Nati da un’agricoltura pulita e sostenibile, nel rispetto di un paesaggio disegnato dalla cultura e dalla tradizione, dal 2010 i vini de L’Astore sono certificati “prodotti da uve biologiche”. Simbolo del territorio salentino nella sua vocazione rosatista e nei vecchi Alberelli di Negroamaro e di Primitivo; la produzione valorizza gli antichi vitigni autoctoni come il Negroamaro, la Malvasia Nera, la Malvasia Bianca Antica, il Susumaniello ed il Primitivo.
Nati da un’agricoltura pulita e sostenibile, nel rispetto di un paesaggio disegnato dalla cultura e dalla tradizione, dal 2010 i vini de L’Astore sono certificati “prodotti da uve biologiche”. Simbolo del territorio salentino nella sua vocazione rosatista e nei vecchi Alberelli di Negroamaro e di Primitivo; la produzione valorizza gli antichi vitigni autoctoni come il Negroamaro, la Malvasia Nera, la Malvasia Bianca Antica, il Susumaniello ed il Primitivo.
Nati da un’agricoltura pulita e sostenibile, nel rispetto di un paesaggio disegnato dalla cultura e dalla tradizione, dal 2010 i vini de L’Astore sono certificati “prodotti da uve biologiche”. Simbolo del territorio salentino nella sua vocazione rosatista e nei vecchi Alberelli di Negroamaro e di Primitivo; la produzione valorizza gli antichi vitigni autoctoni come il Negroamaro, la Malvasia Nera, la Malvasia Bianca Antica, il Susumaniello ed il Primitivo.
Nati da un’agricoltura pulita e sostenibile, nel rispetto di un paesaggio disegnato dalla cultura e dalla tradizione, dal 2010 i vini de L’Astore sono certificati “prodotti da uve biologiche”. Simbolo del territorio salentino nella sua vocazione rosatista e nei vecchi Alberelli di Negroamaro e di Primitivo; la produzione valorizza gli antichi vitigni autoctoni come il Negroamaro, la Malvasia Nera, la Malvasia Bianca Antica, il Susumaniello ed il Primitivo.
Il Testal Rosso Verona IGT 2019 di Vini Nicolis è un vino ottimo, espressione del territorio veronese.
Profondo rosso rubino cupo che vira gradualmente verso il granato. Naso potente ed aristocratico fatto di frutta matura, confettura, sensazioni di cacao, mallo di noce, tabacco e cuoio. Vino di corpo potente, ma gentile ed elegante, nobilissimo nella rotondità, complesso e con un inconfondibile sapore giocato sull’equilibrio tra volume e morbidezza, calore e freschezza, austerità e ricchezza.
Profondo rosso rubino cupo che vira gradualmente verso il granato. Naso potente ed aristocratico fatto di frutta matura, confettura, sensazioni di cacao, mallo di noce, tabacco e cuoio. Vino di corpo potente, ma gentile ed elegante, nobilissimo nella rotondità, complesso e con un inconfondibile sapore giocato sull’equilibrio tra volume e morbidezza, calore e freschezza, austerità e ricchezza.
L’aceto ha origini antichissime e pare venga prodotto da circa 2500 anni. Essendo un prodotto naturale ed economico, l’aceto bianco, che tra l’altro non da colorazione, oltre a prestarsi ai più svariati usi in cucina ed è un ottimo condimento per verdure ed insalate a basso contenuto calorico.
Un vino unico, dal colore rosa cerasuolo e brillante, aromatico tipico per i profumi di fiori freschi e di rosa, per una leggera sensazione di muschiato e sentori intensi di frutta rossa. Dolce, vivace, fresco, piacevolmente acidulo, esplode al retrogusto con le stesse note fruttate percepite al naso che suggeriscono l’abbinamento con frutti di bosco, dolci e parfait alle fragole, crostate di marmellata e i dolci in genere.
Vino rosso perfetto per un aperitivo o una cena in amicizia, non troppo impegnativo, ottimo per antipasti, primi e secondi di carne. Il terreno molto vocato da cui nascono le uve gli conferisce gradevoli sentori speziati, l'affinamento più breve lo rende adatto ad un consumo giovane ed evidenzia il frutto rispetto alla struttura. Il gusto pieno ed elegante lo distingue rispetto ad altri vini della sua categoria.
