Gusto: Evidenzia note di frutti rossi. Profumo: Aromi floreali Colore: Rosso granato. Grado alcolico: 13.5% A cosa abbinarlo: A tutto pasto, ma predilige pasta, secondi di carne, arrosti
Gradevole fin dal naso per la sua nitidezza il frutto di questo vino. Una ciliegia sotto spirito, fresca e non troppo tannica nei toni. Piacevolezza immediata, beva generosa.
Eremo Nero, nasce dalla vinificazione di uve aglianico coltivate su suoli vulcanici in agro Paternopoli. La composizione di tali terreni sabbiosi, con ceneri molto fini e particolarmente permeabili è condizione ideale per ottenere uve di grande qualità e vini rossi fermi ricchi di antociani e tannini.
Il prodotto che meglio sintetizza la tipologia, il territorio, la struttura, la longevità del vino Aglianico del Vulture e la Paternoster. Se non conoscete il longevo Aglianico del Vulture, iniziate da Synthesi
Aglianico al 100%. Maturazione del vino per il 40% in barriques di rovere francese di secondo passaggio, 40% in botte da 25 hl ed il residuo in serbatoi di acciaio.
Le sue uve crescono nel Massico : tra Sessa Aurunca, Mondragone, Cellole, Falciano del Massico e Carinola. Un vino primordiale, strutturato e puro, rosso, tannico, intenso, tanto gentile al gusto quanto impegantivo e umorale in vigna e in vinificazione. Un racconto senza filtri dei sentori di queste terre, del nostro modo di vivere storia ed emozioni.
Costa San Rocco è il nostro vigneto di Aglianico, argilloso, caratterizzato dal suo colore rossastro, uniti ad una tecnica di vinificazione innovativa che ne esalta la giovinezza con una ricchezza olfattiva del frutto.
L’Irpinia Rosso Emè I Capitani è un riuscitissimo blend di Aglianico, Merlot e Sangiovese. Un vino rosso che coniuga potenza, frutto e fragranza.
L’Irpinia Rosso Emè I Capitani è un riuscitissimo blend di Aglianico, Merlot e Sangiovese. Un vino rosso che coniuga potenza, frutto e fragranza.
Con I Capitani Jumara Irpinia Campi Taurasini si versa nel bicchiere un vino rosso di prima classe. Si presenta con un colore rosso porpora meravigliosamente denso. Versato in un calice da vino rosso, questo vino rosso del Vecchio Mondo rivela aromi meravigliosamente espressivi di marasca, mirtillo, prugna e amarena, arrotondati da ulteriori sfumature fruttate apportate dall'invecchiamento in botte.
Vino di grande complessità olfattiva, con una serie di note floreali che si svelano una dopo l'altra. Al sorso non delude e porta con sè una magnifica sapidità. Note Degustative: Summa di Cantine Olivella è un vino dal colore giallo oro. All'olfatto è delicato, con note di fiori e frutta, complesso, e sapido. Abbinamenti alimentari: Sformati di pasta, torte di verdure, formaggi a pasta filata.
Fermentazione e Affinamento: affina sulle fecce fini per 4 mesi e 2 mesi di bottiglia Uvaggio: Caprettone 80%, Catalanesca 20%
Nel calice è consistente con colore giallo dorato, naso fruttato con note di albicocca, sentori delicati di fiori e mineralità. L’assaggio dà sensazioni di freschezza e morbidezza con un piacevole finale ammandorlato
Nel calice è consistente con colore giallo dorato, naso fruttato con note di albicocca, sentori delicati di fiori e mineralità. L’assaggio dà sensazioni di freschezza e morbidezza con un piacevole finale ammandorlato.
Colore giallo paglierino scarico e delicato profumo di frutta che riporta agli inconfondibili odori mediterranei della zona di origine. Il sapore è ampio ed equilibrato con una lieve dominanza della nota acidula a sostegno della freschezza degli aromi.
Il vino è ottenuto da Aglianico, uva autoctona del sud, prettamente distribuita in Campania, Basilicata, Puglia.
L'Aglianico Le Sepaie di Petilia viene prodotto dai fratelli Roberto e Teresa Bruno con uve Aglianico provenienti dai vigneti situati a 450 m slm a Taurasi e Paternopoli, cuore dell'Irpinia enologica. Dopo una lunga macerazione con le bucce, l'affinamento di questo Aglianico è di 12 mesi in barrique e tonneaux. Al naso regala profumi ampi e complessi, con sentori di ciliegia, fragoline selvatiche, violetta, spezie. All'assaggio è caldo, morbido e fruttato.
L'Irpinia Campi Taurasini DOC “Sella” è un vino dal colore rosso rubino e dal profumo di marasca, prugna e frutti di bosco, ai quali si aggiungono alcune note speziate.
L'Irpinia Campi Taurasini DOC “Sella” è un vino dal colore rosso rubino e dal profumo di marasca, prugna e frutti di bosco, ai quali si aggiungono alcune note speziate.
Il Taurasi DOCG “Vigna Piano D’Angelo” è un vino dal colore rosso rubino intenso e dal profumo ampio e fruttato, che richiama i sentori di prugne e ciliegie e le fragranze del sottobosco collinare che caratterizzano i territori taurasini.
Il nostro vino rosso dal carattere deciso e dolce cosi come la nostra Gioia, la più piccola della Famiglia Menale!
Colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. Profumo fruttato, con netti sentori di frutti rossi di bosco, fresco al palato. Si accompagna bene durante tutto il pranzo e su formaggi freschi e profumati.
Dal nome prestigioso e dall’origine leggendaria, ottenuto dal vitigno Piedirosso, coltivato nell’area Vesuviana ricca di cenere. La natura sanguigna del territorio, catturata in bottiglia, si esprime nel tempo anche dopo un lungo invecchiamento.
Il Taurasi "Radici" di Mastroberardino è un vino rosso corposo, molto rappresentativo della denominazione. L'affinamento in legno per 18 mesi lo rende ampio, elegante e complesso: note di frutti di bosco si uniscono ad aromi di tabacco, spezie e pepe nero per un risultato equilibrato e avvolgente
Vitigno di grande adattabilità ai terreni collinari di origine prevalentemente vulcanica, ma che offre risultati eccezionali nei terreni argillosi-calcarei. Allevamento a spalliera con potatura a cordone speronato.
