Malvasia è il risultato di uve selezionate e raccolte manualmente nel momento della loro piena maturazione. Segue delicata diraspatura e pressatura, e successiva fermentazione alcolica in vasche di acciaio inox a temperatura controllata di 18-20 °C per un periodo di circa 8-12 giorni. Il vino svolge poi parziale fermentazione malolattica e resta in affinamento in serbatoi d’acciaio inox fino al mese di aprile successivo alla vendemmia prima di essere imbottigliato e commercializzato. Nel calice si presenta di colore giallo paglierino luminoso. Il bouquet sprigiona un intenso aroma profumato di frutta gialla tra cui spiccano pesca e albicocca, deliziosamente mischiato ad aromi agrumati di mandarino ed erbe aromatiche. Al palato è ricco, morbido e allo stesso tempo sapido. Un bianco di grande equilibrio, fresco e persistente in bocca che in tavola è un ottimo abbinamento a portate a base di pesce sia cotto che crudo, risotti marinari e primi piatti con sughi delicati.
Il Fosarin nasce dall'unione dei vitigni di Friulano, Malvasia e Pinot Bianco, affinati per 5 mesi in barrique. Un vino bianco equilibrato e di media intensità e struttura in grado di regalare un finale armonioso, sapido e fruttato. Fosarin sgorga dalla passione, l'impegno e l'attenzione che da sempre contraddistingue Cantina Ronco dei Tassi nella gestione e cura di una coltivazione ecosostenibile rispettosa e accorta, capace di mantenere i sapori e gli aromi dell’uva. Nel calice si presenta con un colore giallo paglierino tenue. All'olfatto regala un sentore suadente e armonico di anice, pesca gialla e yogurt. Al palato risulta fin da subito un sorso ricco e pieno, sapido e avvolgente con un finale lungo e persistente da assaporare fino all'ultima goccia. Collio Bianco Fosarin in tavola si sposa benissimo con portate a base di pesce, ed in particolare in abbinamento ad antipasti di mare saporiti, primi e risotti marinari e zuppe di pesce, ma anche formaggi morbidi e carni bianche.
Il Cru Tognano e' ottenuto selezionando le uve prodotte dalle piante innestate con il clone di Fiano centenario. Esposizione Est Terreno argilloso sabbioso di medio impasto, clima asciutto e ventilato, altitudine 550 slm presenza di numerose sorgenti di acqua, un insieme di fattori che caratterizzano questo cru. L'azienda inizia la raccolta delle uve nella prima decade di Ottobre e, dopo pigiatura, sottoposte a macerazione con le bucce per circa 15 ore, il mosto fiore ottenuto fermenta in acciaio per 45 giorni circa. Alla fermentazione alcolica fa seguito un affinamento in acciaio per 12 mesi ed un ulteriore affinamento in bottiglia per un minimo di 12 mesi. Nel calice questo vino è colore giallo paglierino, con delicati riflessi verdognoli. Al naso risaltano gli aromi di agrumi e frutta a polpa bianca, menta, note tostate e idrocarburi che con il tempo evolvono diventando sempre più eclatanti e intensi. In bocca il gusto è fresco e di lunga persistenza aromatica con ritorni di agrumi e note affumicate. Questo bianco è ottimo in abbinamento a piatti di pesce, carni bianche e formaggi freschi.
Rocca del Principe ci presenta il suo Fiano in purezza, il primo nato in versione "Riserva". Il vino deve avere effettuato almeno 12 mesi di invecchiamento, data che parte dal mese di novembre successivo alla vendemmia. Un ottimo vino capace di far riconoscere la sua provenienza anche ad occhi chiusiì: il territorio di Lapio dove sorge appunto la cantina. Un'area particolarmente vocata alla viticoltura, soprattutto per le uve Fiano, specialmente nel versante nord, nord-est. La caratteristica particolare dei vini prodotti in questa zona, è una longevità inaspettata. Nel calice sfoggia un bellissimo colore giallo chiaro e limpido. Al naso è estremamente intenso, spiccati sono i sentori di frutta gialla come la pesca oltre ad aromi di frutta più esotica, uniti a nuance salmastre e cenni di pietra focaia. Perfetta l'armonia tra naso e bocca. Il gusto è decisamente fresco e salino, con un'energica acidità. Un vino altamente versatile che si abbina perfettamente a tanti piatti a base di pesce o carni bianche. Ottimo con la pizza margherita.
Ogni anno questo vino, prodotto esclusivamente con uva fiano ottenuta dalle vigne aziendali, è l'espressione di un territorio. Unico fattore che può variare sensibilmente le caratteristiche, è rappresentato dall'andamento climatico delle diverse annate . L'azienda inizia la raccolta delle uve nella prima decade di Ottobre e, dopo pigiatura, segue la fermentazione alcolica in vasche di acciaio a temperatura controllata di 12/14° per circa 40 giorni. Viene parzialmente svolta la fermentazione malolattica, seguita da affinamento in acciaio su fecce fini per 10 mesi. L'affinamento in bottiglia è di altri 4 mesi. Nel calice questo vino è colore giallo paglierino, con delicati riflessi verdognoli. Al naso si presenta fine e delicato ma al tempo stesso persistente e intenso con note fruttate, floreali, minerali e vegetali. Risaltano in particolare gli aromi di fiori d'arancia, cedro, mandorle fresche ed erbe aromatiche che con il tempo evolvono in profumi di nocciole tostate, frutta secca e sentori di idrocarburi. In bocca il gusto è secco, fresco, sapido e di lunga persistenza aromatica. A tavola si sposa magnificamente in abbinamento a piatti di pesce, carni bianche e formaggi freschi.
Selezione del mosto fiore sgrondato con leggera pressione. Fermentazione a temp. controllata (18°) seguita da 8 mesi sulle fecce fini.
Fermentazione a temp. costante (20°) per 20 giorni in acciaio inox. Il vino imbottigliato rimane per almeno due mesi in cantina.
È un vino fresco ed elegante, di struttura superiore al Don Pietro bianco, inserito nella linea Don Pietro. Ne vengono 7.000 bottiglie.
