Pieno e fresco grazie alla sua buona struttura acida, che lo rende equilibrato e piacevole al palato, arricchito anche da chiare note minerali e fruttate.
Vitigno storico abruzzese capace di dare origine ad un vino di grande carattere e personalità. Di ottima struttura gustativa si distingue per la sua fresca e piacevole acidità e i suoi ampi profumi fruttati e floreali con eleganti note balsamiche. Per le sue peculiari caratteristiche è un vino che si dimostra molto versatile negli abbinamenti gastronomici: ottimo con tutta la cucina a base di pesce (eccellente con i crudi), si sposa benissimo anche ad aperitivi, antipasti, primi e secondi leggeri a base di carne.
Il Trebbiano d’Abruzzo è in assoluto tra le migliori espressioni italiane di vini a base Trebbiano avendo trovato nel nostro territorio un’ideale collocazione pedo-climatica. Il nostro è un vino proveniente da una selezione dei più vecchi vigneti dei nostri soci ed è sorprendente per la sua grande varietà di aromi e la buona longevità. Molto duttile negli abbinamenti gastronomici può accostarsi in maniera felice dagli aperitivi, alla cucina marinara fino ai secondi delicati di carne.
Fedele alla tradizione eppure moderno e innovativo. Inzolia in purezza, un vino con le sue caratteristiche aromatiche, che si distingue per il suo gusto sapido e minerale.
Un vino bianco fine, caratteristico, irresistibilmente fresco, fruttato ed elegante delle colline abruzzesi.
Ottenuto da uve Chardonnay coltivate sulle colline pescaresi, dove germoglia l'Acànto, pianta erbacea perenne con fiori bianchi. Le uve macerate a bassa temperatura fermentano successivamente in contenitori di acciaio e legno di piccola caratura.
Da uve Pecorino, vitigno autoctono abruzzese, si ottiene questo vino, caldo e ben equilibrato.
Da uve Pecorino, vitigno autoctono abruzzese, si ottiene questo vino, caldo e ben equilibrato.
È uno spumante brut con spuma ampia e persistente, perlage fino e continuo, di colore paglierino chiaro.Il profumo è intenso e di equilibrata finezza. Il sapore pieno esprime la tipicità della zona di produzione.
Ottenuto da uve Chardonnay coltivate sulle colline pescaresi, dove germoglia l'Acànto, pianta erbacea perenne con fiori bianchi. Le uve macerate a bassa temperatura fermentano successivamente in contenitori di acciaio e legno di piccola caratura.
Un vino bianco fine, caratteristico, irresistibilmente fresco, fruttato ed elegante delle colline abruzzesi.
Fermentazione spontanea Senza solfiti aggiunti Non filtrato con fondo Stabilizzazione naturale Vino Senza Solfiti, Biologico, Vegan e Biodinamico certificato Demeter prodotto con il metodo Ancestrale
Squisito da aperitivo, si accompagna a piatti a base di pesce, baccalà, formaggi freschi, carni bianche e minestre.
Il Bianco “Donna Licia” è un vino non pretenzioso, versatile, prodotto principalmente con Trebbiano d’Abruzzo e Chardonnay Ottenuto da pigiatura soffice e breve criomacerazione, chiarifica del mosto e fermentazione a temperatura controllata, sosta per refrigerazione ed immediata filtrazione. Lo stoccaggio avviene in vasche di acciaio e vetroresina e l’imbottigliamento sterile viene fatto da Gennaio.
La Linea de "Il Colle Ruzzo" si arricchisce di un nuovo vino, il Pecorino, che è diventato ormai una certezza in terra d'Abruzzo e che nelle nostre colline al di sopra di Colle Ruzzo ha tutte le caratteristiche tipiche del colore giallo paglierino, della sapidità di gusto e del profumo di erbe aromatiche.
Il Bianco de “i Calanchi” è un vino complesso, al quale siamo riusciti col tempo a dare una propria personalità ed un giusto equilibrio grazie all’utilizzo di quattro uve molto diverse tra loro: il Trebbiano gli dà il corpo; lo Chardonnay lo arrotonda; la Cococciola gli dà la giusta acidità e la Malvasia gli cede il punto di dolce.
