Vino dal gusto fresco, intenso e persistente, con note fruttate e floreali.
Mark è un winemaker ed arriva dalla California. Io, Elvezia, sono friulana. Ci siamo conosciuti in Sicilia nel 1997. Nel 1998 Mark mi propose di visitare la Puglia per vedere i vecchi vigneti di Primitivo. Secondo gli studi dell’Università di Davis in California Primitivo e Zinfandel Californiano sono geneticamente identici.
Il GUADO SAN LEO è il primo vino della nostra azienda ottenuto unicamente dalle uve NERO DI TROIA ed ha contribuito insieme ad altri vini Pugliesi alla rinascita di questo importante vitigno. Le uve, provenienti dalla nostra tenuta “Coppanetta”prima di essere avviate alla vinificazione vengono raccolte a mano in cassette da 15 kg. con scrupolosa Selezione.
Il GUADO SAN LEO è il primo vino della nostra azienda ottenuto unicamente dalle uve NERO DI TROIA ed ha contribuito insieme ad altri vini Pugliesi alla rinascita di questo importante vitigno. Le uve, provenienti dalla nostra tenuta “Coppanetta”prima di essere avviate alla vinificazione vengono raccolte a mano in cassette da 15 kg. con scrupolosa Selezione.
L’annata calda e poco piovosa ha consegnato un’uva sana e matura che si traduce in un vino di colore intenso, la scarsità di piogge unità alle alte temperature ha determinato un abbassamento dei tenori acidi conferendo ai vini caratteristiche di intensità , alcolicità e rotondità , con tannini precisi e amalgamati. Anche per questa annata si è reso necessario anticipare la raccolta di qualche settimana per evitare fenomeni di stress idrico sulle piante. I risultati complessivi sono comunque molto interessanti per il generale equilibrio che ritroviamo nei vini prodotti in questa annata.
Il GUADO SAN LEO è il primo vino della nostra azienda ottenuto unicamente dalle uve NERO DI TROIA ed ha contribuito insieme ad altri vini Pugliesi alla rinascita di questo importante vitigno. Le uve, provenienti dalla nostra tenuta “Coppanetta”prima di essere avviate alla vinificazione vengono raccolte a mano in cassette da 15 kg. con scrupolosa Selezione.
Si presenta di colore giallo paglierino brillante con pérlage sottile. Il bouquet esprime note fruttati di mela, pesca e arancia.
CATAPANUS era il nome dell’antico delegato provinciale dell’imperatore , preposto al governo militare e civile dell ‘intera Italia meridionale nel periodo bizantino. A questa autorevole figura abbiamo voluto dedicare il nostro vitigno a bacca Bianca più importante del nostro territorio: il BOMBINO BIANCO
La leggenda vuole che Diomede, dopo aver sposato Driona, figlia di Re Dauno, fece costruire su un colle poco elevato chiamato Drion un tempietto con un’ara dedicate a Calcante. In tale luogo denominato Castrum Drionis o CASTELDRIONE sorgerà la città di San Severo.
Il suono della campana ha sempre scandito momenti importanti nella vita delle popolazioni : Nelle zone rurali , infatti , con un suono di campana spesso si indicava il momento di pausa in cui i contadini smettevano di lavorare per consumare il loro pasto. Ancora oggi, In molte antiche masserie Pugliesi, possiamo notare nello spazio centrale denominato “corte” , la presenza di una piccola campana .
Il DAMMIROSE nasce dal desiderio di dare sempre maggiore espressività ad un vitigno che ormai possiamo definire come principale all’interno della ampelografia regionale Pugliese. Il NERO DI TROIA infatti, anche nella vinificazione in rosato, si presenta molto versatile donando ai vini caratteristiche esclusive.
MONTERO nasce dall’unione dei termini Montepulciano e San Severo e vuole sottolineare il forte legame di questo importante vitigno al nostro territorio. Il MONTERO è una delle prime etichette messe in commercio dalla nostra azienda negli anni 1960. L’uvaggio attuale , oltre alla presenza del Montepulciano, prevede una piccolo percentuale di Cabernet Sauvignon che riesce ad ammorbidire meglio i vigorosi tannini e rendere più complesso lo spettro aromatico.
POSTA ARIGNANO è il nome dell’antica masseria che sorge al centro della tenuta “Coppanetta” dove , anticamente, trovavano ristoro i viaggiatori che attraversavano le terre della Daunia e molto spesso anche i pastori in transumanza dal vicino Abruzzo. Oggi la masseria è circondata da circa 30 Ha. di vigneto che danno origine a gran parte delle nostre etichette.
POSTA ARIGNANO è il nome dell’antica masseria che sorge al centro della tenuta “Coppanetta” dove , anticamente, trovavano ristoro i viaggiatori che attraversavano le terre della Daunia e molto spesso anche i pastori in transumanza dal vicino Abruzzo. Oggi la masseria è circondata da circa 30 Ha. di vigneto che danno origine a gran parte delle nostre etichette.
POSTA ARIGNANO è il nome dell’antica masseria che sorge al centro della tenuta “Coppanetta” dove , anticamente, trovavano ristoro i viaggiatori che attraversavano le terre della Daunia e molto spesso anche i pastori in transumanza dal vicino Abruzzo. Oggi la masseria è circondata da circa 30 Ha. di vigneto che danno origine a gran parte delle nostre etichette.
Il bombino bianco si presta agevolmente anche alla produzione di vini vivaci e spumanti , grazie alla sua vena acida che consente di ottenere vini freschi e profumati. Il PEPITO’S ne è la dimostrazione: Fresco e delicato, caratterizzato da un gradevole perlage, ben freddo è un ottimo aperitivo, ma anche un piacevole accompagnamento a piatti a base di pesce e crostacei.
Vino rosso intenso, con profumi di prugna, piccoli frutti neri e spezie che contornano un frutto deciso e netto. Bocca d’impatto, volume senza cedimenti, acidità che ben bilancia la dolcezza tipica del vitigno. Finale piacevole, vergato da note di cioccolato e liquirizia. Abbinamenti Trova il suo abbinamento migliore con formaggi, arrosti e tutti i piatti della cucina mediterranea.
Un Primitivo espressione della sua terra, Acquaviva delle Fonti, di cui racconta la lunga tradizione vitivinicola, ma anche la storia e le leggende; come quella dei Mascheroni, custodi del monumentale Palazzo De Mari. Dal colore rosso brillante con riflessi violacei e dai profumi intensi dei piccoli frutti rossi. Al palato risulta fresco, sapido e giustamente tannico, dal finale morbido e fruttato. Abbinamenti Ottimo vino da pasto, trova miglior connubio con i piatti tipici della cucina mediterranea.
Una tiratura di nicchia che nasce da un piccolo vigneto di antichi alberelli. Il colore è rosso cupo. I profumi sono quelli della confettura di prugna e del cioccolato amaro che copre appena le note fumé. Non mancano i sentori tipici della macchia mediterranea. Al palato è ciliegioso, profondo e intenso, con i tannini morbidissimi. Abbinamenti Ideale con ragù, arrosti, formaggi stagionati e piatti della cucina mediterranea.