L’Aglianico Moio è ottenuta dalla vinificazione in purezza dell’uva omonima coltivata in Campania
Il colore che si sviluppa alla vista racconta una tonalità color rubino, mediamente intensa. Lo spettro olfattivo si fa largo al naso con note fruttate, arricchite da lievi tocchi più terziari sul finale. All’assaggio è di medio corpo, equilibrato, con un sorso rotondo e un tannino ben lavorato.
Perfetto a tutto pasto, trova la propria consacrazione gastronomica con i menu di terra
Il Taurasi Riserva dell'Azienda agricola Fiorentino nasce nel vigneto Calore, a un'altitudine media di 400 m. s.l.m. Le uve, vendemmiate a mano tra fine ottobre e inizio novembre, seguono una classica vinificazione in rosso con macerazione sulle bucce a temperatura controllata. Il vino ottenuto affina per 18 mesi in botte grande da 10 hl e successivamente in acciaio e bottiglia.
Il Taurasi dell'Azienda agricola Fiorentino nasce nel vigneto Calore, a un'altitudine media di 400 m. s.l.m. Le uve, vendemmiate a mano tra fine ottobre e inizio novembre, seguono una classica vinificazione in rosso con macerazione sulle bucce a temperatura controllata. Il vino ottenuto affina per 12 mesi in botte grande da 25 hl e successivamente in acciaio e bottiglia.
L'Irpinia Coda di Volpe Zirpoli dell'Azienda agricola Fiorentino nasce nel vigneto Barbassano, a un'altitudine media di 450 m. s.l.m.
L’aglianico Celsì non è da considerarsi come un’etichetta “minore” rispetto al Taurasi, quanto piuttosto come un vino di pari livello, nonostante la differenza di prezzo. Trattasi di un grande vino, complesso e strutturato, dal lungo potenziale d’invecchiamento. Nuances fruttate si alternano a toni affumicati, al palato è ampio e agile, dalle note saline e tannini vellutati. Circa 4mila bottiglie prodotte, tutte numerate a mano. Imperdibile!
Rosso rubino impenetrabile con sentori di frutti rossi, visciole e sfumature di sottobosco; in bocca diretto, vigoroso e mai invasivo; tannino pronunciato e persistente, buona struttura; olfatto complesso.
Un retrogusto fruttato, una pregevole persistenza, un timbro fresco e sapido, un buon corpo con note floreali, una tonalità intensa e morbida.
Pigiadiraspatura, fermentazione in acciaio a temperatura non controllata per 15 giorni. Sosta di 12 mesi sulla feccia fine ed almeno 4 mesi in bottiglia. Un vino che l'annata ha reso dalla beva facile senza tradire il corredo olfattivo e speziato tipico di questo vino.
Aglianico Torre Varano è il vino rosso che apprezzerai per l'equilibrio gustativo, acquisito con il tempo di affinamento.
L’Aglianico è il vitigno che, insieme al Fiano, rappresenta la cultura contadina della terra campana. Il terreno dove si trova questo vitigno è composto da marne argillose e calcaree con esposizione a Sud/Est. L'azienda inizia la raccolta delle uve a partire dai primi di Novembre e, dopo pigiatura, il mosto fermenta a contatto con le bucce per circa 25 giorni. Segue la fermentazione malolattica e il successivo affinamento in barrique per 12 mesi e 12 in botte di Rovere di Slavonia. L'affinamento in bottiglia è di altri 18 mesi. Nel calice questo vino si presenta di un colore rosso rubino intenso. Al naso inebria il suo ampio bouquet di amarena, prugna, spezie, tabacco e note balsamiche. Al palato è deciso, caldo, ricco e giustamente tannico. Il finale è lungo e persistente con un'aroma che ricorda la frutta matura. In tavola è ottimo in abbinamento a primi piatti al ragu' di carne, carni rosse arrosto e formaggi stagionati. Un rosso di qualità da gustare e assaporare in buona compagnia.
Il Cru Tognano e' ottenuto selezionando le uve prodotte dalle piante innestate con il clone di Fiano centenario. Esposizione Est Terreno argilloso sabbioso di medio impasto, clima asciutto e ventilato, altitudine 550 slm presenza di numerose sorgenti di acqua, un insieme di fattori che caratterizzano questo cru. L'azienda inizia la raccolta delle uve nella prima decade di Ottobre e, dopo pigiatura, sottoposte a macerazione con le bucce per circa 15 ore, il mosto fiore ottenuto fermenta in acciaio per 45 giorni circa. Alla fermentazione alcolica fa seguito un affinamento in acciaio per 12 mesi ed un ulteriore affinamento in bottiglia per un minimo di 12 mesi. Nel calice questo vino è colore giallo paglierino, con delicati riflessi verdognoli. Al naso risaltano gli aromi di agrumi e frutta a polpa bianca, menta, note tostate e idrocarburi che con il tempo evolvono diventando sempre più eclatanti e intensi. In bocca il gusto è fresco e di lunga persistenza aromatica con ritorni di agrumi e note affumicate. Questo bianco è ottimo in abbinamento a piatti di pesce, carni bianche e formaggi freschi.
Rocca del Principe ci presenta il suo Fiano in purezza, il primo nato in versione "Riserva". Il vino deve avere effettuato almeno 12 mesi di invecchiamento, data che parte dal mese di novembre successivo alla vendemmia. Un ottimo vino capace di far riconoscere la sua provenienza anche ad occhi chiusiì: il territorio di Lapio dove sorge appunto la cantina. Un'area particolarmente vocata alla viticoltura, soprattutto per le uve Fiano, specialmente nel versante nord, nord-est. La caratteristica particolare dei vini prodotti in questa zona, è una longevità inaspettata. Nel calice sfoggia un bellissimo colore giallo chiaro e limpido. Al naso è estremamente intenso, spiccati sono i sentori di frutta gialla come la pesca oltre ad aromi di frutta più esotica, uniti a nuance salmastre e cenni di pietra focaia. Perfetta l'armonia tra naso e bocca. Il gusto è decisamente fresco e salino, con un'energica acidità. Un vino altamente versatile che si abbina perfettamente a tanti piatti a base di pesce o carni bianche. Ottimo con la pizza margherita.
