Per produrre questo spumante si utilizza l’Erbaluce coltivata su circa 4 ettari di vigneti in località Maretta, nel territorio DOC di Ghemme.
ottimo sia come aperitivo che a tutto pasto, accompagna una molteplice varietà di cibi sia a base di pesce che di verdure, fino ai sapori moderatamente decisi.
Lo Zibibbo ha una storia lunga migliaia di anni: ha origini egiziane e dopo questo primo lungo adattamento alle coste nordafricane, lo Zibibbo fu portato in Sicilia occidentale dai Fenici e dai Greci, diventando una fra le varietà più diffuse e interessanti del Mediterraneo occidentale intorno all’800-700 a.C. Durante l’Impero Romano la varietà fu esportata anche nelle altre regioni del meridione d’Europa. Lo Zibibbo è conosciuto in Sicilia principalmente con la sua denominazione araba, Z’bìb, che significa semplicemente “uva passa”.
Grillo è un vitigno a bacca bianca diffuso soprattutto nella Sicilia occidentale. Origine probabile risiede in quello che scriveva nel 1874 il barone Mendola: “seme di Catarratto bianco fecondato artificialmente con Zibibbo nella fioritura del 1869 nel mio vigneto Piana dei Peri presso Favara […]. Lo stesso scriveva anche nel 1904 “ibridai il Catarratto comune di Sicilia […] collo Zibibbo, per potere fabbricare un Marsala più aromatico”. Il Grillo trova la sua origine inizialmente nella zona di Marsala e poi nelle altre province dell’isola. Il Grillo è capace di dare vini di alta gradazione alcolica ed avendo poi la vocazione di essere particolarmente predisposto all’invecchiamento. Il migliore Marsala è ottenuto vinificando il Grillo.
Giallo paglierino intenso con sfumature dorate e brillanti. Al naso si esprime con grande eleganza con ampi profumi varietali di frutta gialla matura delicate note floreali e minerali intriganti nuances di miele e vaniglia. In bocca è un vino di grande struttura e complessità, è fresco, equilibrato con tannini delicati e lunga persistenza. Abbinamenti gastronomici: Piatti complessi di mare e di terra, piatti complessi di mare (baccalà, coda di rospo, spigola con le patate ecc.) e di terra (tagliatelle tartufo e porcini, pappardelle alla lepre ecc.) formaggi stagionati, anche erborinati.
Il Pinot Nero è il principe dei vitigni. Esprime potenza senza peso portando eleganza e carattere fermo e deciso
Quvée è un neologismo originale ed evocativo, plasmato da due concetti essenziali: il nome dell’azienda, sintetizzato dalla Q iniziale che, con forza e carattere, si sostituisce alla C di Cuvée.
Quvée è un neologismo originale ed evocativo, plasmato da due concetti essenziali: il nome dell’azienda, sintetizzato dalla Q iniziale che, con forza e carattere, si sostituisce alla C di Cuvée.
Questa annata ha dimostrato di essere la migliore degli ultimi 15 anni. L’abbiamo declinata in Riserva, UG, affidandogli la celebrazioni degli 80 anni del nostro fondatore Ugo Ghezzi.
La perfetta dichiarazione della filosofia Quadra. Un incontro armonico tra le tre uve principali di Franciacorta: Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero provenienti da tutti i vigneti di proprietà.
Il QSATEN, essenza e prerogativa della Franciacorta, si caratterizza per l’esclusiva presenza di uve a bacca bianca e per la pressione inferiore (4,5 atmosfere anziché 6) rispetto agli altri Franciacorta. La composizione varietale, una cuvée di Chardonnay, in parte fermentato in legno e Pinot bianco e la pressione più modulata determinano l’inconfondibile gusto “cremoso” del Satèn.
Creato a Weinsberg (Germania) intorno al 1930, il Kerner è frutto di un incrocio di Schiava e Riesling. Predilige i terreni leggeri, ghiaiosi e sabbiosi dei pendili più elevati ed esposti al sole, come quelli della Valle di Cembra.
Colore Giallo dorato Profumo floreale e speziato di chiodi di garofano e noce moscata. Sapore pieno e consistente, avvolge tutto il palato..
Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, asciutto, vinoso e fresco, armonioso nella struttura e dal profumo floreale, caratteristico e marcato. Accompagna antipasti freddi, fritture, perfetto sui tartufi di mare, molluschi. Grande vino da pesce.
Sfruttando il potenziale e le peculiarità del territorio di Tufo, nasce “Beatrice”.
Un retrogusto fruttato, una pregevole persistenza, un timbro fresco e sapido, un buon corpo con note floreali, una tonalità intensa e morbida.
Etna Bianco "San Lorenzo" è un vino bianco minerale e delicato, realizzato con uve Carricante e altre varietà locali che crescono ad alte quote sui terreni sabbiosi del Grande Vulcano. Il naso ha un profilo olfattivo fine e molto minerale, con suggestive note di frutta a polpa bianca, agrumi e piacevoli sensazioni floreali. Rivela un corpo slanciato e dinamico, di grande progressione e freschezza, con una limpida scia minerale
L'Etna Bianco Nerina di Girolamo Russo nasce in vigneti situati nello straordinario panorama vitivinicolo dell'Etna, terroir particolarmente vocato alla produzione di vini di grande pregio e in cui le viti sono allevate ad alberello, in questo caso a ca. 700 m. s.l.m.
L'Etna Bianco Nerina di Girolamo Russo nasce in vigneti situati nello straordinario panorama vitivinicolo dell'Etna, terroir particolarmente vocato alla produzione di vini di grande pregio e in cui le viti sono allevate ad alberello, in questo caso a ca. 700 m. s.l.m.
Deriva la denominazione scelta per questa entità geografica dal nome storico "Buchholz" per i pendii della valle sovrastante Salorno nella Bassa Atesina, già citata nella cartografia storica del è documentato il catasto del 1858.
Lo Chardonnay Riserva "Vigna Crivelli" è un vino bianco dal profilo morbido e avvolgente, maturato in acciaio e piccole botti di legno. All'olfatto richiama note di camomilla, mandorla secca, erbe aromatiche, frutta gialla matura e cenni di vaniglia e legno. Il sorso è cremoso, armonico, rotondo e di buona struttura, con una piacevole ed equilibrata freschezza
Cresce in tralci bassi su impianti a guyot ad un’altitudine di 450 m s.l.m. a Pochi di Salorno. La favorevole posizione del vigneto, la resa per ettaro molto bassa e l‘escursione termica ideale fra giorno e notte sono i presupposti per portare ad una maturazione ideale queste uve.