Vino rosato ottenuto da racemi di primitivo. Intenso, avvolgente e allo stesso tempo delicato ed elegante con una fresca acidità ed un lungo finale agrumato. Abbinamenti Servire come aperitivo da abbinare ad antipasti di mare e di terra. Entusiasmante l’abbinamento con crostacei, frutti di mare e portate a base di pesce.
Si presenta con una veste color rosso rubino luminosa, con lievi riflessi viola. I sentori olfattivi sono principalmente caratterizzati da note di frutta rossa. Al palato è di corpo leggero, fresco, contraddistinto da una buona sapidità.
Primitivo dal colore nerastro. Il naso è saturo di frutto, ciliegia matura, polposa e succosa. In bocca la dolcezza degli zuccheri residui è perfettamente bilanciata da una splendida e naturalissima succosità. È un racconto di passioni e di emozioni, una notte stellata, una ricerca che continua. Abbinamenti Si sposa con formaggi erborinati e stagionati degustati con confetture. Ottimo anche con pasticceria secca.
Massima espressione di un vitigno secolare che si tramanda da generazioni. Di colore rosso rubino cupo, ha un naso profondo, nitido e preciso, che spazia dai frutti neri maturi alle spezie della macchia mediterranea. Il palato, elegante, ma allo stesso tempo dotato di grande fittezza e materia, è pieno, sapido con note iodate, complesso ed equilibrato nonostante l’alcol. Abbinamenti Da serbare esclusivamente per momenti importanti o per meditare davanti al camino.
I produttori di vino in genere danno il proprio nome al vino più importante della Casa. Bruno Vespa ha fatto la scelta opposta: ha battezzato il vino di minore costo perché la sua sfida è di far accostare il maggior numero di consumatori a un prodotto con un eccellente rapporto tra qualità e prezzo di vendita. IL BRUNO DEI VESPA è un Primitivo Salento che può accompagnare elegantemente pasti quotidiani di ogni genere.
Coltivate con il tradizionale sistema ad alberello, le uve Primitivo sono raccolte manualmente e il mosto è fatto fermentare alla temperatura controllata di 33° C per 25 giorni. Infine, si procedere all’invecchiamento in barrique per almeno 12 mesi. Di colore rosso intenso con riflessi violacei, il vino ha un bouquet di frutta matura con note speziate. Al palato, grazie all’affinamento in botte, è morbido e strutturato.
Il Negroamaro di Notte Rossa è un vino rosso fresco, fruttato e generoso della terra salentina, vinificato e affinato in acciao. Dal sorso vellutato, ricco e succoso, esprime fragranti aromi di macchia mediterranea, piccoli frutti a bacca scura e leggeri ricordi marini
Il Nero di Troia è un grande classico del territorio salentino. Masseria Spaccafico con il Passera Scopaiola, celebra ed esalta questo particolare vitigno perla del salento. In degustazione il Nero di Troia Passera Scopaiola di Masseria Spaccafico si offre all’occhio di colore rosso rubino intenso con riflessi porpora, un olfatto autorevole e deciso fichi e frutti rossi come more e mirtilli con spiccate note floreali di violetta e peonia. Al gusto questo particolare vino rosso presenta una spiccata morbidezza che accarezza delicatamente il palato mentre, la spiccata mineralità lo rinfresca creando nella bocca del consumatore un equilibrio assolutamente perfetto.
rosso rubino scuro, al naso esprime sentori di mirtillo, ribes nero, erbe aromatiche e sottobosco, con sfumature più dolci dalla vaniglia ai chiodi di garofano. Il sorso è vigoroso ma morbido, lasciando percepire amarena in confettura, freschezza e sapidità.
Ecco un rosso grande e audace della Puglia nel sud Italia ed è ottenuto da una miscela delle due uve rosse più popolari lì, il Negroamaro costituisce l'80% con il Primitivo al 20%. Potenti sapori di frutta scura sono tenuti insieme in un vino rosso morbido e corposo con tannini morbidi e una persistente profondità di sapore nel finale, grazie alla tecnica di vinificazione italiana dell'appassimento, che prevede l'aggiunta di una porzione di uva appassita al fermento per creare ricchezza di sapore e concentrazione.
Il Salice Salentino DOP Cantalupi è prodotto con uve Negroamaro e Malvasia nera di Lecce da vitigni coltivati a cordone speronato su terreni di origine alluvionale, medio impasto con zone tendenti al calcareo. La vendemmia avviene per diraspatura e pigiatura soffice. Fermentazione in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata. Macerazione per 12 giorni alla temperatura di 28- 30°C. Affinamento per almeno 12 mesi in botti di rovere da hl. 30.
Dolce e corposo, bilanciato, con una piacevole nota acida e un tannino robusto. Un finale persistente esalta il ritorno del ricco bouquet aromatico già percepito al naso.
Antica costruzione in pietra a secco, lo Jazzo difendeva gli armenti ed i pastori dall’attacco notturno dei lupi, impedendo con le sue pietre a sbalzo, dette Pietre dei Lupi o Paralupi, lo scavalcamento dei recinti. Ancora oggi un intatto Jazzo veglia sulle vigne da cui abbiamo selezionato Pietra dei Lupi, ottenuto dalla vinificazione di Uva di Troia in purezza. Vino di grande eleganza e freschezza, affina i suoi tannini in tonneaux di rovere di Slavonia da 7,5 HL .
Grazie alla sua ottima adattabilità, lo Chardonnay è uno dei vitigni a bacca bianca più diffusi al mondo. Coltivato con ogni condizione climatica e in ogni territorio, su terreni argilloso-calcarei e con clima tempera-to, caldo e ventilato, assicura grandi risultati.
Il Salento viene identificato da tre elementi climatici: il sole, artefice di gradi zuccherini generosi, il mare, responsabile della mineralità dei vini, e il vento che rende questo territorio naturalmente esente da malattie e particolarmente indicato nella produzione di vini “naturali”. Caratterizza-to da estese zone pianeggianti e modesti rilievi collinari, il Salento è geologicamente costituito da una struttura calcarea di medio impasto.
Il Susumaniello, vitigno a bacca nera autoctono della Puglia, coltivato in Salento. Il suo nome richiama, in dialetto pugliese, il nome del “somarello” indicando l’elevata produttività della pianta caricata di grappoli “come un somaro”. Dopo la prima decade di vita della vigna, il grappolo si scarica di acini e la produzione perde in quantità ma migliora in qualità producendo vini di grande espressione.
Autoctono della Puglia, è il vitigno a bacca nera principe del Salento. Antichissime le sue origini (VIII Sec. A.C.), deve probabilmente il suo nome ai termini “niger” (latino) e “mavros” (greco) che significano entrambi nero. La grandissima versatilità lo rende idoneo a tutti i tipi di vinificazione
Il Susumaniello, vitigno a bacca nera autoctono della Puglia, coltivato in Salento. Il suo nome richiama, in dialetto pugliese, il nome del “somarello” indicando l’elevata produttività della pianta caricata di grappoli “come un somaro”. Dopo la prima decade di vita della vigna, il grappolo si scarica di acini e la produzione perde in quantità ma migliora in qualità producendo vini di grande espressione.
Il Negroamaro, autoctono della Puglia, è il vitigno a bacca nera principe del Salento. Antichissime le sue origini (VIII Sec. A.C.), deve probabilmente il suo nome ai termini “niger” (latino) e “mavros” (greco) che significano entrambi nero. La grandissima versatilità lo rende idoneo a tutti i tipi di vini.