Ogni anno questo vino, prodotto esclusivamente con uva fiano ottenuta dalle vigne aziendali, è l'espressione di un territorio. Unico fattore che può variare sensibilmente le caratteristiche, è rappresentato dall'andamento climatico delle diverse annate . L'azienda inizia la raccolta delle uve nella prima decade di Ottobre e, dopo pigiatura, segue la fermentazione alcolica in vasche di acciaio a temperatura controllata di 12/14° per circa 40 giorni. Viene parzialmente svolta la fermentazione malolattica, seguita da affinamento in acciaio su fecce fini per 10 mesi. L'affinamento in bottiglia è di altri 4 mesi. Nel calice questo vino è colore giallo paglierino, con delicati riflessi verdognoli. Al naso si presenta fine e delicato ma al tempo stesso persistente e intenso con note fruttate, floreali, minerali e vegetali. Risaltano in particolare gli aromi di fiori d'arancia, cedro, mandorle fresche ed erbe aromatiche che con il tempo evolvono in profumi di nocciole tostate, frutta secca e sentori di idrocarburi. In bocca il gusto è secco, fresco, sapido e di lunga persistenza aromatica. A tavola si sposa magnificamente in abbinamento a piatti di pesce, carni bianche e formaggi freschi.
L’Aglianico è il vitigno che, insieme al Fiano, rappresenta la cultura contadina della terra campana. Questo vitigno è stato sempre coltivato dagli avi per realizzare un vino che, lasciato maturare in botti di castagno per 12 mesi , veniva poi venduto sfuso ai commercianti locali. Oggi, l'azienda inizia la raccolta delle uve a partire dai primi di Novembre e, dopo pigiatura, il mosto fermenta a contatto con le bucce per circa 15 giorni, segue fermentazione malolattica e successivo affinamento in barrique di rovere francese per 12 mesi e 6 mesi in bottiglia. Nel calice questo vino si presenta di un colore rosso rubino intenso. Al naso rilascia un tripudio di aromi e profumi; un bouquet ampio e complesso con richiami di amarena, prugna, spezie e note balsamiche. Al palato è deciso, caldo, ricco, con tannini ben definiti ma morbidi. Il finale è lungo e persistente, ottimo da gustare in compagnia di piatti di paste, tagliere di formaggi e portate a base di carne. Un rosso eccezionale che trasuda passione e tradizione, questo Aglianico è il vino giusto da portare quando si è invitati ad un pranzo o una cena di carne da amici o parenti.
Aglianico è un’uva portata dai greci da cui il nome di “Uva Ellenica” trasformato durante il Regno di Napoli in “Uva Aglianica” dagli Aragonesi per via della loro pronuncia della doppia “l” in “gl”.
"Amato Taurasi" è un raffinato vino rosso prodotto con uve attentamente selezionate di Aglianico. A Nusco, piccolo centro tra le valli dell’Ofanto e del Calore, tre amici producono insieme un vino rosso capace di rappresentare una realtà tipicamente Irpina, ma che al tempo stesso dimostra e racchiude uno stile internazionale, il Taurasi Amato. Il colore con cui si presenta alla vista è un rosso rubino scuro, intenso e brillante. Un vino capace di regalare all'olfatto piacevoli sensazioni odorose floreali e fruttate, che ricordano frutti neri e fiori di rosa, amalgamati a sentori di violetta di campo e ad un sorprendente aroma di liquirizia. In bocca il sorso è raffinato, ricco e morbido, con tannini setosi e il finale lungo da assaporare senza fretta che garantisce al palato un ampio senso di appagamento. Ottimo da servire insieme a pasta al ragù di carne, spezzatini di selvaggina, formaggi stagionati o con deliziosi fegatelli alla griglia.
Il Costa d’Amalfi Bianco è caratterizzato da un colore giallo paglierino con un profumo elegante di acacia, erba cedrina ed erbe aromatiche e un finale che ricorda la mandorla tostata. Al gusto si apprezza per l’equilibrio e la vivace freschezza.
Porconero Falanghina Campania IGP white wine. Soltanto falanghina affinata in serbatoi di acciaio per sei mesi.
Porconero Fiano Campania igp. Fiano in purezza maturato in serbatoi di acciaio per circa otto mesi.
Aglianico in purezza lavorato in acciaio, affinato in barriques nuove di rovere francese per due anni e poi elevato in vetro. Dedicato al compianto e grande scienziato triestino Gillo Dorfles, amico di Peppino Pagano.
Aglianico al 100%. Maturazione del vino per il 40% in barriques di rovere francese di secondo passaggio, 40% in botte da 25 hl ed il residuo in serbatoi di acciaio.
Aglianico al 100%. Maturazione del vino per il 40% in barriques di rovere francese di secondo passaggio, 40% in botte da 25 hl ed il residuo in serbatoi di acciaio.
La Capranera Aglianico Campania IGP red wine. Aglianico al 100% lavorato per otto mesi in serbatoi di acciaio.
Vino rosso importante le cui viti sono coltivate su di un terreno vulcanico sulle colline di Taurasi. Il nome del nostro vino deriva dal luogo dove un tempo si diceva pascolassero i cavalli allo stato brado, e dove sono ancora rinvenibili i resti dell’antico eremo di S. Quirico. Un vino tanto prezioso da vestirlo con un’opera d’arte del pittore contemporaneo Moreno Bondi.
Lo Spumante Brut Vernice è di colore cristallino, giallo con riflessi verdognoli, dal perlage leggero, fine, rapido. Ha un ‘aroma gradevole, fruttato, floreale, intenso, flagrante. Al palato, uno sviluppo della CO2, vivace acidità, buon equilibrio di acidità/zuccheri.
Rue De’ Passi è un Campania Rosso Amabile IGT , frutto di un vigneto di aglianico localizzato nelle strette vicinanze della cantina, nel cuore di Paternopoli. La vendemmia di questo vigneto viene effettuata tardivamente, conferendo alle uve un maggiore residuo zuccherino . Il nome “Rue de Passi” è in ricordo del sentiero che porta dalla cantina al vigneto in pochi passi.
