DISPONIBILE NELLO SHOP Scarica la scheda tecnica in formato .pdf Un prodotto di classe dal colore rosa delicato, con profumi di piccoli frutti di bosco, ribes, lamponi e fragoline e delicati richiami di mandorla dolce, corposo e vellutato.
Sono solamente 100 le bottiglie di quest’eccezionale metodo classico millesimato 2009, che l’azienda ha voluto produrre con le proprie uve migliori coniugando l’eleganza del Pinot Nero alla fragranza dello Chardonnay e alla morbidezza del Meunier. “Madame Martis” è la riuscita sintesi dei pregiati elementi che caratterizzano da sempre lo stile armonico e deciso degli spumanti Maso Martis.
Questa bottiglia del millesimo 2011 è una delle pochissime prodotte da Maso Martis con un’accurata selezione delle proprie uve, coniugando l’eleganza del Pinot Nero con la fragranza dello Chardonnay e la morbidezza del Meunier. 9 anni di lunghissimo affinamento nella bottiglia sono la sua firma di stile.
Questa bottiglia millesimata è una delle pochissime prodotte da Maso Martis con un’accurata selezione delle proprie uve, coniugando l’eleganza del Pinot Nero con la fragranza dello Chardonnay e la morbidezza del Meunier. “Madame Martis” è la riuscita sintesi dei pregiati elementi che caratterizzano da sempre lo stile armonico e deciso degli spumanti Maso Martis.
DosaggioZero è un metodo classico senza residuo zuccherino dal corpo e dai profumi intensi, minerale, dal carattere robusto e deciso. Uno dei primi metodo classico pas dosè prodotti in Trentino.
Non solo albana, nel nostro passito del cuore: tutto giocato sull’eleganza, equilibrio e scorrevolezza.
Classe 33 Rosso è il frutto di un progetto iniziato nel 2000 quando piantammo la vigna così detta “Bacchilega”. Un obiettivo ambizioso: portare nel bicchiere un sangiovese strettamente di territorio, senza “mediazioni” (legno) o “aiutini” (vitigni migliorativi). Solo con la vendemmia 2021, quando finalmente le piante sono entrate in età “matura”, ci siamo convinti che l’obiettivo, secondo noi, era centrato. Non poteva non portare in etichetta la sottozona “Serra”. Non poteva non essere dedicato a Babbo Sergio
Una seconda fermentazione in bottiglia per il nostro primo ancestrale, legato però alla radicatissima tradizione regionale del vino “mosso”. Ci piace definirlo un metodo classico … a metà..
Il più “orientale” dei Pignoletti, porta nel bicchiere il brio della tradizione emiliana nei frizzanti. Fermentato in autoclave secondo il metodo charmat, per una ‘bolla’ delicata e ottima da pasto
Essere fra i pionieri della vinificazione in anfora georgiane (kvevri) in Romagna è stato per noi davvero un privilegio stimolante. Le anfore sono uno splendido strumento: si sono rivelate un incredibile acceleratore e concentratore della maturazione del vino albana, senza però far venir meno nemmeno n pizzico del suo profilo varietale ! E così è nato, nel 2013, il Vitalba: un azzardo ben riuscito, ora bianco “bandiera” della nostra azienda.
Il vitigno più “romagnolo” che abbiamo, vera ed unica espressione del territorio, nella sua versione ‘secco’, quello che più amiamo.
Il nostro rosso più importante, dalla migliore vigna di del podere di Petrignone, dedicato a mamma Thea: quando morì, era il 1989, noi eravamo poco più che ragazzini, decidemmo di continuare la sua passione, e, se un giorno avessimo prodotto un vino molto buono, di dedicarlo a lei. Furono necessari dieci anni, ma fummo felici, nel 1999 di presentare il Thea 1997. Dedicato a te, mamma.
Il legame con la tradizione e il territorio è importante, importantissimo, ma a volte la curiosità del produttore è motore di “esperimenti” a volte sorprendenti….
Ci sono rosati “femmina” e rosati “maschi”. Ecco, questo è un rosato maschio, che gradisce maggiormente un tagliere di salumi di una cruditè di pesce. Solo ‘poche ore’, massimo cinque, sulle bucce.
Alla vigilia della vendemmia 2019 eravamo sul punto di estirpare l’ultimo ettaro del nostro splendido vigneto di trebbiano “della fiamma” a Petrignone: il riscontro commerciale ed il “mood” del mercato erano troppo tiepidi (eufemismo) nei confronti di questo vitigno. Ma, “piuttosto” che estirparlo, abbiamo voluto fare un estremo tentativo, e mettere a frutto le esperienze di macerazione acquistate con il Vitalba e fare una cosa nuova: 25 giorni di macerazione in cemento, un po’ di buona sorte, e, voilà.
La prima bandiera posta da Domenico in Ginestra e il primo vino con cui si fece conoscere nel mondo. Uno dei vini che negli ultimi 30 anni hanno fatto la storia della denominazione Barolo nella sua interezza.
Vitigno storico e nostro cavallo di battaglia. Forte e gentile nel carattere e nella morbidezza (come si dice anche degli abruzzesi). Ottenuto da uve autoctone e selezionate nella raccolta. Impianto a filari 1/2 altezza esposto a solagna su terreno calcareo-argilloso. Aspetto di colore rosso cardinale con riflessi violacei tendenti al blu. Eccellente e ben strutturato. Bouquet fruttato e speziato, sapore intenso e di buon corpo. Ideale con carni rosse alla brace e non solo, salame e formaggi stagionati.
Ottenuto da uve autoctone e selezionate nella raccolta. Aspetto di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. All'olfatto si presenta fresco e floreale con note di fiore a bacca bianca e note balsamiche al retrolfatto. Ideale con tutta la cucina marinara, si accompagna ottimamente anche ad antipasti e secondi piatti delicati.