Il Primitivo, vitigno a bacca nera autoctono della Puglia. Deve il suo nome alle caratteristiche fasi vegetative della pianta, tutte precoci, dalla maturazione al germogliamento, dalla fioritura all’invaiatura, da cui deriva il vecchio nome di “Primaticcio”.
Il Negroamaro, autoctono della Puglia, è il vitigno a bacca nera principe del Salento. Antichissime le sue origini (VIII Sec. A.C.), deve probabilmente il suo nome ai termini “niger” (latino) e “mavros” (greco) che significano entrambi nero. La grandissima versatilità lo rende idoneo a tutti i tipi di vinificazione.
Un taglio storico salentino spesso effettuato direttamente sul campo con l’alternanza di otto piante di Negroamaro a due di Malvasia Nera. Il Negroamaro deve il suo nome ai termini “niger” (latino) e “mavros” (greco) che significano entrambi nero. Vitigno dalla grandissima versatilità, risulta idoneo a tutti i tipi di vinificazione. La Malvasia Nera, vitigno dalla grande morbidezza e aromaticità, equilibra al meglio i caratteri spigolosi delle altre due uve.
Il Primitivo, vitigno a bacca nera autoctono della Puglia, deve il suo nome alle caratteristiche fasi vegetative della pianta, tutte precoci, dalla maturazione al germogliamento, dalla fioritura all’invaiatura, da cui deriva il vecchio nome di “Primaticcio”.
Il Primitivo, vitigno a bacca nera autoctono della Puglia. Deve il suo nome alle caratteristiche fasi vegetative della pianta, tutte precoci, dalla maturazione al germogliamento, dalla fioritura all’invaiatura, da cui deriva il vecchio nome di “Primaticcio”.
Il Salento viene identificato da tre elementi climatici: il sole, artefice di gradi zuccherini generosi, il mare, responsabile della mineralità dei vini, e il vento che rende questo territorio naturalmente esente da malattie e particolarmente indicato nella produzione di vini “naturali”. Caratterizzato da estese zone pianeggianti e modesti rilievi collinari, il Salento è geologicamente costituito da una struttura calcarea di medio impasto.
Vino prodotto da uve Negroamaro coltivate nella zona di Salice Salentino e altri comuni in provincia di Lecce e Brindisi. Vendemmia manuale a giusta maturazione con accurata selezione delle uve. Cernita del grappolo manuale con nastro selettore, fermentazione del mosto a temperatura controllata, macerazione tradizionale per 20-25 giorni, buon utilizzo del delestage e del rimontaggio. Svolgimento della fermentazione malolattica in barriques a temperatura controllata, con utilizzo di batonnage. 12 mesi di invecchiamento in barriques di rovere francese. 2-3 mesi di affinamento in bottiglia.
VINIFICAZIONE La macerazione dura 12-14 giorni in vinificatori da 45 q.li in acciaio a temperatura controllata di 25° C, con frequenti rimontaggi allo scopo di estrarre le sostanze aromatiche e coloranti e allo stesso tempo ammorbidire la massa tannica. AFFINAMENTO: Il vino viene affinato in vasche di acciaio per un anno. Prima dell’imbottigliamento il vino viene filtrato, ma non stabilizzato a freddo, al fine di salvaguardare l’integrità del prodotto. La permanenza in bottiglia prima della commercializzazione dura 6 mesi, in sale di invecchiamento completamente scavate nella roccia calcarea tipico del territorio in cui nasce. NOTE DI DEGUSTAZIONE Al naso presenta chiari sentori di frutta fresca, prugne e fragole. Forte, pieno, dolce e di gran vinosità al palato. Il Malicchia Mapicchia è vino da meditazione disposto ad ogni tipo di combinazione: dai dolci alla pasta secca, ai formaggi stagionati, aromatici, piccanti o erborinati, magari serviti con le confetture a creare uno splendido contrasto tra il gusto forte e quello dolce. Ideale anche accompagnato a secondi di carne conditi con salse a base di frutta.
Vendemmia manuale. Diraspatura e fermentazione a bassa temperatura. Il pigiato resta a bassa temperatura per qualche ora prima della fermentazione dopo di che avviene la pressatura soffice. La fermentazione continua a circa 18°. Resta tre mesi in acciaio prima di essere imbottigliato. Dopo l'imbottigliamento rimane in cavea carsica per altri 2 mesi.
Barsento Casaboli Primitivo Gioia del Colle DOC Riserva ha un colore rosso rubino intenso con lievi riflessi violacei. Al naso si esprime con grande complessità ed eleganza, su toni fruttati di prugna, bacche nere, mora e amarena. Al palato si denota un notevole spessore e una certa struttura, che si fonde sapientemente alla sua morbidezza e alla sua consistente tannicità. Il finale è lungo e di ottima persistenza.
W’Heart! in versione rosato è un ottimo vino prodotto con uve 100% Primitivo. La vendemmia viene effettuata manualmente nella prima decade di Settembre. Dopo la diraspatura segue fermentazione in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata, e prima della pressatura soffice, il mosto resta a macerare sulle bucce per circa 10 ore. Un rosato che emoziona alla vista con il suo splendido colore corallo intenso con riflessi violacei. Offre al naso sentori dolcemente fruttati mescolati a delicate note floreali. Al palato presenta una gradevole freschezza. Un perfetto calice da aperitivo che si presta splendidamente anche all'accostamento con portate a base di pesce.
VINIFICAZIONE La macerazione dura 12-14 giorni in vinificatori da 45 q.li in acciaio a temperatura controllata di 25° C, con frequenti rimontaggi allo scopo di estrarre le sostanze aromatiche e coloranti e allo stesso tempo ammorbidire la massa tannica. AFFINAMENTO: Il vino viene affinato in vasche di acciaio per un anno. Prima dell’imbottigliamento il vino viene filtrato, ma non stabilizzato a freddo, al fine di salvaguardare l’integrità del prodotto. La permanenza in bottiglia prima della commercializzazione dura 6 mesi, in sale di invecchiamento completamente scavate nella roccia calcarea tipico del territorio in cui nasce. NOTE DI DEGUSTAZIONE Al naso presenta chiari sentori di frutta fresca, prugne e fragole. Forte, pieno, dolce e di gran vinosità al palato. Il Malicchia Mapicchia è vino da meditazione disposto ad ogni tipo di combinazione: dai dolci alla pasta secca, ai formaggi stagionati, aromatici, piccanti o erborinati, magari serviti con le confetture a creare uno splendido contrasto tra il gusto forte e quello dolce. Ideale anche accompagnato a secondi di carne conditi con salse a base di frutta.
VINIFICAZIONE: La macerazione dura 12-14 giorni in vinificatori da 45 q.li in acciaio atemperatura controllata di 25° C, con frequenti rimontaggi allo scopo di estrarre le sostanze aromatiche e coloranti e allo stesso tempo ammorbidire la massa tannica. NOTE DI DEGUSTAZIONE Negroamaro in purezza, affinato in botti grandi di rovere, si presenta di colore rosso intenso e impenetrabile. All’olfatto si percepiscono sentori di ciliegia matura, tabacco e carruba. Al palato è corposo, di grande struttura con tannini accentuati che bene si bilanciano con l’alcol e le note vanigliate tipiche dei vini affinati in legno. Si esprime al meglio con salumi, carni alla brace e ragù di carne.