Il Riesling di Peter Zemmer è un vino bianco dell’Alto Adige molto accattivante grazie alla sua sottile acidità e morbida rotondità. Ha colore giallo chiaro con riflessi oro. Lo spettro aromatico è molto ampio, con profumi di agrumi, litchi, erbe aromatiche e fiori bianchi. Il sorso ha una bella consistenza e rotondità. Molto fresco e godibile.
Aromi di pesche ed albicocche, si intrecciano a profumi esotici di lychees, mango e frutto della passione, un grande bianco prodotto da una delle più antiche cantine dell’Alto Adige
Questo vino nasce nei vigneti di Villa Broglia,impiantati nel 1989 per la nascita di Filippo, figlio di Piero. Tali vigneti sono situati nel comune di Gavi che,per la loro splendida posizione,permette di ottenere uve di grande qualità. E' un vino caratterizzato per gli aromi freschi,fruttati,con una sfumatura di fiori bianchi e una caratteristica nota di mandorle. Vino ideale per la cucina mediterranea.
E' solo dalle migliori annate che nasce questo grande vino, che proviene dai vigneti della Tenuta La Meirana, impiantati tra gli anni 1952 e 1953, dopo una selezione dei migliori grappoli raccolti a mano e trasferiti in cantina in cassette di legno. La vendemmia 2010 fu caratterizzata da una fioritura regolare nella prima decade di Giugno e un'estate ventilata con elevate escursioni termiche tra il giorno e la notte. Queste particolari condizioni diedero al vino una grande struttura, un ottima sapidità e intensi profumi di pietra focaia e mandorle. Ecco che a seguito di un affinamento in piccole vasche d'acciaio "sur lie" di 108 mesi, che viene alla luce la nostra "Vecchia Annata".
Questo vino rappresenta la migliore produzione della Meirana. E' ottenuto dalle uve di vecchi vigneti impiantati negli anni 1953 e 1955. La resa dei vigneti in media nelle diverse vendemmie è dai 30 ai 40 q.li per ettaro. Le uve vengono raccolte in cassette di legno e direttamente trasferite alle presse in modo che i grappoli vi arrivino integri. Queste, per la loro ricchezza di struttura e acidità, permettono di ottenere un grande vino adatto alla conservazione, mantenendo i profumi e la freschezza negli anni. Il nome Bruno Broglia è in onore del fondatore dell'azienda agricola. Questa Selezione riconosciuta come uno dei vini bianchi di riferimento, ogni anno ottiene importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali. Inoltre è stato servito come unico vino bianco alla cena di Gala, per il G20 di San Pietroburgo, alla presenza dei grandi della Terra, tenutosi il 5 settembre 2013. Il Bruno Broglia si presenta di colore giallo paglierino con riflessi verdolini, brillante: il bouquet fine molto persistente, fruttato e ricorda l'aristocratico profumo delle uve da cui proviene. Si accompagna ottimamente sia con piatti a base di pesce sia con crostacei dove fa meglio risaltare le caratteristiche dell'alta cucina.
La Meirana di Broglia è il prodotto più importante e rappresentativo della produzione dell’azienda, un gavi tra i più classici e apprezzati al mondo. La Meirana non è solo il nome di un vino, è la Tenuta principale della Cantina.
La Meirana di Broglia è il prodotto più importante e rappresentativo della produzione dell’azienda, un gavi tra i più classici e apprezzati al mondo. La Meirana non è solo il nome di un vino, è la Tenuta principale della Cantina.
Per la vinificazione di questo vino il 30/40% delle uve viene posta ad appassire in cassette di legno per oltre un mese. L’uva restante viene lasciata sulla pianta e viene poi raccolta in surmaturazione, quando la bacca comincia ad imbrunire ed a disidratarsi naturalmente. L’uva viene diraspata ed il mosto viene lasciato a contatto con le bucce per 24-28 ore ad una temperatura di 12°C per consentire al vino di accentuare le sue caratteristiche varietali e di acquisire il colore giallo dorato-ambrato tipico di questo vitigno. L'affinamento si svolge per il 60% per 6 mesi in serbatoi d’acciaio, 40% 6 mesi in botti di rovere da 300 lt e termina con 2-4 mesi in bottiglia.
Per la vinificazione di questo vino il 30/40% delle uve viene posta ad appassire in cassette di legno per oltre un mese. L’uva restante viene lasciata sulla pianta e viene poi raccolta in surmaturazione, quando la bacca comincia ad imbrunire ed a disidratarsi naturalmente. L’uva viene diraspata ed il mosto viene lasciato a contatto con le bucce per 24-28 ore ad una temperatura di 12°C per consentire al vino di accentuare le sue caratteristiche varietali e di acquisire il colore giallo dorato-ambrato tipico di questo vitigno. L'affinamento si svolge per il 60% per 6 mesi in serbatoi d’acciaio, 40% 6 mesi in botti di rovere da 300 lt e termina con 2-4 mesi in bottiglia.
Di colore giallo paglierino, ha profumo intenso di peperone verde, foglie di pomodoro, frutto della passione e pesca . E’ vino di sapore fresco, vivace, armonico e vellutato.
Dopo la diraspa pigiatura il pigiato viene raffreddato immediatamente alla temperatura di 12°C e lasciato a contatto con le bucce per 12 – 16 ore. In questo l’asso di tempo gli enzimi naturali del mosto permettono una liberazione delle componenti aromatiche, legate alla buccia, accentuando la struttura e le caratteristiche varietali tipiche del vitigno. Trascorso tale periodo il mosto viene delicatamente separato dalle bucce, e fatto fermentare integro, senza chiarifiche, a temperatura controllata per circa 14 giorni.
Una piccola parte (25%) .viene vinificata in bianco; una parte circa il 40% viene posto in macerazione a freddo per 36 ore,per un’estrazione maggiore della parte rosata. Per entrambe una spremitura soffice e un inizio con fermentazione indigena aiutata poi a metà dall’aggiunta di una piccola quantità di lievito selezionato per completare la fermentazione. La parte restante delle uve viene pigiata, raffreddata a 7 gradi e lasciata a macerare fino all’inizio della fermentazione indigena (normalmente dai 5 ai 6 giorni). Il macerato viene posto in torchio e spremuto a pressione minima, il mosto così ottenuto continua la sua fermentazione in botti tradizionali di 2° e 3° passaggio, in rovere non tostato di capienza 5/7 HL,. Un mese prima dell’imbottigliamento le tre diverse vinificazioni vengono unite a formare un unico vino.