Un grande vitigno bianco in una terra di grandi rossi può dare grandi risultati. Questo vino elegante color giallo paglierino, rivela nobiltà di caratteri nei profumi fruttati intensi, ampi, persistenti, con un accenno di lieviti. Fine, di buona struttura e freschezza, ama l’aperitivo, gli antipasti di terra e di mare.
Porta un nome di donna (Elena) questo vino dal colore rosso rubino con riflessi granata che matura in cantina prima dell’imbottigliamento. Offre al naso sensazioni di frutta matura e una lunga persistenza aromatica leggermente vanigliata. In bocca è asciutto, sapido, gradevolmente acido, di gran corpo e armonia. Si abbina ad arrosti e stufati di carne, salumi da cottura, stracotti di selvaggina.
Vino di grande struttura, buona armonia e lunga persistenza. Ha colore rosso rubino profondo con riflessi granati, profumi fruttati intensi di ribes e more, sostenuti da una nota di vaniglia. Il sapore asciutto, gradevolmente acido, di grande sapidità, ben si accompagna a salumi, arrosti e bolliti di carni rosse, formaggi ben stagionati.
Questa versione di barbaresco Bera prende il nome dalla collina Serraboella, posta in Comune di Neive, particolarmente vocata alla produzione di vini nobili, eleganti, longevi. Ha colore rubino brillante con sfumature aranciate, il sapore è robusto e pieno, con sensazioni anche speziate. Un barbaresco d' eccellenza, completo e caratteristico, che si presta ad accompagnare piatti importanti a base di carne e selvaggina. Grazie alla sua longevità, può diventare anche un pezzo da collezione, che saprà regalarci forti emozioni aperto anche dopo venticinque anni!
Vino di grande nobiltà, austero, elegante, franco, ottenuto da uve Nebbiolo proveniente da vigneti di proprietà dal prestigioso crù Rabaja in Barbaresco.
Vino di grande nobiltà, austero, elegante, franco, ottenuto da uve Nebbiolo proveniente da vigneti di proprietà dal prestigioso crù Rabaja in Barbaresco.
Elegante, austero, di grande nobiltà; questo vino ottenuto da uve Nebbiolo, esibisce un colore rosso granato con riflessi aranciati. Nel bicchiere sprigiona profumi eterei e speziati, con note leggere di vaniglia e fiori passiti, mentre in bocca si rivela generoso, di grande armonia e persistenza. Accompagna bene carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati. Ottenuto da uve Nebbiolo proveniente da vigneti della sottozona Basarin in Neive.
Tra i pochi vini bianchi in terra di rossi, questo vino nasce da uve autoctone ormai famose. Ha colore paglierino molto delicato e profumi floreali che ricordano l’acacia, i fiori di campo, il miele. In bocca risulta fresco, sapido, piacevolmente acidulo, decisamente invitante. È un ottimo aperitivo e si accompagna piacevolmente ad antipasti, piatti di pasta e di pesce.
Prodotto con uve Nebbiolo, è un vino di colore granato con riflessi aranciati, vivo e avvincente. Ha profumi eterei, ampi e persistenti, che ricordano la violetta e la rosa, sapore asciutto, di buona struttura, piacevolmente sapido, con tannini già dolci. Si abbina con carni rosse grigliate, paste al forno, formaggi di media stagionatura.
Da vigneti coltivati a Moscato bianco, su terreno ricco di calcare, si ottengono le uve per produrre questo Asti spumante dai caratteri finemente aromatici. Il “perlage” continuo, la spuma persistente, preludono al profumo ampio e intenso che ricorda i fiori d’arancio e la salvia. Il sapore dolce e invitante è attenuato da un’acidità stimolante. Ideale con il dessert, il vino della festa, come aperitivo e per ogni altra occasione da ricordare.