Vino prodotto a partire dalla vinificazione delle uve Aglianico provenienti da vigneti bicentenari che sono sopravvissuti al parassita fillossera che distrusse quasi interamente i vigneti nell’Europa degli anni ’50. La longevità di questi vigneti ha ispirato il nome di questo vino, disponibile in quantità limitata.

Il nome “Suadens” è stato attentamente selezionato per rappresentare il carattere suadente di questo vino, che costituisce un progetto molecolare volto alla valorizzazione non solo dei vitigni autoctoni dell’Irpinia, ma anche della frutta tipica lovale, coltivata esclusivamente in quest’area.
Pregiato vino rosso i cui vigneti crescono su terreni vulcanici, sulle corrine di Turasi. Il nome di questo vino è dovuto alla longevità dei vigneti da cui è ricavato, che hanno 200 anni. Bicento significa letteralmente “due volte cento”.
Suadens Rosso – Campania Rosso I.G. T. Il nome “Suadens” è stato attentamente selezionato per rappresentare il carattere suadente di questo vino, che costituisce un progetto molecolare volto alla valorizzazione dei vitigni autoctoni dell’Irpinia, ma anche della frutta tipica locale, coltivata esclusivamente in quest’area. Suadens Rosso costituisce una selezione delle migliori uve di Aglianico del territorio irpino.
Vino rosso importante le cui viti sono coltivate su di un terreno vulcanico sulle colline di Taurasi. Il nome del nostro vino deriva dal luogo dove un tempo si diceva pascolassero i cavalli allo stato brado, e dove sono ancora rinvenibili i resti dell’antico eremo di S. Quirico. Eremo Gold è la selezione delle migliori Barrique di Eremo. In occasione dell’ultimo imbottigliamento, prima del periodo Natalizio, ogni barrique di Eremo viene personalmente degustata dall’enologo Ercolino che seleziona personalmente i migliori aromi ed affinamenti.
Eremo San Quirico ‐ Aglianico Campi Taurasini D.O.C. Vino rosso importante le cui viti sono coltivate su di un terreno vulcanico sulle colline di Taurasi. Il nome del nostro vino deriva dal luogo dove un tempo si diceva pascolassero i cavalli allo stato brado, e dove sono ancora rinvenibili i resti dell’antico eremo di S. Quirico. Un vino tanto prezioso da vestirlo con un’opera d’arte del pittore contemporaneo Moreno Bondi.
Scegli Anniversary per le tue occasioni speciali: un vino pensato per date memorabili, un vero piacere per il palato in un packaging unico ed inconfondibile
Eremo Nero, nasce dalla vinificazione di uve aglianico coltivate su suoli vulcanici in agro Paternopoli. La composizione di tali terreni sabbiosi, con ceneri molto fini e particolarmente permeabili è condizione ideale per ottenere uve di grande qualità e vini rossi fermi ricchi di antociani e tannini.
Valentina era arrogante, saccente, presuntuosa, al pari della sua bellezza, pura, viva, unica. Se in una sola parola la si voleva definire, non vi era aggettivo più adatto: vanitosa. Ad ogni passo non c’era specchio in cui non amava riflettere se stessa, le vetrine dei negozi erano i suoi specchi preferiti perché tutta la città ne era colma; gli specchi delle boutiques e i saloni di bellezza rappresentavano una prassi quotidiana ove specchiarsi; persino i piattini di pura porcellana dei bistrot erano per lei un ottimo specchio, allorquando, alzando la tazza x sorseggiare il tè, ammirava la sua immagine riflessa.
Nel 1950, nel paese di Paterdoro c’era una giovane ragazza, nota per i suoi lunghi capelli rossi che tutti chiamavano sconsolata, in quanto il suo bel fidanzato, colonnello dell’esercito italiano era andato in guerra e non era più tornato. La gente del paese provava a portar conforto alla giovane, chi le faceva omaggio di mazzi di fiori freschi appena raccolti in campo, chi le donava cesti di fragole di bosco pur di strapparle un sorriso.
Antico vitigno introdotto dai greci lungo le coste tirreniche, il cui nome deriva dalla caratteristica forma dei grappoli, i cui acini sono raggruppati a coppia, da cui deriva il nome Aminea Gemina. Il terreno ricco di minerali, tipico della zona di coltivazione del greco, risulta particolarmente adatto a questo vitigno e ciò conferisce al vino la sua caratteristica sapidità.
Vico Riviera N° 99 Falanghina Beneventano I.G.T. Antico vitigno il cui nome sembra derivi dal fatto che la vite, a portamento espanso,veniva legata a pali di sostegno detti “falanga” e perciò Falanghina ossia “vite sorretta da pali”.
Rue dell’Inchiostro Campania Aglianico I.G.T. Vitigno introdotto dai Greci lungo la costa tirrenica, al tempo della fondazione delle loro colonie (VII‐VI a.C.); ciò potrebbe spiegare la presenza dei sinonimi di Ellenico, Ellanico poi mutato in Aglianico. Il nome derivante dalla combinazione tra Rue tipico nome attribuito alle strade di Paternopoli in seguito al passaggio della dominazione francese e “inchiostro” che definisce meglio il caratteristico viola intenso del vino.




Segreti… da uve Aglianico Nero in purezza, da terre vulcaniche nelle contrade Valle del Ceraso e Fontana Marena, in agro di Paternopoli da un’insolita vendemmia novembrina. Macera e fermenta con lieviti propri, poi nel legno stagionato di rovere per un anno e mezzo, sei mesi in bottiglia ad attendere… è vino generoso nei suoi valori organolettici più autentici.
Antico vitigno introdotto dai greci lungo le coste tirreniche, il cui nome deriva dalla caratteristica forma dei grappoli, i cui acini sono raggruppati a coppia, da cui deriva il nome Aminea Gemina. Il terreno ricco di minerali, tipico della zona di coltivazione del greco, risulta particolarmente adatto a questo vitigno e ciò conferisce al vino la sua caratteristica sapidità.