Don Carlo aveva due figli: il primo lo conoscete già ed è #capocciò; il secondo ve lo presento adesso ed è #sceriffo. Dai racconti di famiglia, le sei sorelle lo descrivono come un bambino abbastanza permaloso e che piangeva spesso. L’unica cosa che riusciva a farlo stare buono erano i film western, e da qui il suo soprannome. I suoi occhi, da bambino come da adulto, non hanno mai smesso di essere… frizzanti! E per ora è l’unica cosa che posso dirvi del vino.
tre giorni macerazione con le bucce ed affinamento in acciaio. Solo lieviti indigeni, non filtrato nè chiarificato e senza solfiti aggiunti.
Dal profondo amore di una famiglia per la propria terra e per il vino, nasce lo spumante Marramiero Brut. Particolare dedizione e profonda esperienza accompagnano ogni momento della spumantizzazione. Il processo prende avvio con la selezione delle uve Chardonnay e Pinot Nero e prosegue con la scelta dei lieviti per la rifermentazione in bottiglia. Il controllo della temperatura consente di prolungare la fermentazione e ottenere un perlage fine e persistente.
Origina da piccoli grappoli di Chardonnay, raccolti manualmente in un vigneto che negli anni ha raggiunto un giusto equilibrio per produrre uve di grande concentrazione. È fermentato in piccole botti di rovere dove rimane per un lungo periodo, così da arricchire il suo complesso affinamento.
Lo chardonnay “vitigno internazionale” in Terra d’Abruzzo riesce ad acquisire forza e robustezza che si armonizzano perfettamente con l’eleganza congenita alla sua natura, dando vita a un prodotto unico che esprime appieno le caratteristiche peculiari del nostro “terroir”.
Il nostro Pecorino, conserva il colore del biondo grano, giallo aureo e riflessi scintillanti. Il suo profumo è caratteristico e deciso con suadenti essenze di frutta anche tropicale, mango, melone, pompelmo e singolari sfumature speziate e gusto pieno, armonioso, sapido e di lunga persistenza. Accompagna antipasti delicati, primi piatti con salse bianche, anche a base di pesce.
La fermentazione e il lungo affinamento in piccole botti di rovere sono la particolarità di questo vino bianco, prodotto in quantità limitata. Il suo aroma è ampio e intenso con accenni agrumati e speziati, il suo colore è giallo luminoso. Al palato è sapido, equilibrato e di ottima struttura e persistenza. Lo si può assaporare al meglio se abbinato a pietanze a base di pesce, frutti di mare, crostacei, ad altri piatti con salse delicate e a formaggi freschi e leggeri.
Solo dopo un’attenta selezione dei vitigni e un’adeguata maturazione degli acini sulla pianta, viene raccolta l’uva da cui nasce Anima. Il suo colore è giallo paglierino luminoso, il suo profumo è persistente, fruttato e intenso. Il sapore è sapido, equilibrato, armonico con richiami alla frutta matura. Ideale con antipasti, primi piatti delicati anche a base di pesce.
Dalla volontà di continuare a riscoprire il legame con le proprie radici, nasce questo vino che prende il nome da una antica misura: “sessantapassi”, che corrisponde alla larghezza in passi napoletani del tratturo che attraversa i nostri vigneti. Un vino delicatissimo dal colore giallo paglierino tenue con riflessi verdolini, profumi fruttati con sottilissime note floreali, sapore decisamente asciutto, fresco e vivace. Si abbina a minestre, carni bianche, antipasti e piatti a base di pesce, ottimo anche come aperitivo.
Da uve Trebbiano, nasce il Trebbiano d’Abruzzo d.o.c. con il suo colore giallo paglierino tenue, dai delicati riflessi verdognoli. Il profumo è fiorito, sottile e fruttato ed il sapore gradevolmente asciutto e fresco. Si abbina a qualunque pietanza. Da gustare con piatti a base di pesce.
Intrigante interpretazione di uno storico vitigno della terra d’Abruzzo. Il fine e persistente perlage preannuncia uno spumante di elevata qualità, dal sapore pieno ed equilibrato. Perfetto per un aperitivo diverso dal solito, in antipasti e nella cucina marinara.
Il Trebbiano si presenta con un bouquet fruttato e floreale esprimendosi con freschezza ed equilibrio. La sua vinificazione avviene tramite macerazione in pressa a freddo, vinificazione in acciaio a temperatura controllata.