Da vigneti coltivati a Moscato bianco, su terreno ricco di calcare, si ottengono le uve per produrre questo Asti spumante dai caratteri finemente aromatici. Il “perlage” continuo, la spuma persistente, preludono al profumo ampio e intenso che ricorda i fiori d’arancio e la salvia. Il sapore dolce e invitante è attenuato da un’acidità stimolante. Ideale con il dessert, il vino della festa, come aperitivo e per ogni altra occasione da ricordare.
L’eleganza di un grande metodo classico che rimane ben 4 anni sui lieviti, esalta le uve Pinot Nero e Chardonnay coltivate sulle colline di Langa. La lunga permanenza sulle fecce lascia note di crosta di pane in un bouquet complesso, ampio e persistente. Gradevolmente secco, lungo, sapido, rallegra il bicchiere con un perlage finissimo e persistente. Vino da aperitivo e da tutto pasto.
DISPONIBILE NELLO SHOP Scarica la scheda tecnica in formato .pdf Un prodotto di classe dal colore rosa delicato, con profumi di piccoli frutti di bosco, ribes, lamponi e fragoline e delicati richiami di mandorla dolce, corposo e vellutato.
Sono solamente 100 le bottiglie di quest’eccezionale metodo classico millesimato 2009, che l’azienda ha voluto produrre con le proprie uve migliori coniugando l’eleganza del Pinot Nero alla fragranza dello Chardonnay e alla morbidezza del Meunier. “Madame Martis” è la riuscita sintesi dei pregiati elementi che caratterizzano da sempre lo stile armonico e deciso degli spumanti Maso Martis.
Questa bottiglia del millesimo 2011 è una delle pochissime prodotte da Maso Martis con un’accurata selezione delle proprie uve, coniugando l’eleganza del Pinot Nero con la fragranza dello Chardonnay e la morbidezza del Meunier. 9 anni di lunghissimo affinamento nella bottiglia sono la sua firma di stile.
Questa bottiglia millesimata è una delle pochissime prodotte da Maso Martis con un’accurata selezione delle proprie uve, coniugando l’eleganza del Pinot Nero con la fragranza dello Chardonnay e la morbidezza del Meunier. “Madame Martis” è la riuscita sintesi dei pregiati elementi che caratterizzano da sempre lo stile armonico e deciso degli spumanti Maso Martis.
DosaggioZero è un metodo classico senza residuo zuccherino dal corpo e dai profumi intensi, minerale, dal carattere robusto e deciso. Uno dei primi metodo classico pas dosè prodotti in Trentino.
Si chiama “Chiusa di Satriano” ed è basato su cultivar inaspettati in quest’area, a sottolineare l’innovazione partita con un oliveto sperimentale impiantato nell’omonima area.
Per “chiusa” si intendeva un oliveto circoscritto spesso delimitato da muretti in pietra. Anche la Chiusa di Pannone lo era, mentre oggi è la singola vigna usata in esclusiva per l’omonimo vino.
Il Trebbiano Spoletino è una varietà tipica del territorio che si estende tra Montefalco, Trevi e Spoleto; forse il nome deriva da “Trebium”, Trevi in latino.
Il Gattinara Riserva è un vino rosso robusto e molto intenso, affinato 36 mesi in botti di rovere. Dal colore granato intenso, al naso si presenta elegante, con note di confettura di rose, frutti di bosco, spezie e sfumature minerali. In bocca risulta pieno, strutturato, ma sempre fresco, con tannini compatti ed una lunga persistenza di confetture e spezie
Non solo albana, nel nostro passito del cuore: tutto giocato sull’eleganza, equilibrio e scorrevolezza.
Classe 33 Rosso è il frutto di un progetto iniziato nel 2000 quando piantammo la vigna così detta “Bacchilega”. Un obiettivo ambizioso: portare nel bicchiere un sangiovese strettamente di territorio, senza “mediazioni” (legno) o “aiutini” (vitigni migliorativi). Solo con la vendemmia 2021, quando finalmente le piante sono entrate in età “matura”, ci siamo convinti che l’obiettivo, secondo noi, era centrato. Non poteva non portare in etichetta la sottozona “Serra”. Non poteva non essere dedicato a Babbo Sergio
Una seconda fermentazione in bottiglia per il nostro primo ancestrale, legato però alla radicatissima tradizione regionale del vino “mosso”. Ci piace definirlo un metodo classico … a metà..
