Il Gattinara è un vino austero e complesso, in grado di comunicare con decisione l’equilibrio tra le sue asperità importanti e le sue note suadenti. Il terroir del Gattinara D.O.C.G, di solo 100 ettari vitati, è votato alla vigna da oltre 7 secoli. Le uve Nebbiolo, d’altro canto, sono raffigurate nell’affresco che orna la porta della chiesa del paese, risalente al XIV secolo, a testimonianza del ruolo centrale della viticultura nel territorio.
Sott'a la capanna vino frizzante Rosato
La valle che diede vita al vitigno è quella Peligna, con testimonianze scritte già dalla metà del 1700, a partire dell’ultimo dopoguerra la sua coltivazione si è estesa a tutta la fascia collinare litoranea ed oggi costituisce il principale vitigno della regione Abruzzo. Si tratta di una pianta in grado di crescere sia sulle zone montuose interne che sulle colline, fino ad arrivare alle zone costiere.
Lo Zibibbo ha una storia lunga migliaia di anni: ha origini egiziane e dopo questo primo lungo adattamento alle coste nordafricane, lo Zibibbo fu portato in Sicilia occidentale dai Fenici e dai Greci, diventando una fra le varietà più diffuse e interessanti del Mediterraneo occidentale intorno all’800-700 a.C. Durante l’Impero Romano la varietà fu esportata anche nelle altre regioni del meridione d’Europa. Lo Zibibbo è conosciuto in Sicilia principalmente con la sua denominazione araba, Z’bìb, che significa semplicemente “uva passa”.
Il nome deriva dal frutto a “bacca nera” e dalla città siracusana di Avola. Il Nero d’Avola sull’Isola fu introdotto diversi secoli fa da colonizzatori provenienti dalla Grecia e poi si è adattato perfettamente a questo nuovo ambiente tanto da diventare il vitigno a bacca nera più famoso e importante della Sicilia. Fino alla prima metà del XX secolo il vino Nero d’Avola veniva utilizzato quasi esclusivamente come vino da taglio, negli ultimi decenni i viticoltori siciliani hanno iniziato la produzione di questo vino in purezza con risultati davvero eccellenti.
Grillo è un vitigno a bacca bianca diffuso soprattutto nella Sicilia occidentale. Origine probabile risiede in quello che scriveva nel 1874 il barone Mendola: “seme di Catarratto bianco fecondato artificialmente con Zibibbo nella fioritura del 1869 nel mio vigneto Piana dei Peri presso Favara […]. Lo stesso scriveva anche nel 1904 “ibridai il Catarratto comune di Sicilia […] collo Zibibbo, per potere fabbricare un Marsala più aromatico”. Il Grillo trova la sua origine inizialmente nella zona di Marsala e poi nelle altre province dell’isola. Il Grillo è capace di dare vini di alta gradazione alcolica ed avendo poi la vocazione di essere particolarmente predisposto all’invecchiamento. Il migliore Marsala è ottenuto vinificando il Grillo.
è un rosato dagli intensi profumi fruttati, che coniuga equilibrio e gradevole spessore. Lavorato esclusivamente in acciaio, è rinfrancante e delicatamente ammandorlato nel finale.
Rosso rubino intenso con sfumature violacee. Al naso esprime intriganti profumi varietali di piccoli frutti neri, viola, liquirizia, vaniglia e cacao. In bocca è fresco e possiede una ottima struttura con tannini morbidi e lunga persistenza. Abbinamenti gastronomici: salumi, primi piatti di terra, arrosti di carne, cacciagione, formaggi stagionati.
Giallo paglierino intenso con sfumature dorate e brillanti. Al naso si esprime con grande eleganza con ampi profumi varietali di frutta gialla matura delicate note floreali e minerali intriganti nuances di miele e vaniglia. In bocca è un vino di grande struttura e complessità, è fresco, equilibrato con tannini delicati e lunga persistenza. Abbinamenti gastronomici: Piatti complessi di mare e di terra, piatti complessi di mare (baccalà, coda di rospo, spigola con le patate ecc.) e di terra (tagliatelle tartufo e porcini, pappardelle alla lepre ecc.) formaggi stagionati, anche erborinati.