Antico vitigno, di cui troviamo le prime tracce in Plinio il Vecchio; le uve apiane, da cui deriva il nome dell’odierno Fiano erano caratterizzate da un’intensa dolcezza e perciò particolarmente amate dalle api.
Vico Riviera N° 99 Falanghina Beneventano I.G.T. Antico vitigno il cui nome sembra derivi dal fatto che la vite, a portamento espanso,veniva legata a pali di sostegno detti “falanga” e perciò Falanghina ossia “vite sorretta da pali”.



Così chiamato perchè tanti sono i gradini “grade: rare” che collegano il centro storico di Paternopoli alla parte completamente riedificata dopo il sisma del 1980
Il nome “Velluto Rosso” è stato scelto pensando alle caratteristiche organolettiche del vino: morbido al palato e tale da far pensare al velluto, tessuto che al tatto provoca una sensazione di irresistibile morbidezza. Il colore rosso dell’etichetta ci ricorda il grappolo d’uva e il damascato è in perfetta sintonia con lo stile Nativ.
Rue 333, Taurasi D.O.C.G. Vino a base di uve Aglianico, il cui affinamento in barriques per due anni, gli conferisce lo specifico nome di Aglianico Taurasi D.O.C.G. anche in onore del paese dove ampiamente si coltiva questa tipologia di uva.







Eremo San Quirico ‐ Aglianico Campi Taurasini D.O.C. Vino rosso importante le cui viti sono coltivate su di un terreno vulcanico sulle colline di Taurasi. Il nome del nostro vino deriva dal luogo dove un tempo si diceva pascolassero i cavalli allo stato brado, e dove sono ancora rinvenibili i resti dell’antico eremo di S. Quirico. Un vino tanto prezioso da vestirlo con un’opera d’arte del pittore contemporaneo Moreno Bondi.




il vino prende il nome dall’omonimo vigneto situato su di un terreno roccioso vicino ad un’antica cava di onice ubicata nei pressi di gesualdo.
Tra i vigneti dell’Irpinia, dal latino Hirpus-lupo, si aggirava tempo fa una giovane ragazza Aras, amante dei meravigliosi grappoli d’uva.
Montecaruso DOC Galluccio Rosso ha un colore rosso rubino intenso dai riflessi violacei, propone al naso aromi di frutta rossa e spezie, con accenni di cuoio e sottobosco, mirtilli, ribes,Visciole in confettura, peonia, rose rosse e radici di liquirizia su sfondo vegetale.
Colore giallo paglierino brillante, caratteristico profumo fruttato di buona intensità con sentori di cedro, agrumi, frutta bianca e lieviti. Piacevole, di buona struttura e ottima persistenza. Bilanciato.
Colore giallo paglierino con riflessi verdi. Il naso esprime sentori floreali di zagara completati da nuance di pietra focaia e lieviti. Al gusto è elegante, sapido, morbido e molto persistente a conferma dei sentori olfattivi da ricordo agrumato.
"Piante a Lapio" è un nettare prezioso e caleidoscopico, considerato tra le più affascinanti e coinvolgenti espressioni di Fiano campano.
Dalla vinificazione in blend di uve caratteristiche ed autoctone della costiera Amalfitana pe derivano dai vitigni di Piedi rosso, localmente detto “pere è palummo” per 70% e Aglianico per il 30%. La provenienza è quella classica entro la quale opera l’azienda;
La terra degli antichi sanniti favorisce la vite. Un popolo di vignaioli, uniti da un patto di solidarietà, ha cercato il dialogo con il sapere scientifico, per difendere un’identità conquistando l’eccellenza
L’etichetta di questa Falanghina della cantina La Guardiense, appartenente alla linea Cru, viene vinificata a partire con le uve selezionate attentamente di Falanghina pura al 100%. La provenienza è quella classica del Sannio Beneventano nel cuore vocato della Campania orientale. La vendemmia come da tradizione aziendale si svolge nella seconda metà di settembre e prevede la vinificazione con crio – macerazione a temperatura controllata di 8° C in riduzione con seguente pressatura soffice in acciaio inox, per 20 giorni, fermentazione a temperatura controllata e costante 13 °C.
Ottimo Spumante dolce questo Quid de La Guardiense. Presenta un colore giallo paglierino brillante con riflessi verdi ed emana un caratteristico profumo di frutta tropicale di grande intensità. Al palato è cremoso e piacevolmente dolce. Adatto a fine pasto, si esalta sul dolce e sulle paste secche, si accompagna bene con tutti i prodotti di pasticceria ed in particolare con quelli della tradizione natalizia e pasqualina.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE Vino dal colore intenso con sfumature violacee. Al profumo le sensazioni di ciliegia si fondono a quelle speziate. Il gusto è avvolgente ed intenso con tannini pieni ma setosi. ABBINAMENTI GASTRONOMICI Primi piatti al sugo di carne, zuppe e paste con legumi, carni rosse arrosto o brasate, formaggi a pasta dura e stagionati.
Spumante da uve Falanghina in purezza, vendemmiate intorno alla prima metà di settembre nel Sannio Beneventano.
La linea “Janare” de La Guardiense nasce nell’ambito di un progetto di salvaguardia dei vitigni autoctoni del Sannio, si tratta infatti di selezioni finalizzate a valorizzare in particolar modo la falanghina e l’aglianico. Un vero e proprio tentativo di zonazione del territorio di Guardia Sanframondi, nel cuore della denominazione, che punta a esaltarne le caratteristiche qualitative legandole alle irripetibili specificità dei luoghi di coltivazione. Nel Sannio le Janare sono le streghe, mitiche figure della civiltà e della cultura contadina che alludono al carattere forte e indomito delle donne di questa terra, in grado di scagliare malefici e incantesimi fatali contro i propri nemici. Un omaggio per non perdere la memoria di questa antica e suggestiva tradizione popolare sannita. Il Greco “Pietralata” rappresenta quanto di meglio la cantina è in grado di esprimere in termini di ricerca su questo bianco, vino la cui maturazione in cantina viene prolungata di alcuni mesi e che nel bicchiere si presenta con una particolare ricchezza e armonia.
