montefalco le vere custodi della tradizione del Sagrantino Passito. Era affidato alle donne il compito di staccare gli acini del Sagrantino dai raspi, “la sbacatura” per la successiva vinificazione ed era un lavoro che si faceva accanto al fuoco dopo cena, nelle fredde serate del tardo autunno. Immagini di vera poesia per un vino che è esso stesso poesia. La vendemmia del Sagrantino destinato all’appassimento avviene nei primi giorni di ottobre ed è molto meticolosa. I grappoli vengono trattati con estrema cura poiché non devono assolutamente rompersi, vengono adagiati in piccole casse il cui fondo è ricoperto da uno strato di pampini (foglie delle viti). Si raccolgono solo i grappoli adatti, quelli con gli acini più radi che possono sopportare meglio il lungo periodo di appassimento sulle “Camorcanne”, graticci dove i grappoli vengono adagiati uno accanto all’altro, senza sovrapposizione. L’appassimento può protrarsi anche oltre i due mesi, dipende dalle condizioni atmosferiche. Raggiunto il giusto grado di zuccheri, la vinificazione è la stessa degli altri vini: controllo della temperatura, rimontaggi frequenti, svinatura, torchiatura soffice e sfecciatura. La resa finale in vino è molto bassa, soltanto il 35% della quantità iniziale dell’uva. A differenza del Rosso e del Sagrantino secco non invecchia nel legno, ma nelle botti d’acciaio per un periodo di trentasei mesi. Segue poi l’affinamento in bottiglia. Le bottiglie prodotte sono tutte numerate a mano.
Forteto della Luja Loazzolo è un vino profumato e avvolgente, di colore giallo carico con riflessi albicocca e oro. Il profilo olfattivo svela un frutto ricco, maturo, con prevalenza di note di albicocca. Evidente la radice "moscata" del frutto, che un legno balsamico arricchisce di note speziate e torrefatte. Ricco e cremoso al palato, al quale si dispiega in tutta la sua sfaccettata dolcezza e alcolicità, con interessanti ritorni di frutto, cioccolato e miele. Un vino piacevolissimo, che chiude lungo, con eco di vaniglia e cioccolato bianco. Costituzionalmente longevo, mantiene per molti anni un invidiabile equilibrio gustativo. Ottimo vino da meditazione, si accompagna bene a formaggi stagionati e a dessert.
Questo vino dolce possiede uno stile unico. Il colore rosso è impenetrabile, il profumo evoca le more, la frutta secca e la cannella, il gusto è di un equilibrio singolare. La densa trama dei tannini imprigiona infatti acidità e dolcezza e il tutto si confonde creando una sensazione gustativa d’armonica pienezza. È grazie all’appassimento di uve Sagrantino su graticci che si ottiene una tale concentrazione. Originariamente le uve Sagrantino erano utilizzate solo per la realizzazione di questo vino dolce, bevuto in occasione di cerimonie religiose nei villaggi della zona.
La Sweet Pochette Donnafugata è un innovativo packaging che riproduce una borsetta in cartone, perfetta per custodire e trasportare due bottiglie. Il ricercato accessorio contiene un prestigioso Ben Ryé Passito e il Kabir Moscato di Pantelleria Doc. Un’idea regalo con uno sguardo al mondo femminile.
Giallo ambrato lucente, al naso esprime un meraviglioso profilo olfattivo composto da note di albicocca e pesca, fichi secchi e miele, erbe aromatiche e note minerali. Profumi intensi ed ammalianti, solari e mediterranei, che aprono ad un assaggio immenso per complessità, perfetto nella fusione tra dolcezza, sapidità e morbidezza. Lunghissimo, interminabile, struggente. Rigorosamente a fine pasto, il “Ben Ryé” è perfetto accompagnamento di formaggi erborinati o molto stagionati e foie gras. Ottimo anche su dolci di ricotta e pasticceria secca.
Un passito che racchiude l’essenza del Verdicchio, ciò che c’è di più santo nel santo: per questo la derivazione del nome dall’espressione Santa Sanctorum. Il Vino Passito è frutto della lavorazione di uve appassite in vigna, che conservano solo l’anima pura dell’uva Verdicchio, e che fermentano poi, lentamente, in piccole botti di rovere.