Rosso rubino con sfumature violacee. Al naso è fruttato con sentori di frutta rossa matura: mora, amarena e ribes. Al palato è fresco, secco, fruttato e con tannini morbidi. Abbinamenti gastronomici: salumi, piatti di terra, zuppe, minestre, grigliate di carne e formaggi stagionati.
Giallo paglierino intenso, luminoso con riflessi dorati. Perlage poco persistente.
Il Pinot Nero di Cembra nasce in vigneti valle di Cembra, nel cuore del Trentino Alto Adige, posti a un'altitudine di 500-600 m. s.l.m.
Il Pinot Nero di Cembra nasce in vigneti valle di Cembra, nel cuore del Trentino Alto Adige, posti a un'altitudine di 500-600 m. s.l.m.
Creato a Weinsberg (Germania) intorno al 1930, il Kerner è frutto di un incrocio di Schiava e Riesling. Predilige i terreni leggeri, ghiaiosi e sabbiosi dei pendili più elevati ed esposti al sole, come quelli della Valle di Cembra.
Colore Giallo dorato Profumo floreale e speziato di chiodi di garofano e noce moscata. Sapore pieno e consistente, avvolge tutto il palato..
Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, asciutto, vinoso e fresco, armonioso nella struttura e dal profumo floreale, caratteristico e marcato. Accompagna antipasti freddi, fritture, perfetto sui tartufi di mare, molluschi. Grande vino da pesce.
Rosso rubino con riflessi violacei. Vino intenso e profondo che rispecchia il territorio in tutto il suo calore e splendore. Il delicato affinamento in pregiati roveri ha contribuito alla sua complessità aromatica: al naso esprime un bouquet intenso di frutti rossi maturi come amarena sotto spirito, ribes, mora selvatica, e viola arricchito da note tostate di cacao, tabacco, cuoio e caffè. In bocca è pieno ed elegante con tannino vellutati, dotato di una buona acidità e lunga persistenza. Frutta e spezie si uniscono armoniosamente, lasciando percepire in bocca ricordi di ciliegie e cacao. Al retrogusto si presenta intenso con note balsamiche e piacevolmente fruttate. Grazie alla sua ottima struttura e concentrazione di frutto è un vino capace di evolvere e migliorare per molti anni in bottiglia. Abbinamenti: eccellente con carni rosse, piatti grassi e succulenti, pietanze saporite e piccanti. Salumi e formaggi stagionati e piatti tipici del territorio abruzzese: arrosticini di pecora, salsicce di fegato, agnello e castrato alla brace, costate di manzo e carni di selvaggina. Temperatura di servizio 16 gradi.
Sfruttando il potenziale e le peculiarità del territorio di Tufo, nasce “Beatrice”.
Rosso rubino impenetrabile con sentori di frutti rossi, visciole e sfumature di sottobosco; in bocca diretto, vigoroso e mai invasivo; tannino pronunciato e persistente, buona struttura; olfatto complesso.
Un retrogusto fruttato, una pregevole persistenza, un timbro fresco e sapido, un buon corpo con note floreali, una tonalità intensa e morbida.
L'Etna Rosso San Lorenzo di Girolamo Russo nasce in vigneti situati nella Contrada San Lorenzo (Randazzo), nello straordinario panorama vitivinicolo dell'Etna, terroir particolarmente vocato alla produzione di vini di grande pregio, che beneficia di escursioni termiche uniche.
L'Etna Rosso San Lorenzo di Girolamo Russo nasce in vigneti situati nella Contrada San Lorenzo (Randazzo), nello straordinario panorama vitivinicolo dell'Etna, terroir particolarmente vocato alla produzione di vini di grande pregio, che beneficia di escursioni termiche uniche.