Magilda è un rosato prodotto con uve 100% Negroamaro. A partire dalla prima decade di Settembre inizia la vendemmia delle uve attentamente selezionate durante la raccolta. Dopo la diraspatura si effettua la fermentazione a bassa temperatura in serbatoi di acciaio inox. Nelle vasche il mosto resta a macerare con le bucce per circa 10 ore, seguirà una soffice pressatura. Prima di essere imbottigliato il vino riposa alcuni mesi in acciaio, poi affina ancora per almeno un mese in bottiglia. Alla vista si presenta con un colore corallo con riflessi violacei. Offre all'olfatto intense note floreali che rimandano alla rosa, e aromi fruttati di marasca e ciliegia. Fa il suo ingresso al palato con una piacevole mineralità ed una sinuosa rotondità offrendo un finale lungo e persistente. Si abbina perfettamente ad antipasti, primi piatti marinari e terreni, e a zuppe di pesce. Perfetto anche come aperitivo
Il Paturno è un vino con grandi doti estrattive, prodotto con due distinte partite di uve. I due vini vengono vinificati separatamente, in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata. La macerazione avviene per 10/12 giorni e vengono effettuati frequenti rimontaggi allo scopo di estrarre coloranti e sostanze aromatiche, ma anche per ammorbidire i tannini. Dopo alcuni mesi di affinamento in serbatoi di acciaio inox, il vino viene assemblato, filtrato, ma non stabilizzato a freddo. Poi viene imbottigliato, e riposa per sei mesi in sale d’invecchiamento scavate nella roccia.
W'Heart! è un rosso fermo prodotto con uve 100% Primitivo di ottima qualità. La vendemmia viene effettuata durante la prima decade di Settembre.
Il Calafuria è un vino rosato pugliese fresco e floreale a base di Negroamaro, dai profumi e dagli aromi piacevoli e caratteristici. Al naso questo Magnum pugliese richiama la frutta, i fiori e le erbe aromatiche. Al palato è morbido, fresco e molto piacevole, elegante ed equilibrato
Il Primitivo Neprica di Tormaresca Antinori è un vino rosso puliese proveniente dalla provincia di Brindisi, affinata in acciaio per 8 mesi circa per mantenere un profilo sensoriale fragrante e fruttato. Si presenta con un colore rosso rubino intenso, solcato da riflessi purpurei, e sprigiona all'olfatto note di amarene, piccoli frutti rossi freschi e canditi e aromi di liquirizia, rivelando un sorso morbido, rotondo e dai tannini evoluti, risvegliato da una freschezza equilibrata.
Nato da un’intuizione che riporta alla luce una tecnica antica che lega tradizioni passate a future visioni. L’esperimento di appassimento delle uve negroamaro provenienti dal Cru ‘Caragnuli’, vigneto di alberello pugliese di 80 anni, sito in San Pancrazio salentino, inizia nel 1980, grazie all’insistenza dell’enologo Severino Garofano che, da sempre, aveva creduto nella versatilità e nobiltà di tale vitigno. Nel 1986, dopo 6 anni di tentativi, la prima annata di ‘Graticciaia’ vede la luce. Il resto è una storia di successo che conferisce la dignità che al Negroamaro appartiene. Dopo una attenta selezione delle uve, si procede con un leggero appassimento, segue un affinamento di 12 mesi in barrique di rovere francese l’ultimo miglio è percorso in cemento fino all’imbottigliamento.
La seconda novità che vi avevamo preannunciato è l'introduzione del Susumaniello nella famiglia Cantalupi! Il Susumaniello è un vitigno che fa parte della storia enoica del Salento e che negli ultimi anni è al centro di una riscoperta e rivalorizzazione a cui ci uniamo per offrire la nostra interpretazione di questa uva versatile e molto interessante.
Almagia rosato di Giancarlo Ceci è un vino rosato naturale con zero solfiti, certificato Demeter da agricoltura biologica e biodinamica.
Parchitello è un vino rosato vinificato da bombino nero in purezza, vitigno storico per la produzione di soli vini rosè. Colore rosso rubino scarico, bouquet di frutti rossi che ricordano il melograno e frutti a polpa gialla. In bocca piacevole fresco ed equilibrato.
Almagia di Giancarlo Ceci è un vino rosso naturale con zero solfiti, certificato Demeter da agricoltura biologica e biodinamica.
Panascio di Giancarlo Ceci è un vino bianco biologico D.O.C Castel del Monte prodotto dalla vinificazione in purezza di uva bombino bianco. Esprime pienamente la tipicità del suolo e del vitigno, da bere giovane.
Alla vista si presenta rosso rubino. Al naso si esprime con note fruttate di frutta rossa matura, note floreali e spezie dolci. Al palato risulta morbido, dotato di un ottimo equilibrio tra la componente tannica e quella acida e di una buona persistenza
L'Insolito di Biancardi è un vino giallo paglierino. Floreale, fruttato e aromatico. Morbido, di piacevole acidità e buona persistenza
Alla vista si presenta giallo paglierino. Al naso si esprime con gradevoli e fini profumi floreali. Al palato risulta fresco e con un caratteristico sapore armonico.
Michele Biancardi. "Qui, nella Daunia, si fa vino da sempre e la mia cantina è solo una delle tante testimonianze sul territorio di un passato glorioso
Area di produzione: Manduria e Sava, Puglia Vitigno e vinificazione: Primitivo di Manduria. Macerazione a temperatura controllata per 8-10 giorni con rimontaggi periodici. Svinatura e fermentazione malolattica in acciaio. Affinamento in botti di rovere francese e americano per i successivi 6-8 mesi. Colore ed abbinamento: Rosso. Ottimo con primi piatti strutturati e agnello, con selvaggina e sughi e formaggi a pasta dura.
Si presenta dal colore rosso rubino intenso. Al naso è elegante e ricco, con profumi ampi, caldi ed avvolgenti di fichi secchi, confettura di ciliegie, arancia, liquirizia e mallo di noce. Nella bocca si ritrova una giusta dolcezza non assolutamente stucchevole e si avverte una freschezza quasi inaspettata, tannini vellutati e buona corposità. Il prolungato appassimento delle uve sulla pianta, fino al 15 settembre. Consente al vino di mantenere una dolcezza straordinaria.