Da uve Catarratto nasce un vino bianco sapido, fresco e leggero, ma con carattere. Il suo nome richiama le origini spagnole della famiglia Spadafora; è il vino di maggior produzione e viene prodotto con un impegno pari a quello che l'azienda mette nella produzione di vini più costosi. Il colore giallo paglierino, il profumo di frutta bianca, il gusto sapido e fresco ne fanno un vino semplice e lineare, che va bevuto entro i due anni, da abbinare a primi piatti di pesce e antipasti di mare. Va servito molto fresco per poterne esaltare le immediate doti di bevibilità.
Il vino si presenta di colore giallo intenso dai riflessi dorati. Al naso rivela sentori vanigliati e una piacevole nota di frutta e polpa gialla matura.
Il Montefalco Grechetto doc è un vino secco che presenta una gamma di aromi vivaci al naso come in bocca. Frutta dolce, fiori bianchi e gialli e una buona freschezza acida lo mantengono vivo e persistente. Vitigno bianco autoctono dell’Umbria, a Scacciadiavoli è vinificato in purezza. Accompagna le calde giornate estive servito alla giusta temperatura e si abbina tutto l’anno a primi piatti o secondi leggeri. Vino da bere giovane. La presenza di depositi nel fondo della bottiglia è naturale.
Appena cinquanta metri di distanza dal suo gemello troviamo la vigna del Pecorino doc bio, il cru più giovane, sistema di allevamento a spalliera.
Chardonnay e viognier in blend al 50 %. Il primo vino di Gurra di Mare con vigne fin sulla spiaggia di Porto Palo (Menfi), il terroir ideale per i due vitigni internazionali.
Il gemello del Canonico, ma fatto con uve Sauvignon blanc, il più affascinante ma anche il più difficile dei vitigni bianchi. Anch’esso per chi ama vini complessi, non passanti, ricchi di aromi, profumi e stoffa lunga anche se a bacca bianca. Da bere come si legge uno spartito di grande musica.
Canonico Uno Chardonnay di grande struttura e mineralità, complesso, da bere anche fra qualche anno. Capace di reggere anche i piatti più saporiti, grazie alla vinificazione in barrique e al lungo affinamento in bottiglia. Uno Chardonnay di stile borgognone, per chi ama la profondità del gusto.
Il Trebbiano di Francesco Massetti offre al naso profumi di mela, pesca bianca e sbuffi di fieno oltre a erbe mediterranee, in bocca ha una bella struttura, freschezza e salatura con una buona persistenza, il tempo renderà maggiormente complesso questo vino che già oggi piace molto.
Il Trebbiano d'Abruzzo Mezzo Pieno Selezione Donatella 2019 di Francesco Massetti è un vino di grande stoffa offre al naso profumi maturi, frutta gialla, fieno essicato oltre a erbe mediterranee, in bocca ha passo e struttura che si equilibrano con freschezza e salatura con una buona persistenza, vino di assoluto spessore.
Il Costa d’Amalfi Bianco è caratterizzato da un colore giallo paglierino con un profumo elegante di acacia, erba cedrina ed erbe aromatiche e un finale che ricorda la mandorla tostata. Al gusto si apprezza per l’equilibrio e la vivace freschezza.
Fruttato di fragole di bosco e lamponi, floreale di petali bianchi. Si consiglia di servire a 10°C.
Floreale di glicine, con sentori di mele e litchi. Si consiglia di servire a 10°C.
Fruttato di pera matura, floreale di ginestra con un fresco ricordo di pompelmo rosa. Si coniglia di servire a 10°C.
L’Orange Wine di Valle Martello parte da una sfida accettata da parte del nostro enologo Corrado Masci. un vino bianco che segue una fermentazione molto naturale in vasca di cemento con lieviti autoctoni. La macerazione prolungata con le bucce gli donano un colore ambrato, tipico degli orange wine. Un vino intenso e di struttura, che presenta una piacevolezza in bocca che lo rende adatto sia ad abbinamenti pi semplici che a grandi piatti elaborati di pesce e carne.
Colore paglierino mediamente intenso. Al naso evidenzia sentori agrumati, floreali e di frutta a polpa bianca. Un vino corposo e strutturato, con una buona acidità che rinfresca il palato. Si abbina con piatti di mare ma anche a carni bianche, formaggi di media stagionatura, salumi e primi piatti.
Colore giallo paglierino piuttosto intenso. Al naso, piacevoli note floreali e sentori di pesca bianca. Vino fresco, armonico con buona acidità. L’equilibrio tra sapore e profumo chiude lungo e persistente. Accompagna gustosi piatti di mare ma anche salumi e formaggi a media stagionatura.
Dal colore giallo paglierino scarico, è delicato e fresco all’olfatto con sentori di susina gialla e fiori bianchi. Si abbina ottimamente con antipasti, primi e pietanze di pesce, minestre, zuppe e carni bianche.
Da uve Pecorino provenienti da vigneti delle zone più alte in quota e da uve accuratamente selezionate. Colore giallo paglierino, combina apprezzabili note fruttate di pesca, pompelmo e fiori bianchi, con un sapore fresco ed un’eccellente sapidità. Il tempo trascorso in bottiglia gli conferisce delle note minerali.
Il vino si presenta di colore giallo intenso dai riflessi dorati. Al naso rivela sentori vanigliati e una piacevole nota di frutta e polpa gialla matura.
Dal colore giallo paglierino, si presenta all'olfatto delicato, con sentori di fiori bianchi e di frutta acerba.
Colore paglierino scarico; profumi di fiori bianchi e agrumi, lievi note speziate; al gusto ha vibrante acidità e freschezza, note fruttate e finale lievemente amaro.
Calvarino 5 è il primo vino della collezione "Vini dell'Anima". Nati da un progetto di Leonildo Pieropan e dei figli Dario e Andrea, è un blend di cinque annate di Calvarino (2008-2009-2010-2011-2012) affinate per almeno 10 anni in cemento in cantina. Da uve Garganega e Trebbiano di Soave, Calvarino 5 è l’espressione autentica di questi vitigni, da terreno vulcanico. Sapido e verticale, si apre in un ventaglio di erbe aromatiche e fiori in allungo. Composto, elegante e persistente, dal sapore secco, lungo sul finale. Un vino mediterraneo nell’anima e di grande longevità. Un vino unico e irripetibile, prodotto in edizione limitata.