PIGNOLO BUTUSSI FRIULI VENEZIA GIULIA Vitigno: Pignolo in purezza Gusto vinoso, tannico, ricorda il lampone. È un vino tutto da scoprire. Vino da piatti di carne della cucina friulana, soprattutto predilige la ciàr in padiele (spezzatino di manzo). Temperatura di servizio: 16 – 18° C
PIGNOLO BUTUSSI FRIULI VENEZIA GIULIA Vitigno: Pignolo in purezza Gusto vinoso, tannico, ricorda il lampone. È un vino tutto da scoprire. Vino da piatti di carne della cucina friulana, soprattutto predilige la ciàr in padiele (spezzatino di manzo). Temperatura di servizio: 16 – 18° C
Di colore giallo paglierino tendente al verdognolo. Aroma delicato e gradevole che ricorda i fiori di campo; ha sapore asciutto con gusto morbido e vellutato e retrogusto di mandorla amara. E’ ottimo come aperitivo, ma si accompagna anche con gli antipasti in genere, con uova e asparagi ed è ottimo con il prosciutto di San Daniele.
Di colore giallo paglierino tendente al verdognolo. Aroma delicato e gradevole che ricorda i fiori di campo; ha sapore asciutto con gusto morbido e vellutato e retrogusto di mandorla amara. E’ ottimo come aperitivo, ma si accompagna anche con gli antipasti in genere, con uova e asparagi ed è ottimo con il prosciutto di San Daniele.
L'Angelo Bianco è una Cuvè, viene invecchiato in botti di legno e viene accudito e raccolto secondo le maree lunari. È fresco, fruttato e morbido al gusto. Al palato mostra fiori primaverili e un accenno di agrumi caramellati. Allo stesso tempo, le uve conferiscono alla cuvée una bella mineralità e volume. Possiamo consigliare questa grande espansione con frutti di mare, crostacei o pesce alla griglia.
Ha una veste color giallo paglierino. Al naso emergono i tipici sentori varietali di foglia di peperone e pomodoro, impreziositi da tocchi fruttati di pesca. In bocca è di corpo leggero, fresco e vivace, con un sorso decisamente equilibrato.
Nati da un’agricoltura pulita e sostenibile, nel rispetto di un paesaggio disegnato dalla cultura e dalla tradizione, dal 2010 i vini de L’Astore sono certificati “prodotti da uve biologiche”. Simbolo del territorio salentino nella sua vocazione rosatista e nei vecchi Alberelli di Negroamaro e di Primitivo; la produzione valorizza gli antichi vitigni autoctoni come il Negroamaro, la Malvasia Nera, la Malvasia Bianca Antica, il Susumaniello ed il Primitivo.
Nati da un’agricoltura pulita e sostenibile, nel rispetto di un paesaggio disegnato dalla cultura e dalla tradizione, dal 2010 i vini de L’Astore sono certificati “prodotti da uve biologiche”. Simbolo del territorio salentino nella sua vocazione rosatista e nei vecchi Alberelli di Negroamaro e di Primitivo; la produzione valorizza gli antichi vitigni autoctoni come il Negroamaro, la Malvasia Nera, la Malvasia Bianca Antica, il Susumaniello ed il Primitivo.
Un grande vitigno bianco in una terra di grandi rossi può dare grandi risultati. Questo vino elegante color giallo paglierino, rivela nobiltà di caratteri nei profumi fruttati intensi, ampi, persistenti, con un accenno di lieviti. Fine, di buona struttura e freschezza, ama l’aperitivo, gli antipasti di terra e di mare.
Tra i pochi vini bianchi in terra di rossi, questo vino nasce da uve autoctone ormai famose. Ha colore paglierino molto delicato e profumi floreali che ricordano l’acacia, i fiori di campo, il miele. In bocca risulta fresco, sapido, piacevolmente acidulo, decisamente invitante. È un ottimo aperitivo e si accompagna piacevolmente ad antipasti, piatti di pasta e di pesce.
Il Trebbiano Spoletino è una varietà tipica del territorio che si estende tra Montefalco, Trevi e Spoleto; forse il nome deriva da “Trebium”, Trevi in latino.
Non solo albana, nel nostro passito del cuore: tutto giocato sull’eleganza, equilibrio e scorrevolezza.
Una seconda fermentazione in bottiglia per il nostro primo ancestrale, legato però alla radicatissima tradizione regionale del vino “mosso”. Ci piace definirlo un metodo classico … a metà..
Il più “orientale” dei Pignoletti, porta nel bicchiere il brio della tradizione emiliana nei frizzanti. Fermentato in autoclave secondo il metodo charmat, per una ‘bolla’ delicata e ottima da pasto
Essere fra i pionieri della vinificazione in anfora georgiane (kvevri) in Romagna è stato per noi davvero un privilegio stimolante. Le anfore sono uno splendido strumento: si sono rivelate un incredibile acceleratore e concentratore della maturazione del vino albana, senza però far venir meno nemmeno n pizzico del suo profilo varietale ! E così è nato, nel 2013, il Vitalba: un azzardo ben riuscito, ora bianco “bandiera” della nostra azienda.
Il vitigno più “romagnolo” che abbiamo, vera ed unica espressione del territorio, nella sua versione ‘secco’, quello che più amiamo.
Il legame con la tradizione e il territorio è importante, importantissimo, ma a volte la curiosità del produttore è motore di “esperimenti” a volte sorprendenti….
Alla vigilia della vendemmia 2019 eravamo sul punto di estirpare l’ultimo ettaro del nostro splendido vigneto di trebbiano “della fiamma” a Petrignone: il riscontro commerciale ed il “mood” del mercato erano troppo tiepidi (eufemismo) nei confronti di questo vitigno. Ma, “piuttosto” che estirparlo, abbiamo voluto fare un estremo tentativo, e mettere a frutto le esperienze di macerazione acquistate con il Vitalba e fare una cosa nuova: 25 giorni di macerazione in cemento, un po’ di buona sorte, e, voilà.
