PIGNOLO BUTUSSI FRIULI VENEZIA GIULIA Vitigno: Pignolo in purezza Gusto vinoso, tannico, ricorda il lampone. È un vino tutto da scoprire. Vino da piatti di carne della cucina friulana, soprattutto predilige la ciàr in padiele (spezzatino di manzo). Temperatura di servizio: 16 – 18° C
Questo antico vitigno è vanto ed orgoglio del Friuli, la raccolta delle uve è manuale e differenziata secondo maturazione con passaggi bisettimanali e avviene per tutto il mese di ottobre. Per la vinificazione di questo vino, il 10% delle uve raccolte vengono vinificate nel modo classico, pressatura soffice, decantazione e fermentazione controllata. Il rimanente 90% delle uve viene posta ad appassire per oltre un mese, arrivando a perdere circa il 40% del peso. Il mosto ottenuto molto concentrato, viene fatto fermentare in piccole botti di rovere, nelle quali rimane fino all’estate. Quindi avviene l’assemblaggio dei due vini i quali maturano per altri 4 mesi in botte d’acciaio. L'affinamento impiega 6-8 mesi in bottiglia.
Colore rosso rubino intenso, aroma pieno e fragrante, leggermente erbaceo, che ricorda l’amarena, il lampone, la mora, il mirtillo. Gusto secco, strutturato, sapido. Vino indicato per piatti di carne bianca e rossa, arrosti e formaggi di mezza stagionatura.
Colore rosso rubino intenso, aroma pieno e fragrante, leggermente erbaceo, che ricorda l'amarena, il lampone, la mora, il mirtillo. Gusto secco, strutturato, sapido. Vino indicato per piatti di carne bianca e rossa, arrosti e formaggi di mezza stagionatura.
Di colore giallo paglierino tendente al verdognolo. Aroma delicato e gradevole che ricorda i fiori di campo; ha sapore asciutto con gusto morbido e vellutato e retrogusto di mandorla amara. E’ ottimo come aperitivo, ma si accompagna anche con gli antipasti in genere, con uova e asparagi ed è ottimo con il prosciutto di San Daniele.
Di colore rosso rubino intenso con l’affinamento sviluppa riflessi granati. Profumo speziato e fruttato con sfumature di lampone e mirtillo. Corpo robusto, pieno, sapido, è vino da invecchiamento è il Principe dei vini rossi. E’ un vino da carni della grande cucina, da arrosti di carni rosse, ottimo con pollame, e formaggi a pasta dura.
Vino dal colore rosso rubino tendente al violaceo. Aroma intenso spiccatamente erbaceo e vinoso. Sapore pieno, tannico. E’ vino da carni rosse e arrosti e si accosta bene anche alla selvaggina da piuma e a formaggi stagionati.
L'Angelo Bianco è una Cuvè, viene invecchiato in botti di legno e viene accudito e raccolto secondo le maree lunari. È fresco, fruttato e morbido al gusto. Al palato mostra fiori primaverili e un accenno di agrumi caramellati. Allo stesso tempo, le uve conferiscono alla cuvée una bella mineralità e volume. Possiamo consigliare questa grande espansione con frutti di mare, crostacei o pesce alla griglia.
Una Riserva dal carattere austero e solenne, che tocca gli apici qualitativi di tutta la gamma realizzata dall’azienda agricola Valentino Butussi. Questo “Santuari” è un Cabernet Sauvignon DOC dove l’equilibrio fra gusto e profumo rende il sorso incisivo ed espressivo, denotandone il grande potenziale evolutivo nel corso del tempo. Le uve, accuratamente selezionate, dopo la raccolta fermentano in botti di rovere grazie all’utilizzo di lieviti indigeni. Poi si passa all’affinamento, svolto per due anni in botti di rovere dalla capienza di 300 litri; dopo l’imbottigliamento, il vino matura ulteriormente in vetro per 12 mesi. Un’etichetta che interpreta il terroir dei Colli Orientali del Friuli con una produzione di nicchia, dove eccellenza e capacità d’invecchiamento vanno di pari passo, regalandoci un vino rosso di grande valore.