Etna Bianco "San Lorenzo" è un vino bianco minerale e delicato, realizzato con uve Carricante e altre varietà locali che crescono ad alte quote sui terreni sabbiosi del Grande Vulcano. Il naso ha un profilo olfattivo fine e molto minerale, con suggestive note di frutta a polpa bianca, agrumi e piacevoli sensazioni floreali. Rivela un corpo slanciato e dinamico, di grande progressione e freschezza, con una limpida scia minerale
Il vino San Lorenzo Piano delle Colombe magnum Etna Rosso D.O.C. è un'etichetta con firma Girolamo Russo. Dalle spiccate caratteristiche organolettiche, è compagna perfetta per primi piatti robusti, carni rosse alla griglia, selvaggina, cacciagione e pollame nobile. Armonioso e caratteristico, il vino San Lorenzo Piano delle Colombe magnum Etna Rosso D.O.C. conserva la ricchezza delle uve Nerello Mascalese coltivate nella zona di Randazzo (CT)
Nonostante il colore rubino del Nerello Mascalese giovane sia abbastanza scarico, qui troviamo un punto di fittezza in più. Non è un caso. La concentrazione che offrono le vecchie vigne si nota fin dal colore. Poi il naso. Chiuso in una prima fase, si apre piano piano offrendo prima delle note deliziose di piccolo frutto rosso, poi tanto altro. E allora ecco la fragolina, poi il mirtillo, un tocco di ribes. E ancora una nuance speziata, un cenno terroso, acre, quasi ematico e poi ancora un finale di sottobosco. La bocca richiama nei sapori tutto ciò che occhio e naso hanno anticipato. Il vino è avvolgente, il tessuto cremoso. Mai però si avvertono eccessive morbidezze, anzi. I Sali minerali del terreno danno una sapidità da manuale, l'acidità della montagna si sente eccome. E poi il tannino, fine, ben amalgamato alla materia, capace di dare ritmo al sorso. Finale di grande profondità, pulizia eleganza.
L'Etna Bianco Nerina di Girolamo Russo nasce in vigneti situati nello straordinario panorama vitivinicolo dell'Etna, terroir particolarmente vocato alla produzione di vini di grande pregio e in cui le viti sono allevate ad alberello, in questo caso a ca. 700 m. s.l.m.
L'Etna Bianco Nerina di Girolamo Russo nasce in vigneti situati nello straordinario panorama vitivinicolo dell'Etna, terroir particolarmente vocato alla produzione di vini di grande pregio e in cui le viti sono allevate ad alberello, in questo caso a ca. 700 m. s.l.m.
L'Etna Rosso Feudo di Girolamo Russo nasce in vigneti situati nella contrada Feudo a Randazzo, nello straordinario panorama vitivinicolo dell'Etna, terroir particolarmente vocato alla produzione di vini di grande pregio, grazie a escursioni termiche uniche.
L'Etna Rosso Feudo di Girolamo Russo nasce in vigneti situati nella contrada Feudo a Randazzo, nello straordinario panorama vitivinicolo dell'Etna, terroir particolarmente vocato alla produzione di vini di grande pregio, grazie a escursioni termiche uniche.
L'Etna Rosso Feudo di Mezzo di Girolamo Russo ha un tannino ancora giovane ed un pò ruvidi. Di un rosso rubino intenso offre al naso sentori Sentori di frutta matura, di ciliegia, di marasca, erbe aromatiche, essenze balsamiche e note di vaniglia e tabacco. All'assaggio si presenta morbido, ma con tannini ancora un pò ruvidi, di ottima struttura, complesso di grande pienezza gustativa e persistenza
L'Etna Rosso Feudo di Mezzo di Girolamo Russo ha un tannino ancora giovane ed un pò ruvidi. Di un rosso rubino intenso offre al naso sentori Sentori di frutta matura, di ciliegia, di marasca, erbe aromatiche, essenze balsamiche e note di vaniglia e tabacco. All'assaggio si presenta morbido, ma con tannini ancora un pò ruvidi, di ottima struttura, complesso di grande pienezza gustativa e persistenza
L'Etna Rosato di Girolamo Russo nasce nelle vigne vecchie più basse situate nella contrada San Lorenzo, nello straordinario panorama vitivinicolo dell'Etna, terroir particolarmente vocato alla produzione di vini di grande pregio, grazie a escursioni termiche uniche.
L'Etna rosso Calderara Sottana di Girolamo Russo nasce nelle vigne situate nella contrada Contrada Calderara Sottana a Randazzo, nello straordinario panorama vitivinicolo dell'Etna, terroir particolarmente vocato alla produzione di vini di grande pregio, grazie a escursioni termiche uniche.