Ottenuto da uve autoctone e selezionate nella raccolta. Aspetto di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. All'olfatto si presenta fresco e floreale con note di fiore a bacca bianca e note balsamiche al retrolfatto. Ideale con tutta la cucina marinara, si accompagna ottimamente anche ad antipasti e secondi piatti delicati.
Vitigno riscoperto da qualche anno, diffuso in tutta la regione Abruzzo. Il nome "pecorino" è dato dalla forma a muso di pecora del grappolo e dal fatto che quando i pastori transitavano durante la transumanza, le pecore si fermavano a brucare le foglie di questo vitigno. Cantina Wilma ottiene il suo vino da vitigno "Pecorino" con impianti a filari bassi su terreno sabbioso calcareo. Aspetto di colore giallo, eccellente bouquet fruttato. Al sapore si presenta armonico e di buona qualità. Ideale con tutta la cucina marinara si accompagna ottimamente anche ad antipasti e secondi piatti delicati.
La Private Cuvée Andreas Huber di Pacherhof è un intimo regalo dell'enologo della cantina. Un vino bianco manifesto della sua concezione di un grande interprete delle Dolomiti in grado di raggiungere vette di equilibrio importanti. Floreale e delicato all'olfatto, sussurra note di sambuco e dispiega sensazioni speziate. Fluido minerale e sapido, caratteristiche direttamente collegate con la particolare composizione dei terreni montani, di bella elegana e intensità
La Private Cuvée Andreas Huber di Pacherhof è un intimo regalo dell'enologo della cantina. Un vino bianco manifesto della sua concezione di un grande interprete delle Dolomiti in grado di raggiungere vette di equilibrio importanti. Floreale e delicato all'olfatto, sussurra note di sambuco e dispiega sensazioni speziate. Fluido minerale e sapido, caratteristiche direttamente collegate con la particolare composizione dei terreni montani, di bella elegana e intensità
Giallo paglierino chiaro con riflessi verdognoli. Al naso esprime note fresche e delicate che ricordano i fiori di vite, il ciliegio, il sambuco. In bocca è asciutto, sapido, piacevolmente armonico ed equilibrato. Piacevolissimo anche sul finale, lungo ed espressivo.
Le vecchie vigne di Inzolia piantate da mio padre più di cinquant'anni fa sono una straordinaria eredità sulla quale poter costruire il futuro della viticoltura a Belicello. I cloni originari, perfettamente adattati alle condizioni peculiari dell'ambiente al quale appartengono, esprimono in maniera esuberante la personalità e la cultura vinicola del territorio di Menfi. Il terreno, prevalentemente calcareo e ciottoloso, regala al vino una sapidità intensa e insieme delicata, grande profondità e ampiezza aromatica.
In Sicilia, "costa" è il fianco delle colline che digradano dolcemente al mare, coperte da vigneti a perdita d'occhio che si crogiolano al sole, spettinati dalle fresche brezze del Mediterraneo. Sono questi i luoghi del Grillo, affascinante varietà autoctona che interpreta con grande personalità la bellezza del terroir di Menfi. Figlio di terre generose, Coste al Vento ci regala un frutto pieno e maturo che si fonde alle note salmastre portate dai venti di mare, in un crescendo armonico reso originale dalla macerazione sulle bucce e dalla fermentazione con lieviti indigeni.
Arèmi, uno dei quattro semi onde son dipinte le carte degli azzardi, e anche le carte comuni. Il seme a denari, che ha il colore dell'oro e come l'oro è prezioso al gioco della scopa e del sette e mezzo. Oro liquido è il Catarratto, culuri d'arèmi: oro intenso e brillante che s'illumina del sole e del mare di Sicilia, carico della storia millenaria che mani sapienti hanno tramandato fino a noi, di generazione in generazione, dalla madrepatria greca fino alle fertili campagne di Menfi. Arèmi è amore per la terra, rispetto per la conoscenza, accettazione consapevole di una eredità da custodire.
A mano, per recuperare il valore del lavoro manuale, la cura e la gioia nel farlo. A mano, per sottolineare l'assoluta artigianalità della produzione di un vino fatto senza ausilio di macchinari, senza additivi o prodotti enologici di sintesi, in cui la componente umana è importante almeno quanto quella naturale. Solo uva e mani: in un mondo in cui le macchine e l'omologazione sostituiscono sempre più l'uomo e la sua creatività, le mani sono, forse, la cosa alla quale dobbiamo ritornare.
Sottosopra è un vino frizzante ottenuto con metodo ancestrale e viene imbottigliato senza preventiva sboccatura. Se ami i sapori forti bevilo tal quale, con tutti i suoi lieviti, o tienilo capovolto in frigo per 24 ore se vuoi sboccarlo prima dell’assaggio. Giallo dorato intenso, molto velato perché ancora sui suoi lieviti. ...
Il Vermentino "Etichetta Nera" di Lunae Bosoni è un vino bianco morbido e mediterraneo, dalla beva piacevole, generosa e immediata. Incanta l'olfatto con profumi evocativi di fiori e frutta fresca. Il gusto è armonico, fresco, fruttato ed equilibrato. Ottimo con piatti delicati e speziati a base di pesce
Tradizionalmente, a Serralunga si coltiva anche il Moscato D’Asti DOCG. Lo vinifichiamo dal 1993. Dolce, fragrante e…
Coltivato a Monforte d’Alba a circa 530 metri di altezza sul livello del mare, il Langhe DOC Riesling nasce per una nostra autentica passione per questo vitigno.
Il Langhe Chardonnay Massolino, è un vino bianco in una terra da rossi, ricco e molto ben strutturato, è capace di evolvere splendidamente nel tempo. Viene vinificato e affinato parte in botte grande e parte in barrique e si presenta con un ventaglio aromatico molto ampio e complesso. Al palato riesce ad essere delicato nonostante una struttura importante, un vino da tutto pasto che si presta a moltissimi abbinamenti
Moscato d'Asti in purezza, prodotto in varietà spumante. Il risultato una bollicina dolcissima ma leggera, grazie alla sua delicata gradazione alcolica, che lo rendono un compagno di Entry Level perfetto per iniziare una serata o un pranzo.
Moscato d'Asti in purezza, prodotto in varietà spumante. Il risultato una bollicina dolcissima ma leggera, grazie alla sua delicata gradazione alcolica, che lo rendono un compagno di Entry Level perfetto per iniziare una serata o un pranzo.