L'uva Passerina è coltivata su sabbia e suolo fresco, per lo più calcareo. E fornisce al vino bianco un aroma fresco con particolari note di frutta e fiori: pesca, albicocca, glicine e tiglio.
Vitigno riscoperto da qualche anno, diffuso in tutta la regione Abruzzo. Il nome “pecorino” è dato dalla forma a muso di pecora del grappolo e dal fatto che quando i pastori transitavano durante la transumanza, le pecore si fermavano a brucare le foglie di questo vitigno.
Il termine ‘Trebbiano’, secondo la sua etimologia, indica un vino bianco locale paesano e casereccio che risale all’epoca degli etruschi e degli antichi romani. Oggi un gran numero di vitigni abruzzesi portano questo nome e danno vita a vini bianchi freschi e vibranti. Il Trebbiano d’Abruzzo DOC Frentano rispecchia perfettamente queste caratteristiche e risulta ottimo per accompagnare i primi piatti della cucina mediterranea.
Questa nuova versione di Pecorino è il frutto di una doppia selezione: nella scelta delle vigne e nella raccolta delle uve migliori. Il colore è giallo intenso e al naso profumi esuberanti di frutto della passione, pompelmo e arancia amara. La nota acida smussata dal suo tenore alcolico lo rende particolarmente longevo. Ottimo con formaggi stagionati, fritture e carni rosse.
Agricoltori dall'inizio dell'800. L'Azienda Agricola D'Alesio, dai 40 ettari di proprietà sulle colline Abruzzesi di Citta Sant'Angelo, produce in agricoltura biologica: vino, olio extra vergine di olive, legumi e cereali selezionati. SCIARR e D'ALESIO sono i marchi d'eccellenza, selezione e qualità, nel rispetto del territorio e della tradizione. Frutto dell'incontro di pensieri di tre generazioni. La selezione delle loro migliori uve dà vita alla linea D'ALESIO, prodotta solo nelle annate più favorevoli e nel rispetto completo dei cicli naturali della vite e del vino.
Trebbiano d’Abruzzo DOC deve essere prodotto con almeno l’85% di uve Trebbiano Toscano o Trebbiano Abruzzese o una combinazione delle due. Il Trebbiano Abruzzese è una varietà distinta dal toscano e come suggerisce il nome, autoctono di questa regione.
Un Pecorino d’alta quota, nato tra l’Alto Sangro e l’Altopiano delle Cinque Miglia dall’incontro con lo chef tristellato Niko Romito. Tiratura limitata per un vino da collezione.
Un vino d’eccellenza, ottenuto da uve biologiche di Pecorino DOCG Tullum. Fermentazione spontanea, nessuna filtrazione, solo solfiti naturali.
Bouquet delicato e al contempo complesso, note di fiori bianchi si legano a sentori agrumati e a sfumature speziate. Sapore fresco e fragrante al palato
Il Cerasuolo d'Abruzzo è una delle più prestigiose e apprezzate tipologie di vino rosato, prodotto a partire dal vitigno a bacca nera Montepulciano.
Il Terre di Chieti Pecorino è caratterizzato da un colore giallo paglierino intenso, con leggeri riflessi verdognoli. Al naso si apre con un bouquet di frutti bianchi come pesca, agrumi e frutta esotica, arricchiti da sentori di pompelmo e papaya. Al palato risulta piacevolmente acido e minerale.
Il Cerasuolo d’Abruzzo è una delle più prestigiose e apprezzate tipologie di vino rosato, prodotto a partire dal vitigno a bacca nera Montepulciano.
Ottenuto da uve di Pecorino provenienti esclusivamente da terreni collinari, è un vino fruttato dal sapore avvolgente, lievemente vivace.
Bouquet delicato e al contempo complesso, note di fiori bianchi si legano a sentori agrumati e a sfumature speziate. Sapore fresco e fragrante al palato
Paglierino tenue Fruttato, fresco, giovane. Fragrante e armonico. Come aperitivo, con stuzzichini e antipasti.
Al naso intenso e persistente con note balsamiche di salvia e timo e sentori floreali di acacia.
Ottimo per l'aperitivo, ideale per antipasti a base di pesce, crostacei, molluschi e carni bianche.