I prodotti intitolati “I Mille Per” firmati dalla cantina La Guardiense, nascono da un progetto interessante portato avanti da questa rinomata realtà produttiva campana. In alcuni vigneti di proprietà della cantina si è voluto infatti imporre un rigidissimo protocollo sperimentale di produzione, che mira a indagare le possibilità di lunghi invecchiamenti per alcuni dei vitigni autoctoni regionali più rappresentativi. In questo caso è l’Aglianico il frutto di questo percorso, rosso che si presenta con un sorso incisivo e austero, che racconta una personalità spiccata anche al naso, dominato da note dapprima fruttate e poi speziate. Il mosto fermenta in acciaio inox, macerando sulle bucce per 22 giorni con rimontaggi giornalieri, mentre la malolattica si svolge in barrique. La successiva fase di affinamento ha una durata di 14 mesi, e avviene in barrique di Allier e Tronçais. Un Sannio DOC intenso e persistente, che dimostra la lungimiranza del progetto intrapreso da La Guardiense.
La Falanghina "Janare Anima Lavica" della nota cantina campana La Guardiense è un bianco fresco e scorrevole che ben si presta ad accompagnare piatti a base di pesce e verdure. Il nome di questa etichetta prende ispirazione dai vigneti che si trovano su affioramenti di rocce vulcaniche ricchi di minerali e che donano carattere e sapidità alla bottiglia, l'affinamento avviene in vasche d'acciaio per qualche mese. Il colore è giallo paglierino con riflessi verdolini mentre i profumi ricordano ginestra, tiglio e fresca scorza d'arancia. Il sorso è agile, sapido, minerale, armonioso e dalla chiusura di buona persistenza gustativa
Il Quid Aroma Spumante Dolce incarna al meglio le tipicità della sua denominazione di appartenenza. Morbido e dalle bollicine delicate, stupisce per il suo stile aromatico e fruttato con cui accompagna alla perfezione i crudi di mare.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE Colore giallo paglierino con riflessi dorati. Al naso esprime intense note fruttate e sentori minerali. In bocca esprime la grande struttura tipica di questo vitigno complessato da una vibrante acidità. ABBINAMENTI GASTRONOMICI A tavola accompagna molto bene i primi piatti di mare, i crostacei e pesci saporiti. Tra gli abbinamenti territoriali, interessanti quelli con la mozzarella di bufala.
Un Fiano che esprime il meglio di questo territorio, mostrando grande eleganza e gusti complessi e persistenti.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE Vino dal colore rosso rubino con sfumature violacee, al profumo le sensazioni di piccoli frutti rossi e ciliegia si completano con sentori di violetta. Al gusto è fresco e vibrante con tannini giovani ma non invadenti. ABBINAMENTI GASTRONOMICI Ottimo con il baccalà in tutte le salse, le zuppe di mare, la parmigiana di melanzane ma anche con carni rosse, salumi e formaggi non troppo stagionati.
Il Coda di Volpe "Janare" della cantina La Guardiense è un vino bianco campano molto versatile proveniente dall'area del Sannio. Questa etichetta fa parte della linea creata per la salvaguardia dei vitigni autoctoni, le omonime uve appartengono infatti ad un varietale ai più sconosciuto. Il colore giallo paglierino dai riflessi verdognoli risplende nel calice intriducendo profumi di fiori bianchi come gelsomino e note di frutta fresca a polpa bianca. Il gusto è fresco, minerale, equilibrato e dal finale armonico e leggermente sapido
L’Aglianico “Lucchero” è un vino rosso intenso, ricco e strutturato del Sannio, affinato in botti di rovere di Allier. Si esprime in un ventaglio aromatico variopinto di ciliegie, frutta rossa, fiori secchi e spezie dolci. Al palato è strutturato, caldo, morbido e corposo
La Falanghina "Janare Puro Sannio" della cantina La Guardiense è un bianco campano che sorprende per il suo frutto ricco e coinvolgente bilanciato da ottima freschezza. Viene realizato con omonime uve in purezza raccolte da vitigni cresciuti su suoli alluvionali collinari esposti a nord, il breve affinamento viene svolto in vasche d'acciaio. Il calice viene vestito da un manto giallo paglierino ed illuminato da riflessi verdolini, il naso viene invece inebriato da profumi di frutta a polpa bianca ed esotica. Il sorso è fresco, fruttato, armonioso e dal finale di media persistenza.
Dalle viti di un vigneto internazionale, a 920 metri di altezza, al limitare della foresta, in condizioni estreme in uno scenario ideale, su terreni di pietra di suoli vulcanici, l’esplosione della menta di montagna, dell’anice, del finocchietto, del fiore della passione.
Questo vino rosso Taurasi Riserva DOCG Della Società è il risultato della passione e dell'orgoglio per la terra dei vignaioli dell'Irpinia. Raffaele Pagano con la sua Cantina Joaquin, fondata nel 1996, è uno di loro: enologo e viticoltore esperto, sempre fuori dagli schemi. I suoi vini hanno una storia produttiva particolare, scandita dalle annate e dai millesimi. Il Taurasi Riserva DOCG Della Società arriva dai terreni ad alta vocazione vinicola dell'irpinia, collinari e di natura vulcanica che danno al vino una fresca nota minerale. Fatto con vitigni storici Aglianico Taurasi di Avellino, solo poche bottiglie prodotte per un vino prezioso, da riservare alle occasioni speciali. La vinificazione avviene con metodi naturali, solo acini di prima qualità lasciati fermentare a lungo con lieviti autoctoni. Questo vino rosso invecchia in botti di legno d'acacia per due anni e finisce di affinare in bottiglie di vetro per un altro anno.
Un aglianico importante dai nostri vigneti sul taburno, a quote di montagna, una produzione naturale, un vino impenetrabile, profumato
Il Kapnios Aglianico Beneventano IGT è un'interessante etichetta proposta dall'azienda vitivinicola campana Masseria Frattasi, importante perla produttiva che propone vini biologici di terroir. Citato dal commediografo dell'antica Grecia Platone il Comico, questo rosso ha un nome che deriva dal lemma greco affumicato. Una denominazione che non è casuale, visto che il vino si ottiene con l'appassimento dell'uva che gli regala un sapore affumicato.