Giallo paglierino intenso, luminoso con riflessi dorati. Perlage poco persistente. Naso vivace con note fruttate di pere e mele mature e arance candite. Leggero e avvolgente al palato, note agrumate finali che indugiano.
Oltre ai grandi classici del territorio friulano, declinati sempre con maestria e raffinatezza, l’azienda agricola Valentino Butussi si diletta anche nella produzione di una bollicina, realizzando uno Spumante Brut realizzato secondo il Metodo Martinotti. Puntuale nel presentare profumi sottili e leggeri, che aprono a un sorso ben definito e rinfrescante, questo “Ribolla Gialla” si conferma come un ottimo compagno per gli aperitivi più informali.
Ha una veste color giallo paglierino. Al naso emergono i tipici sentori varietali di foglia di peperone e pomodoro, impreziositi da tocchi fruttati di pesca. In bocca è di corpo leggero, fresco e vivace, con un sorso decisamente equilibrato.
Un vino rosso di carattere, ottenuto dalle uve regine della Valpolicella. Peratara de La Collina dei Ciliegi è ideale con primi ricchi e carni rosse.
Nati da un’agricoltura pulita e sostenibile, nel rispetto di un paesaggio disegnato dalla cultura e dalla tradizione, dal 2010 i vini de L’Astore sono certificati “prodotti da uve biologiche”. Simbolo del territorio salentino nella sua vocazione rosatista e nei vecchi Alberelli di Negroamaro e di Primitivo; la produzione valorizza gli antichi vitigni autoctoni come il Negroamaro, la Malvasia Nera, la Malvasia Bianca Antica, il Susumaniello ed il Primitivo.
Nati da un’agricoltura pulita e sostenibile, nel rispetto di un paesaggio disegnato dalla cultura e dalla tradizione, dal 2010 i vini de L’Astore sono certificati “prodotti da uve biologiche”. Simbolo del territorio salentino nella sua vocazione rosatista e nei vecchi Alberelli di Negroamaro e di Primitivo; la produzione valorizza gli antichi vitigni autoctoni come il Negroamaro, la Malvasia Nera, la Malvasia Bianca Antica, il Susumaniello ed il Primitivo.
Nati da un’agricoltura pulita e sostenibile, nel rispetto di un paesaggio disegnato dalla cultura e dalla tradizione, dal 2010 i vini de L’Astore sono certificati “prodotti da uve biologiche”. Simbolo del territorio salentino nella sua vocazione rosatista e nei vecchi Alberelli di Negroamaro e di Primitivo; la produzione valorizza gli antichi vitigni autoctoni come il Negroamaro, la Malvasia Nera, la Malvasia Bianca Antica, il Susumaniello ed il Primitivo.
Nati da un’agricoltura pulita e sostenibile, nel rispetto di un paesaggio disegnato dalla cultura e dalla tradizione, dal 2010 i vini de L’Astore sono certificati “prodotti da uve biologiche”. Simbolo del territorio salentino nella sua vocazione rosatista e nei vecchi Alberelli di Negroamaro e di Primitivo; la produzione valorizza gli antichi vitigni autoctoni come il Negroamaro, la Malvasia Nera, la Malvasia Bianca Antica, il Susumaniello ed il Primitivo.
Nati da un’agricoltura pulita e sostenibile, nel rispetto di un paesaggio disegnato dalla cultura e dalla tradizione, dal 2010 i vini de L’Astore sono certificati “prodotti da uve biologiche”. Simbolo del territorio salentino nella sua vocazione rosatista e nei vecchi Alberelli di Negroamaro e di Primitivo; la produzione valorizza gli antichi vitigni autoctoni come il Negroamaro, la Malvasia Nera, la Malvasia Bianca Antica, il Susumaniello ed il Primitivo.
Nati da un’agricoltura pulita e sostenibile, nel rispetto di un paesaggio disegnato dalla cultura e dalla tradizione, dal 2010 i vini de L’Astore sono certificati “prodotti da uve biologiche”. Simbolo del territorio salentino nella sua vocazione rosatista e nei vecchi Alberelli di Negroamaro e di Primitivo; la produzione valorizza gli antichi vitigni autoctoni come il Negroamaro, la Malvasia Nera, la Malvasia Bianca Antica, il Susumaniello ed il Primitivo.