PRODOTTO IN QUANTITA' LIMITATA Il vino Passito della Rocca nasce come esperimento dell'Azienda per creare un "vino dolce" diverso dalla tradizione della zona., prodotto dal 1988 al 2008
Sulla collina del monte Rocchetta, a ridosso del medioevale castello Scaligero di Soave, si trova il vigneto La Rocca. La Rocca gode di un microclima particolare, che consente di ottenere un vino con bouquet e note gustative uniche e non riproducibili, propri di un vino di razza. Innovativo, fin dal suo esordio, nel 1978, ha segnato un solco profondo nel territorio diventando un simbolo indiscusso di qualità e tradizione.
Uve raccolte manualmente, collocate in cella fino al raggiungimento di una temperatura prossima ai 10°c quindi pressate. Fermentazione condotta a basse temperature utilizzando lieviti selezionati
Abbinamenti: Formaggi erborinati, Formaggi freschi, Formaggi stagionati, Zuppe, Aperitivi
Colore: giallo paglierino brillante con riflessi ramati. Aromi: frutta bianca, in particolare pera e mela golden. Finale speziato. Gusto: asciutto, deciso, pieno, armonico e sapido.
La gamma LAUS racchiude tre vini liquorosi dolci d’elite, dai profumi persistenti e inebrianti, risultato di una lunga tradizione produttiva da sempre orientata a esaltare i sapori e gli aromi delle uve lasciate maturare al caldissimo sole di Sicilia.
Il Complice Grillo della cantina ragusana Vinanti è un DOC Sicilia realizzato da uno dei vitigni con maggiore declinabilità interpretativa. Nato a Chiaramonte Gulfi da terreni caldi e calcarei, il vino bianco Vinanti si accompagna alla perfezione con formaggi, frutti di mare e pesce al forno.
Vino dal gusto fresco, intenso e persistente, con note fruttate e floreali.
Questo eccellente vino è ottenuto da varie uve accuratamente selezionate e lasciate appassire naturalmente per 60 giorni. Il vino ottenuto viene prima affinato in barrique e successivamente in bottiglia.
Porconero Falanghina Campania IGP white wine. Soltanto falanghina affinata in serbatoi di acciaio per sei mesi.
Porconero Fiano Campania igp. Fiano in purezza maturato in serbatoi di acciaio per circa otto mesi.
Vino ottenuto da uve Chardonnay dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, odore delicato, caratteristico, fruttato, sapore sapido, asciutto, pieno. Indicato come aperitivo e con piatti di pesce, crostacei e molluschi.
La Capranera Falanghina Campania IGP white wine. Soltanto falanghina affinata in serbatoi di acciaio per sei mesi.
Mark è un winemaker ed arriva dalla California. Io, Elvezia, sono friulana. Ci siamo conosciuti in Sicilia nel 1997. Nel 1998 Mark mi propose di visitare la Puglia per vedere i vecchi vigneti di Primitivo. Secondo gli studi dell’Università di Davis in California Primitivo e Zinfandel Californiano sono geneticamente identici.
Lo Spumante Brut Vernice è di colore cristallino, giallo con riflessi verdognoli, dal perlage leggero, fine, rapido. Ha un ‘aroma gradevole, fruttato, floreale, intenso, flagrante. Al palato, uno sviluppo della CO2, vivace acidità, buon equilibrio di acidità/zuccheri.

Il nome “Suadens” è stato attentamente selezionato per rappresentare il carattere suadente di questo vino, che costituisce un progetto molecolare volto alla valorizzazione non solo dei vitigni autoctoni dell’Irpinia, ma anche della frutta tipica lovale, coltivata esclusivamente in quest’area.
Valentina era arrogante, saccente, presuntuosa, al pari della sua bellezza, pura, viva, unica. Se in una sola parola la si voleva definire, non vi era aggettivo più adatto: vanitosa. Ad ogni passo non c’era specchio in cui non amava riflettere se stessa, le vetrine dei negozi erano i suoi specchi preferiti perché tutta la città ne era colma; gli specchi delle boutiques e i saloni di bellezza rappresentavano una prassi quotidiana ove specchiarsi; persino i piattini di pura porcellana dei bistrot erano per lei un ottimo specchio, allorquando, alzando la tazza x sorseggiare il tè, ammirava la sua immagine riflessa.
Nel 1950, nel paese di Paterdoro c’era una giovane ragazza, nota per i suoi lunghi capelli rossi che tutti chiamavano sconsolata, in quanto il suo bel fidanzato, colonnello dell’esercito italiano era andato in guerra e non era più tornato. La gente del paese provava a portar conforto alla giovane, chi le faceva omaggio di mazzi di fiori freschi appena raccolti in campo, chi le donava cesti di fragole di bosco pur di strapparle un sorriso.
È una varietà aromatica che ha le sue origini in Alto Adige. Il suo aroma esclusivo ed inconfondibile lo deve ai terreni caldi e ben soleggiati. È un vino dal colore giallo dorato con aromi tipici che ricordano i petali di rose, le spezie di noce moscata e chiodi di garofano.
Le uve accuratamente selezionate vengono pressate direttamente con l’ausilio di gas inerti al fine di evitare ogni potenziale ossidazione. Il mosto ottenuto viene illimpidito con una sosta a bassa temperatura che permette la decantazione. La frazione pulita vene avviata alla fermentazione con aggiunta di una parte di bucce e lieviti indigeni. Durante la fase di fermentazione vengono fatte delle follature regolari che permettono l’estrazione di tannini naturali della buccia che preservano l’integrità del vino. A fine fermentazione il vino ottenuto viene travasato con l’ausilio di gas inerti e matura 3 mesi sui lieviti che hanno svolto la fermentazione, segue la stabilizzazione e l’imbottigliamento.
Il Pecorino è un vitigno a bacca bianca estremamente rappresentativo per l’Abruzzo, e Jasci & Marchesani riesce a regalarci una bellissima espressione. Raccolta a mano, vinificazione in bianco e affinamento di 6 mesi in tini d’acciaio e bottiglia.
Antico vitigno introdotto dai greci lungo le coste tirreniche, il cui nome deriva dalla caratteristica forma dei grappoli, i cui acini sono raggruppati a coppia, da cui deriva il nome Aminea Gemina. Il terreno ricco di minerali, tipico della zona di coltivazione del greco, risulta particolarmente adatto a questo vitigno e ciò conferisce al vino la sua caratteristica sapidità.