La potenzialità del terreno vulcanico digradante verso il mare e l’incontro con Riccardo Cotarella, enologo di grande valore particolarmente sensibile al recupero e alla valorizzazione dei vini del Meridione, portarono alla nascita, nel 1994, di un prodotto che suscitò in tutti una incredibile emozione.Con una calibrata miscela di Aglianico e Piedirosso, anche detto “ Pere ‘e Palummo” ottenuta da vigne esposte a Sud Ovest, fra i quattrocento e cinquecento metri sull’incantevole golfo di Gaeta, viene realizzato il “Terra di Lavoro”, un vino di grande struttura, opportunamente invecchiato in piccole botti di rovere.
La potenzialità del terreno vulcanico digradante verso il mare e l’incontro con Riccardo Cotarella, enologo di grande valore particolarmente sensibile al recupero e alla valorizzazione dei vini del Meridione, portarono alla nascita, nel 1994, di un prodotto che suscitò in tutti una incredibile emozione. Con una calibrata miscela di Aglianico e Piedirosso, anche detto “ Pere ‘e Palummo” ottenuta da vigne esposte a Sud Ovest, fra i quattrocento e cinquecento metri sull’incantevole golfo di Gaeta, viene realizzato il “Terra di Lavoro”, un vino di grande struttura, opportunamente invecchiato in piccole botti di rovere.
Area di Produzione: Avellino, Campania. Vitigno e Vinificazione: Aglianico. Diraspatura e pigiatura delicata, macerazione per 20-25 giorni a temperatura di 26-28 °C. Invecchiamento in barrique di 16 mesi e successivo affinamento in bottiglia. Colore e Abbinamento: Rosso, ideale per primi piatti robusti, arrosti e sughi corposi.
Rosso rubino carico e intenso il colore, a tratti impenetrabile. Ciliegie scure mature, amarene sotto spirito e frutta nera a confettura sono i sentori che aprono l’olfattiva, poi caratterizzata da sfumature di moka, cacao, marzapane, liquirizia e rabarbaro. Il palato è consistente e strutturato, energico nella trama tannica e lungo nella persistenza. Da abbinare alle seconde portate di carne, è perfetto con il cosciotto di capretto alla brace.
Scopri i segreti dei vini campani: una guida alla degustazione!
I vini campani sono tra i più apprezzati e conosciuti al mondo. Il loro sapore, la loro complessità e la diversità delle uve impiegate ne fanno una vera e propria sfida per gli intenditori. La regione vanta alcuni tra i vini più antichi e pregiati d’Italia, tra cui il Greco di Tufo, il Falanghina e l’Aglianico del Taburno. Per conoscerli meglio, ecco una guida alla degustazione dei vini campani.
Quali vini campani devo assaggiare?
I vini campani sono molto diversi tra loro, a seconda delle uve impiegate e del territorio in cui sono prodotti. Ecco alcuni dei vini più famosi da assaggiare:
- Greco di Tufo: questo vino bianco è prodotto con le uve Greco di Tufo e ha un sapore unico e intrigante. Ha sentori di frutta, fiori e erbe.
- Falanghina: un altro vino bianco, prodotto con le uve Falanghina. La Falanghina è un vitigno aromatico che offre un sapore unico e complesso.
- Aglianico del Taburno: un vino rosso prodotto con le uve Aglianico del Taburno. Ha un sapore intenso e una struttura complessa.
- Fiano di Avellino: questo vino bianco è prodotto con le uve Fiano di Avellino. Ha sentori di frutta e miele, con una nota minerale ed è molto sapido.
- Taurasi: un vino rosso intenso, prodotto con le uve Aglianico del Taburno. Ha un sapore complesso e una struttura corposa.
Il fascino dei Vini della Campania
Sei mai stato in Campania, la regione meridionale dell'Italia, dove il sole bacia le coste e le colline, e il mare accarezza dolcemente le sponde? Se la risposta è no, allora è il momento di scoprire i vini della Campania, una delle più antiche e ricche tradizioni vinicole italiane. In questo articolo, ti guideremo attraverso un viaggio enogastronomico, svelando i segreti di questi vini e facendoti innamorare delle loro storie e dei loro sapori unici.
La Storia dei Vini della Campania Le origini antiche
La viticoltura in Campania risale ai tempi dell'antica Roma, quando la regione era conosciuta come "Campania Felix", ovvero la terra fertile e felice. I Romani, grandi amanti del vino, apprezzavano molto i vini campani, in particolare il Falerno, considerato uno dei migliori vini dell'epoca. Le uve Falanghina, Greco e Aglianico, ancora oggi coltivate in Campania, erano già apprezzate dai Romani per la produzione di vini pregiati.
Il Rinascimento e il Barocco
Durante il Rinascimento e il Barocco, i vini della Campania continuarono a essere apprezzati per la loro qualità. I nobili e gli artisti dell'epoca lodavano il gusto e l'aroma dei vini campani, contribuendo a diffondere la loro fama anche fuori dai confini regionali. Fu in questo periodo che nacquero alcune delle più note denominazioni d'origine campane, come il Taurasi e il Greco di Tufo.
I migliori vini della Campania: scopri i segreti delle eccellenti produzioni locali
Il vino è una bevanda antichissima, che ha accompagnato l'uomo per secoli e secoli. In ogni regione d'Italia esistono produzioni uniche e particolari, che rappresentano una vera e propria tradizione e un patrimonio culturale inestimabile. La Campania, in particolare, vanta una lunga tradizione vinicola, con produzioni di vino di alta qualità che hanno conquistato il mondo intero.
La Campania è una regione ricca di tradizioni e di produzioni enogastronomiche di altissimo livello. Il vino, in particolare, rappresenta una vera e propria eccellenza per questa terra, con produzioni che vantano una lunga storia e una grande tradizione. La Campania è infatti una delle regioni più antiche per quanto riguarda la produzione di vino, e oggi è possibile trovare qui alcuni dei vini più prestigiosi e apprezzati del mondo.