Il Primitivo di Manduria Librante è un vino rosso prodotto dall’azienda vitivinicola Le Vigne di Luca Attanasio a Sava, nel cuore della terra di Manduria. Il nome “Libra” ossia bilancia, deriva dal latino, ed è il simbolo della giustizia. I vitigni di Primitivo sono coltivati ad Alberello Pugliese, e hanno circa 60 anni. L’azienda produce questo incredibile vino rigoroso, elegante, imponente, e dalla forza straordinaria. Un vino complesso, prodotto con sapienza e amore per la terra tramandate da tre generazioni di vignaioli che hanno reso grande il Primitivo di Manduria. La vendemmia viene effettuata manualmente nella seconda decade di settembre. Dopo la diraspatura e la pigiatura, il vino viene lasciato macerato per circa 15 giorni, la fermentazione avviene a temperatura controllata. Il vino viene affinato per qualche mese in serbatoi di acciaio inox, segue l’affinamento per 12 mesi in barrique. Termina la sua maturazione in bottiglia. Librante si presenta di un bellissimo colore rosso granato intenso. Al naso il profumo è caratterizzato da sentori fruttati di piccoli frutti di bosco e fichi, con note di cacao, e da un piacevole sottofondo speziato. Al palato il gusto è ricco, piuttosto caldo e profondo, con aromi avvolgenti. Equilibrata freschezza, buoni i tannini, con grande persistenza finale. Si abbina perfettamente a selvaggina e carne rossa, e formaggi stagionati, ma certamente è un calice che si dimostra eccezionale anche da assaporare e degustare in solitaria.
Il nome di questo vino simboleggia la Dodecàpoli Messapica. Così come l’antica Dodecapoli Etrusca e quella Ionia comprendeva dodici città, tutte situate nell’attuale Salento: Alezio, Ugento, Brindisi, Vereto, Otranto, Ceglie Messapica, Manduria, Mesagne, Nardò, Oria, Cavallino, Roca. Le dodici città-stato autonome erano una vera e propria organizzazione politico-militare con un proprio re e proprie leggi, ma appartenevano tutte alla Civiltà Messapica. Quasi tutte erano cinte da mura e dominate dall’acropoli dove sorgevano i palazzi, i templi delle divinità e l’agorà, la piazza del popolo, del mercato e delle riunioni e comprendeva, anche, il territorio circostante con i villaggi, gli avamposti militari e i porti, oltre alla campagna destinata alle coltivazioni e al pascolo. Il Luca Attanasio Dodecapolis Primitivo è un vino dal colore rosso intenso. Al naso è caratterizzato da profumi intensi e complessi di frutti di bosco maturi e prugna. In bocca è ricco, caldo, profondo, con aromi fruttati avvolgenti, di grande struttura. Buon tannino ed equilibrata freschezza con una grande persistenza finale.
Il colore si mostra rosa chiaretto intenso. Il profumo è fragrante, ampio, di mora selvatica, pera e agrumi. Al gusto il vino si presenta fresco, sapido e bilanciato da note fruttate. La vendemmia delle uve è iniziata nella seconda settimana di agosto. Il procedimento di macerazione dei grappoli si è compiuto nell’arco delle 10 ore dalla raccolta. La fermentazione si è svolta a basse temperature per circa 20 giorni.
L'uva Negroamaro da sempre ci affascina per la sua eleganza. La longevità di un vino da Negroamaro è paragonabile a quella dei grandi vini piemontesi o toscani. Questa è la nostra versione più sublime
Abbiamo lavorato con Falanghina in piccoli lotti negli anni precedenti e abbiamo sentito che aveva un carattere e una presenza speciali: note di fiori d'arancio e una sensazione in bocca seria e persistente. Un nostro caro amico quest'anno ci ha offerto un bellissimo e vecchio vigneto di Falanghina coltivata biologicamente e abbiamo colto al volo l'occasione per offrire un nuovo, bellissimo vino bianco alla famiglia.
Graticciaia Agricole Vallone 2016 Magnum 1,5 lt. in cassa legno: è un vino rosso pugliese nato da sole uve Negroamaro e affinato 26 mesi in acciaio e 12 in barrique. Si manifesta all’occhio con un colore rosso granato luminoso. Il profumo è ricco, intenso e molto complesso con note di more, prugne, fiori secchi, humus e spezie dolci. In bocca è intenso, rotondo e austero, con ricchi aromi, note di liquirizia e vigorosi tannini. ABBINAMENTI: carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati. TEMPERATURA DI SERVIZIO: 18-20° C.
Vino passito bianco, Capace di portare saggezza e meditazione anche a chi, per mano del destino, né è sprovvisto. La sensazione di pienezza al palato si accompagna con una verticale sensazione di freschezza. Il nostro preferito.
Capita spesso di pensare agli illustri personaggi che ci hanno preceduti in veste di proprietari della tenuta; da Raimondo del Balzo Orsini, Principe di Taranto, proprietario della tenuta dal 1382 al 1407, alla Regina Maria d’Enghein, Contessa di Lecce, proprietaria dal 1407 al 1464. Rimandiamo alla sezione dedicata per ulteriori cenni storici Del Castello di Serranova. Il rosso intenso delle terre rivela un primo indizio circa l’orientamento enologico dei vini della tenuta. Questo è il luogo dove si possono intravedere gli elementi caratterizzanti di Vallone; l’anima nobile dei vini, L’anima innovatrice che portò al concepimento della tecnica produttiva del Graticciaia; l’anima che abbraccia l’armonia e la bellezza generata dal connubio tra la storicità dei luoghi e la natura. Il Castel Serranova è un Cru le cui uve provengono un vigneto cinto da muretti a secco tesi a demarcare la soglia tra la dinamicità dei diversi elementi della riserva naturale circostante e il placido susseguirsi delle stagioni che condurranno a maturazione le uve. Il vigneto, denominato Vigna Castello, è l’origine del più classico dei blend salentini ovvero Negroamaro e Susumaniello con la predominanza di quest’ultimo. Elevato in tonneaux dedicati di rovere francese per 12 mesi. Note di cuoio, spezie e macchia mediterranea si susseguono senza soluzione di continuità in questo vino longevo.
DOCR è l’attenzione che Vallone dedica alle due denominazioni d’origine controllata più rappresentative del territorio. Si tratta di un percorso lungo; 24 mesi di passione. Entrambe le riserve sono elevate in legno sei mesi. Vereto è il nome del nostro vigneto di Negroamaro situato nella tenuta Iore in San Pancrazio Salentino. Il Tannino morbido e setoso è una dichiarazione d’origine inequivocabile del Negroamaro in purezza.
Flaminio è l’interpretazione che la famiglia Vallone dà ai vigneti autoctoni. La linea prende il nome dagli storici vigneti Flaminio da cui sono prodotti e che sorgono su un antico insediamento Messapico alle porte di San Pietro Vernotico. Si tratta della nostra tradizione in continua evoluzione. Colori intensi e profumi fruttati. Vitigno generoso quanto approssimativo in giovane età a causa della sua esuberanza produttiva. Maturando, la sovrabbondanza produttiva d’un tratto scompare dando spazio a uve in grado di esprimere complessità olfattiva con note di cuoio e macchia mediterranea.
Nato da un’intuizione che riporta alla luce una tecnica antica che lega tradizioni passate a future visioni. L’esperimento di appassimento delle uve negroamaro provenienti dal Cru ‘Caragnuli’, vigneto di alberello pugliese di 80 anni, sito in San Pancrazio salentino, inizia nel 1980, grazie all’insistenza dell’enologo Severino Garofano che, da sempre, aveva creduto nella versatilità e nobiltà di tale vitigno. Nel 1986, dopo 6 anni di tentativi, la prima annata di ‘Graticciaia’ vede la luce. Il resto è una storia di successo che conferisce la dignità che al Negroamaro appartiene. Dopo una attenta selezione delle uve, si procede con un leggero appassimento, segue un affinamento di 12 mesi in barrique di rovere francese l’ultimo miglio è percorso in cemento fino all’imbottigliamento.