Giallo paglierino intenso, con lievi sfumature verdoline profumo di frutta matura, accompagnato da note speziate e sfumature di erbe aromatiche al gusto si presenta intenso, persistente, sapido nel retrogusto si evidenziano delicate sfumature speziate.
Vino bianco fresco, con una spiccata acidità, leggero, sapido con una buona struttura e persistenza. Si presta ad essere bevuto anche dopo qualche anno.
Vino di colore giallo paglierino, profumo tipico di frutta polposa come pesca, susina gialla e sentori floreali. Ha un gusto intenso e una buona persistenza.
Vino energico di ottima struttura, piacevole morbidezza. Affinato in bottiglia esalta il tipico mandorlato oltre al fine fruttato. Si presta molto bene all’invecchiamento, visto il buon grado alcolico e la buona acidità.
La cura e la fatica di un lavoro estremo di produzione sono illuminate da bagliori dorati che portano con sé un intrigante bouquet, pieno di dolcezza e freschezza.
Autenticità e facilità si tengono per mano nell’amore, ma possono legarsi felicemente in un vino? Qual è la ricetta della grandezza? Adeguarsi alle mode o rifiutarle? Follia è fare quello che fanno gli altri o creare un gusto personale, selezionando vitigni autoctoni? Per il mio modo di essere, sempre inquieto e mai sazio di domande, la risposta è oscillante. Per questo ho deciso di proporre alcune delle mie migliori produzioni all’interno di questa selezione. I vini della Vinosophia riscoprono gli antichi vitigni autoctoni, interpretandoli nel modo più autentico alla ricerca dell’attrazione fatale, della seduzione e del ricordo. I vini della Vinofollia riadattano i grandi vitigni internazionali senza snaturarne l’essenza. Sono folle, sono saggio? Fatevi un’idea gustando le mie vinosofiche ideazioni. Ammiccante perchè in cerca di emozioni. Sorprendente perchè annoiato dalla prevedibilità. Annebbiato dalle tendenze globali. Soddisfatto del mio modo di rendere “nostrano” un vino internazionale. In questo Pinot grigio dai sentori floreali, fortemente minerale, insensatamente agrumato, alberga la lucida follia del mio pensiero.
Il primo vitigno internazionale impiantato da Masciarelli in Abruzzo nei comuni di Bucchianico e San Martino sulla Marrucina, a ridosso della Majella, risente della potente influenza di mare e montagna che contribuiscono alla piena maturità fenolica dell’uva. Al naso, sentori floreali di ginestra e gelsomino e fruttati di nespola. Molto saporito e quasi burroso al palato, con frutta tropicale carnosa che crea un vero senso di consistenza. Un’importante acidità guida verso il lungo finale.
La prima linea creata da Gianni Masciarelli negli anni ’80 nel piccolo appezzamento di Ripa Teatina, è oggi la produzione più consistente e venduta dell’azienda ed un sicuro punto di riferimento per gli amanti dei vini Masciarelli. Fedele al pensiero di Gianni che “una grande azienda si riconosce dal suo vino quotidiano”, la gamma riflette il gusto genuino della tradizione abruzzese e le qualità dei suoi vitigni autoctoni. Il tappo a vite permette di aprire la bottiglia con facilità ovunque ci si trovi, conservando intatta la fragranza aromatica senza sbavature. Fermentato e affinato in solo acciaio inox a temperatura controllata, il Trebbiano d’Abruzzo DOC Linea Classica Masciarelli è un vino facile ma non semplice, dalla beva piacevole e naturale. Tante le suggestioni floreali e fruttate che si presentano al naso e al palato: mele candite, torta di albicocche, succo di limone e agrumi.
Prodotto da due vigneti di solo Trebbiano abruzzese a Casacanditella, di cui uno di oltre 40 anni e l’altro un guyot piantato da Gianni Masciarelli a fine anni ’90, il Trebbiano d’Abruzzo DOC Castello di Semivicoli potrebbe essere considerato una riserva per la sua beva ricca e avvolgente e il suo lungo potenziale di invecchiamento. Dopo la crio-macerazione con le bucce, che permette la massima estrazione di sostanze polifenoliche, il Trebbiano Castello di Semivicoli fermenta ed affina in acciaio, per poi passare in bottiglia per minimo due anni. Anche a distanza di qualche anno, colpisce per la sua freschezza sorprendente e la sua struttura fluida e succulenta. Dominano gli aromi fruttati con una gran quantità di frutta candita, lime, mela secca e papaya. Il corpo è pieno, sostenuto da un’acidità brillante, grande mineralità e finale lungo.