Di colore giallo oro tendente all’ambrato. Al naso fiori gialli, frutta candita, pesche sciroppate e pinoli. Al palato morbido, tendente al dolce, consentori di albicocche e pere al forno, note di vaniglia e finale leggermente ammandorlato. Servire a 14° con dolci secchi, pasta di mandorle, formaggi o torte al formaggio, foi gras o da solo come vino da meditazione. Alcol: 14,5% vol.
Colore: giallo dorato intenso. Olfatto: aromi floreali e note di frutta secca Sapore: dolce, caldo e avvolgente. Temperatura di servizio: 10 ° C. Abbinamenti: formaggi mediamente stagionati, dolci. PREMI: 4 Grappoli, Bibenda 2014 - Miglior esordio, Guida oro i vini di Veronelli 2014
Scopri la Delizia dei Vini Dolci: Un Viaggio per i Tuoi Sensi
I vini dolci possono essere una vera e propria delizia per i vostri sensi. Il modo in cui il vino dolce tocca le vostre papille gustative e le vostre narici con le sue ricche fragranze, vi farà sentire in paradiso. La magia dei vini dolci è unica e sta diventando sempre più popolare tra i consumatori che cercano un'esperienza sensoriale unica. Se stai cercando di scoprire la bellezza dei vini dolci, allora sei nel posto giusto. Questo articolo esplorerà alcuni dei migliori vini dolci e come scegliere quello giusto per te.
Cos'è un Vino Dolce?
Prima di tutto, dobbiamo chiarire cosa sia un vino dolce. Un vino dolce è un vino che contiene una certa quantità di zucchero. Questo zucchero può essere aggiunto durante la fermentazione o può essere aggiunto in seguito. La quantità di zucchero nel vino dolce può variare da leggermente dolce a molto dolce. I vini dolci sono spesso più dolci dei vini secchi perché contengono più zucchero.
I Più Popolari Vini Dolci
I vini dolci possono essere divisi in tre grandi categorie: i vini da dessert, i vini spumanti e i vini aromatizzati. I vini da dessert sono quelli che sono più dolci e più aromatici, come il Porto, lo Sherry, il Moscato e il Madeira. I vini spumanti sono vini gassati come lo Champagne, la Moscato frizzante, il Prosecco e la Cava. I vini aromatizzati sono quelli che hanno un sapore fruttato, come il Riesling, il Gewürztraminer e il Grüner Veltliner.
Come Scegliere un Vino Dolce
Se sei interessato a provare un vino dolce, ci sono alcune cose da considerare. Innanzitutto, devi decidere se vuoi un vino da dessert, un vino spumante o un vino aromatizzato. Dovrai anche considerare il tuo budget e i tuoi gusti personali. Se sei un principiante, potresti voler iniziare con un vino meno costoso e meno dolce, come un Moscato o un Riesling. Se sei un esperto, allora potresti voler esplorare vini più rari e più costosi come un Porto o uno Sherry.
Come Servire un Vino Dolce
Se hai deciso di provare un vino dolce, è importante servirlo nel modo giusto. I vini da dessert dovrebbero essere serviti freddi, mentre i vini spumanti e aromatizzati dovrebbero essere serviti a temperatura ambiente. La temperatura giusta per un vino dolce varia a seconda del tipo di vino, quindi assicurati di leggere le etichette prima di servirlo. I vini da dessert dovrebbero essere serviti in bicchieri da dessert più larghi, mentre i vini spumanti e aromatizzati dovrebbero essere serviti in bicchieri da vino.
Come Abbinare un Vino Dolce
Uno dei vantaggi dei vini dolci è che possono essere abbinati a molti piatti diversi. I vini da dessert possono essere abbinati a dolci, formaggi e carni. I vini spumanti possono essere abbinati a tutti i tipi di piatti, da quelli salati a quelli dolci. I vini aromatizzati sono particolarmente versatili e possono essere abbinati a piatti di pesce, di carne e di verdure.
Conclusione
I vini dolci sono un modo divertente e rilassante per godersi un pasto o una serata. Che tu sia un principiante o un esperto, c'è un vino dolce adatto alle tue esigenze. Ricorda di scegliere un vino giusto per il tuo pasto, servirlo alla temperatura giusta e abbinarlo correttamente. Se segui questi passaggi, godrai sicuramente della delizia dei vini dolci.