La linea prende il nome dal versante adriatico, dove si estendono i vigneti Vallone. I Colori tipici della costa adriatica composti dal blu intenso del mare e dal continuo alternarsi del verde oro delle foglie di ulivo mosse dal vento. Ecco in queste poche parole è racchiuso lo spirito del Versante Vallone. Mantenendo la sua peculiare eleganza e mineralità, dalla nostra penisola salentina ha acquisito corpo e frutto. Vitigno internazionale presente nella nostra azienda dai primi anni 90’. Ama farsi accompagnare da piatti a base di frutti di mare, volendo un bel Poke Ball!
La linea prende il nome dal versante adriatico, dove si estendono i vigneti Vallone. I Colori tipici della costa adriatica composti dal blu intenso del mare e dal continuo alternarsi del verde oro delle foglie di ulivo mosse dal vento. Ecco in queste poche parole è racchiuso lo spirito del Versante Vallone. Inconfondibile rosso cupo dai riflessi violacei, dal vitigno più di trendy della puglia, un vino avvolgente facile da approcciare.
Flaminio è l’interpretazione che la famiglia Vallone dà ai vigneti autoctoni. La linea prende il nome dagli storici vigneti Flaminio da cui sono prodotti e che sorgono su un antico insediamento Messapico alle porte di San Pietro Vernotico. Si tratta della nostra tradizione in continua evoluzione. Colori intensi e profumi fruttati.
Flaminio è l’interpretazione che la famiglia Vallone dà ai vigneti autoctoni. La linea prende il nome dagli storici vigneti Flaminio da cui sono prodotti e che sorgono su un antico insediamento Messapico alle porte di San Pietro Vernotico. Si tratta della nostra tradizione in continua evoluzione. Colori intensi e profumi fruttati.
L’appellativo Vigna, autorizzato dagli organi competenti, davanti al nome Flaminio indica la reale corrispondenza dell’areale e quindi del vigneto da cui le uve del nostro DOC Brindisi provengono. Si tratta della prima DOC Brindisi prodotta in assoluto, correva l’anno 1972.
A Mano Fiano – Greco è il vino più insolito che proverete in Puglia, forse in tutta Italia. Il Fiano Minutolo, leggermente appassito, conferisce al blend il profumo di pesca bianca e la componente floreale. Il Greco, proviene da una vecchia vigna, non irrigata, posta in collina con terreno sabbioso, aggiunge corpo e note agrumate. É un fresco e delizioso aperitivo. Il profumo è “nordico”, il corpo è pieno, di grande soddisfazione con un’acidità fresca e piacevole.
Mi alzo molto presto e parto al buio. Sto andando in vigna. A volte dico dove, a volte resta un segreto. Le mattine in cui vado al Vigneto Prima Mano voglio essere solo. Ci sono momenti sensuali nella vita, per me uno di questi è essere nella vigna in riva al mare nei primi momenti dell’alba e sentire nell’aria l’odore del mare insieme al profumo della frutta. Tutto è silenzioso. Solo il vigneto parla. Mi dice di attendere ancora un paio di giorni. Non di più. Il mio vino è fatto quando le vigne mi parlano e io so ascoltare. Ci sono pochissimi vini al mondo così complessi, con questo estratto eppure morbidi ed eleganti.
Abbracciare nuove sfide enologiche è da sempre nel DNA di Mark. E vinificare l’uva Susumaniello in rosa è sicuramente una sfida intrigante. Avvolgerà tutti i sensi, dalla vista all’olfatto, dal gusto all’udito…(sentirete un giocoso cinguettio dopo il secondo sorso) Buon divertimento.
Il Susumaniello è un’antica e rara uva della penisola Salentina. In dialetto salentino Susumaniello significa “Piccolo Somarello Nero”. I vecchi contadini dicono che derivi dall’abitudine delle vigne di caricarsi di uva, altri sostengono sia per il carattere caparbio e la riluttanza a farsi domare. Finalmente un’uva e un enologo con la stessa personalità! Questo é un vino radioso come la sua terra, un vino che parla la lingua della gente di qui.
Vino prodotto con uve Primitivo coltivate in provincia di Taranto. Vendemmia manuale a giusta maturazione con accurata selezione delle uve. Cernita del grappolo manuale con nastro selettore. Fermentazione del mosto a temperatura controllata, macerazione tradizionale per 20-25 giorni, buon utilizzo del delestage e del rimontaggio. Svolgimento della fermentazione malolattica in barriques a temperatura controllata, con utilizzo di batonnage. 12 mesi di invecchiamento in barriques di rovere francese. 2-3 mesi di affinamento in bottiglia.
Vino dal colore rosso rubino intenso con riflessi amaranto. Al naso presenta frutti accattivanti di confettura di ciliegie e datteri, note di vaniglia e di liquirizia. Il palato è marcato da sentori di piccoli frutti rossi, succosi e maturi, e dalle sfumature dolci del legno. Caldo e di buona fragranza, con tannini grintosi e piacevoli. Perfetto come vino da meditazione e da… conversazione!
Se amate l’autunno, i suoi colori, i suoi profumi, e attendete questa stagione per gustare la freschezza e la fragranza del vino novello insieme alle castagne, come vuole la più classica delle tradizioni, vi invitiamo ad assaggiare il Novello Negroamaro Salento IGT di Menhir Salento, un vino rosso fresco, morbido e poco tannico, dato il particolare procedimento di vinificazione. Leggero, fruttato, vinoso, è estremamente gradevole e beverino, e sta molto bene anche con salumi, carni in umido e piatti a base di funghi.
Rosso rubino vivido e riflessi porpora, quasi impenetrabile, consistenza ottimale
Aperitivi, Ottimo con antipasti, cibi vegetariani, carni rosse e formaggi stagionati.
Il Primitivo Neprica di Tormaresca Antinori è un vino rosso puliese proveniente dalla provincia di Brindisi, affinata in acciaio per 8 mesi circa per mantenere un profilo sensoriale fragrante e fruttato. Si presenta con un colore rosso rubino intenso, solcato da riflessi purpurei, e sprigiona all'olfatto note di amarene, piccoli frutti rossi freschi e canditi e aromi di liquirizia, rivelando un sorso morbido, rotondo e dai tannini evoluti, risvegliato da una freschezza equilibrata.
Il Primitivo Neprica di Tormaresca Antinori è un vino rosso puliese proveniente dalla provincia di Brindisi, affinata in acciaio per 8 mesi circa per mantenere un profilo sensoriale fragrante e fruttato. Si presenta con un colore rosso rubino intenso, solcato da riflessi purpurei, e sprigiona all'olfatto note di amarene, piccoli frutti rossi freschi e canditi e aromi di liquirizia, rivelando un sorso morbido, rotondo e dai tannini evoluti, risvegliato da una freschezza equilibrata.
Carattere, personalità e potenziale qualitativo sono le caratteristiche che il territorio pugliesetrasmette alle varietà, indigene e non, che vi sono coltivate. È per questo che sono iniziati nel 1998 gli investimenti in Puglia della famiglia Antinori che ha ritenuto questa regione tra le più promettenti in Italia per la produzione di vini di qualità,dotati di forte identità territoriale.