Vico Riviera N° 99 Falanghina Beneventano I.G.T. Antico vitigno il cui nome sembra derivi dal fatto che la vite, a portamento espanso,veniva legata a pali di sostegno detti “falanga” e perciò Falanghina ossia “vite sorretta da pali”.
Raffinato e intenso, strutturato e persistente, è ottenuto da uve Chardonnay con una piccola percentuale di Grechetto, uva autoctona che apporta acidità e lo lega ancor di più al territorio. La vinificazione avviene in barrique di Allier e Troncaise, dove poi il vino matura per sei mesi prima di essere imbottigliato e lasciato affinare per altri 10 mesi.
L’annata 2021 a Bolgheri è stata caratterizzata da un prolungato periodo asciutto da giugno fino a settembre. Tuttavia, a differenza del 2017, l’inverno particolarmente piovoso ha contribuito ad aumentare notevolmente le riserve idriche dei suoli, fornendo alle viti il giusto sostegno per tutta la fase produttiva.
La versione di classe dell'ormai intramontabile Riesling: con il "Geieregg" la tenuta Himmelreich presenta la versione di lusso del suo classico vino bianco. Una volta versato nel calice, si intravede una colorazione giallo brillante adornata da riflessi verdastri. Il naso viene ammaliato da un bouquet maturo e complesso, costituito da ananas fresca, pesca dolce e pompelmo. "Geieregg" rivela un gusto minerale decisamente corposo e succoso, sostenuto da profonde note minerali persistenti al palato. Non è solo un ottimo accompagnamento per antipasti leggeri, ma anche per pietanze a base di pesce e frutti di mare. In virtù del gusto particolarmente raffinato, dato dalla sua accentuata mineralità e dal suo bouquet, è in ottima armonia con la cucina asiatica.
Questo Riesling è un ottimo vino bianco prodotto con le uve dell’omonimo vitigno che cresce nella Val Venosta. Le vigne sono allevate sul Monte Sole , dove si registrano meno precipitazioni di tutta l’area occidentale dell’Alto-Adige. Queste condizioni climatiche particolari, e la composizione dei terreni morenici, donano ai vini della cantina Himmelreich il loro carattere unico e inconfondibile. La sua veste è di un colore giallo brillante, con intervalli di riflessi verdastri. Al suo ingresso nel calice il Riesling sprigiona un bouquet sfaccettato, il primo sentore che si percepisce è la pesca gialla dolce e matura. Subito dopo si susseguono note di ananas con il giusto punto di maturazione, di fichi d’India e di pompelmo fresco. Al suo passaggio il palato si riempie di mineralità, il suo gusto succoso ed esotico è incomparabilmente minerale e rinfrescante. Questo fresco vino bianco dal gusto delizioso, si abbina perfettamente ad antipasti leggeri, pesce in generale e frutti di mare, ma è altresì perfetto con i piatti asiatici.
Antico vitigno introdotto dai greci lungo le coste tirreniche, il cui nome deriva dalla caratteristica forma dei grappoli, i cui acini sono raggruppati a coppia, da cui deriva il nome Aminea Gemina. Il terreno ricco di minerali, tipico della zona di coltivazione del greco, risulta particolarmente adatto a questo vitigno e ciò conferisce al vino la sua caratteristica sapidità.
Antico vitigno, di cui troviamo le prime tracce in Plinio il Vecchio; le uve apiane, da cui deriva il nome dell’odierno Fiano erano caratterizzate da un’intensa dolcezza e perciò particolarmente amate dalle api.
Vico Riviera N° 99 Falanghina Beneventano I.G.T. Antico vitigno il cui nome sembra derivi dal fatto che la vite, a portamento espanso,veniva legata a pali di sostegno detti “falanga” e perciò Falanghina ossia “vite sorretta da pali”.



Così chiamato perchè tanti sono i gradini “grade: rare” che collegano il centro storico di Paternopoli alla parte completamente riedificata dopo il sisma del 1980
Tra i vigneti dell’Irpinia, dal latino Hirpus-lupo, si aggirava tempo fa una giovane ragazza Aras, amante dei meravigliosi grappoli d’uva.
Vino da uve glera e ottenuto con rifermentazione spontanea in bottiglia. All'aspetto visivo presenta una tipica leggera velatura; dal bouquet fragrante di crosta di pane; floreale. Al gusto è secco; asciutto e invitante. Vino rustico secondo tradizioni secolari e adatto per piatti freddi a base di insaccati pregiati; formaggi a media e lunga stagionatura; e ancora con pesce e crostacei.
I vigneti sono situati ad un’altitudine di circa 400 metri e ricadono nel territorio del Parco del Gran Sasso Monti della Laga.
Vino vivace dalle piacevoli note che sprigionano freschezza e intensità di aromi fruttati, decisamente versatile e ammaliante.
Sviluppa tutte le caratteristiche classiche del vitigno e sa entusiasmare con la sua freschezza e il suo elegante gioco di aromi.
Kudos è un vino bianco proveniente da un vigneto antico, elegante e profondo. Acidità e spessore giocati sulla lama del coltello, da bersi giovane o conservare per anni, secondo la propria ispirazione
Il Trebbiano d'Abruzzo Colle Trà proviene da un vitigno autoctono del territorio vibratiano con grappoli serrati e dalla forma allungata. Per via dei suoi acini turgidi e allo stesso tempo fragili, è più facilmente soggetta al marciume, pertanto non è sempre possibile vinificarla ogni anno.