Prodotto nella zona di produzione più antica, come recita il disciplinare che la regola, questa zona ha dato il nome al vino ed è la sola dove si produce il Chianti Classico. Si estende tra Firenze e Siena in un territorio di struggente bellezza, fatto di borghi arroccati sulla cima dei colli, di olivi coltivati in campi scoscesi dal contorno irregolare e di cipressi messi in fila a delimitare le innumerevoli strade bianche.
Deriva la denominazione scelta per questa entità geografica dal nome storico "Buchholz" per i pendii della valle sovrastante Salorno nella Bassa Atesina, già citata nella cartografia storica del è documentato il catasto del 1858.
Il Pinot Nero Riserva "Vigna Kolf" è un vino rosso corposo e intenso dal profilo elegante e raffinato, nato a 1030 metri di altitudine da un unico vigneto. Maturato per un anno in barrique, esprime aromi di frutti di bosco, ciliegia e fragola, seguiti da note di cacao, vaniglia e legni nobili. Al sorso, nonostante la struttura decisa e morbida, è agile e vibrante, con un tannino morbido e una garbata freschezza
Lo Chardonnay Riserva "Vigna Crivelli" è un vino bianco dal profilo morbido e avvolgente, maturato in acciaio e piccole botti di legno. All'olfatto richiama note di camomilla, mandorla secca, erbe aromatiche, frutta gialla matura e cenni di vaniglia e legno. Il sorso è cremoso, armonico, rotondo e di buona struttura, con una piacevole ed equilibrata freschezza
Peter Zemmer Vernatsch è un vino rosso ottenuto da uve Schiava di differenti varietà che venego lasciati fermentare per 8 giorni in acciaio a temperatura costante.
Cresce in tralci bassi su impianti a guyot ad un’altitudine di 450 m s.l.m. a Pochi di Salorno. La favorevole posizione del vigneto, la resa per ettaro molto bassa e l‘escursione termica ideale fra giorno e notte sono i presupposti per portare ad una maturazione ideale queste uve.
Il Riesling di Peter Zemmer è un vino bianco dell’Alto Adige molto accattivante grazie alla sua sottile acidità e morbida rotondità. Ha colore giallo chiaro con riflessi oro. Lo spettro aromatico è molto ampio, con profumi di agrumi, litchi, erbe aromatiche e fiori bianchi. Il sorso ha una bella consistenza e rotondità. Molto fresco e godibile.
Aromi di pesche ed albicocche, si intrecciano a profumi esotici di lychees, mango e frutto della passione, un grande bianco prodotto da una delle più antiche cantine dell’Alto Adige
Questo vino nasce nei vigneti di Villa Broglia,impiantati nel 1989 per la nascita di Filippo, figlio di Piero. Tali vigneti sono situati nel comune di Gavi che,per la loro splendida posizione,permette di ottenere uve di grande qualità. E' un vino caratterizzato per gli aromi freschi,fruttati,con una sfumatura di fiori bianchi e una caratteristica nota di mandorle. Vino ideale per la cucina mediterranea.
Questo Spumante metodo tradizionale classico è nella tradizione della zona del Gavi. Le uve di cortese sono da sempre state la base per i migliori “blanc de blancs” del Piemonte. Abbiamo messo in bottiglia questo vino che proviene dalle uve di vigneti di nostra proprietà dopo una vendemmia anticipata.
E' solo dalle migliori annate che nasce questo grande vino, che proviene dai vigneti della Tenuta La Meirana, impiantati tra gli anni 1952 e 1953, dopo una selezione dei migliori grappoli raccolti a mano e trasferiti in cantina in cassette di legno. La vendemmia 2010 fu caratterizzata da una fioritura regolare nella prima decade di Giugno e un'estate ventilata con elevate escursioni termiche tra il giorno e la notte. Queste particolari condizioni diedero al vino una grande struttura, un ottima sapidità e intensi profumi di pietra focaia e mandorle. Ecco che a seguito di un affinamento in piccole vasche d'acciaio "sur lie" di 108 mesi, che viene alla luce la nostra "Vecchia Annata".