Spumante dolce prodotto da uve di Moscato, realizzato per ottimi aperitivi e inizio serate. Giallo paglierino in dolcezza, con svariate note di frutta a pasta gialla zuccherine.
Il Muller Thurgau di Pacherhof è un vino che sboccia all’interno del terroir della Valle d’Isarco. Viene realizzato in un terroir prevalentemente a base di sabbia e argilla, dove giorno e notte si alternano con ottime escursioni termiche e con una buona ventilazione. Il mosto fermenta lentamente a bassa temperatura in cisterne d’acciaio inox. La fase finale di affinamento si svolge in acciaio sulle fecce nobili per 6 mesi. Terminata questa maturazione, il vino è pronto per essere imbottigliato e immesso in commercio.
Lo champagne Pure Extra-Brut della Maison Jean-Noël HATON è un grande champagne con un dosaggio molto basso.
Il Sylvaner di Pacherhof è un vino bianco semi-aromatico di medio corpo e di buona freschezza, affinato per alcuni mesi in botte grande. Ha un bouquet fine e delicato di fieno appena falciato, erbette, frutta e fiori bianchi. Al palato è nitido, minerale, fresco e fruttato, di bella persistenza
Il Sylvaner di Pacherhof è un vino bianco semi-aromatico di medio corpo e di buona freschezza, affinato per alcuni mesi in botte grande. Ha un bouquet fine e delicato di fieno appena falciato, erbette, frutta e fiori bianchi. Al palato è nitido, minerale, fresco e fruttato, di bella persistenza
Il Sylvaner Riserva “Alte Reben” di Pacherhof è un vino bianco di alto profilo gusto-olfattivo, nato da vecchie viti site a 650 metri di altitudine nella Valle Isarco. Ha profumi nitidi e seducenti di frutta bianca e fiori appena colti, con leggerissime nuance di spezie dolci. Il sorso è fine, sapido, fresco, intenso e minerale
Vino bianco dal colore giallo paglierino brillante con leggere tonalità verdognole. Al naso è fruttato con sentori di mela e mandorle.
Il Muller Thurgau di Pacherhof è un vino che sboccia all’interno del terroir della Valle d’Isarco. Viene realizzato in un terroir prevalentemente a base di sabbia e argilla, dove giorno e notte si alternano con ottime escursioni termiche e con una buona ventilazione. Il mosto fermenta lentamente a bassa temperatura in cisterne d’acciaio inox. La fase finale di affinamento si svolge in acciaio sulle fecce nobili per 6 mesi. Terminata questa maturazione, il vino è pronto per essere imbottigliato e immesso in commercio.
Il Kerner di Pacherhof è un vino nitido, preciso e verticale, dalla personalità fresca e leggera, non priva di tensione e ricchezza aromatica. Profumi di agrumi, frutta esotica e spezie dolci coinvolgono l'olfatto mentre il sorso rivela carattere, morbidezza e grande forza espressiva
Aroma fresco, delicato con note floreali, profumi di frutti esotici maturi ed elegante nota agrumata. Acidità fresca vivace dalla piacevole nota aromatica nel finale.
Nella sua bottiglia stupenda, questo Brut Premier Cru 100% Chardonnay della maison HATON & FILS promette belle sensazioni.
Tipologia Abruzzo Pecorino doc Superiore 2020 Alcol 14,5% vol. Vitigno Pecorino 100% Zona di produzione: Abruzzo Esposizione Sud, Sud-est Tipologia del terreno Medio impasto – Argilloso Sistema di allevamento (Spalliera) Resa per ettaro 100 q.li Vendemmia Manuale con selezione dei grappoli.
Vero e proprio ricordo del passato, la Cuvée Noble Vintage 2016 della Maison Jean-Noël HATON è il riflesso di una vendemmia straordinaria.
Di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Al naso sentori mediterranei, cedro e bosso. In bocca piacevolmente secco e materico con un lungo finale di agrumi antichi. Meglio berlo tra 14°C ed i 16°C.
Giallo paglierino, dal perlage piuttosto fine. Al naso esprime profumi fragranti di frutta a polpa bianca, al palato è fresco, molto morbido, pieno. Un assaggio ricco e piacevole, la cui chiusura spicca per pulizia. Ottimo come aperitivo, ben si abbina ad antipasti leggeri. Ottimo su piatti tipici della cucina vegetariana.
Giallo paglierino, dal perlage piuttosto fine. Al naso esprime profumi fragranti di frutta a polpa bianca, al palato è fresco, molto morbido, pieno. Un assaggio ricco e piacevole, la cui chiusura spicca per pulizia. Ottimo come aperitivo, ben si abbina ad antipasti leggeri. Ottimo su piatti tipici della cucina vegetariana.
Con le sue tonalità luminose ed il finissimo perlage, il Superiore di Cartizze Foss Marai presenta una struttura aromatica ampia e complessa, che richiama frutti bianchi, agrumi, pesca ed albicocca, con un profumo intenso di glicine e di rosa.
Lo spumante per eccellenza, la versione che più esalta le caratteristiche tipiche delle uve Glera. Strada di Guia 109 Extra-dry è ricco di profumi, tra i quali spiccano per intensità ed eleganza l'acacia e la mela. Al gusto è accattivante per la freschezza e il residuo zuccherino che si armonizzano splendidamente
Giallo paglierino, dal perlage piuttosto fine. Al naso esprime profumi fragranti di acacia e di mela. Profumi accattivanti, che aprono ad un assaggio ben bilanciato tra freschezza e residuo zuccherino. Chiude con un finale di ottima persistenza. Anche come aperitivo, ben si abbina a delicati piatti a base di pesce e di carni bianche.
Unico vino bianco della produzione aziendale, il Nibbiano prende il suo nome da uno dei ruscelli che scorrono nei pressi della cantina. Fatto per circa la metà con uve rosse che vengono immediatamente pressate e vinificate senza buccia, è un vino immediato, fresco e facile da bere ma con un carattere deciso ed autentico che lo rende unico e riconoscibile in ogni annata
Piatti semplici ma gustosi della cucina marinara come seppie e pesce spada alla piastra o come la frittura di alici.
Eccellente aperitivo o fuoripasto, particolarmente indicato con antipasti e secondi piatti di pesce e crostacei, superbo con le fritture; Temperatura di Servizio: consigliata 8-10 °C.