Il Trebbiano d'Abruzzo Riserva "Marina Cvetic" è un vino intenso, ricco e consistente, vinificato in legno e affinato per 18 mesi in barrique.
Colore giallo paglierino con riflessi dorati. Al naso è intenso, terziario. In bocca fruttato, floreale, con sentori di frutta secca. Dettagli del prodotto.Colore giallo paglierino con riflessi dorati. Al naso è intenso, terziario. In bocca fruttato, floreale, con sentori di frutta secca.
Questo Riesling presenta tipicamente un corpo medio e una buona intensità, dovuta ai giorni extra di sole
Vino di grande struttura ed acidità, il Riesling, con il suo carattere minerale, regala note piacevolmente complesse ed eleganti.
Giallo paglierino carico. Intenso, con note di fiori d’ arancio e frutta a polpa gialla. Fresco, equilibrato con una spiccata mineralità.
Questa Falanghina rende omaggio alla città di Isernia. Colore giallo paglierino carico con aromi audaci di fiori di agrumi e sapori di mela e pera. Fresco, ben equilibrato con spiccate note minerali.
Il Trebbiano Spoletino è una varietà tipica del territorio che si estende tra Montefalco, Trevi e Spoleto; forse il nome deriva da “Trebium”, Trevi in latino.
Il Trebbiano Spoletino è una varietà tipica del territorio che si estende tra Montefalco, Trevi e Spoleto; forse il nome deriva da “Trebium”, Trevi in latino.
Il Pecorino Spumante Brut è un metodo Charmat anche detto “Martinotti”. Presenta profumi intensi di frutta a polpa bianca
La Passerina Spumante Brut è un metodo Charmat anche detto “Martinotti”. La Passerina presenta al gusto un notevole accenno di mineralità.
Il Nubile Pecorino Colli Aprutini viene prodotto soltanto in annate molto particolari, quando sono soddisfatte le giuste condizioni pedoclimatiche. L’annata 2015, infatti, è solo la seconda mai realizzata! Viene raccolto quando ormai l’estate sta giungendo al termine e i grappoli sono gonfi di mosto con alti gradi zuccherini. Per questo la gradazione di questo vino così particolare è la più alta di tutta la produzione
La Malvasia Colle Trà proviene da un clone di malvasia lunga, autoctono del territorio vibratiano con grappoli serrati e dalla forma allungata. Per via dei suoi acini turgidi e allo stesso tempo fragili, è più facilmente soggetta al marciume, pertanto non è sempre possibile vinificarla ogni anno.
La nostra Passerina Colle Trà proviene da un antico clone a grappolo “spargolo”, il cosiddetto “trebbiano scienciato”. Rispetto alla compattezza dell’acino tradizionale, lo spargolo presenta una forma più allungata ed è meno soggetto al marciume che può avvenire con l’umidità. Il mosto di passerina subisce un un processo di fermentazione spontanea, innescato cioè da soli lieviti indigeni, lo stesso per tutti vini della line Colle Trà.
Il nostro Pecorino Soprano Strappelli proviene da una vigna piuttosto giovane di circa 20 anni. E’ il più precoce tra i vitigni bianchi; la sua raccolta durante la prima settimana di settembre apre le danze della vendemmia. Il nome Soprano nasce per associare la voce spiccata del Soprano al carattere deciso del Pecorino.
Il nostro Trebbiano d'Abruzzo Strappelli proviene da un clone di Trebbiano da un'antica una vigna di circa 50 anni. Rispetto ai cloni di trebbiano più diffusi, si differenzia per il suo grappolo di dimensioni più ridotte. Viene raccolto dopo la prima metà di settembre, subisce la fermentazione in tini d'acciaio per essere infine trasferito in bottiglia.
Di colore giallo paglierino carico. Al naso sprigiona note intense di fiori di acacia, pesca matura, agrume e frutta secca in guscio. Il sorso è fresco, sapido e corposo. Ottima persistenza gusto-olfattiva con un piacevole finale ammandorlato. Gradazione alcolica: 12% vol.