Vino bianco secco dall’aspetto limpido e dal colore giallo dorato. All’olfatto si presenta persistente, fine, armonioso, con sentori di arancia amara…
Vino bianco secco. Di colore giallo paglierino con caldi riflessi dorati. Profumo intenso ed avvolgente, caratterizzato da note fruttate e di…
Vino bianco secco. Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli sfumati. All’olfatto si presenta con profumo elegante di frutta fresca…
Vino bianco secco dal colore giallo paglierino intenso. All’olfatto è delicato ma persistente, fine, con sentori di mela verde e pesca bianca…
Vino bianco secco. Colore giallo paglierino scarico. Odore delicato, fresco e sottile, caratteristico con sentori di erbe…
Vino bianco secco. Colore giallo paglierino con riflessi tendenti al dorato. Odore ampio, intensamente fruttato, fragrante, persistente…
Vino bianco secco. Di colore giallo paglierino con caldi riflessi dorati. Profumo intenso ed avvolgente, caratterizzato da note fruttate e di…
Di colore brillante con pallidi riflessi giallo verdognoli. Il profumo è molto fine, fruttato, con un sentore di mela matura caratteristico del vitigno di origine. Gusto gradevolmente fresco al palato, mantiene una persistenza aromatica e gustativa.
Il nostro Pecorino Soprano Strappelli proviene da una vigna piuttosto giovane di circa 20 anni. E’ il più precoce tra i vitigni bianchi; la sua raccolta durante la prima settimana di settembre apre le danze della vendemmia. Il nome Soprano nasce per associare la voce spiccata del Soprano al carattere deciso del Pecorino.
CATAPANUS era il nome dell’antico delegato provinciale dell’imperatore , preposto al governo militare e civile dell ‘intera Italia meridionale nel periodo bizantino. A questa autorevole figura abbiamo voluto dedicare il nostro vitigno a bacca Bianca più importante del nostro territorio: il BOMBINO BIANCO
Il suono della campana ha sempre scandito momenti importanti nella vita delle popolazioni : Nelle zone rurali , infatti , con un suono di campana spesso si indicava il momento di pausa in cui i contadini smettevano di lavorare per consumare il loro pasto. Ancora oggi, In molte antiche masserie Pugliesi, possiamo notare nello spazio centrale denominato “corte” , la presenza di una piccola campana .
POSTA ARIGNANO è il nome dell’antica masseria che sorge al centro della tenuta “Coppanetta” dove , anticamente, trovavano ristoro i viaggiatori che attraversavano le terre della Daunia e molto spesso anche i pastori in transumanza dal vicino Abruzzo. Oggi la masseria è circondata da circa 30 Ha. di vigneto che danno origine a gran parte delle nostre etichette.
Il bombino bianco si presta agevolmente anche alla produzione di vini vivaci e spumanti , grazie alla sua vena acida che consente di ottenere vini freschi e profumati. Il PEPITO’S ne è la dimostrazione: Fresco e delicato, caratterizzato da un gradevole perlage, ben freddo è un ottimo aperitivo, ma anche un piacevole accompagnamento a piatti a base di pesce e crostacei.
"Salina - Speziata - Profumata" - La Malvasia che cattura il sapore del Mare.
“salina, speziata, profumata” la mia Malvasia è l’unica varietà con la quale sono riuscito a cogliere il sapore del mare e dello iodio
Trebbiano d’Abruzzo DOP si presenta di un intenso colore giallo paglierino; al naso è caratterizzato da profumi intensi e delicati; al palato risulta sapido, vellutato, armonico.
Il colore è giallo paglierino con note verdognole, il profumo fruttato con note agrumate, persistente. Buona struttura, ottima freschezza, sapore pieno e intenso. Ottimo come aperitivo, accompagna tutti i piatti a base di pesce rivelando una predilezione per i crostacei e i frutti di mare anche crudi.
Dal colore giallo paglierino tenue, un bouquet fresco, con sfumature tropicali che si fondono con eleganti sentori floreali. Il sapore è pieno, di buona struttura e di lunga persistenza con note minerali. Si consiglia l'abbinamento con pesce, carni bianche e formaggi.
colore giallo paglierino con riflessi verdolini, esordisce all’olfatto con profumi intensi e gradevoli con note di pesca a polpa bianca e frutta tropicale, mentre al palato sviluppa una piena sapidità accompagnata da una grande mineralità.
Il nostro primo ettaro, quello da cui la storia del Pecorino ha avuto inizio. Il primo genitore del Colle Vecchio è oggi dedicato a Guido Cocci Grifoni e alla bottiglia che porta il suo nome. È la nostra più recente declinazione del Pecorino, un vino realizzato in pochi esemplari numerati, a memoria del chi, del dove e del quando. E non per osannare o glorificare il passato, ma per fotografare un momento dei nostri trascorsi che è divenuto presente e futuro. Usare descrittori oggi, per un vino che avrà una vita più che decennale, pare quasi fuori luogo. Solo qualche nota quindi, per dare un riferimento, una traccia delle sue prime, giovanissime espressioni. Tra i nostri bianchi è sicuramente il più pieno, il più salino, il più presente e il più morbido. Apre su note di mela matura per spostarsi poi su fiori gialli intensi e carnosi. Le erbe aromatiche si fanno avanti con decisione portando a corredo un affascinante profumo di anice stellato.
Una pietra miliare delle nostre colline tornata alla luce grazie allo spirito d’avventura di Guido Cocci Grifoni. Qualcuno si chiede chi abbia assunto il comando. Noi nelle scelte di vinificazione, lui nell’espressione della sua natura. Né l’uno né l’altro. Abbiamo ascoltato e sviscerato le sue intenzioni per anni, rispettando e assecondando la sua natura e le sue inclinazioni perché divenisse ciò che lui voleva essere. Ed oggi è un vino secco, intrepido, dall’acidità impattante, pieno e morbido. Fruttato di pera matura, vira su note floreali di mughetto e ginestra per poi tornare al frutto, stavolta tropicale, come il mango. La freschezza si manifesta con accenti di lemon grass e salvia da gustare per anni.
Il Falerio Pecorino narra una storia che viene dal passato. Un blend che, nella nostra bottiglia, vede il Trebbiano ingentilire la potenza del Pecorino per un bicchiere adatto ai momenti più spensierati della giornata, compresi quelli a tavola. Fruttato di pera, si sposta su sensazioni floreali che riportano al gelsomino, tornando poi al frutto con verdi note di kiwi e sensazioni rotonde di passion fruit. Il sorso sincero e scalpitante di Pecorino si distende sui ricordi di fiori di campo propri del Trebbiano che lo accompagna in questa bottiglia.