Un bianco secco di gran classe, interamente prodotto dalle nostre uve del vitigno Falanghina: la sua origine si perde nella notte dei tempi; l’etimo deriva da “falanga”, il palo che faceva da tutore alla Vite. I nostri vigneti sono a ridosso dei monti della Daunia ove i venti miti della Apulia incontrano quelli freddi che provengono dall’Irpinia; si generano quindi forti escursioni termiche, a tutto vantaggio dei profumi e della grande mineralità di questo vitigno.
Un viognier vinificato solo in acciaio, con una insolita freschezza e mineralità che rendono unica la nostra interpretazione di questo nobile vitigno e del nostro territorio.
Colore Giallo paglierino luminoso. Profumo Naso intenso di frutta esotica ed agrumi, fiori di acacia e mazzetto aromatico. Sapore Il sorso è pieno ed avvolgente, fresco con finale sapido. Piacevole persistenza di frutta fresca nella chiusura di bocca.
Il Vermentino Elba Doc 2022 nasce da viti su terreni argilloso-ferroso in zona pianeggiante. Vendemmiato ai primi di Settembre. Viene vinificato in bianco, in recipienti di acciaio, con controllo della temperatura in fermentazione. Batonage continui durante l’inverno per far arricchire il vino degli aromi delle fecce fini su cui viene lasciato a riposare. Imbottigliato la primavera successiva alla vendemmia ha un colore giallo paglierino. Al naso i profumi tipici floreali di acacia, di ananas e spiccate note di erbe aromatiche. Al palato è secco, fresco, sapido e di buona persistenza. Ideale da solo come aperitivo, o in abbinamento ad antipasti, risotti di pesce ed i formaggi a pasta molle.
Il Bianco di Morgante è un particolare vino bianco ottenuto da uve rosse vinificate in bianco. Si presenta nel bicchiere con un tenue colore giallo paglierino e libera all'olfatto profumi calcarei, accompagnati da leggeri fiori bianchi e con un tocco agrumato.
l Chardonnay Terre di Chieti è un vino bianco secco, caratterizzato da un colore giallo paglierino brillante. Al naso, offre un bouquet complesso di frutta tropicale, come ananas e mango, accompagnato da note di agrumi e fiori bianchi.
La Cococciola nota anche come cacciola o cacciuola. è un vitigno antico abruzzese da poco riscoperto, valorizzato e vinificato in purezza. Matura nella seconda decade di settembre. Il grappolo è di media taglia, semi spargolo, l'acino è grosso," sferico, giallo ambrato se esposto al sole, buccia robusta.
L'uva Passerina è coltivata su sabbia e suolo fresco, per lo più calcareo. E fornisce al vino bianco un aroma fresco con particolari note di frutta e fiori: pesca, albicocca, glicine e tiglio.
Vitigno riscoperto da qualche anno, diffuso in tutta la regione Abruzzo. Il nome “pecorino” è dato dalla forma a muso di pecora del grappolo e dal fatto che quando i pastori transitavano durante la transumanza, le pecore si fermavano a brucare le foglie di questo vitigno.
Il Bianco “Donna Licia” è un vino non pretenzioso, versatile, prodotto principalmente con Trebbiano d’Abruzzo e Chardonnay Ottenuto da pigiatura soffice e breve criomacerazione, chiarifica del mosto e fermentazione a temperatura controllata, sosta per refrigerazione ed immediata filtrazione. Lo stoccaggio avviene in vasche di acciaio e vetroresina e l’imbottigliamento sterile viene fatto da Gennaio.
Vitigno autoctono > Vino a fermentazione spontanea biodinamico con certificazione per la biodiversità > NON FILTRATO e non stabilizzato tartaricamente.
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Vitigno autoctono
vino a fermentazione spontanea biodinamico con certificazione per la biodiversità
Il Souvignier Gris è un vitigno resistente* alle malattie fungine, è stato creato incrociando la varietà Seyval con la Zahringer nel 1983 in Germania. I grappoli d'uva vengono raccolti ad inizio settembre, una volta giunti in cantina vengono pressati e il mosto lasciato macerare sulle bucce per alcuni giorni. Questo conferisce la caratteristica colorazione e arricchisce il bouquet aromatico. Al termine di questo processo ha il via la fermentazione alcolica in contenitori di acciaio inox. Segue la maturazione che per il 30% della massa si svolge in barrique di legno nuove e prosegue per circa sei mesi. Da qui hanno origine i profumi speziati ed il particolare sapore, caldo e ricco. Dopodichè le due masse vengono nuovamente unite e a seguito il blend filtrato ed imbottigliato per poi essere messo in commercio dopo alcuni mesi di riposo in bottiglia. *vitigno resistente: si tratta di un vitigno ottenuto da incroci interspecifici volti ad abbassare la suscettibilità della pianta nei confronti delle malattie crittogame (come peronospora e oidio) e delle basse temperature. Si ottiene così una pianta più forte e di conseguenza la viticoltura diviene eticamente ed ecologicamente più sostenibile sia nei confronti dell'uomo sia per l'ambiente. I vini che ne derivano sono più sani e qualitativamente non inferiori ai convenzionali che consumiamo abitualmente. In Italia ad oggi è permessa la coltivazione di 10 varietà di vitigni resistenti. Colli del Soligo ne propone due, Souvignier Gris in versione vino fermo e Johanniter in versione spumante. Degustare per conoscere. Non perdere l'occasione, assaggialo!
Colore giallo paglierino con note dorate. Profumo suadente e complesso, con note fruttate, floreali e speziate. Di buona struttura, pieno, morbido e di lunga persistenza. Ottimo come aperitivo e con gli antipasti, è perfetto con tutta la cucina marinara, in particolare i crudi e i frutti di mare. Perfetto anche con piatti delicati a base di carne, con le verdure e i formaggi freschi e semi-stagionati.
Colore bianco con note verdastre, profumo fruttato, intenso ed elegante; nel gusto equilibrato, con retrogusto che ricorda la mela verde.
Passerina Terra di Chieti è un vino che segue una breve macerazione a freddo del pigiato, pigiatura delicata e fermentazione a temperatura controllata in serbatoi di acciaio inox. La sua messa in commercio avviene solitamente nei mesi di Gennaio/Febbraio dell’anno successivo a quello di vendemmia. Parliamo di un vino che risalta nel calice per il suo colore giallo paglierino con sfumature verdoline. All'olfatto offre un'aroma persistente e fruttato di frutti a polpa bianca, squisitamente mescolato a note agrumate. Un calice che presenta una buona struttura e un sapore pieno e intenso. Conquista il palato per l'ottima freschezza che lo rende un bianco eccezionale da gustare come aperitivo e ideale in abbinamento a portate a base di pesce, crostacei e frutti di mare anche crudi, formaggi freschi e carni bianche.