I migliori vini bianchi italiani
L'Italia è la patria di importanti vini bianchi. Nella sezione della nostra enoteca online Clickwine dedicata ai migliori vini bianchi italiani, troverai bottiglie di ottimo vino bianco selezionate accuratamente dai nostri Sommelier.
Le denominazioni utilizzate nel nostro Paese per classificare i vini sono DOCG, DOC e IGT. A volte si trovano anche denominazioni come DOP e IGP: queste sigle hanno significati simili alle precedenti ma sono usate dalle cantine che vendono prevalentemente i propri vini al di fuori del territorio italiano.
La produzione del vino bianco
I vini bianchi vengono prodotti a partire da uve sia a bacca chiara che scura, ma vinificati in bianco: vale a dire che durante la macerazione non c’è il contatto tra mosto e vinacce, in modo che la buccia – esattamente al contrario di quanto avviene per il rosso – non ceda sostanze e colore.
Le sue miriadi di sfumature variano in base alle caratteristiche del vitigno, dal metodo di affinamento e dalla zona di coltivazione della vite.
Nella vinificazione in bianco le uve una volta effettuata la vendemmia, vengono trasportate in cantina , diraspate e pressate e il mosto separato senza nessuna macerazione o con una breve macerazione. Alle volte però, si pigiano le uve facendole poi macerare con le bucce a bassa temperatura per un periodo più o meno lungo. In questo modo si possono ottenere vini più ricchi e morbidi.
A questa fase segue la chiarifica del bianco prodotto, che può essere fatta facendo riposare il mosto, per raffreddamento, centrifugazione o filtrazione.
La fermentazione inizia o immettendo lievito selezionato nel mosto oppure spontaneamente, con i lieviti indigeni presenti nell’uva. Per mantenere i profumi, la finezza e la freschezza dei vini bianchi la fermentazione viene fatta a temperature inferiori rispetto alla vinificazione in rosso, generalmente attorno ai 18°C.
Per ottenere un vino fresco e vivace, da bere giovane, si evita la fermentazione malolattica, imbottigliando presto, previa filtrazione e stabilizzazione. Ai vini più complessi , affinati o fermentati in legno, l’imbottigliamento avviene solo dopo diversi mesi passati in botte.
Come si degusta il vino bianco
Innanzi tutto occorre decidere se stappare subito la bottiglia o se far invecchiare il vostro vino bianco. Se volete cedere subito al loro fascino, ai loro profumi di erbe aromatiche, pietra focaia o alle loro note di frutta esotica allora servite il vostro bianco alla giusta temperatura: 6-8° per un bianco giovane e 8-10° per uno più morbido e strutturato.
Come abbinare il vino bianco
I vini bianchi secchi sapranno sorprendervi anche a tavola e non solo per il loro colore giallo paglierino. Come aperitivo e soprattutto abbinato ad un piatto di pesce il vino bianco è sicuramente un must, ma non è facile percepire quale delle tante etichette sarà la più adatta alla circostanza
Vi suggeriamo però di provare del vino bianco in accompagnamento a formaggi, magri freschi e ricchi di latte come la gustosa mozzarella di bufala, o con i formaggi a crosta fiorita a pasta molle. Sono perfetti ovviamente anche con le carni bianche, come le classiche scaloppine ma al di là delle consuetudini, il vino bianco decora perfettamente anche una tavola a base di carne e risotti come anche tartufo. Entra nella nostra enoteca online Clickwine per ricevere suggerimenti specifici per acquistare il miglior vino bianco al miglior prezzo da abbinare ai tuoi piatti preferiti.
Vini bianchi: prezzi e offerte
Ogni settimana troverete sulla nostra enoteca online Clickwine delle etichette di vini bianchi selezionate a prezzo speciale in questa sezione e in quella dedicata alle offerte, potrete poi dare un’occhiata a quelle con il miglior rapporto qualità prezzo.
A disposizione una vasta scelta di prodotti di pregio a prezzi convenienti e davvero esclusivi. Non perdere le incredibili offerte di vini bianchi appartenenti a tutte le più prestigiose cantine di produzione italiana, scopri vini italiani amati e riconosciuti a livello internazionale.