L'unico rosso da bere freddo. Tradizione e modernità in una bottiglia unica.
Il nome del nostro vino, unico nel suo genere in quanto rosso ”da bere freddo”, è strettamente collegato al territorio dove nasce, il Salento, chiamato nell’ antichità “Il giardino d’ Italia” per la ricchezza e varietà dei suoi frutti. Questo vino deve, infatti, il suo nome ad uno dei frutti più prelibati che nascono in quest’ area: il fico nella varietà che si caratterizza per il suo colore rosso violaceo così intenso da avvicinarsi al nero ( “moro” in dialetto).
ensazionale, avvolgente, potente e rustico, ma allo stesso tempo capace di saper raccontare la storia del Territorio Salentino. Il Sole, l’influsso benefico del mare e del vento. La classificazione è quella classica, Negroamaro IGT. Prodotte con uve di Negroamaropure al 100%, selezionate coscienziosamente nella tenuta Maìme in S. Pietro Vernotico di Brindisi, dove vengono allevate ancora come si faceva una volta in queste zone, mediante il sistema ad alberello e a cordone speronato.
Area di produzione: Provincia di Taranto Vitigno e vinificazione: Primitivo 100%. La vinificazione viene effettuata utilizzando il tradizionale sistema a cappello sommerso, accuratamente controllato per estrarre tannini delicati e caratteristiche varietali della frutta. Durante la fase di maturazione in vasche dacciaio e bottiglie di vino, queste si evolvono per raggiungere i massimi livelli possibili. La macerazione dura 12-15 giorni a temperature controllate non superiori a 28 °C. Colore ed abbinamento: Rosso. Ottimo con primi piatti saporiti, carni rosse e formaggi stagionati.
Area di produzione: Manduria e Sava, Puglia Vitigno e vinificazione: Primitivo di Manduria. Macerazione a temperatura controllata per 8-10 giorni con rimontaggi periodici. Svinatura e fermentazione malolattica in acciaio. Affinamento in botti di rovere francese e americano per i successivi 6-8 mesi. Colore ed abbinamento: Rosso. Ottimo con primi piatti strutturati e agnello, con selvaggina e sughi e formaggi a pasta dura.
Vino prodotto da uve Fiano coltivate su terreni calcarei ed argillosi, vendemmiate manualmente a giusta maturazione con accurata selezione dei grappoli. Vinificazione tradizionale con pressatura soffice, fermentazione a temperatura controllata di 16° C e breve sosta sulle fecce fini.
Vino prodotto con uve Primitivo del Salento. Vendemmia manuale a giusta maturazione con accurata selezione delle uve. Macerazione tradizionale per 8-10 giorni e fermentazione del mosto a temperatura controllata di 20°C, costante utilizzo di rimontaggi e delestage. Svolgimento in acciaio della fermentazione malolattica. Sei mesi di invecchiamento in barriques di rovere francese. 2-3 mesi di affinamento in bottiglia.
Vino prodotto da uve Negroamaro coltivate nella zona di Salice Salentino e altri comuni in provincia di Lecce e Brindisi. Vendemmia manuale a giusta maturazione con accurata selezione delle uve. Cernita del grappolo manuale con nastro selettore, fermentazione del mosto a temperatura controllata, macerazione tradizionale per 20-25 giorni, buon utilizzo del delestage e del rimontaggio. Svolgimento della fermentazione malolattica in barriques a temperatura controllata, con utilizzo di batonnage. 12 mesi di invecchiamento in barriques di rovere francese. 2-3 mesi di affinamento in bottiglia.
Vino prodotto da uve Negroamaro coltivate in provincia di Lecce e Brindisi. Vendemmia manuale a giusta maturazione con accurata selezione delle uve. Macerazione tradizionale per 10-12 giorni e fermentazione del mosto a temperatura controllata, buon utilizzo di rimontaggi e delestage. Sei mesi di invecchiamento in barriques di rovere francese. 2-3 mesi di affinamento in bottiglia.
- Area di Produzione: Provincia di Brindisi Puglia
- Vitigno: Susumaniello
- Colore: Rosso
- Temperatura di servizio: 16-18 °C
Area di Produzione: Salento, Puglia. Vitigno e Vinificazione: Negroamaro. Affinamento in acciaio sulle proprie fecce nobili. Colore e Abbinamento: Rosato, ottimo con pesce e formaggi giovani.
Cantalupi Negroamaro è caratterizzato da un colore rosso rubino intenso, tendente ad assumere con l'invecchiamento gradevoli riflessi granata. Presenta un aroma intenso di frutta con note speziate. Al palato sprigiona un sapore vellutato, armonico, giustamente tannico. Da servire a una temperatura di 18°C.
Come d’incanto è un vino sorprendente ottenuto dalla vinificazione in bianco di Uva di Troia. E’ un vino complesso e deciso pur conservando una elegante freschezza. La sua incantevole ricchezza aromatica spazia dalle note agrumate a quelle di mora selvatica, dai sentori di melacotogna a quelli di zucchero a velo con spiccate sensazioni di miele. Polposo e minerale.
Sin dai tempi di Federico II, sui colli di Castel del Monte si cacciava con i falchi. In queste terre, tra vitigni lussureggianti, trova il suo habitat naturale il falco grillaio, rara specie di rapace testimone di una natura immutata. Sapiente uvaggio di uve Nero di Troia e Merlot.Dal colore rosso rubino con riflessi violacei è fresco e fruttato. Equilibrato e persistente. Elegante con sentori di mora e amarasca, piccoli frutti rossi e note balsamiche e di vaniglia. Al gusto si presenta raffinato, giustamente tannico e strutturato.
Antica costruzione in pietra a secco, lo Jazzo difendeva gli armenti ed i pastori dall’attacco notturno dei lupi, impedendo con le sue pietre a sbalzo, dette Pietre dei Lupi o Paralupi, lo scavalcamento dei recinti. Ancora oggi un intatto Jazzo veglia sulle vigne da cui abbiamo selezionato Pietra dei Lupi, ottenuto dalla vinificazione di Uva di Troia in purezza. Vino di grande eleganza e freschezza, affina i suoi tannini in tonneaux di rovere di Slavonia da 7,5 HL .
Si conservano in questo vino gli antichi valori di un mondo contadino in cui la transumanza degli armenti scandiva il rincorrersi delle stagioni. Lungo il tratturo scorreva la vita delle genti. Vino austero ottenuto dalla vinificazione di uva di troia in purezza, affina in botti grandi da 26 Hl di rovere di Slavonia per almeno ventiquattro mesi, conservando, unitamente al corpo e alla struttura tipici della varietà, una grande freschezza e bevibilità.
Cantalupi Negroamaro è caratterizzato da un colore rosso rubino intenso, tendente ad assumere con l'invecchiamento gradevoli riflessi granata. Presenta un aroma intenso di frutta con note speziate. Al palato sprigiona un sapore vellutato, armonico, giustamente tannico. Da servire a una temperatura di 18°C.
Il "Cantalupi" Rosso Salice Salentino della cantina Conti Zecca è un vino rosso corposo ed elegante dal colore rubino intenso. Al naso emergono profumi di frutta matura come more e prugne, e sentori di spezie. Sapore armonico, vellutato e giustamente tannico. Affina alcuni mesi in vasche di cemento prima di essere imbottigliato.