Il Trebbiano d'Abruzzo della cantina Spinelli è un vino che segue una breve macerazione a freddo del pigiato, pigiatura delicata e fermentazione a temperatura controllata in serbatoi di acciaio inox. La sua messa in commercio avviene solitamente nei mesi di Gennaio/Febbraio dell’anno successivo a quello di vendemmia. Parliamo di un vino che risalta nel calice per il suo colore giallo paglierino abbastanza intenso. All'olfatto regala un'aroma persistente e fruttato di frutta esotica, squisitamente amalgamato a note floreali. Un calice che presenta una buona struttura e una lunga persistenza al palato. Un bianco morbido e con il giusto grado di sapidità, ottimo vino da pasto per tutti i giorni da gustare in accompagnamento a portate a base di pesce, crostacei e frutti di mare, formaggi freschi e carni bianche. Perfetto anche da gustare in compagnia di stuzzicanti aperitivi.
Giallo paglierino con sfumature verdoline e brillanti. Profumi spiccati di frutta esotica, banana, agrumi e delicate note di fiori gialli. Fresco, morbido e gradevole. Di medio corpo e buona persistenza.
Il Trebbiano d'Abruzzo della cantina Spinelli è un vino che segue una breve macerazione a freddo del pigiato, pigiatura delicata e fermentazione a temperatura controllata in serbatoi di acciaio inox. La sua messa in commercio avviene solitamente nei mesi di Gennaio/Febbraio dell’anno successivo a quello di vendemmia. Parliamo di un vino che risalta nel calice per il suo colore giallo paglierino abbastanza intenso. All'olfatto regala un'aroma persistente e fruttato di frutta esotica, squisitamente amalgamato a note floreali. Un calice che presenta una buona struttura e una lunga persistenza al palato. Un bianco morbido e con il giusto grado di sapidità, ottimo vino da pasto per tutti i giorni da gustare in accompagnamento a portate a base di pesce, crostacei e frutti di mare, formaggi freschi e carni bianche. Perfetto anche da gustare in compagnia di stuzzicanti aperitivi.
Colore giallo paglierino con note verdoline. Profumo persistente e fruttato, con note agrumate. Buona struttura, ottima freschezza, sapore pieno e intenso. Ottimo come aperitivo, accompagna con eleganza tutta la cucina a base di pesce rivelando una predilezione per i crostacei e i frutti di mare anche crudi. Con le carni bianche e i formaggi non stagionati è il perfetto abbinamento.
Le uve trebbiano rimangono a contatto per circa un anno sulle fecce in botti di ceramica Clayver, l'annata 2021 è stata imbottiglia nell'ottobre 2022. Siamo davanti a un vino che esprime un carattere solare netto, i profumi ricordano il grano e la camomilla, poi esce fuori una pesca matura. La bocca è ricca, calda, avvolgente, potente, di notevole espansione aromatica e allungo. Nella seconda parte di bocca sviluppa una traccia delicatamente fumé, di mandorla tostata e nocciola; chiude pieno e succoso su sensazioni fruttate e rimandi di tè.
È uno spumante brut con spuma ampia e persistente, perlage fino e continuo, di colore paglierino chiaro.Il profumo è intenso e di equilibrata finezza. Il sapore pieno esprime la tipicità della zona di produzione.
Prima della vendemmia, che di consueto avviene durante la seconda e terza decade di Settembre, le uve vengono attentamente selezionate in vigna. Successivamente viene eseguita una pressatura delicata, per poi passare alla fermentazione alcolica a temperatura controllata in acciaio inox per circa una settimana. L'affinamento avviene sulle fecce fini, per circa 7 mesi al fine di aumentarne la complessità. Nel calice Collio Ribolla Gialla si presenta con un colore giallo paglierino scarico e con lievi riflessi verdognoli. Eleganti profumi fruttati di pesca bianca, mela e pera si fondono agli aromi floreali di rosa e fiori primaverili per creare un bouquet avvolgente e seducente. Un vino intrigante e piacevole al palato; grazie ad un sapore piuttosto acido risulta un calice contraddistinto da una notevole freschezza da assaporare fino in fondo. Un bianco versatile che ben si adatta a molteplici preparazioni in cucina tra cui portate a base di carni bianche, verdure, primi piatti con sughi non troppo saporiti e fritture di pesce. Eccellente anche come vino da aperitivo.
I migliori vini bianchi italiani
L'Italia è la patria di importanti vini bianchi. Nella sezione della nostra enoteca online Clickwine dedicata ai migliori vini bianchi italiani, troverai bottiglie di ottimo vino bianco selezionate accuratamente dai nostri Sommelier.
Le denominazioni utilizzate nel nostro Paese per classificare i vini sono DOCG, DOC e IGT. A volte si trovano anche denominazioni come DOP e IGP: queste sigle hanno significati simili alle precedenti ma sono usate dalle cantine che vendono prevalentemente i propri vini al di fuori del territorio italiano.
La produzione del vino bianco
I vini bianchi vengono prodotti a partire da uve sia a bacca chiara che scura, ma vinificati in bianco: vale a dire che durante la macerazione non c’è il contatto tra mosto e vinacce, in modo che la buccia – esattamente al contrario di quanto avviene per il rosso – non ceda sostanze e colore.
Le sue miriadi di sfumature variano in base alle caratteristiche del vitigno, dal metodo di affinamento e dalla zona di coltivazione della vite.
Nella vinificazione in bianco le uve una volta effettuata la vendemmia, vengono trasportate in cantina , diraspate e pressate e il mosto separato senza nessuna macerazione o con una breve macerazione. Alle volte però, si pigiano le uve facendole poi macerare con le bucce a bassa temperatura per un periodo più o meno lungo. In questo modo si possono ottenere vini più ricchi e morbidi.
A questa fase segue la chiarifica del bianco prodotto, che può essere fatta facendo riposare il mosto, per raffreddamento, centrifugazione o filtrazione.