Conosciuta per la sua generosità nel produrre frutti, la Passerina ha sempre dissetato un gran numero di persone. Oggi conosciamo le sue esigenze e sappiamo farle esprimere il suo potenziale effettivo. Essa è infatti capace di raccontare un bouquet floreale di rara freschezza. Noi la proponiamo nella sua versione ferma, dalle uve della Tenuta San Basso, carica di fiori di maggio e arrotondata da frutti maturi. L’apertura è agrumata di cedro, ma non tardano a manifestarsi fiori di tiglio e di camomilla freschissima. Questo ultimo profumo si ripete vendemmia dopo vendemmia donando un tratto riconoscibile alla nostra Passerina, evidentemente definita dai nostri terreni. Il sorso si gonfia di prugna gialla matura e mela rosa, donando pienezza al carattere freschissimo di questo vino.
Un “must” dell’azienda Pasetti. Specchio autentico della forte tradizione abruzzese, che qui si esprime nell’eccellenza di uno dei suoi vitigni autoctoni. Questo giovane pecorino in purezza rappresenta oggi un terzo della produzione aziendale.
Frutto di una fusione, avvenuta nel 2001, tra la Cantina Produttori Santa Maddalena e la Cantina Produttori Gries, questa caleidoscopica realtà vinicola propone un'incredibile gamma, completa nella molteplicità dei prodotti e raffinata nell'interpretazione del territorio. Lo standard qualitativo è davvero impressionante e non manca di soddisfare qualsiasi palato, anche quello più esigente, con la giusta attenzione ai vitigni autoctoni come a quelli internazionali. Splendido esempio di qualità è questo Sauvignon, vitigno semi aromatico, caratterizzato da una grande molteplicità di aromi, qui incredibilmente esaltati dai suoli caldi e sabbiosi e il clima ventilato, che costituiscono il terroir ideale per un grande vino.
Ricco in sodio, l'albite è un minerale tipico dell'arco alpino, in particolare della Valle d'Aosta, del Piemonte e dell'Alto Adige, dove trova il sottosuolo ideale per il suo sviluppo, rivelandosi un fedele alleato per la vite. Questo Sauvignon ne è la dimostrazione, presentandosi come la perfetta sintesi tra territorio, clima e vitigno, grazie alla sua tipicità che, in combinazione con l'albite, da vita ad un'etichetta autentica, complessa e caratteriale, in grado di unire perfettamente, alla gentilezza dei toni agrumati e floreali, un'importante struttura e una decisa mineralità.
Vino bianco dolce, è il vino da dessert per eccellenza. Ha colore giallo paglierino più o meno intenso a seconda delle annate, profumo fruttato intenso, aromatico, molto persistente. Il sapore dolce è in armonico equilibrio con il basso contenuto alcolico (5% vol.) e con l'acidità, mai molto elevata, ma che conferisce al prodotto una piacevole freschezza. ABBINAMENTI: frutta fresca (pesche, fragole, frutti di bosco…) dolci a base crema panna cotta.
Il Trentino DOC Sauvignon Boem è un vino dallo stile classico ed elegante. Prodotto a partire dalle uve omonime, fra le più diffuse e interpretate nel mondo, il Trentino Doc Sauvignon 2019 Boem cresce su terreni collinari a circa 400 metri sul livello del mare. I sentori di bosco, le note di agrumi e fiori di sambuco, i riflessi verdolini sono alcuni dei caratteri di questa grande terra di montagna che il Trentino DOC Sauvignon Boem incamera in ogni bottiglia e offre a ogni sorsata che si conclude sempre con un finale lungo e intenso.
Una selezione di uve Chardonnay biologiche viene sottoposta a fermentazione alcolica a bassa temperatura in serbatoi di acciaio inox. Successivamente il vino viene imbottigliato pulito e termina la fermentazione in bottiglia. I sedimenti che si possono trovare all'interno della bottiglia sono i lieviti che hanno terminato la fermentazione. Da lì otteniamo questo vino fresco, aromatico con note carboniche.
Rinasce lo storico vino bianco di Maculan, dove tre varietà di uve vengono assemblate in vasche di acciaio a primavera e poi riposano assieme per almeno un anno in bottiglia. Ottimo per i primi piatti vegetariani, zuppe di pesce, paste e risotti, pesce al forno e alla griglia. Può “essere dimenticato” in cantina per una decina d’anni!
Vino dolce da uve Vespaiola da appassimento in fruttaio, che ha un bouquet intenso con note di miele, fiori, vaniglia e legni nobili. Il sapore è dolce e pieno, ha un buon corpo ed un eccellente equilibrio fra acidità e zuccheri. Ottimo da abbinare con piccola pasticceria secca o con formaggi di media o lunga stagionatura oppure erborinati dai sapori intensi.
Vino dal colore giallo paglierino deciso con riflessi dorati; al naso si esprime ricco ed intenso di frutta gialla matura, mandorla, vaniglia e legno tostato. In bocca risulta ricco e secco con buon equilibrio e finale fruttato.
Nei pressi della nostra cantina sorgeva, intorno al XII secolo, un’antica villa conosciuta come “il castellare de Ylice”. Probabilmente il nome era da ricondursi al termine latino ilex (Leccio), una particolare varietà di quercia molto diffusa nel nostro territorio. Ad oggi di questa storica villa non è rimasta traccia, ma la passione ed il rispetto che nutriamo per il nostro territorio ci ha spinti a tramandare il nome di quell’antica presenza.
Il Pecorino di Cascina del Colle è un vino bianco abruzzese succoso e dalla freschezza agrumata che si presenta alla vista con un colore paglierino solcato da riflessi verdi. Profuma di scorza di limone, mela verde e fiori di campo e mantiene al sorso un'ottima sapidità.
Il Pecorino di Cascina del Colle è un vino bianco abruzzese succoso e dalla freschezza agrumata che si presenta alla vista con un colore paglierino solcato da riflessi verdi. Profuma di scorza di limone, mela verde e fiori di campo e mantiene al sorso un'ottima sapidità.
Ducaminimo Trebbiano d'Abruzzo DOC Cascina del Colle, il suo colore giallo paglierino alla vista, il profumo ricorda gradevoli note floreali e fruttate di mela e pera. Al palato è fresco e caratterizzato dai ritorni fruttati, risultando un vino di grande bevibilità.