Nell’ampia e variegata gamma di etichette della cantina Conti Zecca, spiccano, per importanza e interesse, i vini realizzati con monovitigni autoctoni. L’azienda sta investendo notevoli energie in questa direzione.
Questo vino prende il nome da un nascondiglio sotterraneo, dove trovavano riparo gli abitanti del luogo durante le situazioni di pericolo. L’intero podere prese proprio il nome di Rifugio, che oggi è una zona particolarmente vocata per la coltivazione di pregiate uve di Primitivo.
Questo semplice e intenso Salento Rosato IGP “Venus” dei Conti Zecca è realizzato a partire da uve Negroamaro al 70% e il rimanente da vitigni complementari e nasce nel comune di Leverano, nel cuore del Salento. Prende il suo nome dal pianeta Venere e dalla dea dell'amore, della bellezza e del piacere.
Ogni anno il “Nero” della cantina Conti Zecca raggiunge le “finali” nei giudizi delle più rinomate guide di vini, ottenendo punteggi che, se non superano i 90 centesimi, si avvicinano puntualmente di molto. Anche quest’annata non fa eccezione. È un vino che segue un lungo invecchiamento: matura 18 mesi in barriques di legno francese, un anno in botti grandi di rovere e sei mesi in bottiglia.
Scopri i segreti dei Vini della Puglia: Una guida definitiva
La Puglia è una regione italiana di grande bellezza e le sue colline che ospitano i vigneti sono uno spettacolo da vedere. La Puglia è anche una destinazione popolare per il turismo enogastronomico, grazie alla sua ricca tradizione di produzione di vino. Se sei interessato a scoprire i segreti dei vini della Puglia, questa guida è un ottimo punto di partenza.
Il Vino della Puglia
La Puglia è una regione che ha una ricca storia di produzione di vino, con varietà che risalgono ai tempi della Magna Grecia. I vini della Puglia sono famosi per la loro complessità, con sapori che vanno dal fresco e fruttato al ricco e corposo. La regione è sede di alcuni dei più importanti vitigni italiani, tra cui Primitivo, Nero di Troia, Susumaniello, Bombino Nero e Malvasia Nera.
Primitivo
Il Primitivo è uno dei vitigni più popolari della Puglia ed è conosciuto per i suoi sapori ricchi, complessi e intensi. I vini Primitivo sono generalmente di colore rosso rubino intenso, con profumi di frutti di bosco maturi, come ribes, mirtilli, more e ciliegie, insieme a note di spezie e leggeri sentori di tabacco. Al palato, il Primitivo è generalmente corposo e intenso, con una buona acidità e tannini morbidi.
Nero di Troia
Il Nero di Troia è un vitigno a bacca rossa autoctono della regione che ha un profilo aromatico complesso ed è considerato uno dei migliori vini rossi della Puglia. I vini Nero di Troia tendono ad avere un colore rosso rubino intenso, con profumi di frutta matura, come ciliegie e more, insieme a note di spezie e tabacco. Al palato, hanno una buona struttura, con tannini morbidi ed equilibrati, e un finale persistente.
Susumaniello
Il Susumaniello è un vitigno a bacca rossa autoctono della Puglia che è diventato popolare nell’ultimo decennio. I vini prodotti da questo vitigno sono generalmente di colore rosso rubino intenso, con profumi di frutta matura, come le ciliegie, insieme a note di spezie, tabacco e legno. Al palato, hanno una buona struttura, con tannini morbidi e un finale persistente.
Bombino Nero
Il Bombino Nero è un vitigno a bacca nera autoctono della Puglia. I vini prodotti da questo vitigno hanno un colore rosso rubino intenso, con profumi di frutta matura, come more e ciliegie, insieme a note di spezie e tabacco. Al palato, hanno una buona struttura, con tannini morbidi ed equilibrati, e un finale persistente.
Malvasia Nera
La Malvasia Nera è un vitigno a bacca nera autoctono della Puglia e la sua produzione è limitata. I vini prodotti da questo vitigno hanno un colore rosso rubino intenso, con profumi di frutta matura, come ciliegie e mirtilli, insieme a note di spezie e tabacco. Al palato, hanno una buona struttura, con tannini morbidi ed equilibrati, e un finale persistente.
Come degustare i vini della Puglia
Per apprezzare appieno i vini della Puglia, è importante conoscere le tecniche di degustazione corrette. La degustazione di vino inizia con la valutazione dell’aspetto, con l’osservazione del colore, della limpidezza e della saturazione del vino. Una volta che l’aspetto è stato valutato, è possibile iniziare a valutare l’aroma del vino, osservandone l’intensità e la complessità.
Infine, si passa alla degustazione del vino, che inizia con l’assaggio del vino in bocca, notando la struttura, l’acidità, i tannini e il corpo. Assaggiando il vino, dovrebbe essere possibile identificare la complessità e i sapori del vino. Dopo la degustazione, è possibile valutare la persistenza del vino, notando quanto a lungo rimangono i sapori dopo aver bevuto.
Scopri le principali denominazioni dei vini pugliesi: guida ai sapori del sud Italia
La Puglia, terra di sole, mare e viti rigogliose, offre una varietà di vini di alta qualità grazie al suo clima mediterraneo e terreno fertile. In questa guida, esploreremo le principali denominazioni dei vini pugliesi e scopriremo i loro profumi e sapori unici.
Primitivo di Manduria DOC: il re dei vini rossi pugliesi
Il Primitivo di Manduria DOC è un vino rosso corposo e intenso, prodotto principalmente con l'uva Primitivo nella zona di Manduria, in provincia di Taranto. Caratterizzato da sapori di frutta matura, spezie e cioccolato, questo vino è perfetto per accompagnare piatti di carne e formaggi stagionati.
Negroamaro del Salento IGP: l'anima del Salento in un bicchiere
Il Negroamaro del Salento IGP è un vino prodotto con il vitigno autoctono Negroamaro, coltivato in tutta l'area del Salento. I vini rossi e rosati di questa denominazione presentano aromi di frutti rossi, erbe e spezie, ideali per accompagnare piatti a base di pesce e verdure.
Salice Salentino DOC: equilibrio e tradizione
Situato nel cuore del Salento, il Salice Salentino DOC produce vini rossi a base di Negroamaro, spesso in abbinamento con altre uve come il Malvasia Nera. I vini di questa denominazione si distinguono per la loro buona struttura, tannini morbidi e sapori di frutta rossa e spezie, perfetti per accompagnare piatti di pasta e carni rosse.
Castel del Monte DOC: una varietà di sapori in un territorio unico
La denominazione Castel del Monte DOC, situata nella parte settentrionale della Puglia, produce vini bianchi, rossi e rosati utilizzando vitigni come il Bombino Bianco, il Nero di Troia e l'Aleatico. Questi vini offrono un'ampia gamma di profumi e sapori, adatti a ogni occasione e abbinamento gastronomico.
La Puglia è una regione ricca di denominazioni vinicole che offrono una vasta gamma di vini di alta qualità. Esplorare le principali denominazioni dei vini pugliesi è un viaggio affascinante