La fermentazione inizia o immettendo lievito selezionato nel mosto oppure spontaneamente, con i lieviti indigeni presenti nell’uva. Per mantenere i profumi, la finezza e la freschezza dei vini bianchi la fermentazione viene fatta a temperature inferiori rispetto alla vinificazione in rosso, generalmente attorno ai 18°C.
Per ottenere un vino fresco e vivace, da bere giovane, si evita la fermentazione malolattica, imbottigliando presto, previa filtrazione e stabilizzazione. Ai vini più complessi , affinati o fermentati in legno, l’imbottigliamento avviene solo dopo diversi mesi passati in botte.
Come si degusta il vino bianco
Innanzi tutto occorre decidere se stappare subito la bottiglia o se far invecchiare il vostro vino bianco. Se volete cedere subito al loro fascino, ai loro profumi di erbe aromatiche, pietra focaia o alle loro note di frutta esotica allora servite il vostro bianco alla giusta temperatura: 6-8° per un bianco giovane e 8-10° per uno più morbido e strutturato.
Come abbinare il vino bianco
I vini bianchi secchi sapranno sorprendervi anche a tavola e non solo per il loro colore giallo paglierino. Come aperitivo e soprattutto abbinato ad un piatto di pesce il vino bianco è sicuramente un must, ma non è facile percepire quale delle tante etichette sarà la più adatta alla circostanza
Vi suggeriamo però di provare del vino bianco in accompagnamento a formaggi, magri freschi e ricchi di latte come la gustosa mozzarella di bufala, o con i formaggi a crosta fiorita a pasta molle. Sono perfetti ovviamente anche con le carni bianche, come le classiche scaloppine ma al di là delle consuetudini, il vino bianco decora perfettamente anche una tavola a base di carne e risotti come anche tartufo. Entra nella nostra enoteca online Clickwine per ricevere suggerimenti specifici per acquistare il miglior vino bianco al miglior prezzo da abbinare ai tuoi piatti preferiti.
Vini bianchi: prezzi e offerte
Ogni settimana troverete sulla nostra enoteca online Clickwine delle etichette di vini bianchi selezionate a prezzo speciale in questa sezione e in quella dedicata alle offerte, potrete poi dare un’occhiata a quelle con il miglior rapporto qualità prezzo.
A disposizione una vasta scelta di prodotti di pregio a prezzi convenienti e davvero esclusivi. Non perdere le incredibili offerte di vini bianchi appartenenti a tutte le più prestigiose cantine di produzione italiana, scopri vini italiani amati e riconosciuti a livello internazionale.
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Vini bianchi: longevità e conservazione
Per quanto tempo posso tenere il vino bianco in cantina? I vini bianchi invecchiando migliorano come i vini rossi? Queste sono le domande che un consumatore di vino si fa quando si parla di vino bianco.
In generale i vini bianchi sono molto meno longevi dei rossi, questo per due motivi: i tannini e l’affinamento. I tannini sono sostanze antiossidanti presenti nelle bucce del vino che non ci sono nei bianchi; Per quanto riguarda l’affinamento invece, la maggior parte dei vini bianchi affina in acciaio per pochi mesi, anche i rossi se affinano poco in acciaio e effettuano macerazioni rapide non durano tanti anni. Diciamo che un bianco classico che affina in acciaio dura dai 2 ai 3 anni massimo. Se effettua macerazione o affina in legno può durare anche 20 anni e migliorare di anno in anno.
Quanti tipi di vini bianchi ci sono?
Non c'è un numero esatto di tipi di vini bianchi, poiché ci sono diverse varietà di uva bianca che possono essere utilizzate per produrre vini bianchi. Alcune delle varietà più comuni di uva bianca usate per produrre vini bianchi sono: Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Pinot Grigio e Moscato. Ci sono anche altre varietà meno comuni come Gewürztraminer, Semillon e Viognier. Ognuna di queste varietà può essere utilizzata per produrre vini bianchi con caratteristiche uniche e diverse, quindi ci sono molti tipi diversi di vini bianchi disponibili.
Come riconoscere un buon vino bianco?
Ci sono diversi modi per riconoscere un buon vino bianco. Uno dei modi più semplici è quello di assaggiare il vino e valutare il suo gusto e l'aroma. Un buon vino bianco dovrebbe avere un gusto piacevole e un aroma delicato e complesso. Altri fattori che possono indicare la qualità di un vino bianco sono l'annata, il vitigno e la zona di produzione. In generale, i vini bianchi prodotti con uve di alta qualità e in annate particolarmente favorevoli tendono ad essere più pregiati e di maggiore qualità. Inoltre, i vini bianchi prodotti in regioni rinomate per la produzione di vini bianchi di alta qualità possono essere considerati più pregiati rispetto a quelli prodotti in altre regioni.
Come capire se un vino bianco è buono?
Come accennato in precedenza, uno dei modi più semplici per capire se un vino bianco è buono è quello di assaggiarlo e valutare il suo gusto e l'aroma. Un buon vino bianco dovrebbe avere un gusto piacevole e un aroma delicato e complesso. Inoltre, è importante tenere presente che la qualità di un vino bianco può essere influenzata da diversi fattori, come l'annata, il vitigno e la zona di produzione. Ad esempio, i vini bianchi prodotti con uve di alta qualità e in annate particolarmente favorevoli tendono ad essere più pregiati e di maggiore qualità. Inoltre, i vini bianchi prodotti in regioni rinomate per la produzione di vini bianchi di alta qualità possono essere considerati più pregiati rispetto a quelli prodotti in altre regioni.
Perché si dice vino bianco?
Il vino bianco viene chiamato in questo modo perché viene prodotto utilizzando uve bianche. La maggior parte delle uve bianche ha buccia trasparente o leggermente colorata, quindi il vino che viene prodotto con queste uve ha un colore chiaro e trasparente. A volte il colore del vino bianco può essere influenzato dal tipo di uva utilizzata, dal processo di vinificazione e dall'aggiunta di altri ingredienti, ma in generale il vino bianco ha un colore chiaro e trasparente.
Come sostituire il vino bianco?
Se si vuole sostituire il vino bianco in una ricetta, ci sono diversi ingredienti che si possono utilizzare. Una delle opzioni più comuni è quella di utilizzare brodo di pollo o di verdura al posto del vino bianco. Altre opzioni possono includere l'utilizzo di aceto bianco o di succo di mele diluito con acqua. Inoltre, in alcuni casi è possibile omettere completamente il vino bianco e utilizzare altri ingredienti per ottenere il sapore desiderato nella ricetta.