Il Trebbiano d’Abruzzo DOC ‘Duca Minimo’ della cantina La Cascina del Colle è un vino bianco Biologico dal colore giallo paglierino scarico. Al naso è delicato con sentori di fiori bianchi, agrumi e melone invernale. In bocca è fresco, sapido con buona mineralità finale. Come per la versione in rosso Montepulciano, anche per questa etichetta l’origine del nome rievoca come il poeta abruzzese D’Annunzio amava definirsi, ovvero il ‘Duca Minimo’.
Unico vino biologicio certificatio per biodiversità in Abruzzo. La cantina effettua la selezione dei lieviti sul polline proveniente dalla flora locale. L’ape raccoglie il nettare dei fiori e, per conservarlo, utilizza fermenti lattici e lieviti, pratica vecchia di un milione di anni. Da questo polline sono selezionati i lieviti per la fermentazione di questo vino. Ideale con crudi e fritture a base di pesce, risotti e formaggi di media stagionatura.
Questo pecorino superiore proviene dalla vigna bianca, una vigna dispettosa perchè, nonostante le nostre attenzioni, ha rese bassissime, come se volesse scansare la fatica di produrre più uva. Ma poi si fa perdonare donandoci un vino unico, fresco e voluminoso, che non ti stancheresti mai di bere. E’ “la canaglia” di Fontefico.
Caratterizzato per la sua composizione ampelografica, ossia per i vitigni ammessi per la sua produzione, delicato piacevole quasi croccante nella sua piacevolezza al bere.
Grazie alla sua ottima adattabilità, lo Chardonnay è uno dei vitigni a bacca bianca più diffusi al mondo. Coltivato con ogni condizione climatica e in ogni territorio, su terreni argilloso-calcarei e con clima tempera-to, caldo e ventilato, assicura grandi risultati.
Il Salento viene identificato da tre elementi climatici: il sole, artefice di gradi zuccherini generosi, il mare, responsabile della mineralità dei vini, e il vento che rende questo territorio naturalmente esente da malattie e particolarmente indicato nella produzione di vini “naturali”. Caratterizza-to da estese zone pianeggianti e modesti rilievi collinari, il Salento è geologicamente costituito da una struttura calcarea di medio impasto.
Colore: Colore giallo tenue con riflessi ramati. Olfatto: Bouquet intenso con sentori di melone, carruba, pera, fiori di mandorlo e con accenni di zenzero e papaya candita. Gusto: Gusto fine ed elegante, ben strutturato, avvolgente, sapido e ben armonico.
Il Grillo Fileno di CVA è miglior vino bianco d'Italia
Il punteggio più alto in assoluto, tra i vini bianchi italiani posti in degustazione al Concours Mondial de Bruxelles 2022: Fileno, vendemmia 2021, Grillo in purezza, è il miglior vino bianco d'Italia. Un risultato straordinario per CVA, piccola ma prestigiosa cooperativa vitivinicola del territorio agrigentino.
Alla vista è di un giallo paglierino opalescente, al naso è molto intenso, tipicamente aromatico e con un deciso sentore balsamico ed una nota vegetale. Al gusto è secco, fresco e sapido.
Fermentazione spontanea Senza solfiti aggiunti Non filtrato con fondo Stabilizzazione naturale Vino Senza Solfiti, Biologico, Vegan e Biodinamico certificato Demeter prodotto con il metodo Ancestrale
Colore bianco tendente al paglierino. Aromi fruttati al naso, aromi di agrumi. In bocca è molto fresco, vibrante, con una bella acidità e pieno di carattere.
Vino Prosecco prodotto con uve glera coltivate nelle zone collinari della denominazione che si estende per 15 comuni tra Conegliano e Valdobbiadene.
Il Trebbiano d'Abruzzo Bossanova è un vino bianco abruzzese proveniente dalle colline teramane, macerato: esprime aromi di fieno e camomilla, frutta a pasta gialla e sentori di salvia, mentre al sorso è armonico, teso e di ottima freschezza, impreziosito da toni minerali e da un'intrigante persistenza sapida.
Pecorino da agricoltura biologica Abruzzo doc superiore, Vigna di Caprafico. Mantica è un nome antico, racconta la storia di una particella di terreno, Mantica Longa, oggetto di una compravendita di famiglia.
I migliori vini bianchi italiani
L'Italia è la patria di importanti vini bianchi. Nella sezione della nostra enoteca online Clickwine dedicata ai migliori vini bianchi italiani, troverai bottiglie di ottimo vino bianco selezionate accuratamente dai nostri Sommelier.
Le denominazioni utilizzate nel nostro Paese per classificare i vini sono DOCG, DOC e IGT. A volte si trovano anche denominazioni come DOP e IGP: queste sigle hanno significati simili alle precedenti ma sono usate dalle cantine che vendono prevalentemente i propri vini al di fuori del territorio italiano.
La produzione del vino bianco
I vini bianchi vengono prodotti a partire da uve sia a bacca chiara che scura, ma vinificati in bianco: vale a dire che durante la macerazione non c’è il contatto tra mosto e vinacce, in modo che la buccia – esattamente al contrario di quanto avviene per il rosso – non ceda sostanze e colore.
Le sue miriadi di sfumature variano in base alle caratteristiche del vitigno, dal metodo di affinamento e dalla zona di coltivazione della vite.
Nella vinificazione in bianco le uve una volta effettuata la vendemmia, vengono trasportate in cantina , diraspate e pressate e il mosto separato senza nessuna macerazione o con una breve macerazione. Alle volte però, si pigiano le uve facendole poi macerare con le bucce a bassa temperatura per un periodo più o meno lungo. In questo modo si possono ottenere vini più ricchi e morbidi.
A questa fase segue la chiarifica del bianco prodotto, che può essere fatta facendo riposare il mosto, per raffreddamento, centrifugazione o filtrazione.
La fermentazione inizia o immettendo lievito selezionato nel mosto oppure spontaneamente, con i lieviti indigeni presenti nell’uva. Per mantenere i profumi, la finezza e la freschezza dei vini bianchi la fermentazione viene fatta a temperature inferiori rispetto alla vinificazione in rosso, generalmente attorno ai 18°C.
Per ottenere un vino fresco e vivace, da bere giovane, si evita la fermentazione malolattica, imbottigliando presto, previa filtrazione e stabilizzazione. Ai vini più complessi , affinati o fermentati in legno, l’imbottigliamento avviene solo dopo diversi mesi passati in botte.