Questo vino rappresenta la migliore produzione della Meirana. E' ottenuto dalle uve di vecchi vigneti impiantati negli anni 1953 e 1955. La resa dei vigneti in media nelle diverse vendemmie è dai 30 ai 40 q.li per ettaro. Le uve vengono raccolte in cassette di legno e direttamente trasferite alle presse in modo che i grappoli vi arrivino integri. Queste, per la loro ricchezza di struttura e acidità, permettono di ottenere un grande vino adatto alla conservazione, mantenendo i profumi e la freschezza negli anni. Il nome Bruno Broglia è in onore del fondatore dell'azienda agricola. Questa Selezione riconosciuta come uno dei vini bianchi di riferimento, ogni anno ottiene importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali. Inoltre è stato servito come unico vino bianco alla cena di Gala, per il G20 di San Pietroburgo, alla presenza dei grandi della Terra, tenutosi il 5 settembre 2013. Il Bruno Broglia si presenta di colore giallo paglierino con riflessi verdolini, brillante: il bouquet fine molto persistente, fruttato e ricorda l'aristocratico profumo delle uve da cui proviene. Si accompagna ottimamente sia con piatti a base di pesce sia con crostacei dove fa meglio risaltare le caratteristiche dell'alta cucina.
La Meirana di Broglia è il prodotto più importante e rappresentativo della produzione dell’azienda, un gavi tra i più classici e apprezzati al mondo. La Meirana non è solo il nome di un vino, è la Tenuta principale della Cantina.
La Meirana di Broglia è il prodotto più importante e rappresentativo della produzione dell’azienda, un gavi tra i più classici e apprezzati al mondo. La Meirana non è solo il nome di un vino, è la Tenuta principale della Cantina.
Per la vinificazione di questo vino il 30/40% delle uve viene posta ad appassire in cassette di legno per oltre un mese. L’uva restante viene lasciata sulla pianta e viene poi raccolta in surmaturazione, quando la bacca comincia ad imbrunire ed a disidratarsi naturalmente. L’uva viene diraspata ed il mosto viene lasciato a contatto con le bucce per 24-28 ore ad una temperatura di 12°C per consentire al vino di accentuare le sue caratteristiche varietali e di acquisire il colore giallo dorato-ambrato tipico di questo vitigno. L'affinamento si svolge per il 60% per 6 mesi in serbatoi d’acciaio, 40% 6 mesi in botti di rovere da 300 lt e termina con 2-4 mesi in bottiglia.
Di colore giallo paglierino, ha profumo intenso di peperone verde, foglie di pomodoro, frutto della passione e pesca . E’ vino di sapore fresco, vivace, armonico e vellutato.
Dopo la diraspa pigiatura il pigiato viene raffreddato immediatamente alla temperatura di 12°C e lasciato a contatto con le bucce per 12 – 16 ore. In questo l’asso di tempo gli enzimi naturali del mosto permettono una liberazione delle componenti aromatiche, legate alla buccia, accentuando la struttura e le caratteristiche varietali tipiche del vitigno. Trascorso tale periodo il mosto viene delicatamente separato dalle bucce, e fatto fermentare integro, senza chiarifiche, a temperatura controllata per circa 14 giorni.
Il colore rosso rubino con riflessi violacei che si attenuano con l’affinamento. Profumo intenso, che evoca la mora selvatica, i frutti di bosco con note vinose e vegetali. Sapore deciso, i tannini sono integrati e il finale piacevolmente amarognolo. IlRefosco dal peduncolo rosso è un antico vitigno friulano, forse la migliore varietà friulana di uva a bacca rossa.
Una piccola parte (25%) .viene vinificata in bianco; una parte circa il 40% viene posto in macerazione a freddo per 36 ore,per un’estrazione maggiore della parte rosata. Per entrambe una spremitura soffice e un inizio con fermentazione indigena aiutata poi a metà dall’aggiunta di una piccola quantità di lievito selezionato per completare la fermentazione. La parte restante delle uve viene pigiata, raffreddata a 7 gradi e lasciata a macerare fino all’inizio della fermentazione indigena (normalmente dai 5 ai 6 giorni). Il macerato viene posto in torchio e spremuto a pressione minima, il mosto così ottenuto continua la sua fermentazione in botti tradizionali di 2° e 3° passaggio, in rovere non tostato di capienza 5/7 HL,. Un mese prima dell’imbottigliamento le tre diverse vinificazioni vengono unite a formare un unico vino.