I DOCG della Campania
La Campania vanta ben tre denominazioni di origine controllata e garantita (DOCG), ovvero Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi. Questi vini sono considerati tra i migliori d'Italia, e sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo per la loro eleganza, la loro complessità e le loro caratteristiche organolettiche uniche.
Il Fiano di Avellino è un vino bianco di grande eleganza, con note di frutta esotica, fiori bianchi e un tocco di spezie.
Il Greco di Tufo, invece, è un vino bianco dalle note floreali e fruttate, con una leggera nota di mandorla e un finale persistente. Infine, il Taurasi è un rosso di grande struttura e intensità, con note di frutta rossa matura, spezie e una leggera nota di vaniglia.
I vini artigianali della Campania Oltre ai famosi DOCG
La Campania vanta anche una lunga tradizione di vini artigianali, prodotti da piccole cantine che utilizzano metodi tradizionali e tecniche di vinificazione antiche per creare vini unici e di altissima qualità. Questi vini sono spesso meno noti rispetto ai DOCG, ma rappresentano comunque una vera e propria eccellenza per la regione e sono molto apprezzati da intenditori e appassionati.
Tra i vini artigianali più rinomati della Campania troviamo il Lacryma Christi del Vesuvio, un vino bianco dalle note floreali e fruttate, con una leggera nota di mandorla e un finale persistente. Anche il Falanghina del Sannio, un vino bianco dalle note fruttate e floreali, con un tocco di spezie e un finale leggermente amarognolo, è molto apprezzato. Infine, il Aglianico del Taburno è un rosso intenso e strutturato, con note di frutta rossa matura, spezie e una leggera nota di vaniglia.
La produzione di vino biologico in Campania
Negli ultimi anni la produzione di vino biologico in Campania sta prendendo sempre più piede, grazie alla crescente attenzione verso la sostenibilità e l'ambiente. Questi vini sono prodotti senza l'utilizzo di sostanze chimiche e pesticidi, e rappresentano un'ottima alternativa per chi è alla ricerca di un prodotto sano e naturale.
Tra i vini biologici più apprezzati della Campania troviamo il Falerno del Massico, un rosso intenso e strutturato, con note di frutta rossa matura e spezie, e il Biancolella, un vino bianco dalle note fruttate e floreali, con una leggera nota di mandorla e un finale persistente.
La Campania è una regione ricca di tradizioni e di produzioni enogastronomiche di altissimo livello, e i suoi vini rappresentano una vera e propria eccellenza per questa terra. Dalle DOCG ai vini artigianali, passando per i vini biologici, ogni produzione vinicola della Campania è unica e particolare, e rappresenta un patrimonio culturale e gastronomico inestimabile. Scegli il vino che più fa per te e gusta i segreti di questa regione straordinaria.
Quali sono le denominazioni dei vini campani
La Campania è una regione italiana che vanta una lunga tradizione vinicola, con molte denominazioni di origine che identificano i vini prodotti in questa regione. Ecco alcune delle denominazioni di origine più famose della Campania:
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DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita): questa è la denominazione più prestigiosa, che identifica i vini di altissima qualità prodotti in questa regione. La Campania vanta ben tre DOCG: Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi.
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DOC (Denominazione di Origine Controllata): questa denominazione identifica i vini di qualità superiore prodotti in una specifica zona geografica. Tra le DOC più famose della Campania troviamo la DOC Irpinia, la DOC Penisola Sorrentina e la DOC Sannio.
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IGT (Indicazione Geografica Tipica): questa denominazione identifica i vini prodotti in una specifica zona geografica, che seguono regole meno stringenti rispetto a quelle della DOC. Tra le IGT più famose della Campania troviamo la IGT Terre del Volturno e la IGT Campi Flegrei.
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Vini artigianali: questi vini sono prodotti da piccole cantine che utilizzano metodi tradizionali e tecniche di vinificazione antiche per creare vini unici e di altissima qualità. La Campania vanta una lunga tradizione di vini artigianali, tra cui il Lacryma Christi del Vesuvio e il Falanghina del Sannio.
Inoltre, negli ultimi anni la produzione di vino biologico in Campania sta prendendo sempre più piede, rappresentando un'ottima alternativa per chi è alla ricerca di un prodotto sano e naturale.
Quali sono le cantina di vini più famosi della campania
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Cantina del Barone: questa cantina è situata nella zona di Avellino ed è conosciuta per la produzione di vini DOCG come il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo.
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Feudi di San Gregorio: questa cantina è situata nella zona di Sorbo Serpico e vanta una lunga tradizione nella produzione di vini di alta qualità, tra cui il Taurasi e il Fiano di Avellino.
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Mastroberardino: questa cantina è una delle più antiche e famose della Campania, situata nella zona di Avellino. È conosciuta per la produzione di vini DOCG come il Taurasi e il Greco di Tufo.
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Terredora di Paolo: questa cantina è situata nella zona di Irpinia ed è conosciuta per la produzione di vini di alta qualità, tra cui il Fiano di Avellino e il Taurasi.
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Ciro Picariello: questa cantina è situata nella zona di Irpinia ed è conosciuta per la produzione di vini artigianali di alta qualità, tra cui il Lacryma Christi del Vesuvio e il Falanghina del Sannio.
Queste sono solo alcune delle cantine più famose della Campania, ma in questa regione esistono moltissime altre cantine che producono vini di altissima qualità. Il consiglio è quello di provare i vini di diverse cantine per scoprire quelli che più si adattano ai tuoi gusti.
Mapa
I vini campani sono tra i più apprezzati e conosciuti al mondo. La degustazione di vino è un modo per conoscerli meglio, esaminandoli in modo approfondito. La degustazione di vino prevede alcuni passaggi fondamentali, come osservare il vino, annusarlo e assaggiarlo. La regione di Campania vanta alcuni tra i migliori vini italiani, come il Greco di Tufo, il Falanghina, l’Aglianico del Taburno, il Fiano di Avellino e il Taurasi. Quando si degusta un vino, è importante considerare alcuni fattori prima di esprimere un giudizio. Ora che hai appreso i segreti dei vini campani, è arrivato il momento di metterli alla prova!