Come si degusta il vino bianco
Innanzi tutto occorre decidere se stappare subito la bottiglia o se far invecchiare il vostro vino bianco. Se volete cedere subito al loro fascino, ai loro profumi di erbe aromatiche, pietra focaia o alle loro note di frutta esotica allora servite il vostro bianco alla giusta temperatura: 6-8° per un bianco giovane e 8-10° per uno più morbido e strutturato.
Come abbinare il vino bianco
I vini bianchi secchi sapranno sorprendervi anche a tavola e non solo per il loro colore giallo paglierino. Come aperitivo e soprattutto abbinato ad un piatto di pesce il vino bianco è sicuramente un must, ma non è facile percepire quale delle tante etichette sarà la più adatta alla circostanza
Vi suggeriamo però di provare del vino bianco in accompagnamento a formaggi, magri freschi e ricchi di latte come la gustosa mozzarella di bufala, o con i formaggi a crosta fiorita a pasta molle. Sono perfetti ovviamente anche con le carni bianche, come le classiche scaloppine ma al di là delle consuetudini, il vino bianco decora perfettamente anche una tavola a base di carne e risotti come anche tartufo. Entra nella nostra enoteca online Clickwine per ricevere suggerimenti specifici per acquistare il miglior vino bianco al miglior prezzo da abbinare ai tuoi piatti preferiti.
Vini bianchi: prezzi e offerte
Ogni settimana troverete sulla nostra enoteca online Clickwine delle etichette di vini bianchi selezionate a prezzo speciale in questa sezione e in quella dedicata alle offerte, potrete poi dare un’occhiata a quelle con il miglior rapporto qualità prezzo.
A disposizione una vasta scelta di prodotti di pregio a prezzi convenienti e davvero esclusivi. Non perdere le incredibili offerte di vini bianchi appartenenti a tutte le più prestigiose cantine di produzione italiana, scopri vini italiani amati e riconosciuti a livello internazionale.
Entra nel catalogo di Clickwine e amplia la tua scelta acquistando online anche articoli esclusivi di cantine dalle dimensioni ridotte, ma dalla produzione eccezionale e di altissima qualità.
Vini bianchi: longevità e conservazione
Per quanto tempo posso tenere il vino bianco in cantina? I vini bianchi invecchiando migliorano come i vini rossi? Queste sono le domande che un consumatore di vino si fa quando si parla di vino bianco.
In generale i vini bianchi sono molto meno longevi dei rossi, questo per due motivi: i tannini e l’affinamento. I tannini sono sostanze antiossidanti presenti nelle bucce del vino che non ci sono nei bianchi; Per quanto riguarda l’affinamento invece, la maggior parte dei vini bianchi affina in acciaio per pochi mesi, anche i rossi se affinano poco in acciaio e effettuano macerazioni rapide non durano tanti anni. Diciamo che un bianco classico che affina in acciaio dura dai 2 ai 3 anni massimo. Se effettua macerazione o affina in legno può durare anche 20 anni e migliorare di anno in anno.
Quanti tipi di vini bianchi ci sono?
Non c'è un numero esatto di tipi di vini bianchi, poiché ci sono diverse varietà di uva bianca che possono essere utilizzate per produrre vini bianchi. Alcune delle varietà più comuni di uva bianca usate per produrre vini bianchi sono: Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling, Pinot Grigio e Moscato. Ci sono anche altre varietà meno comuni come Gewürztraminer, Semillon e Viognier. Ognuna di queste varietà può essere utilizzata per produrre vini bianchi con caratteristiche uniche e diverse, quindi ci sono molti tipi diversi di vini bianchi disponibili.
Come riconoscere un buon vino bianco?
Ci sono diversi modi per riconoscere un buon vino bianco. Uno dei modi più semplici è quello di assaggiare il vino e valutare il suo gusto e l'aroma. Un buon vino bianco dovrebbe avere un gusto piacevole e un aroma delicato e complesso. Altri fattori che possono indicare la qualità di un vino bianco sono l'annata, il vitigno e la zona di produzione. In generale, i vini bianchi prodotti con uve di alta qualità e in annate particolarmente favorevoli tendono ad essere più pregiati e di maggiore qualità. Inoltre, i vini bianchi prodotti in regioni rinomate per la produzione di vini bianchi di alta qualità possono essere considerati più pregiati rispetto a quelli prodotti in altre regioni.
Come capire se un vino bianco è buono?
Come accennato in precedenza, uno dei modi più semplici per capire se un vino bianco è buono è quello di assaggiarlo e valutare il suo gusto e l'aroma. Un buon vino bianco dovrebbe avere un gusto piacevole e un aroma delicato e complesso. Inoltre, è importante tenere presente che la qualità di un vino bianco può essere influenzata da diversi fattori, come l'annata, il vitigno e la zona di produzione. Ad esempio, i vini bianchi prodotti con uve di alta qualità e in annate particolarmente favorevoli tendono ad essere più pregiati e di maggiore qualità. Inoltre, i vini bianchi prodotti in regioni rinomate per la produzione di vini bianchi di alta qualità possono essere considerati più pregiati rispetto a quelli prodotti in altre regioni.
Perché si dice vino bianco?
Il vino bianco viene chiamato in questo modo perché viene prodotto utilizzando uve bianche. La maggior parte delle uve bianche ha buccia trasparente o leggermente colorata, quindi il vino che viene prodotto con queste uve ha un colore chiaro e trasparente. A volte il colore del vino bianco può essere influenzato dal tipo di uva utilizzata, dal processo di vinificazione e dall'aggiunta di altri ingredienti, ma in generale il vino bianco ha un colore chiaro e trasparente.
Come sostituire il vino bianco?
Se si vuole sostituire il vino bianco in una ricetta, ci sono diversi ingredienti che si possono utilizzare. Una delle opzioni più comuni è quella di utilizzare brodo di pollo o di verdura al posto del vino bianco. Altre opzioni possono includere l'utilizzo di aceto bianco o di succo di mele diluito con acqua. Inoltre, in alcuni casi è possibile omettere completamente il vino bianco e utilizzare altri ingredienti per ottenere il sapore desiderato nella ricetta.