Entra nel catalogo di Clickwine e amplia la tua scelta acquistando online anche articoli esclusivi di cantine dalle dimensioni ridotte, ma dalla produzione eccezionale e di altissima qualità.
Vini bianchi: longevità e conservazione
Per quanto tempo posso tenere il vino bianco in cantina? I vini bianchi invecchiando migliorano come i vini rossi? Queste sono le domande che un consumatore di vino si fa quando si parla di vino bianco.
In generale i vini bianchi sono molto meno longevi dei rossi, questo per due motivi: i tannini e l’affinamento. I tannini sono sostanze antiossidanti presenti nelle bucce del vino che non ci sono nei bianchi; Per quanto riguarda l’affinamento invece, la maggior parte dei vini bianchi affina in acciaio per pochi mesi, anche i rossi se affinano poco in acciaio e effettuano macerazioni rapide non durano tanti anni. Diciamo che un bianco classico che affina in acciaio dura dai 2 ai 3 anni massimo. Se effettua macerazione o affina in legno può durare anche 20 anni e migliorare di anno in anno.
Quanti tipi di vini bianchi ci sono?
Non c'è un numero esatto di tipi di vini bianchi, poiché ci sono diverse varietà di uva bianca che possono essere utilizzate per produrre vini bianchi. Alcune delle varietà più comuni di uva bianca usate per produrre vini bianchi sono: Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Pinot Grigio e Moscato. Ci sono anche altre varietà meno comuni come Gewürztraminer, Semillon e Viognier. Ognuna di queste varietà può essere utilizzata per produrre vini bianchi con caratteristiche uniche e diverse, quindi ci sono molti tipi diversi di vini bianchi disponibili.
Come riconoscere un buon vino bianco?
Ci sono diversi modi per riconoscere un buon vino bianco. Uno dei modi più semplici è quello di assaggiare il vino e valutare il suo gusto e l'aroma. Un buon vino bianco dovrebbe avere un gusto piacevole e un aroma delicato e complesso. Altri fattori che possono indicare la qualità di un vino bianco sono l'annata, il vitigno e la zona di produzione. In generale, i vini bianchi prodotti con uve di alta qualità e in annate particolarmente favorevoli tendono ad essere più pregiati e di maggiore qualità. Inoltre, i vini bianchi prodotti in regioni rinomate per la produzione di vini bianchi di alta qualità possono essere considerati più pregiati rispetto a quelli prodotti in altre regioni.
Come capire se un vino bianco è buono?
Come accennato in precedenza, uno dei modi più semplici per capire se un vino bianco è buono è quello di assaggiarlo e valutare il suo gusto e l'aroma. Un buon vino bianco dovrebbe avere un gusto piacevole e un aroma delicato e complesso. Inoltre, è importante tenere presente che la qualità di un vino bianco può essere influenzata da diversi fattori, come l'annata, il vitigno e la zona di produzione. Ad esempio, i vini bianchi prodotti con uve di alta qualità e in annate particolarmente favorevoli tendono ad essere più pregiati e di maggiore qualità. Inoltre, i vini bianchi prodotti in regioni rinomate per la produzione di vini bianchi di alta qualità possono essere considerati più pregiati rispetto a quelli prodotti in altre regioni.
Perché si dice vino bianco?
Il vino bianco viene chiamato in questo modo perché viene prodotto utilizzando uve bianche. La maggior parte delle uve bianche ha buccia trasparente o leggermente colorata, quindi il vino che viene prodotto con queste uve ha un colore chiaro e trasparente. A volte il colore del vino bianco può essere influenzato dal tipo di uva utilizzata, dal processo di vinificazione e dall'aggiunta di altri ingredienti, ma in generale il vino bianco ha un colore chiaro e trasparente.
Come sostituire il vino bianco?
Se si vuole sostituire il vino bianco in una ricetta, ci sono diversi ingredienti che si possono utilizzare. Una delle opzioni più comuni è quella di utilizzare brodo di pollo o di verdura al posto del vino bianco. Altre opzioni possono includere l'utilizzo di aceto bianco o di succo di mele diluito con acqua. Inoltre, in alcuni casi è possibile omettere completamente il vino bianco e utilizzare altri ingredienti per ottenere il sapore desiderato nella ricetta.