PIGNOLO BUTUSSI FRIULI VENEZIA GIULIA Vitigno: Pignolo in purezza Gusto vinoso, tannico, ricorda il lampone. È un vino tutto da scoprire. Vino da piatti di carne della cucina friulana, soprattutto predilige la ciàr in padiele (spezzatino di manzo). Temperatura di servizio: 16 – 18° C
Questo antico vitigno è vanto ed orgoglio del Friuli, la raccolta delle uve è manuale e differenziata secondo maturazione con passaggi bisettimanali e avviene per tutto il mese di ottobre. Per la vinificazione di questo vino, il 10% delle uve raccolte vengono vinificate nel modo classico, pressatura soffice, decantazione e fermentazione controllata. Il rimanente 90% delle uve viene posta ad appassire per oltre un mese, arrivando a perdere circa il 40% del peso. Il mosto ottenuto molto concentrato, viene fatto fermentare in piccole botti di rovere, nelle quali rimane fino all’estate. Quindi avviene l’assemblaggio dei due vini i quali maturano per altri 4 mesi in botte d’acciaio. L'affinamento impiega 6-8 mesi in bottiglia.
Colore rosso rubino intenso, aroma pieno e fragrante, leggermente erbaceo, che ricorda l’amarena, il lampone, la mora, il mirtillo. Gusto secco, strutturato, sapido. Vino indicato per piatti di carne bianca e rossa, arrosti e formaggi di mezza stagionatura.
Colore rosso rubino intenso, aroma pieno e fragrante, leggermente erbaceo, che ricorda l'amarena, il lampone, la mora, il mirtillo. Gusto secco, strutturato, sapido. Vino indicato per piatti di carne bianca e rossa, arrosti e formaggi di mezza stagionatura.
Di colore giallo paglierino tendente al verdognolo. Aroma delicato e gradevole che ricorda i fiori di campo; ha sapore asciutto con gusto morbido e vellutato e retrogusto di mandorla amara. E’ ottimo come aperitivo, ma si accompagna anche con gli antipasti in genere, con uova e asparagi ed è ottimo con il prosciutto di San Daniele.
Di colore rosso rubino intenso con l’affinamento sviluppa riflessi granati. Profumo speziato e fruttato con sfumature di lampone e mirtillo. Corpo robusto, pieno, sapido, è vino da invecchiamento è il Principe dei vini rossi. E’ un vino da carni della grande cucina, da arrosti di carni rosse, ottimo con pollame, e formaggi a pasta dura.
Vino dal colore rosso rubino tendente al violaceo. Aroma intenso spiccatamente erbaceo e vinoso. Sapore pieno, tannico. E’ vino da carni rosse e arrosti e si accosta bene anche alla selvaggina da piuma e a formaggi stagionati.
L'Angelo Bianco è una Cuvè, viene invecchiato in botti di legno e viene accudito e raccolto secondo le maree lunari. È fresco, fruttato e morbido al gusto. Al palato mostra fiori primaverili e un accenno di agrumi caramellati. Allo stesso tempo, le uve conferiscono alla cuvée una bella mineralità e volume. Possiamo consigliare questa grande espansione con frutti di mare, crostacei o pesce alla griglia.
Una Riserva dal carattere austero e solenne, che tocca gli apici qualitativi di tutta la gamma realizzata dall’azienda agricola Valentino Butussi. Questo “Santuari” è un Cabernet Sauvignon DOC dove l’equilibrio fra gusto e profumo rende il sorso incisivo ed espressivo, denotandone il grande potenziale evolutivo nel corso del tempo. Le uve, accuratamente selezionate, dopo la raccolta fermentano in botti di rovere grazie all’utilizzo di lieviti indigeni. Poi si passa all’affinamento, svolto per due anni in botti di rovere dalla capienza di 300 litri; dopo l’imbottigliamento, il vino matura ulteriormente in vetro per 12 mesi. Un’etichetta che interpreta il terroir dei Colli Orientali del Friuli con una produzione di nicchia, dove eccellenza e capacità d’invecchiamento vanno di pari passo, regalandoci un vino rosso di grande valore.