Il più “orientale” dei Pignoletti, porta nel bicchiere il brio della tradizione emiliana nei frizzanti. Fermentato in autoclave secondo il metodo charmat, per una ‘bolla’ delicata e ottima da pasto
Essere fra i pionieri della vinificazione in anfora georgiane (kvevri) in Romagna è stato per noi davvero un privilegio stimolante. Le anfore sono uno splendido strumento: si sono rivelate un incredibile acceleratore e concentratore della maturazione del vino albana, senza però far venir meno nemmeno n pizzico del suo profilo varietale ! E così è nato, nel 2013, il Vitalba: un azzardo ben riuscito, ora bianco “bandiera” della nostra azienda.
Il vitigno più “romagnolo” che abbiamo, vera ed unica espressione del territorio, nella sua versione ‘secco’, quello che più amiamo.
Il nostro rosso più importante, dalla migliore vigna di del podere di Petrignone, dedicato a mamma Thea: quando morì, era il 1989, noi eravamo poco più che ragazzini, decidemmo di continuare la sua passione, e, se un giorno avessimo prodotto un vino molto buono, di dedicarlo a lei. Furono necessari dieci anni, ma fummo felici, nel 1999 di presentare il Thea 1997. Dedicato a te, mamma.
Il legame con la tradizione e il territorio è importante, importantissimo, ma a volte la curiosità del produttore è motore di “esperimenti” a volte sorprendenti….
Ci sono rosati “femmina” e rosati “maschi”. Ecco, questo è un rosato maschio, che gradisce maggiormente un tagliere di salumi di una cruditè di pesce. Solo ‘poche ore’, massimo cinque, sulle bucce.
Alla vigilia della vendemmia 2019 eravamo sul punto di estirpare l’ultimo ettaro del nostro splendido vigneto di trebbiano “della fiamma” a Petrignone: il riscontro commerciale ed il “mood” del mercato erano troppo tiepidi (eufemismo) nei confronti di questo vitigno. Ma, “piuttosto” che estirparlo, abbiamo voluto fare un estremo tentativo, e mettere a frutto le esperienze di macerazione acquistate con il Vitalba e fare una cosa nuova: 25 giorni di macerazione in cemento, un po’ di buona sorte, e, voilà.
Dal 1981 Arte simboleggia il nostro desiderio di sperimentare; la curiosità di cercare strade nuove ed inesplorate, senza mai dimenticare da dove veniamo. È così che nasce l’Arte, dall’equilibrio fra due varietà così diverse ma complementari. Struttura e carattere da Nebbiolo, morbidezza ed eleganza dalla Barbera.
Dal 1981 Arte simboleggia il nostro desiderio di sperimentare; la curiosità di cercare strade nuove ed inesplorate, senza mai dimenticare da dove veniamo. È così che nasce l’Arte, dall’equilibrio fra due varietà così diverse ma complementari. Struttura e carattere da Nebbiolo, morbidezza ed eleganza dalla Barbera.
La prima bandiera posta da Domenico in Ginestra e il primo vino con cui si fece conoscere nel mondo. Uno dei vini che negli ultimi 30 anni hanno fatto la storia della denominazione Barolo nella sua interezza.
Vitigno storico e nostro cavallo di battaglia. Forte e gentile nel carattere e nella morbidezza (come si dice anche degli abruzzesi). Ottenuto da uve autoctone e selezionate nella raccolta. Impianto a filari 1/2 altezza esposto a solagna su terreno calcareo-argilloso. Aspetto di colore rosso cardinale con riflessi violacei tendenti al blu. Eccellente e ben strutturato. Bouquet fruttato e speziato, sapore intenso e di buon corpo. Ideale con carni rosse alla brace e non solo, salame e formaggi stagionati.
Ottenuto da uve autoctone e selezionate nella raccolta. Aspetto di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. All'olfatto si presenta fresco e floreale con note di fiore a bacca bianca e note balsamiche al retrolfatto. Ideale con tutta la cucina marinara, si accompagna ottimamente anche ad antipasti e secondi piatti delicati.
